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Kurt Cobain

Dlgs n. 102/2014 (Modifica).

 

Non credo che per 100 euro Brunata faccia le letture/ripartizioni per un condominio medio nemmeno per 1 anno...

 

Si rilegga quanto è stato scritto, almeno la lingua italiana dovrebbe essere chiara per tutti...

Per il resto, non sapendo lei di cosa si occupa, no comment...

Però è vero, si parla di "differenze di fabbisogno termico per metro quadro tra le unità immobiliari costituenti il condominio"!!!

 

Quindi:

1) i millesimi non c'entrano;

2) siccome si parla di unità in generale, basta considerare la differenza più grande (per es. tra un'unità al piano centrale a sud e un'unità al piano terra a nord).

Però è vero, si parla di "differenze di fabbisogno termico per metro quadro tra le unità immobiliari costituenti il condominio"!!!

 

Quindi:

1) i millesimi non c'entrano;

2) siccome si parla di unità in generale, basta considerare la differenza più grande (per es. tra un'unità al piano centrale a sud e un'unità al piano terra a nord).

E come lo calcolo il fabbisogno per metro quadro se non usando la TS 11300? Se qualche tecnico lo fa a spanne va bene, se un professionista deve applicarla sul serio i calcoli sono esattamente gli stessi.

Grazie CLAIRSTON. Il discorso che tu fai vale per chi ha acquistato appartamenti con riscaldamento centrale di recente, ma ti assicuro che quando comprai il mio nel 1976 non si teneva conto di questo perché gli appartamenti erano dotati di radiatori di misura diversa a seconda dell'esposizione dell'appartamento. Il mio era sopra quello al piano di mezzo della sorella della proprietaria che me l'ha venduto. Sono sicura che i due appartamenti erano stati acquistati dal padre per lo stesso valore. Per questi motivi e per un lastrico solare comune a tutti in quanto adibito all'asciugatura dei panni non si fece nessuna distinzione nel valore di acquisto, né nella pulizia e manutenzione delle scale. Non accetto nemmeno il discorso che gli altri pagavano per me. Se si è programmato un riscaldamento centralizzato e gli appartamenti sono stati venduti con lo stesso valore a parità di millesimi. ogni proprietario ha diritto ad avere i 20 gradi promessi di riscaldamento. Diverso il discorso per l'autonomo. Perché improvvisamente non se ne tiene conto e si penalizza chi ha acquistato a certe condizioni? per incentivare il risparmio energetico si dice ma così si cambia la vita della gente beneficiando alcuni e privando altri che magari ora vivono con modeste pensioni e non possono permettersi di cambiare casa. Che poi è un'altra ingiustizia. La nostra vita, gli amici i negozi abituali sono qui non altrove. E' violenza gratuita. Discorsi questi che chi pensa solo in termini economici non vuole recepire.

Grazie CLAIRSTON. Il discorso che tu fai vale per chi ha acquistato appartamenti con riscaldamento centrale di recente, ma ti assicuro che quando comprai il mio nel 1976 non si teneva conto di questo perché gli appartamenti erano dotati di radiatori di misura diversa a seconda dell'esposizione dell'appartamento. Il mio era sopra quello al piano di mezzo della sorella della proprietaria che me l'ha venduto. Sono sicura che i due appartamenti erano stati acquistati dal padre per lo stesso valore. Per questi motivi e per un lastrico solare comune a tutti in quanto adibito all'asciugatura dei panni non si fece nessuna distinzione nel valore di acquisto, né nella pulizia e manutenzione delle scale. Non accetto nemmeno il discorso che gli altri pagavano per me. Se si è programmato un riscaldamento centralizzato e gli appartamenti sono stati venduti con lo stesso valore a parità di millesimi. ogni proprietario ha diritto ad avere i 20 gradi promessi di riscaldamento. Diverso il discorso per l'autonomo. Perché improvvisamente non se ne tiene conto e si penalizza chi ha acquistato a certe condizioni? per incentivare il risparmio energetico si dice ma così si cambia la vita della gente beneficiando alcuni e privando altri che magari ora vivono con modeste pensioni e non possono permettersi di cambiare casa. Che poi è un'altra ingiustizia. La nostra vita, gli amici i negozi abituali sono qui non altrove. E' violenza gratuita. Discorsi questi che chi pensa solo in termini economici non vuole recepire.

Le modifiche apportate alla legge vanno nella direzione che dici.

 

Se abitate in un condominio vecchio, sicuramente ci saranno differenze del 50% tra il fabbisogno energetico degli appartamenti e, quindi, potrete tranquillamente utilizzare una quota fissa (decisa dall'assemblea) da ripartire in base ai vecchi millesimi di riscaldamento.

Grazie MOSQUITON. Ci spero proprio che i legislatori abbiano dei ripensamenti perché se ci dovesse affidare solo ai condomini (magari arrivati molto tempo dopo con cambi di proprietari) ti assicuro che saremmo messi male nelle ripartizioni delle spese.

Grazie MOSQUITON. Ci spero proprio che i legislatori abbiano dei ripensamenti perché se ci dovesse affidare solo ai condomini (magari arrivati molto tempo dopo con cambi di proprietari) ti assicuro che saremmo messi male nelle ripartizioni delle spese.

I legislatori i ripensamenti li hanno avuti, ma sarà comunque compito dei condomini (in assemblea) DECIDERE come effettuare la ripartizione delle spese.

Si rilegga quanto è stato scritto, almeno la lingua italiana dovrebbe essere chiara per tutti...

Cito quello che al momento sembra che sia stato approvato dal CdM (serve ancora pubblicazione su G.U):

" ... è suddiviso tra gli utenti finali, in base alla norma tecnica UNI 10200 e successive modifiche e aggiornamenti. Ove tale norma non sia applicabile o laddove siano comprovate, tramite apposita relazione tecnica asseverata, differenze di fabbisogno termico per metro quadro tra le unità immobiliari costituenti il condominio o l’edificio polifunzionale superiori al 50 per cento, è possibile suddividere l’importo complessivo tra gli utenti finali attribuendo una quota di almeno il 70 per cento agli effettivi prelievi volontari di energia termica. In tal caso gli importi rimanenti possono essere ripartiti, a titolo esemplificativo e non esaustivo, secondo i millesimi, i metri quadri o i metri cubi utili, oppure secondo le potenze installate."

 

Non leggo "millesimi di riscaldamento" e nemmeno che qualcuno debba fare calcoli per i fabbisogni "per tutte le unità immobiliari". Forse dovreste imparare a leggere meglio prima di sostenere certe cose.

 

Per il resto, non sapendo lei di cosa si occupa, no comment...

Non sapevo che le vostre risposte "tecniche" dipendessero da chi ponte una domanda. Ma comunque si, sono d'accordo, meglio qualche vostro no comment che certi comment 😎

" ... differenze di fabbisogno termico per metro quadro tra le unità immobiliari costituenti il condominio o l’edificio polifunzionale superiori al 50 per cento, "[/b][/i]

Caro Nuovo utente Consulente, per sapere se il condominio può non utilizzare la UNI 10200 deve ottenere la relazione tecnica asseverata che riporti queste differenze sul fabbisogno termico per metro quadro, le quali risultano dal calcolo del fabbisogno secondo i parametri della UNI TS 11300.

 

Per il resto evitiamo di rispiegare l'esempio sul costo di letture/ripartizione perché era già chiaro.

le solite bufale italiane!

fatemi capire... io ora ho valvole e millesimi fatti e Pure la ripartizione!

Che devo fare?

le solite bufale italiane!

fatemi capire... io ora ho valvole e millesimi fatti e Pure la ripartizione!

Che devo fare?

Se vi "piace", tenetevi quella.

 

Altrimenti, potete vedere se ci sono differenze superiori al 50% al metro quadro tra appartamenti e, in tal caso, potete tornare alla quota fissa (decisa dal condominio, ma non superiore al 30%) da ripartire con i vecchi millesimi!

io ora ho valvole e millesimi fatti e Pure la ripartizione!

Che devo fare?

Testo del decreto correttivo (attendere conferma dopo pubblicazione in Gazzetta Ufficiale):

"...omissis... Le disposizioni di cui alla presente lettera sono facoltative nei condomini ove alla data di entrata in vigore del presente decreto si sia già provveduto all'installazione dei dispositivi di cui al presente comma e si sia già provveduto alla relativa suddivisione delle spese."

Leggo poca indignazione ed il solito atteggiamento di rimediare alle assurdità normative e legislative con interpretazioni fantasiose. midade le definisce bufale ma la definizione corretta del parto legislativo dovrebbe essere un'altra.

Non viene corretta la stupidità maggiore della norma , legare il fabbisogno termico ai consumi involontari.

E'stato invece eliminata l'unica cosa saggia che c'era, determinare in modo certo il consumo involontario,

Brunata ha ragione quando dice che il risultato di tale modifica potrebbe essere addirittura peggiorativa per gli appartamenti di bordo (il consumo involontario con carichi particolarmente ridotti potrebbe arrivare a ben oltre il 50%, vi piaccia o no , le cose stanno così e con il 70% a consumo altro che salasso!!!!). Ma la cosa che ritengo più grave è dare potere all'assemblea condominiale di decidere su cose di cui non capisce praticamente nulla ed in cui gli egoismi prevalgono su qualsiasi logica. Ma non era più facile dire che nei casi in cui la differenza del fabbisogno termico tra diversi appartamenti supera un certo valore ( il 50% mi sembra enorme) , questa va colmata a spese di tutti?

Leggo poca indignazione ed il solito atteggiamento di rimediare alle assurdità normative e legislative con interpretazioni fantasiose. midade le definisce bufale ma la definizione corretta del parto legislativo dovrebbe essere un'altra.

Non viene corretta la stupidità maggiore della norma , legare il fabbisogno termico ai consumi involontari.

E'stato invece eliminata l'unica cosa saggia che c'era, determinare in modo certo il consumo involontario...

Dire che il consumo involontario veniva determinato in modo certo mi pare eccessivo!!!

 

Inoltre, non era neanche calcolato bene, dato che tenendo il riscaldamento chiuso, si avrebbe avuto un consumo involontario "negativo"...

 

Il consumo involontario diviso in base ai nuovi millesimi di fabbisogno energetico che dipendono da piano, esposizione, ecc... è una baggianata pazzesca. Ogni tecnico lo calcola in modo diverso e crea ingiustizie pazzesche... almeno questo obbrobrio, adesso, si può evitare.

 

Per il resto, rimango dell'idea che è sempre meglio una quota fissa decisa dall'assemblea (come, d'altra parte, tutte le decisioni che avvengono in un condominio)!!!

Dire che il consumo involontario veniva determinato in modo certo mi pare eccessivo!!!

 

Inoltre, non era neanche calcolato bene, dato che tenendo il riscaldamento chiuso, si avrebbe avuto un consumo involontario "negativo"...

 

Il consumo involontario diviso in base ai nuovi millesimi di fabbisogno energetico che dipendono da piano, esposizione, ecc... è una baggianata pazzesca. Ogni tecnico lo calcola in modo diverso e crea ingiustizie pazzesche... almeno questo obbrobrio, adesso, si può evitare.

 

Per il resto, rimango dell'idea che è sempre meglio una quota fissa decisa dall'assemblea (come, d'altra parte, tutte le decisioni che avvengono in un condominio)!!!

Ma ti rendi conto che nei condomini multi piano la maggioranza è degli appartamenti di mezzo che avranno tutto l'interesse ad applicare bassi valori di perdite, in questo modo il resto verrà pagato da coloro che sono costretti a consumare di più.

Ti ricordo che applicare bassi valori di perdite significa spostare i consumi involontari sui consumi volontari e parli di ingiustizie..........

Noto contestazioni al decreto da parte di alcuni esperti professionisti del forum.

 

Varrebbe però la pena di fare eventualmente il confronto con un eguale condominio dotato però di riscaldamento singolo in ogni unità immobiliare.

 

In quest'ultimo ognuno paga "realmente" quanto consuma e non si tiene conto di "esposizioni", consumi involontari, affacci, ecc.

 

Perchè nel condominio centralizzato ci dovrebbero essere pesanti penalizzazioni per qualcuno.

 

Ben vengano quindi i decreti correttivi ed eventualmente anche la ormai vicina modifica della 10200.

 

Ogni tecnico lo calcola in modo diverso e crea ingiustizie pazzesche...

 

Forse ogni tecnico che lavora per voi. Quelli seri, invece, usano tutti la TS 11300 e le differenze di calcolo sono minime...

Ma ti rendi conto che nei condomini multi piano la maggioranza è degli appartamenti di mezzo che avranno tutto l'interesse ad applicare bassi valori di perdite, in questo modo il resto verrà pagato da coloro che sono costretti a consumare di più.

Ti ricordo che applicare bassi valori di perdite significa spostare i consumi involontari sui consumi volontari e parli di ingiustizie..........

La quota fissa, ripartita con i vecchi millesimi, è comunque il meno peggio.

 

Ti faccio un esempio.

 

Consideriamo 2 appartamenti di uguale dimensione (stessi vecchi millesimi):

- appartamento A, collocato a piano intermedio, esposto a sud;

- appartamento B, collocato al piano terra, esposto a nord.

 

Con i nuovi millesimi, l'appartamento B pagherebbe di SOLI consumi involontari il triplo di A, anche se tiene i termo spenti.

 

Ti pare giusto?

 

Sempre meglio ripartire la quota fissa (anche se bassa) con i vecchi millesimi (A e B pagano uguali).

 

Poi è chiaro che B pagherà più di consumi VOLONTARI, ma questo avviene in ENTRAMBI i casi.

 

Non sei d'accordo???

🤔

Noto contestazioni al decreto da parte di alcuni esperti professionisti del forum.

 

Varrebbe però la pena di fare eventualmente il confronto con un eguale condominio dotato però di riscaldamento singolo in ogni unità immobiliare.

 

In quest'ultimo ognuno paga "realmente" quanto consuma e non si tiene conto di "esposizioni", consumi involontari, affacci, ecc.

 

Perchè nel condominio centralizzato ci dovrebbero essere pesanti penalizzazioni per qualcuno.

 

Ben vengano quindi i decreti correttivi ed eventualmente anche la ormai vicina modifica della 10200.

Si, è vero. Anche noi, da sempre, facciamo il paragone con il condominio termo-autonomo, dove l'inquilino dell'ultimo piano non si è mai sognato di chiedere a quello di sotto di condividere le spese per le dispersioni verso il tetto.

Trattasi comunque di fattispecie diverse perché non c'è un servizio in comune.

Qui il problema è che il nuovo provvedimento non è correttivo, bensì peggiorativo. A fronte di una perizia tecnica asseverata (peraltro non scontata e, c'è da immaginare, da pagarsi a caro prezzo) il decreto da' facoltà ai condòmini di decidere percentuali fisse, aprendo la strada a una marea di contenziosi soprattutto perché, se non si usa la 10200, non ci sarà alcun coefficiente correttivo.

La maggioranza decide (e potrebbe anche decidere per un 90-10), caricando la maggior parte dei costi sulla minoranza delle unità immobiliari o sui poveretti che abitano nell'edificio in maniera continuativa.

Qui il problema è che il nuovo provvedimento non è correttivo, bensì peggiorativo. A fronte di una perizia tecnica asseverata (peraltro non scontata e, c'è da immaginare, da pagarsi a caro prezzo) il decreto da' facoltà ai condòmini di decidere percentuali fisse, aprendo la strada a una marea di contenziosi soprattutto perché, se non si usa la 10200, non ci sarà alcun coefficiente correttivo

Se si utilizzano i VECCHI millesimi di riscaldamento, NON occorre alcun correttivo, perché si basano sui mq.

 

La maggioranza decide (e potrebbe anche decidere per un 90-10), caricando la maggior parte dei costi sulla minoranza delle unità immobiliari o sui poveretti che abitano nell'edificio in maniera continuativa.

Almeno, se il poveretto tiene i termo chiusi o si riscalda in altro modo, NON paga nulla....

 

Al contrario, è la UNI 10200, con i nuovi millesimi di fabbisogno energetico, che CARICA TUTTI i CONSUMI INVOLONTARI alle minoranze di cui parlate (anche se tengono i termosifoni spenti)!!!

Se si utilizzano i VECCHI millesimi di riscaldamento, NON occorre alcun correttivo, perché si basano sui mq.

Almeno, se il poveretto tiene i termo chiusi o si riscalda in altro modo, NON paga nulla....

 

Al contrario, è la UNI 10200, con i nuovi millesimi di fabbisogno energetico, che CARICA TUTTI i CONSUMI INVOLONTARI alle minoranze di cui parlate (anche se tengono i termosifoni spenti)!!!

sono perfettamente d'accordo

Faccio anch'io un esempio

Consumo totale 100.000 kwh di consumo .

Perdite di distribuzione 25.0000 kwh.

Percentuale decisa assemblea 10%

Riduzione consumi a 75.000 kw.

Consumi involontari decisi 7.500 kwh.

Il costo del riscaldamento aumenta del 17% sui consumi volontari. E considerando che essi non saranno ugualmente distribuiti posso certamente affermare che con tale sistema gli appartamenti sfavoriti, pagheranno di più rispetto a prima.

Faccio anch'io un esempio

Consumo totale 100.000 kwh di consumo .

Perdite di distribuzione 25.0000 kwh.

Percentuale decisa assemblea 10%

Riduzione consumi a 75.000 kw.

Consumi involontari decisi 7.500 kwh.

Il costo del riscaldamento aumenta del 17% sui consumi volontari. E considerando che essi non saranno ugualmente distribuiti posso certamente affermare che con tale sistema gli appartamenti sfavoriti, pagheranno di più rispetto a prima.

Si, ma se l'appartamento 'sfavorito' si rompe le balle del centralizzato e CHIUDE i termosifoni, pagherà solo la sua parte (in vecchi millesimi) del 10% di quota fissa!!!

 

Mi meraviglio di te, che sei sempre stato "contro" il pagamento di quote "inique" legate al riscaldamento centralizzato.

Si, ma se l'appartamento 'sfavorito' si rompe le balle del centralizzato e CHIUDE i termosifoni,

Quindi il nuovo decreto è migliorativo perché spinge i residenti dell'ultimo piano a spegnere i radiatori e stare con 15 gradi in casa? Oppure, oltre a pagare la quota fissa del centralizzato, deve poi comprarsi delle stufette e spendere il triplo per l'energia elettrica? Oppure vogliamo obbligare tutti gli ultimi piani a distaccarsi?

Complimenti per la teoria bizzarra...

Ospite
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