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madly

Doppio canale di comunicazione

L’amministratore usa un doppio canale di comunicazione per le convocazioni e l'invio dei verbali: email e raccomandata. Trovo la cosa molto comoda, ad esempio all’email dell’ultima convocazione (molto delicata) c’erano quasi trenta allegati da studiarsi con calma, che se spediti per raccomandata avrebbero comportato un costo non indifferente. Il verbale l’ho ricevuto via email, con la richiesta di una risposta per la ricezione, che ho effettuato, e tra una decina di giorni lo riceverò anche per posta raccomandata (ero assente).

Ecco la domanda: i famosi trenta giorni decorrono da quando ho dato conferma via email all’amministratore della ricezione del verbale o da quando lo ricevo fisicamente? Propendo per la seconda ipotesi, non ho intenzione di impugnare, ma mi è sorto questo dubbio. Pareri?

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a mio avviso decorrono da giorno che hai dato conferma di ricevuta via mail.

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La mail (non pec) non avrebbe alcuna valenza probatoria in caso di giudizio, MA sono dell’opinione che sia indispensabile, in tempi di magra come questi, cercare di pesare il meno possibile sulle casse del condominio. Una raccomandata con trenta fogli costa sicuramente più di 10 € e se i condomini (come penso) sono oltre 50, stiamo parlando di almeno 6/700 € tra copie e raccomandate, escludendo i verbali da inviare agli assenti!

 

Ne consegue che inviare le convocazioni via mail, imponendo una conferma scritta di avvenuto ricevimento entro 24h, non mette al sicuro l’amministratore da eventuali impugnazioni, ma farebbe risparmiare parecchi quattrini a tutti. Resta inteso che l’amministratore dovrà inviare quanto dovuto, via raccomandata, a tutti coloro che non risponderanno in tempo rapidi, per riservarsi il diritto di difendere il condominio in caso di impugnazione.

 

Resta inteso che un atteggiamento del genere si basa sulla “condivisione”di un obiettivo comune, rappresentato da un cospicuo risparmio per i condòmini. Ma, nel caso in cui qualcuno, per qualsiasi motivo, dovesse impugnare una delibera che ha seguito questo iter economicamente condivisibile, se io fossi amministratore convocherei immediatamente una assemblea che ratificasse la delibera impugnata, seguendo pedissequamente i dettami dell’art. 66 dacc e da quel momento in avanti non esiterei a perseguire sempre questo metodo.

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L’amministratore usa un doppio canale di comunicazione per le convocazioni e l'invio dei verbali: email e raccomandata. Trovo la cosa molto comoda, ad esempio all’email dell’ultima convocazione (molto delicata) c’erano quasi trenta allegati da studiarsi con calma, che se spediti per raccomandata avrebbero comportato un costo non indifferente. Il verbale l’ho ricevuto via email, con la richiesta di una risposta per la ricezione, che ho effettuato, e tra una decina di giorni lo riceverò anche per posta raccomandata (ero assente).

Ecco la domanda: i famosi trenta giorni decorrono da quando ho dato conferma via email all’amministratore della ricezione del verbale o da quando lo ricevo fisicamente? Propendo per la seconda ipotesi, non ho intenzione di impugnare, ma mi è sorto questo dubbio. Pareri?

Non decorrono perché l’articolo disciplinante è inderogabile e quindi non regolamentabile un metodo illegittimo.

Soluzione potrebbe esser quella di inviare la convocazione coi santi crismi e gli allegati via mail.

indubbio però anche questa metodologia possa risultare impugnabile laddove si contesti la mancanza dell invio provato degli allegati .

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Non decorrono perché l’articolo disciplinante è inderogabile e quindi non regolamentabile un metodo illegittimo.

Soluzione potrebbe esser quella di inviare la convocazione coi santi crismi e gli allegati via mail.

indubbio però anche questa metodologia possa risultare impugnabile laddove si contesti la mancanza dell invio provato degli allegati .

Ogni condominio è un mondo a sè e per questo si dovrebbero seguire sempre le norme del c.c. (o le norme contrattuali dei RdC). Ci sono condomini dove basta muovere un foglio in modo sbagliato per vedersi impugnare una delibera, altri in cui prevale il buon senso. Quanto da me descritto nel post #3 si riferisce naturalmente a questi ultimi.

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La mail (non pec) non avrebbe alcuna valenza probatoria in caso di giudizio, MA sono dell’opinione che sia indispensabile, in tempi di magra come questi, cercare di pesare il meno possibile sulle casse del condominio. Una raccomandata con trenta fogli costa sicuramente più di 10 € e se i condomini (come penso) sono oltre 50, stiamo parlando di almeno 6/700 € tra copie e raccomandate, escludendo i verbali da inviare agli assenti!

 

Ne consegue che inviare le convocazioni via mail, imponendo una conferma scritta di avvenuto ricevimento entro 24h, non mette al sicuro l’amministratore da eventuali impugnazioni, ma farebbe risparmiare parecchi quattrini a tutti. Resta inteso che l’amministratore dovrà inviare quanto dovuto, via raccomandata, a tutti coloro che non risponderanno in tempo rapidi, per riservarsi il diritto di difendere il condominio in caso di impugnazione.

 

Resta inteso che un atteggiamento del genere si basa sulla “condivisione”di un obiettivo comune, rappresentato da un cospicuo risparmio per i condòmini. Ma, nel caso in cui qualcuno, per qualsiasi motivo, dovesse impugnare una delibera che ha seguito questo iter economicamente condivisibile, se io fossi amministratore convocherei immediatamente una assemblea che ratificasse la delibera impugnata, seguendo pedissequamente i dettami dell’art. 66 dacc e da quel momento in avanti non esiterei a perseguire sempre questo metodo.

A mio mio giudizio è un falso problema che molti amministratori enfatizzano col rischio di vedersi imougnare delibere, doversi altresì fare un bel mea culpa, diffondendo una brutta e malsana abitudine. Ogni servizio ha un costo e se la norma lo richiede io che sostengo esser una professionista lo rispetto spiegando al più ai condomini le ragioni ma mai banalizzando le norme sulle quali il mio lavoro si fonda, mai assecondando il pensiero di un risparmio che si traduce in 5/6€ all’anno pro testa compresa la stampa naturalmente.

Alle volte mi vien da pensare se chi sostiene queste strane tesi sia lo stesso amministratore che applica il cd compenso forfetario per cancelleria telefoniche etc compenso che ben supera le postali e che ben si sa non esser corrispondente al reale consumo di materiale ...vogliamo parlarne?

Non mi riferisco a te balbetto ma a tutti quelli che si nascondono dietro le postali per accontentare i condomini e poi aggiungono balzelli per il loro compenso mai dettagliato in un preventivo ...di questi amministratori ne farei volentieri a meno, grazie,

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Rileggendo il primo post mi sono accorto che non mi sono spiegato bene e per questo mi scuso: anche le convocazioni arrivano per raccomandata, ma senza gli allegati che invece sono spediti solo via email.

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A mio mio giudizio è un falso problema che molti amministratori enfatizzano col rischio di vedersi imougnare delibere, doversi altresì fare un bel mea culpa, diffondendo una brutta e malsana abitudine. Ogni servizio ha un costo e se la norma lo richiede io che sostengo esser una professionista lo rispetto spiegando al più ai condomini le ragioni ma mai banalizzando le norme sulle quali il mio lavoro si fonda, mai assecondando il pensiero di un risparmio che si traduce in 5/6€ all’anno pro testa compresa la stampa naturalmente.

Alle volte mi vien da pensare se chi sostiene queste strane tesi sia lo stesso amministratore che applica il cd compenso forfetario per cancelleria telefoniche etc compenso che ben supera le postali e che ben si sa non esser corrispondente al reale consumo di materiale ...vogliamo parlarne?

Non mi riferisco a te balbetto ma a tutti quelli che si nascondono dietro le postali per accontentare i condomini e poi aggiungono balzelli per il loro compenso mai dettagliato in un preventivo ...di questi amministratori ne farei volentieri a meno, grazie,

Ti prego ... bilbetto ... non bal .. bal ... balbetto 😉

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Rileggendo il primo post mi sono accorto che non mi sono spiegato bene e per questo mi scuso: anche le convocazioni arrivano per raccomandata, ma senza gli allegati che invece sono spediti solo via email.
La valenza legale è data dalla comunicazione tracciabile, in questo caso la raccomandata, gli allegati non sono indispensabili siano inviati con la raccomandata delle convocazione e possono essere visionati in qualsiasi periodo dell'anno nel luogo indicato dall'amministratore al momento della nomina o riconferma, previo appuntamento --> cc art 1129.

 

Tu dici al 1° post - non ho intenzione di impugnare, ma mi è sorto questo dubbio.

Per cui non vedo alcun problema, e comunque i 30 giorni valgono dalla raccomandata (Fax, Pec, consegna a mano) e non da altri tipi di comunicazioni tipo e.mail, lettera normale ecc ecc

Se tu lo vuoi, dato che non hai nulla da impugnare, puoi considerarti avvisata anche con la e.mail

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... puoi considerarti avvisata anche con la e.mail
Errata corrige, avvisata con avvisato, chiedo scusa a madly

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