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Gianfrisio

Distribuzione acqua potabile in parti comuni e prdite occulte

Ciao a tutti,

vorrei sottoporvi una questione relativa ad un condominio orizzontale.

Una ex corte agricola ristrutturata è stata divisa in tante unità sparse orizzontalmente tipo case a schiera.

In un locale comune arriva il tubo dall'esterno che si dirama nei contatori delle singole unità,da lì i tubi dell'acqua che arrivano alle singole unità.

Inizialmente i costruttore aveva predisposo per ogni tubo il percorso più corto. Ciò significava che il tubo di un'unità poteva passare per i giardini privati delle altre unità.

Alla prima ricerca per una perdita occulta (circa dopo 5 anni) ci si è resi conto di 2 cose:

1) che la ricerca poteva rischiare di dover far scavare nei giardini privati (magari a vuoto) di diverse unità risultando quindi difficoltosa anche per l'incertezza di ritrovare il percorso corretto.

2) che, per dove poi si è localizzata la rottura, posa e i materiali utilizzati non davano garanzie di miglior fortuna per le tubazioni degli altri condomini.

Infatti di lì a poco si verificarono altre rotture che portarono alla decisione di rifare completamente la distribuzione dell'acqua alle single unità.

Si è scelto quindi di utilizzare un percorso che per la maggior parte fosse in zona condominiale. Scavo quindi in cortile passante davanti alle singole unità e diramazioni che via via entrano nelle singole unità. Così, in caso di ricerca, il tubo di ogni condomino transita o nella propria parte privata o i uno scavo in parti comuni insieme a tubi degli altri condomini.

Dopo altri 6 anni avviene un altro evento. Il primo dal rifacimento. L'allora amministratore s'incaricò una ditta per la localizzazione (avvenuta in una parte di scavo in cui i tubi sono venuti a contatto fra di loro provocando la rottura per schiacciamento) e successivamente anche imuratori e idraulico per il ripristino, considerando quindi che il tubo del condomino fu danneggiato da parti condominiali ed attivando l'assicurazione.

Purtroppo un anno dopo un altro evento simile è accaduto a me ma con la differenza che è cambiato l'amministratore. Anche qui la rottura è stata localizzata e riparata in parte condominiale dove il mio tubo è stato schiacciato da altri (vi sarete fatti un'idea della bontà del rifacimento).

L'amministratore nicchia. Dice che il tubo è privato e ha dei dubbi sulla competenza del ripristino.

Arrivano le domande.

Dov'è la competenza condominiale e dove quella del privato?

Il competente ha una qualche possibilità di rivalersi sull'impresa che effettuò la posa (che sembra quasi peggiore della prima)? (Abbiamo avuto perfino un direttore dei lavori).

Vi ringrazio per la pazienza se avete letto fino a qua sperando sia utile anche per altri.

Un saluto.

La competenza condominiale si estende sui tratti fino ai misuratori individuali e la spesa si suddivide in base ai millesimi generali Da quel punto in poi è pertinenza privata.

La competenza condominiale si estende sui tratti fino ai misuratori individuali e la spesa si suddivide in base ai millesimi generali Da quel punto in poi è pertinenza privata.

Grazie per la risposta sintetica ma siccome sono stato prolisso, riassumo per capir meglio.

 

In un locale condominiale lontano dalle unità sono ubicati i contatori dell'acqua.

Da lì partono tubi che vanno a tutte le unità passando in scavi in parti condominiali.

Poi entrano nelle peritinenze delle unità.

E' condominiale la pertinenza fra contatore e unità immobiliari. Giusto?

Perché si dice che il tubo è personale...?

Le condotte che dal locale misuratori (uno per ciascun condomino utente) pervengono ai punti di allaccio interni alle abitazioni sono di pertinenza privata; la loro manutenzione compete ai relativi proprietari. Se ciò comporta scavi in zone condominiale nulla questuo; l'autorizzazione è implicita ed il/i condomino/i che devono provvedere a riparare la propria condotta devono provvedere agli scavi ed alla rimessa in pristino delle aree scavate.

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