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Luigi1975

Disturbo alla quiete da paziente con problemi psichiatrici

Salve,

 

come da titolo il problema è piuttosto particolare, cercherò quindi di essere sintetico.

 

Nella sintesi ometterò tutti quei giri di parole che solitamente si usano in queste occasioni, non certo per mancanza di sensibilità verso la persona interessata (un problema in effetti c'è e bisogna in qualche modo risolverlo).

Il paziente in questione è un bambino di circa 12 anni, affetto gravemente da autismo.

Abita nell'appartamento sopra il mio.

Durante il giorno, quando non è a scuola e quindi soprattutto la sera e nei fine settimana, fa continuamente salti per tutta la casa con tutti i suoi 45-50 kg di peso.

Salti in alto, ricadendo pesantemente sul pavimento: sembra che il palazzo stia per crollare. Vibrano persino le finestre nel mio appartamento. E' praticamente impossibile riposare o dormire.

I genitori, da me cortesemente sollecitati a prendere un qualche provvedimento "strutturale" (cioè tappeti, moquettes etc. che potessero attutire il suono) mi hanno detto che ben volentieri l'avrebbero fatto, ma che il bambino non tollera variazioni al suo ambiente, e che si opporrebbe ad ogni aggiunta. Quindi niente da fare. Mi hanno assicurato che è seguito e che prende farmaci che tuttavia non danno l'esito di tranquillizzarlo.

Io, come condòmino ancor prima che amministratore, ho dimostrato comprensione per il caso umano e sto infatti ancora tenendo duro. Ma la situazione tende a peggiorare. il bambino cresce e cresce anche il suo peso e la sua agitazione. E non so quanto potrò resistere ancora.

 

Chiedo dunque sia consigli professionali (ma non voglio agire come fossi un amministratore "esterno") sia di esperienza di vita vissuta in situazioni simili. Si possono obbligare i genitori di insonorizzare la loro casa? C'è qualche norma che li obblighi insomma a rendere "non molesta" la patologia del loro figlio? Non si tratta, spero lo si capisca bene, di non essere sensibili, ma piuttosto di voler evitare l'esaurimento nervoso. Persino i suoi vicini a lato si sono lamentati, nonostante che a loro pervenga il 10% del rumore che posso sentire io, che gli sono sotto. Figuratevi.

 

Grazie a tutti quelli che risponderanno.

 

Luigi

Bella pesca !

Sei praticamente senza armi e qualunque azione desideri intraprendere non ti troveresti in contrasto solo col ragazzo o i suoi genitori, ma col SSN: questo ragazzo sarà sicuramente stato preso in carico da qualche unità medica specializzata che quasi certamente lo mantiene monitorato, sempre pronta a tutelarlo e difenderlo come è giusto che sia...

D'altra parte l'autismo rientra nel novero di quelle patologie non ben conosciute fino in fondo e di difficilissima risoluzione.

 

L'unica soluzione praticabile che forse può portare beneficio a tutti è uno scambio di appartamenti: proporre alla famiglia col ragazzo autistico il piano terra... sempre che l'eventuale cambiamento sia benedetto dall'interessato, dai medici che lo seguono, dai sui genitori, da chi dovrebbe scambiare l'appartamento con questa famiglia.

Aggiungo solo che bisogna anche ragionare in termini numerici: per conseguire la giusta salvaguardia del minore, assecondandolo in ogni manifestazione, non è che possono esaurirsi tutti gli altri interessati dai suoi scarichi energetici.

Io riunirei tutti gli interessati (genitori esclusi), per andare tutti insieme a colloquio col dirigente della struttura che lo ha in cura. Oppure, presso la struttura della ASL di zona che si occupa di questi casi. Leggete bene la carta dei servizi della ASL, perchè conta anche la vostra tutela e dalla carta saprete già cosa la Asl è tenuta a fare per voi. La trovate in rete.

Come qualsiasi altro caso, la pubblica amministrazione ha il compito di soppesare ed equilibrare le esigenze e gli interessi dei cittadini.

 

La pretesa dei genitori, di far crescere il ragazzo facendo esaurire tutti gli altri, senza nemmeno mettere un tappeto, mi pare assolutamente non condivisibile.

ciao

 

purtroppo non so aiutarti nel tuo caso. Con problematiche analoghe (insano mentalmente, con ottima salute fisica e spesso incontenibile, con lancio di tutto, compreso coltelli) dopo reiterate segnalazioni e accertamento, con idonea relazione dei Carabinieri ho ottenuto un ricovero obligatorio per 90 giorni. Purtroppo, col buonismo imperante a carico degli altri, passi per cattivo da parte di tutti coloro che non vivono il tuo problema e che lo minimizzano, salvo poi, quando vengono intyeressati direttamente.

Prova a sentire il tuo Sindaco in merito, forse lui può aiutarti o comunque, convincere i genitori sfortunati a venirti almeno incontro con soluzioni mitiganti il disagio.

Luigi, e se tu provassi a chiedere consiglio agli assistenti sociali che seguono il ragazzo? Per la loro preparazione ed ancor più per la loro esperienza, forse hanno dei suggerimenti da mettere in atto sia da parte dei genitori sia da parte tua.

Comunque auguri, credo che tu ne abbia bisogno.

Un bel ginepraio: non ti invidio.

Sui presupposti di un TSO ho i miei dubbi, considerato che il soggetto non è pericoloso nel senso più diretto del termine (dalle mie parti tendono a concederlo soltanto quando si hanno dubbi sulla pericolosità per sè o per gli altri) tuttavia ti posso anche riportare un caso di cui ho esperienza personale: una Signora con problema di delirio ipocondriaco che passava da un medico all'altro poichè convinta di avere una malattia che, puntualmente, non veniva riconosciuta dal malcapitato.

I famigliari, esasperati, si attivarono per un TSO e lo ottennero, col risultato di farla ricoverare in psichiatria per circa un mese.

Il problema, semmai, è che una volta tornato a casa il ragazzino riprenderà quasi certamente, prima o poi, la sua condotta insopportabile.

Il suggerimento di scambiarvi gli appartamenti potrebbe essere una bella idea, ma anche questo sarebbe un cambiamento che i genitori del malato potrebbero considerare inaccettabile (se hanno rifiutato i tappeti e la moquette...) perchè incompatibile con la malattia.

Io comincerei a fargli scrivere due righe di contestazione da un avvocato di Tua fiducia, poi si vedrà..

non credo sia un problema risolvibile con un TSO. Credo che forse sia più utile rivolgersi agli assistenti sociali, che potranno valutare anche se il ragazzo ha bisogno di un ulteriore aiuto a casa. E' una faccenda molto delicata comunque. Capisco che possa creare dei disagi all'intero condominio, ma non posso fare a meno di mettermi nei panni dei due genitori...

Gli assistenti sociali, tutti, non hanno nessun tipo di preparazione per poter valutare un bambino autistico.

Non confondiamo le cose: il bambino autistico è seguito certamente da uno Psicologo (cosa ben diversa da un assistente sociale), ovvero da un medico e molto probabilmente frequenterà un centro per bambini con disturbi di questo tipo e/o disturbi dell'apprendimento. In questo caso bisogna solo parlare con i genitori per cercare di mitigare i vari disagi che si creano agli altri condomini. Purtroppo non è facile perchè la'utismo è una malattia e/o disturbo di cui si conosce ancora troppo poco e le persone affette da questa patologia hanno reazioni spesso molto diverse tra loro, anche a parità di grado di autismo. Buona fortuna. Ti capisco, ne ho visti tantissimi (purtroppo), però quando proprio sei stressato o magari arrabbiato..prova per un solo minuto a metterti nei panni dei genitori del bambino, vedrai che ciò che tu oggi puoi sopportare e magari risolverete (ci sono vari metodi)...loro il problema al 99% non lo risolveranno mai....e quindi la tua sarà una pagliuzza che potrai togliere..la loro è una trave che dovranno portare per tutta la vita.

Ciao, sono nella tua identica situazione.

Il bambino e autistico e affetto da un tic vocale pazzesco. Praticamente dalla mattina alla sera fa un unico verso udibilissimo anche a finestre chiuse. Uuuuu uuuu e picchia selvaggiamente le sbarre del lettino contro il muro.

Siamo due sorelle disperate.

Il condominio e' fatto a piramidi di vari piani, nel ns lato solo due piani , noi sotto e il bambino con la madre sopra.

Si sente anche sulle scale ma una volta che è in casa tutta l area dell appartamento combacia con il mio sottostante è solo con il mio.

Ogni lamentela e' stata vana, se qualche volta mi lamento intenzionalmente ad alta voce, benché la madre sia un insegnante e il, condominio ben abitato, si affaccia e mi chiama zoccola, da una finestra sul retro sempre dove sopra non c e nessuno è nessuno la sente. Oggi l amministratrice mi ha detto che ho l stinto della perseguitata. Io ho registrato file audio da casa della durate di 4 e cinque ore ininterrotte in cui ho questo martello pneumatico sulla testa. A gennaio farò causa per immissione di rumore oltre la normale soglia di tolleranza. Dopo un anno sono sull orlo di una crisi di nervi. Penso sarà una causa lunga e difficile, per l ipocrisia delle persone. Io ho molto tollerato , ma ognuno ha i suoi problemi, ho chiesto che provvedano a degli isolamenti acustici, ma forte del fatto che ha un bambino disabile calpesta ogni mio diritto. La mattina sveglia presto, pomeriggio impensabile dormire, se vado in bagno la notte si sveglia e si mette a fare versi.. Un vero incubo.

 

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mi trovo nella stessa situazione dell'autore del topic, con la differenza che io sto al 1° piano, l'appartamento da cui provengono i rumori al 3° (non è che viviamo nello stesso palazzo? 😉

forse prima di "sentire il legale" , ben comprendendo le problematiche esposte, sarebbe opportuna una telefonata a questa Onlus ( so che non è ammesso dal forum.... !!) ma voglio perdonarmi da solo !

Io ho lo stesso problema.

Sotto di me abita una coppia con un ragazzo autistico che urla.

Tutto il giorno, tutti i giorni.

Dalle 8.30 del mattino alle 23 di sera. Urla "mamaaaaaa" oppure "naaaaaaaa" oppure non so...

Ma va avanti a intervalli regolari ogni 5-6 secondi...per ore.

Io lavoro a casa!

Non so più cosa fare. Stamattina ho dato anche di testa perchè non ho dormito a causa delle urla del bambino sotto di me.

Ho staccato alle 5.30 di mattina, dormito 4 ore e poi lui ha iniziato.(magari ha iniziato prima, ma io ho guardato l'ora alle 9 e qualcosa)

Non posso leggere un libro in pace, nè far venire la mia ragazza a dormire, nè lavorare senza cuffie, nè vegetare sul divano...

Da un anno, da quando abito lì non ho una giornata tranquilla.

 

La cosa peggiore è che non è questione di "fastidio"...io sto proprio male a sentire urla di quel tipo. Mi mettono angoscia.

 

E ogni tanto urlo "bastaaaa!" (Esattamente come fanno i genitori) per far capire che sta esagerando...e magicamente smette per una decina di minuti, per poi riniziare.

È possibile che non ci sia una norma/legge che costringa i genitoi a insonorizzare casa loro???

I genitori sono ormai assuefatti alle urla e loro lo lasciano continuare senza interromperlo (anche se ogni tanto sclerano anche loro)

 

Non posso affrontare economicamente un altro trasloco.

Questa casa l'ho rimessa a nuovo io. Cosa devo fare????

Do la stessa risposta del post 12 ... apri il sito e controlla si Piemonte... puoi rivolgerti a loro per avere informazioni su cosa fare ,ma tieni in considerazione la tipologia della malattia...

lo ammetto sinceramente: mi sono iscritto a questo forum e lo leggo spesso più che altro per consolarmi

ma qui non ci si può nemmeno scagliare contro la maleducazione e il menefreghismo imperanti per cui... non so che dirvi!

posso dire una cosa all'utente che sosteneva che di fianco si sente un decimo che di sotto... falso! io i disturbatori ce l'ho sotto di me e quando il gagno (stronzo! non autistico...) gioca a pallone, anche per ore di seguito, è un gran baccano anche da me

questo può forse essere di qualche aiuto, nel senso che perlomeno io mi muoverei di concerto con gli altri condomini interessati dal fastidio, che saranno certamente più d'uno (nel mio palazzo si sentono distintamente le voci alte anche dall'appartamento di sopra e di fianco, quindi non adiacente ma obliquo, ripeto voci alte non grida)

l'unica sarebbe il ricovero in una struttura competente ma ammetto di ignorare le leggi in materia

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