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Rob-cond

Distacco riscaldamento centralizzato alla luce della riforma

Salve,

non ho ben capito la riforma del condominio in che modo e misura incide sul distacco dal riscaldamento centralizzato da parte di un condomino.

 

PRIMA DELLA RIFORMA credo che la situazione fosse la seguente:

il singolo condomino puo' unilateralmente e legittimamente rinunciare ad usufruire del servizio di riscaldamento centralizzato e staccare le diramazioni della sua unita' immobiliare dall'impianto comune solo se riesce a dimostrare che dalla sua rinuncia e dal suo distacco non derivino ne' un aggravio di spese per coloro che continuano a usufruire del riscaldamento centralizzato ne' un danno alla funzionalita' dell'impianto o uno squilibrio termico dell'intero edificio tali da pregiudicare la regolare erogazione del servizio (tutto questo da provare con apposita perizia eseguita da tecnico abilitato).

 

DOPO LA RIFORMA in cosa cambiano le incombenze di chi voglia distaccarsi?

 

Grazie

nulla rispetto a ciò che hai citato.

la differenza sta che prima era un'interpretazione dell'attuale normativa basata su delle sentenze della cassazione (che non fanno legge).

Ora invece, le regole così come le hai descritte, sono ciatate direttamente nel codice civile.

ma, una volta ottenuta la certificazione dal tecnico, basta notificarla all'amministratore, oppure il provvedimento deve essere recepito dall'assemblea per divenire effettivo (nel senso di cambiare i calcoli per il riparto delle spese riscaldamento centralizzato)?

Scritto da Rob-cond il 12 Feb 2013 - 14:57:18: ma, una volta ottenuta la certificazione dal tecnico, basta notificarla all'amministratore, oppure il provvedimento deve essere recepito dall'assemblea per divenire effettivo (nel senso di cambiare i calcoli per il riparto delle spese riscaldamento centralizzato)?

deve essere ratificato all'assmeblea, ma non deliberato

Chiedo scusa, ma io mi ero basato sulla modifica dell'art.118 come di seguito evidenziato:

 

"Il condomino, ove venga oggettivamente constatato che il proprio immobile non gode della normale erogazione del calore, a causa di problemi tecnici dell'impienato condominiale, e questi nell'arco di un'intera stagione di riscaldamento non sono stati risolti dal condominio, può rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato del riscaldamento a condizione che dal suo distacco non derivino squilibri tali da...."

 

La parte in cui si fa riferimento alla mancanza di erogazione del calore da parte del condominio, é solo una delle tante modifiche che non sono poi state adottate?

 

In tal caso, a chi spetta l'onere della prova che certifichi che dal suo distacco non deriva uno squilibrio per il resto del condominio?

 

grazie.

 

 

Scritto da marco20m il 25 Mar 2013 - 12:32:51: Chiedo scusa, ma io mi ero basato sulla modifica dell'art.118 come di seguito evidenziato:

 

"Il condomino, ove venga oggettivamente constatato che il proprio immobile non gode della normale erogazione del calore, a causa di problemi tecnici dell'impienato condominiale, e questi nell'arco di un'intera stagione di riscaldamento non sono stati risolti dal condominio, può rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato del riscaldamento a condizione che dal suo distacco non derivino squili [...]

art 118... di cosa?

 

 

Credo marco20m si riferisca al nuovo articolo 118 CC a seguito della riforma, giusto?

 

Credo inoltre sia come dice lui, una delle tante versioni non approvate, per cui non passate nella riforma finale, ma chiedo conferma a qualcuno più esperto.

 

 

Scritto da colono il 26 Mar 2013 - 16:11:14: Credo marco20m si riferisca al nuovo articolo 118 CC a seguito della riforma, giusto?

 

Credo inoltre sia come dice lui, una delle tante versioni non approvate, per cui non passate nella riforma finale, ma chiedo conferma a qualcuno più esperto.

 

 

non 118 ma al massimo 1118 e questo è il testo approvato:

Art. 3.

1. L'articolo 1118 del codice civile è sostituito dal seguente:

«Art. 1118. -- (Diritti dei partecipanti sulle parti comuni). -- Il diritto di ciascun condomino sulle parti comuni, salvo che il titolo non disponga altrimenti, è proporzionale al valore dell'unità immobiliare che gli appartiene.

Il condomino non può rinunziare al suo diritto sulle parti comuni.

Il condomino non può sottrarsi all'obbligo di contribuire alle spese per la conservazione delle parti comuni, neanche modificando la destinazione d'uso della propria unità immobiliare, salvo quanto disposto da leggi speciali.

Il condomino può rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell'impianto e per la sua conservazione e messa a norma».

 

 

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