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Kurt Cobain

Dlgs n. 102/2014 (Modifica).

A me no. La uni 10200 è in fase di modifica. Le leggi regionali non risultano scavalcate e vanno rispettate. Il calcolo del consumo involontario tiene conto dello stato attuale dell'edificio mentre per il calcolo del fabbisogno termico (i nuovi millesimi) si tiene conto dell'edificio come era stato costruito. Questo significa che se tutti coibentano internamente il proprio appartamento (posano doppi vetri, isolanti al soffitoo e alle pareti ecc) l'amministratore non ne sa nulla trattandosi di propriite private e il consumo involontario risulta stravolto. Spero che la nuova 10200 corregga queste astrusità.

Ciao a tutti. Mi permetto di fare qualche considerazione sull'argomento. Questa volta però non da un punto di vista tecnico . Ritengo che l'imposizione legislativa sul sistema di divisione delle spese , sia sbagliata , lesiva della libertà individuale. .Ma scusate è come se nella vostra azienda con un decreto si rimodulassero tutti gli stipendi, o le vostre pensioni. Mi piace pensare che con l'acquisto di un appartamento si accetta un contratto che lo stato ha reso nullo. Questa norma rende qualcuno più ricco ed altri più poveri , questa voltaal legislatore non è venuto in mente l'aggravio di spesa........ L'incipit della legge , giusto e condivisibile, non doveva essere perseguito con tali sistemi, ma semplicemente obbligando ad aumentare i rendimenti degli impianti, fino al punto da rendere impossibile il mantenimento dei centralizzati. Siamo abituati a scegliere sempre le strade più facili per poi accorgerci che sono chiuse.

... e se l'assemblea a maggioranza decide di fare il 90%/10% io, proprietario di una unità immobiliare gravemente danneggiata da questa decisione, vado a farmi fare una semplice relazioncina tecnica che certifica che per me l'installazione "non è efficiente in termini di costi".

Mi spiace, ma non è così.

 

La relazione tecnica riguarda TUTTO l'edificio, non è che ogni singolo appartamento se la può fare per conto suo.

 

Quindi, o tutti installano i contabilizzatoti o nessuno li installa, perché c'è un'attestazione riguardante TUTTO il condominio.

Mi spiace, ma non è così.

La relazione tecnica riguarda TUTTO l'edificio, non è che ogni singolo appartamento se la può fare per conto suo.

Temo che con il nuovo aggiornamento della l.102 non sia più così.

Cito:

Art. 16 Comma 6 (Sanzioni)

Nei casi di cui all'articolo 9, comma 5,

c) il proprietario dell'unita' immobiliare, che non provvede ad installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza di ciascun corpo scaldante posto all'interno dell'unita' immobiliare, e' soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro per ciascuna unita' immobiliare. La disposizione di cui al primo periodo non si applica quando da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato risulta che l'installazione dei predetti sistemi non e' efficiente in termini di costi."

Lo stesso viene ripreso per i contatori di calore

 

Art. 9 Comma 5 (Misurazione):

b) nei condomini ..., e' obbligatoria l'installazione entro il 31 dicembre 2016, a cura del proprietario, di sotto-contatori per misurare l'effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unita' immobiliare, nella misura in cui sia tecnicamente possibile, efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali ....

c) nei casi in cui l'uso di sotto-contatori non sia tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi ..., si ricorre, a cura dei medesimi soggetti di cui alla lettera b), all'installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione ... in corrispondenza a ciascun corpo scaldante ..., salvo che l'installazione di tali sistemi risulti essere non efficiente in termini di costi con riferimento alla metodologia indicata nella norma UNI EN 15459;

 

Quindi la legge aggiornata ora prevede che ogni singolo proprietario delle u.i. è l'unico responsabile per l'installazione dei contatori/ripartitori e conseguentemente per le relative sanzioni, se non lo fa. Quindi sarà lui che dovrà presentare l'eventuale analisi tecnica che certifica che per lui non sia "efficiente in termini di costi" (facile da ottenere per singole unità nel condominio).

 

Lo so che una simile previsione non ha senso, ma allora serve una circolare interpretativa che chiarisca. Al momento è scritto così e non credo che qulasisai giudice la possa leggere diversamente. In questo modo, in pratica e senzo dirlo esplicitamente, hanno eliminato l'obbligo della contabilizzazione.

Quindi, o tutti installano i contabilizzatoti o nessuno li installa, perché c'è un'attestazione riguardante TUTTO il condominio.

Appunto, se alcune u.i. nel condominio sono esentate per le ragioni di cui sopra, diventa tecnicamente impossibile ripartire i costi secondo i consumi per tutti gli altri (soprattutto con ripartitori). 😎

Scusate una piccola domanda da inespertissimo. Nel caso di contabilizzazione DIRETTA, la percentuale di "consumo involontario" ( calcolato per differenza tra ciò che segna il contatore generale, meno la somma dei contatori di tutti gli appartamenti) sarà applicata a quali componenti delle Spese di Riscaldamento: gasolio, energia, manutenzione ordinaria o a TUTTE queste spese insieme? Grazie.

Buongiorno, ho letto i vari interventi e vorrei porre il seguente quesito:

possiedo una casa in un condominio (utilizzato da tutti i propietari come seconda casa) con riscaldamento centralizzato. La caldaia ha però tubazioni separate per ogni appartamento, che è provvisto di un termostato per l'attivazione delle caldaia e "conta ore" per la durata di funzionamento. La tubazione che parte dalla caldaia, in corrispondenza dell'ingresso in ciascun appartamento, è anche dotata di un contatore che misura l'utilizzo di acqua calda per il riscaldamento, richiesta da ciascuna unità immobiliare.

Di conseguenza le spese di riscaldamento sono ripartite tra una quota fissa del 30% (in proporzione ai millesimi) e la restante quota del 70% commisurata all'effettivo consumo.

Nel corso dell'assemblea condominiale tenutasi ieri, l'amministratore ci ha detto che vige comunque l'obbligo di installare i ripartitori su ciascun calorifero per determinare una più corretta ripartizione dei costi del consumo che sarebbero basati sull'effettivo potere calorico utilizzato. Detto questo, appare però del tutto evidente che il risparmio energetico per un minor consumo di combustibile (che è il principio che ha ispirato il provvedimento legislativo) non si consegue, in quanto ciascun condomino continuerà ad utilizzare il riscaldamento come ha fatto finora (cioè attivandolo tramite il termostato che ha in casa) ma cambierà solamente il criterio di ripartizione dei costi individuali.

A questo punto mi domando se sia effettivamente obbligatorio (stante la tipologia del condominio e dell'impianto di riscaldamento che è assimilabile a quelli di tipo autonomo) applicare il Dl 102/2014

 

Grazie

A questo punto mi domando se sia effettivamente obbligatorio (stante la tipologia del condominio e dell'impianto di riscaldamento che è assimilabile a quelli di tipo autonomo) applicare il Dl 102/2014

Grazie

No. Mi sembra l'esempio classico di "... salvo che l’installazione di tali sistemi risulti essere non efficiente in termini di costi ..." (Art. 9, 5c - legge 102/14 aggiornata).

 

Per mettervi al sicuro lo farei certificare da un tecnico abilitato, che, visto la semplicità del vostro caso, lo dovrebbe fare per pochi euro.

 

Detto questo, aggiungo che i "conta-ore" sono un sistema molto inaffidabile per la registrazione dei consumi. Ma se siete contenti non lo cambierei!

Scusate una piccola domanda da inespertissimo. Nel caso di contabilizzazione DIRETTA, la percentuale di "consumo involontario" ( calcolato per differenza tra ciò che segna il contatore generale, meno la somma dei contatori di tutti gli appartamenti) sarà applicata a quali componenti delle Spese di Riscaldamento: gasolio, energia, manutenzione ordinaria o a TUTTE queste spese insieme? Grazie.

Presumendo che anche il vostro condominio ottemperi alla nuova condizione che potete ripartire i costi in modo libero, fate semplicemente la somma delle spese elencate e ripartite il 70% del totale secondo quanto rilevato dai contatori di calore e il restante 30% secondo p.es. i millesimi di proprietà (o altro paramentro che scegliete).

 

Se volete applicare quanto previsto dalla norma UNI 10200, lascio ad altri la spiegazione come eseguire i calcoli 😉

Temo che con il nuovo aggiornamento della l.102 non sia più così.

Cito:

Art. 16 Comma 6 (Sanzioni)

Nei casi di cui all'articolo 9, comma 5,

c) il proprietario dell'unita' immobiliare, che non provvede ad installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza di ciascun corpo scaldante posto all'interno dell'unita' immobiliare, e' soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro per ciascuna unita' immobiliare. La disposizione di cui al primo periodo non si applica quando da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato risulta che l'installazione dei predetti sistemi non e' efficiente in termini di costi."

Lo stesso viene ripreso per i contatori di calore

 

Art. 9 Comma 5 (Misurazione):

b) nei condomini ..., e' obbligatoria l'installazione entro il 31 dicembre 2016, a cura del proprietario, di sotto-contatori per misurare l'effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unita' immobiliare, nella misura in cui sia tecnicamente possibile, efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali ....

c) nei casi in cui l'uso di sotto-contatori non sia tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi ..., si ricorre, a cura dei medesimi soggetti di cui alla lettera b), all'installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione ... in corrispondenza a ciascun corpo scaldante ..., salvo che l'installazione di tali sistemi risulti essere non efficiente in termini di costi con riferimento alla metodologia indicata nella norma UNI EN 15459;

 

Quindi la legge aggiornata ora prevede che ogni singolo proprietario delle u.i. è l'unico responsabile per l'installazione dei contatori/ripartitori e conseguentemente per le relative sanzioni, se non lo fa. Quindi sarà lui che dovrà presentare l'eventuale analisi tecnica che certifica che per lui non sia "efficiente in termini di costi" (facile da ottenere per singole unità nel condominio).

 

Lo so che una simile previsione non ha senso, ma allora serve una circolare interpretativa che chiarisca. Al momento è scritto così e non credo che qulasisai giudice la possa leggere diversamente. In questo modo, in pratica e senzo dirlo esplicitamente, hanno eliminato l'obbligo della contabilizzazione.

Dimentichi una cosa... se si montano i contabilizzatori e un proprietario non li monta (perché ha la perizia), dovrà comunque pagare il massimo di consumi volontari (perché ha sempre la valvola aperta)!!!

😂

Dimentichi una cosa... se si montano i contabilizzatori e un proprietario non li monta (perché ha la perizia), dovrà comunque pagare il massimo di consumi volontari (perché ha sempre la valvola aperta)!!!

😉

Non ne sono tanto sicuro che deve pagare il massimo. Non è scritto da nessuna parte (a parte forse nella 10200 ma che in questo caso non entra nemmeno in gioco). Temo che se un proprietario ottiene questa esenzione abbia diritto che le sue spese gli vengano ripartite come prima e non con criteri nuovi.

 

Se fosse come dici, "l'inefficienza in termini di costi" non sarebbe mai data e quindi sempre sbagliata 😉

Veramente, la legge dice che ognuno deve pagare in base a quanto consuma ...

"... salvo che ..." ed è questo che mi preoccupa! Comunque spero che hai ragione!

Buongiorno,

 

Premessa : ( scusate il tono un pò scocciato ma è così che mi sento )

 

mi sono iscritto l'anno scorso al forum per far chiarezza sul contacalorie, visto che nel mio condominio è stato installato.

e questo è la mia discussione : https://www.condominioweb.com/forum/quesito/ripartizione-spese-riscaldamento-con-contabilizzazione-del-calore-fregatura-82666/

 

Colgo l'occasione per rispondere a Brunatta che mi aveva aveva fatto chiarezza sul bilanciamento di un impianto idraulico : da me sembra che l'impianto sia bilanciato. Non hanno usato Valvole preregolabili, ma detto dal tecnico, il bilanciamento è stato fatto attraverso i detentori che regolano il flusso di acqua ( penso in uscita ).

 

ora io sono uno di quelli " sfortunati " esposizione sud ma ultimo piano in condominio anni 70 ( non coibentato )

 

Ebbene mi sono beccato una previsione di spesa di 1600 € contro 514 € di un primo piano, calcolato sulle 24 ore di accensione e sempre tenendo 20 gradi in casa con un inverno rigido.

 

Fortunatamente la caldaia è accesa 14 ore e quindi spenderei 933 € contro 299 € di un primo piano, sempre coi 20 gradi e tenendo sempre le valvole aperte .

 

Io ho acquistato casa nel 2014, sapevo già che si sarebbe dovuto montare il contacalorie, ma mai avrei immaginato che la nuova suddivisioni in millesimi sarebbe stata così differenti da un'appartamento ad un altro.

Avrei immaginato di spendere il doppio, ma non più di tre volte.

 

E' davvero allucinante questa situazione!!

Io faccio fatica a pagare le spese ma fortunatamente ce la faccio, ma non ho figli e 2 redditi.

Ma immaginiamo una famiglia con figli che a fatica riesce a pagare il mutuo, che improvvisamente si trova a pagare il doppio di prima ( vecchia suddivisione in millesimi ), come fa ?

Che colpa ha un proprietario che ha acquistato un immobile al piano terra o ultimo piano in condomini datati ? cosa ne poteva sapere che sarebbe andata così ?

 

Rispondo a qualcuno che dice che i piani alti costano meno.. non è proprio vero è risaputo che costano di più !!

 

Vi faccio una domanda : ma quello del primo piano nel mio palazzo ( come tutti gli altri tranne piani terra e ultimi )sarà incentivato all'utilizzo delle valvole ? spende al massimo 299 € all'anno ( tenendo sempre acceso a 20 gradi ) !

voi stareste li ad abbassare quando avete un pò più caldo, per risparmiare magari 40 € in un anno ? magari apre anche la finestra.... io me ne fregherei altamente ...

 

Ed ecco decadere anche la "logica di risparmio comune" ed utilizzo delle valvole ! tutto questo non ha assolutamente senso !

 

Io mi son fatto un'idea su tutta questa storia, e cioè che l'obbligo di installazione di valvole e contacalorie, è stato fatto per far guadagnare "qualcuno", e non certo per un risparmio energetico.

Sarebbe stato molto meglio mettere l'obbligo di sostituzione di caldaie datate con caldaie a condensazione e magari coibentazione dei solai, impostando come temperatura 19/20 gradi.

 

Conclusione

Ho letto dai vostri preziosi post, che la legge è in fase di aggiornamento, " se c’è una differenza superiore al 50% per il fabbisogno termico tra le singole unità immobiliari " ecc ecc

Che deve essere l'assemblea a decidere le quote ( 70/30 o 80/20 o 90/10 ). Da me credo sia il 70/30 infatti queste sono le quote complessive del condominio :

 

Spesa Volontaria ( 11289.54 ) Spesa Involontaria ( 4984,23 ) spesa Totale ( 16273.77 )

 

Ma anche con questa suddivisione i piani alti e bassi spendono più del triplo degli altri, perciò non credo proprio sia una soluzione per spalmare meglio la spesa.

 

Per ora io ho trovato solo una soluzione per i piani " sfortunati ". Sono andato dallo studio tecnico, e mi son fatto fare il ricalcolo, supponendo di coibentare, a mie spese il mio soffitto ( controsoffitto in cartongesso e lana di roccia )!!

 

Ebbene spenderei poco più dei piani intermedi... L'intervento sarebbe totalmente a mie spese e ne beneficerebbero anche i piani sotto..... questo vi sembra giusto ?

 

3000 € o 4000 € di lavori e 200 € di ricalcolo allo studio tecnico ( hanno un programma dove inseriscono 2 dati e fanno il ricalcolo, totale lavoro 10 minuti ) .. così ci guadagnano ancora un pò ...

 

Per concludere vi volevo chiedere, sapete se è possibile cambiare questa nuova tabella millessimi di fabbisogno ?

 

Ps : nel palazzo di un mio amico hanno approvato all'unanimità di non fare l'intervento, nel palazzo hanno un tecnico di caldaie che li ha informati, dicendogli che non fa risparmiare. Hanno fatto proprio bene, purtroppo nel mio non sono riuscito a spiegarmi infatti ci sono anziani e persone che non ci capiscono una forca... e l'amministratore spingeva sul fare l'intervento per adempire alla legge.. ecc ecc

ah ultima cosa..

 

Navigando ho iniziato a leggere diversi forum su come manomettere le letture e far leggere più lentamente i consumi effettivi al contacalorie..

 

Oltre che ingiusto ed instabile questo sistema si può pure manomettere... ALLUCINANTE!

hai perfettamente ragione...

 

le valvole regolatrici vanno benissimo per risparmiare, ma dovevano tenere conto degli edifici più vecchi e non coibentati introducendo dei correttivi per gli appartamenti più svantaggiati

 

da quest'anno avrò anch'io la nuova contabilizzazione, sono all'ultimo piano di un vecchio edificio...mi sento già male..

hai perfettamente ragione...

 

le valvole regolatrici vanno benissimo per risparmiare, ma dovevano tenere conto degli edifici più vecchi e non coibentati introducendo dei correttivi per gli appartamenti più svantaggiati

 

da quest'anno avrò anch'io la nuova contabilizzazione, sono all'ultimo piano di un vecchio edificio...mi sento già male..

Spenderai il triplo degli altri... preparati

 

vi inoltro questa notizia :

http://www.ediltecnico.it/42843/contabilizzazione-del-calore-correttivo/

 

forse tra un pò di tempo dopo anni di discussioni tra condomini cause manomissioni ecc ecc, capiranno che ci vogliono dei correttivi per i piani svantaggiati in condomini datati.

D'altronde siamo in Italia cosa potevamo aspettarci ??

ff2004 ah se vuoi un consiglio controlla che bilancino l'impianto... ( utilizzando valvole preregolabili o detentori regolabili ) altrimenti oltre che pagare il triplo avrai anche freddo ed altri inconvenienti.

leggendo qui : http://www.ediltecnico.it/42843/contabilizzazione-del-calore-correttivo/

 

e in particolare questo :

 

3. I coefficienti correttivi sono argomento di discussioni infinite. Chi vive all’ultimo piano di un edificio mal coibentato sostiene che le dispersioni vadano attribuite al condominio nel suo complesso. Chi vive negli appartamenti centrali, invece, non ha nessuna intenzione di continuare a condividere le spese per queste dispersioni che non avvengono nella sua unità immobiliare. Vi sono Paesi che usano i coefficienti correttivi per mitigare le grosse differenze di spesa e altri no. Il correttivo del d.lgs. 102 crede di aver affrontato e risolto questo spinoso problema affermando che, in presenza di grandi differenze di fabbisogno termico, il condominio può fare a meno della norma UNI 10200 e ripartire le spese secondo quote fisse: almeno il 70% della spesa basata sui consumi volontari e la rimanenza basata su millesimi, metri quadri o metri cubi. L’effetto che si ottiene sarà esattamente l’opposto del risultato desiderato: avendo come obbligatoria una quota minima del 70% da imputare ai consumi volontari, chi vive all’ultimo piano vedrà aggravarsi la propria situazione perché il nuovo decreto in questo caso non contempla la possibilità di utilizzare alcun coefficiente correttivo! Se, ad esempio, l’assemblea condominiale delibera l’80% a consumo e il 20% di quota fissa, l’utente dell’ultimo piano sarà ancor più penalizzato che con il metodo riportato nella UNI 10200. Al contrario, la nuova versione della UNI 10200, attualmente in fase di revisione, prevederà quasi certamente dei coefficienti per suddividere tra tutte le unità immobiliari gli extra consumi dovuti alle strutture orizzontali (in particolare il sottotetto).

In pratica, il condominio che deciderà di applicare la norma UNI 10200 avrà a disposizione uno strumento per rendere ragionevole la ripartizione delle spese, mentre il condominio che vorrà fare a meno della norma si troverà a gestire infinite discussioni tra gli utenti dei vari piani.[/b]

 

sarà vero ?

I coefficienti correttivi sono indispensabili.

Se l'inefficienza delle parti comuni condominiali (tetto, cantina, cappotto) saranno scaricate sulle spese di singoli inquilini NESSUNA assemblea delibererà più NULLA: sarà la paralisi del mercato della ristrutturazione energetica!

Noi siamo due anni che abbiamo le valvole e come ripartizione 20% fissa e 80% contabilizzate.

Abito all'ultimo piano e comunque rispetto a prima di installarle spendo meno.

Ottimo intervento Maxxr

 

Queste sono le considerazioni che vogliamo acquisire nel Forum.

 

Insomma, risultati "pratici" e constatati sul campo dopo un paio di anni di uso, non argomentazioni filosofiche personali.

 

Comunque questa discussione ha sviscerato il problema in modo completo e (purtroppo) ripetitivo, quindi viene chiusa.

 

Sicuramente verranno iniziati altri post sull'argomento che, ricominciando da zero, saranno più pratici da leggere, senza dover "rileggere" decine di interventi precedenti per poter intervenire con concretezza.

Ospite
Questa discussione è chiusa.
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