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girodiboa

Distacco dall'impianto centralizzato - vorrei sapere se lo stesso è tenuto a portare

Gentili utenti,

nel mio palazzo un condomino si è staccato dall'impianto di riscaldamento centralizzato.

Vorrei sapere se lo stesso è tenuto a portare all'amministratore la certificazione rilasciata da un tecnico competente e se questo deve avvenire entro la fine dei lavori o a lavori eseguiti.

Sarebbe buonsenso attendere eventuali repliche del condominio. La relazione di un proprio tecnico deve essere vagliata, e nel caso contestata dal condominio. Meglio fornire un termine per le deduzioni della controparte, scaduto il quale, in assenza di opposizione si ritiene di poter procedere.

buongiorno,

abito in un condominio con impianto centralizzato e singoli contabilizzatori per ogni appartamento.

Purtroppo l'impianto crea delle forti dispersioni di calore specie in quegli appartamenti come il mio all'ultimo piano e lontani dalla centrale ( dispersione = 67 % ), quindi soldi buttati al vento e nemmeno comfort termico in casa !

l'assemblea più volte ha cercato di convincere la maggioranza ad adeguare l'impianto riducendo quindi la dispersone ) ma non ci e' ovviamente riuscita per colpa di quei condomini con appartamenti piccoli, in posizione centrale e anche vicini alla centrale che quindi subiscono dispersioni molto inferiori. Sono ovviamente al corrente della procedura tecnico - amministrativa per eventuale distacco, ma chiedevo se a fronte del problema esposto ci fosse una "scorciatoia" o comunque certezza di non incorrere in cause con il condominio....

grazie

La norma uni 10200 resa cogente dal dgls 102/2014 rende obbligatoria la ripartizione per millesimi di fabbisogno energetico dei consumi involontari. Tu devi pagare i tuoi consumi volontari.

A mè succede un qualcosa di particolarmente spiacevole...

il non desiderato riscaldamento di un magazzino interrato che viene utilizzato molto raramente ... il consumo di elettricità è di 3kwh all'anno .... (tanto per evidenziarne l'utilizzo con parametri esterni e documentabili anche in sede giudiziale) è osteggiato da una trentina di anni da amministratore, consiglieri ecc. ecc.

e io pago ..... in base ai millesimi di riscaldamento "8,3200"

finalmente uno spiraglio ... abbiamo messo le valvole ... ed il contatore di calorie ....

risultato ...

ho provato i due termosifoni per qualche ora ... che non perdessero ... poi li ho chiusi ...

dal mio consumo in quelle poche ore ritrovo una spesa nell'anno di otto euro ... era volontario

 

ma ... vediamo cosa è successo a livello generale

a fronte di un preventivo di 68.000 euro coerente con gli anni precedenti siamo scesi ad un consuntivo di 41.000 euro (comprensivo di 5.100 euro di conduzione e lettura contatori)

 

ma ... i miei millesimi riscaldamento schizzano a 20,44 ..... (ricordo erano 8,32)

 

ora questo fatto fà nascere dei dubbi:

 

il primo ovviamente mi porta a pensare ad un marchiano errore di tecnici '....'

 

il secondo ... mi fà constatare che la quota fissa del 30% calcolata sui millesimi triplicati mi obbliga a pagare anche in futuro la stessa cifra che pagavo prima pur senza usufruire in alcun modo del riscaldamento

 

Non che cambi molto ... non serviva prima e non serve ora ... ma quella quota fissa del 30 % dovrebbe a mio avviso far riferimento non al fabbisogno energetico del locale ma ai millesimi di proprietà ..... in questo caso e solo così quel 20,44 assurdo avrebbe influenza solo in caso di utilizzo ....

 

1)

Tu fai parte del parco buoi. Quelli che sevono a pagare gli sprechi

stante la situazione descritta esiste qualche possibilità per uscire da un contesto in cui il riscaldare una cantina oltre che uno spreco rappresenta un danno?

 

senza ovviamente aver più nulla a che fare con tale assurdo servizio del tutto inutile?

stante la situazione descritta esiste qualche possibilità per uscire da un contesto in cui il riscaldare una cantina oltre che uno spreco rappresenta un danno?

 

senza ovviamente aver più nulla a che fare con tale assurdo servizio del tutto inutile?

In Lombardia è vietato riscaldare le cantine. Prova a vedere per la Liguria

A mè succede un qualcosa di particolarmente spiacevole...

il non desiderato riscaldamento di un magazzino interrato che viene utilizzato molto raramente ... il consumo di elettricità è di 3kwh all'anno .... (tanto per evidenziarne l'utilizzo con parametri esterni e documentabili anche in sede giudiziale) è osteggiato da una trentina di anni da amministratore, consiglieri ecc. ecc.

e io pago ..... in base ai millesimi di riscaldamento "8,3200"

finalmente uno spiraglio ... abbiamo messo le valvole ... ed il contatore di calorie ....

risultato ...

ho provato i due termosifoni per qualche ora ... che non perdessero ... poi li ho chiusi ...

dal mio consumo in quelle poche ore ritrovo una spesa nell'anno di otto euro ... era volontario

 

ma ... vediamo cosa è successo a livello generale

a fronte di un preventivo di 68.000 euro coerente con gli anni precedenti siamo scesi ad un consuntivo di 41.000 euro (comprensivo di 5.100 euro di conduzione e lettura contatori)

 

ma ... i miei millesimi riscaldamento schizzano a 20,44 ..... (ricordo erano 8,32)

 

ora questo fatto fà nascere dei dubbi:

 

il primo ovviamente mi porta a pensare ad un marchiano errore di tecnici '....'

 

il secondo ... mi fà constatare che la quota fissa del 30% calcolata sui millesimi triplicati mi obbliga a pagare anche in futuro la stessa cifra che pagavo prima pur senza usufruire in alcun modo del riscaldamento

 

Non che cambi molto ... non serviva prima e non serve ora ... ma quella quota fissa del 30 % dovrebbe a mio avviso far riferimento non al fabbisogno energetico del locale ma ai millesimi di proprietà ..... in questo caso e solo così quel 20,44 assurdo avrebbe influenza solo in caso di utilizzo ....

 

1)

La quota fisse del 30% è stata abolita, dovete adottare le nuove norme per ripartire i consumi involontari!!!

-

In Lombardia è vietato riscaldare le cantine. Prova a vedere per la Liguria

Grazie ... è vietato dal 1995 ...... (il locale in questione è a Milano ... praticamente un costoso deposito delle masserizie forse inutili non trasferite al mare .... certo non sarebbe male un repulisti e vendita ... ma ....vi è custodita una vita di ricordi .... inutili certo ma .... ci penserò)

quello che mi fà rabbia è che l'amministratore queste cose le dovrebbe conoscere ... ed è dagli anni '70 che chiedo puntualmente il distacco da questo inutile servizio.

 

probabilmente i corsi di aggiornamento servono ....

 

- - - Aggiornato - - -

 

La quota fisse del 30% è stata abolita, dovete adottare le nuove norme per ripartire i consumi involontari!!!

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ieri in assemblea è stato comunicato .... ma senza alcun riferimento normativo

 

è possibile colmare la lacuna?

La quota fisse del 30% è stata abolita, dovete adottare le nuove norme per ripartire i consumi involontari!!!

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Grazie alla Tua segnalazione ho fatto alcuni controlli la legge dovrebbe essere la 102 dlgs del luglio 2014 entrata in vigore il 19/7/2014.

Questa sposta fra le spese volontarie il costo del combustibile .... tralascio il resto

Nel dicembre 2014 sei mesi dopo veniamo chiamati a deliberare ed il costo del combustibile si sposta .... nella nostra ignoranza .... consideriamo che il tecnico profumatamente pagato e l'amministratore .... operino nella legalità .... e siano edotti su argomenti che spostano da una parte all'altra considerevoli risorse.

 

Risultato ad un anno di distanza riceviamo una ripartizione millesimale che non risponde assolutamente alla legge in vigore sei mesi prima della assemblea condominiale che determina la ripartizione delle spese in modo differente e con millesimi energia assolutamente non noti all'atto della votazione .....

 

Avrò ragione? Ho sbagliato o ignorato qualcosa? e se ho ragione .... Cosa fare?

 

Purtroppo ora la fiducia nell'operato dell'amministratore in questo momento è crollata ... e mi vengono in mente tante irregolarità gestionali piccole ... ma che ora piccole non mi sembrano più.

 

Nella sostanza:

può un amministratore che gestisce tanti (mi pare 190) condomini ignorare una legge che tanti denari condominiali ha spostato (assemblee, relazioni tecniche, valvole ... altre manutenzioni.. pompe, defangatori .... )

che un condomino deleghi ad amministratore di fiducia molte scelte mi stà bene io fino alla settimana scorsa ignoravo completamentente il problema poi ... quando vedo che mi attribuiscono a fronte di un consumo nullo una componente "combustibile" esosa ... vado a controllare e noto che ...... sono parecchie le irregolarità ....

La colpa non è dell'amministratore ma di troppi condomini che non si interessano della vita condominiale.

Sei poi riuscito a farti esonerare dai costi di riscaldamento?

Io sono nella stessa situazione e sto per dare mandato ad un legale di far rispettare la legge regionale.

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