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Ëligio

Divieto parcheggio ai morosi negli spazi comuni

Buongiorno

 

Un'unità immobiliare è morosa da circa due annualità, Il recupero crediti si presenta "quasi" impossibile, visto che l'immobile è già sottoposto a pignoramento e beni "mobili" non sembrano disponibili per un decreto ingiuntivo e conseguente procedura di pignoramento. (il proprietario si guarda bene da mantenere un conto corrente e altri beni aggredibili)

 

L'amministratore vorrebbe imporre almeno il divieto di parcheggio alle due auto in possesso dei due residenti nell'appartamento, unica possibilità, in questo caso, prevista dal Codice nei confronti dei morosi.

 

Alla luce di quanto sopra, visto che risulterebbe "inutile" comminare una sanzione per mancato adempimento della diffida dell'amministratore prevista dall'art. 70 att. del c.c., in quanto non verrebbe assolutamente pagata vista la morosità conclamata, l'amministratore stesso vorrebbe attivare la rimozione obbligatoria a mezzo carro attrezzi.

 

Si presenta il problema del sensibile costo della rimozione (che non verrebbe pagata certo dal moroso) e dell'eventuale illeicità della procedura della rimozione, visto che l'amministratore non è comunque un "pubblico ufficiale".

 

Altra problematica riguarda la compagna "residente" nell'unità immobiliare, anch'essa parcheggiatrice negli spazi comuni, si può aggredire anche l'auto di questa residente nell'unità immobiliare morosa?

 

Il problema si presenta complesso e pieno di rischi per eventuali illeciti nelle procedure.

 

Su questo specifico caso non ho trovato sufficiente giurisprudenza in rete, sarei grato a chi avesse preziosi elementi da offrire; non pareri personali che purtroppo lasciano il tempo che trovano.

 

Grazie.

Per la rimozione delle auto di proprietà dei non condomini dovete seguire questa prassi descritta in questo link, dotandovi di idonea segnaletica che si conformi ai dettami del codice ed allo stesso tempo consente, previo accordo, se concessionario di area adibita a parcheggio e autorità territoriale (Comune o Prefetto) di regolarla secondo i criteri che più ritiene opportuno purchè la segnaletica adottata sia idonea e conforme a quella prevista dal regolamento d'esecuzione del vigente C.d.S. (ad es. può ricevuto il nulla osta predisporre dove crede i divieti di sosta purchè secondo codice). Sicchè in forza di un cartello che vieti la sosta con pannello integrativo indicante rimozione potrà adottare semplicemente il provvedimento della rimozione.

http://www.vigileamico.it/chiedi/files/V430.htm

Per Tullio

 

I parcheggi nel condominio non sono delimitati, ce ne sono a sufficienza e non esiste barra d'ingresso o divieti generalizzati, ma l'amministratore vorrebbe vietare al (ai) morosi il parcheggio (sosta, non transito) ai sensi dell'art. 63 att. del c.c.: In caso di mora nel pagamento dei contributi che si sia protratta per un semestre, l'amministratore può sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato.

 

Per Peppe

 

L'accesso ai parcheggi o il transito non viene negato, verrebbe negato "l'uso" vero e proprio della sosta (notturna) ai sensi dell'art. 63 citato sopra, visto che l'art. 70 si dimostrerebbe palesemente inutile.

Per Tullio

 

I parcheggi nel condominio non sono delimitati, ce ne sono a sufficienza e non esiste barra d'ingresso o divieti generalizzati, ma l'amministratore vorrebbe vietare al (ai) morosi il parcheggio (sosta, non transito) ai sensi dell'art. 63 att. del c.c.: In caso di mora nel pagamento dei contributi che si sia protratta per un semestre, l'amministratore può sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato.

Ho capito, ma l'amministratore deve trovare il modo di impedire l'accesso ai morosi, si potrebbe dotare, previa delibera assembleare, il parcheggio di barra con telecomando e non fornire il telecomando al moroso sino a che non ha pagato il debito, o altri sistemi simili, ma disporre con delibera il divieto di parcheggio, senza impedire materialmente l'accesso ai morosi, non è possibile.

Per Tullio

 

La sbarra non è facilmente installabile ed in realtà non serve; ce ne vorrebbero due (visti i due ingressi), da 40 anni non ce n'è stato bisogno e sicuramente il condominio non stanzierebbe le (sensibili) somme per le installazioni, con scavi per portare la corrente fino agli ingressi, aumento del costo dell'assicurazione condominiale, manutenzione periodica, ecc.

Si parlerebbe di oltre 15 mila Euro da "buttare" per colpa del moroso .... (che diventerebbe ancora più moroso)

 

Per Maila

 

L'auto in oggetto è un "rottame" senza valore, ed il soggetto in questione è già sotto pignoramento mobiliare ed immobiliare da parte della banca a causa del mancato pagamento del mutuo.

Possibile che in questo caso l'art. 63 Att. non sia applicabile .....

Per Tullio

 

La sbarra non è facilmente installabile ed in realtà non serve; ce ne vorrebbero due (visti i due ingressi), da 40 anni non ce n'è stato bisogno e sicuramente il condominio non stanzierebbe le (sensibili) somme per le installazioni, con scavi per portare la corrente fino agli ingressi, aumento del costo dell'assicurazione condominiale, manutenzione periodica, ecc.

Si parlerebbe di oltre 15 mila Euro da "buttare" per colpa del moroso .... (che diventerebbe ancora più moroso)

Mi spiace, ma come detto non puoi impedire al moroso di parcheggiare nel piazzale condominiale adibito a parcheggio, potete almeno mettere una catena/barra con lucchetto, e la chiave a tutti meno al moroso sino a che non paga, però c'è il rischio delle copie della chiave da parte di qualche condomino buono d'animo.

Se c'è il riscaldamento centralizzato forse può risultare più semplice lasciarli al freddo.

Il riscaldamento è autonomo.

 

Come ho detto sopra, l'unico "servizio" comune che si potrebbe aggredire risulta proprio il parcheggio nei cortili comuni del condominio.

Allora il problema si pone in una luce completamente diversa: nel vs Condominio siete disposti a mantenere a vita questi due persone ?

Se la risposta è SI, tenetevi in tasca gli eurini per impedirgli la sosta delle loro auto, che tanto li dovrete spendere , pure meglio, per coprire la loro infinita morosità condominiale.

Se la risposta è NO, avviate l'iter per pignoramento dell'immobile e successiva messa all'asta dello stesso. Spenderete tanto senza ricavarne nulla, ma spenderete bene! Infatti conseguirete l'estromissione dal Condominio di quelle figure problematiche.

 

Pare che l'intestatario dell'immobile sia solo lui, da cui il moroso sarebbe solo lui... Lei non sarebbe aggredibile.

  • Confuso 1
.....Se la risposta è NO, avviate l'iter per pignoramento dell'immobile e successiva messa all'asta dello stesso. Spenderete tanto senza ricavarne nulla, ma spenderete bene! Infatti conseguirete l'estromissione dal Condominio di quelle figure problematiche. .....
Come ho detto sopra, l'immobile è già stato posto sotto pignoramento dalla banca, che è sicuramente privilegiata rispetto al condominio.

 

Oltretutto, con i valori immobiliari crollati negli ultimi anni, la banca probabilmente non recupererà nemmeno tutta la parte del mutuo anticipato.

 

Con il consiglio dell'avvocato ci siamo già "insinuati" nel pignoramento, aste, ecc. con la procedura di recupero delle morosità (chissà con quali risultati...), questo ci costa già 500€ di spese burocratiche (probabilmente irrecuperabili anch'esse).

 

Noi volevamo almeno avvalerci dell'art. 63 Att. nei confronti del condómino "menefreghista" che, vista la sua situazione, non paga le proprie quote condominiali, "tanto non gli si può fare niente"; non ha più niente da aggredire tramite decreto ingiuntivo.

 

Bella situazione, chissà quante altre simili ce ne sono in giro per l'Italia .....

A mio parere avete già fatto tutto quanto era nelle vostre possibilità.

Vista la desolante situazione, altre iniziative rappresentano solo costi supplementari da aggiungere alla morosità certa da coprire.

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