Vai al contenuto
Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
Rian

Distacco acqua condomino

Oggi si è conclusa una stressante riunione condominiale. Pongo alla vostra attenzione il seguente quesito. Un condomino era moroso per spese straordinarie per circa 1.000 euro. Il nostro amministratore ha fatto partire subito un decreto ingiuntivo evitando prima il sollecito. Oltre a questi 1.000 euro l' amministratore ha chiesto 463 euro di penale e 380 euro di spese per il decreto. Il condomino ha saldato tutto il capitale subito rifiutandosi di pagare le oltre spese dicendo che 463 euro di penale sono strozzinaggio e che comunque le spese del decreto non vuole pagarle in quanto essendo assente parecchi mesi all' anno non ha ritirato le raccomandate dell' amministratore e quindi non sapeva di dover pagare ancora dei soldi. La' assemblea ha deciso che si avvale dell' articolo 63 staccandogli l' acqua. Unico servizio in comune. Ora chiedo ... è possibile farlo? Il condomino ha un minore in casa e minaccia di denunciare il condominio/amministratore sia per anatocismo sia per danni. Ora mi chiedo. Se ha saldato il debito certo è possibile proseguire cmq? L' acqua la può staccare l' amministratore o deve chiamare il gestore?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Penali non possono essere richieste e le spese per il decreto devono essere comminate dal giudice.

 

All’inadempiente, salvo diversa indicazione contenuta nel regolamento contrattuale, possono essere richieste solamente le quote condominiali e non anche penali o altre somme variamente nominate. Se l’assemblea, senza il consenso di tutti i comproprietari, dovesse disporre in tal senso la relativa deliberazione sarebbe da considerarsi nulla e come tale impugnabile in ogni momento da chiunque v’avesse interesse

Suprema Corte di Cassazione 18 maggio 2011, n. 10929

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Oggi si è conclusa una stressante riunione condominiale. Pongo alla vostra attenzione il seguente quesito. Un condomino era moroso per spese straordinarie per circa 1.000 euro. Il nostro amministratore ha fatto partire subito un decreto ingiuntivo evitando prima il sollecito. Oltre a questi 1.000 euro l' amministratore ha chiesto 463 euro di penale e 380 euro di spese per il decreto. Il condomino ha saldato tutto il capitale subito rifiutandosi di pagare le oltre spese dicendo che 463 euro di penale sono strozzinaggio e che comunque le spese del decreto non vuole pagarle in quanto essendo assente parecchi mesi all' anno non ha ritirato le raccomandate dell' amministratore e quindi non sapeva di dover pagare ancora dei soldi. La' assemblea ha deciso che si avvale dell' articolo 63 staccandogli l' acqua. Unico servizio in comune. Ora chiedo ... è possibile farlo? Il condomino ha un minore in casa e minaccia di denunciare il condominio/amministratore sia per anatocismo sia per danni. Ora mi chiedo. Se ha saldato il debito certo è possibile proseguire cmq? L' acqua la può staccare l' amministratore o deve chiamare il gestore?

In base a cosa è stato chiesta la penale?

C'è un regolamento contrattuale che specifica un tariffario di sanzioni da applicare?

Il debito è stato saldato ed il condòmino non è più moroso.

Per il risarcimento delle spese legali dovete aspettare la sentenza del Giudice.

Dal 2014 perfino l'Ente erogatore deve attenersi a particolari procedure prima di interrompere la fornitura.

Se chiudete l'acqua ed il condòmino vi cita ai danni, a mio parere, pagherete molto di più di quanto eventualmente potreste incassare.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Grazie per la risposta Leonardo. Qui siamo in 12 e purtroppo 10 sono cocciuti come tori. Le penali a mio avviso sono state imputare erroneamente dall'amministratore. Nel regolamento condominiale si parla di 10% di interesse annuo. Nei 463 euro sono solo interessi e a mio avviso son troppi. Ora io che ho votato contrario mi tocca anticipare comunque le spese per un eventuale causa? Il condomino ha già attivato il suo avvocato dicendo che se verrà fatto il distacco ci cita per danni. Inoltre ha un minore in casa.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Penali non possono essere richieste e le spese per il decreto devono essere comminate dal giudice.

 

All’inadempiente, salvo diversa indicazione contenuta nel regolamento contrattuale, possono essere richieste solamente le quote condominiali e non anche penali o altre somme variamente nominate. Se l’assemblea, senza il consenso di tutti i comproprietari, dovesse disporre in tal senso la relativa deliberazione sarebbe da considerarsi nulla e come tale impugnabile in ogni momento da chiunque v’avesse interesse

Suprema Corte di Cassazione 18 maggio 2011, n. 10929

Grazie 1.000!!! Tu pensa che ci sono altri condomini morosi e questi hanno pagato senza fiatare le penali attribuite. Su un debito però di circa 1.200 euro l'amministratore ha attribuito penali per € 41. Il condomino non paga da circa 2 anni.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Ci aggiorno sui fatti ... L' amministratore appellandosi al' ex art 63. Mi ha chiuso l' acqua fredda. Preciso che in un piccolo stanzino c'è il contatore condominiale che poi si dirama in tubazioni per ogni appartamento. Ora lui oltre a mettermi un catenaccio sul contatore ha cambiato la serratura della porta per non farmi entrare nel famoso stanzino. Io mi sono infuriata, anche perché non mi ritengo morosa, ma contesto solamente circa 500 euro di penali ... a che titolo boh? Cmq mi sono rivolta ai carabinieri i quali pur intimandolo di ripristinarmi l'utenza dice che si appella a codesto art. A questo punto mi sono rivolta ad un legale che dopo vari fax ha richiesto tramite il giudice il ripristino dell' acqua, ma prima di un mese non si può perché bisogna aspettare il giorno della causa. Ora sia il maresciallo sia il mio avvocato mi dicono che posso tagliare il catenaccio e ripristinarmi l'acqua perché l'amministratore per applicare l'articolo doveva avere un mandato del giudice. Voi cosa mi consigliate? Stare senza acqua con un minore in casa è impossibile ...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

L'amministratore condominiale può chiedere un provvedimento di urgenza al giudice per ottenere l'autorizzazione alla sospensione dell'erogazione del servizio di fornitura dell'acqua nei confronti dei condomini morosi in virtù di quanto sancito dall'articolo 63 delle Disposizioni di attuazione del codice civile.

Ordinanza del Tribunale di Brescia n. 427/2014

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Lo so ma lui non ha chiesto autorizzazioni ... lo ha chiuso lui. E qui non si parla di essere morosi ma di contestare una cifra alla quale lui non da spiegazione ... Faccio inoltre un ulteriore precisazione ... in quella ordinanza si parla di acqua riscaldata e quindi di riscaldamento e non di acqua fredda. Grazie per il tuo interessamento, non è per contrastarti ma semplicemente per capire se percorro la strada giusta ...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Senza autorizzazione del giudice, non può farlo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Grazie Kurt ... mi rallegra la tua risposta ... significa che sono sulla strada giusta!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Grazie Kurt ... mi rallegra la tua risposta ... significa che sono sulla strada giusta!

Io andrei oltre, citandolo per danni.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Io andrei oltre, citandolo per danni.

Grazie Kurt ... l' ho denunciato per abuso di potere, estorsione, abuso di proprietà privata ecc ... e nonostante questo non si è fermato. Lui è convinto di essere nella ragione e quindi mi ha intimato ulteriori 1.000 euro per il disturbo perché è stato convocato sia dai carabinieri sia dal giudice. Purtroppo mi hanno fissato la causa per metà giugno e questo comporta molto disagio per me e il mio piccolo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Gentili Forum..esi,

la mia richiesta riguarda l'eventuale distacco del servizio idrico ma.....

Sono proprietario di un negozio nel quale è attestato il contatore del gestore del servizio idrico. In cascata altri due locali distinti, forniti di contatori a defalco, fruiscono dello stesso servizio; periodicamente provvedo alla lettura dei contatori , alla raccolta delle somme ed al pagamento delle bollette. Uno dei due locali (una pizzeria), rimasto chiuso per un certo periodo di tempo, ha recentemente cambiato gestione ed all'arrivo dell'ultima bolletta ho scoperto che ha lasciato "un buco nell'acqua" di 600 euro. Il nuovo gestore della pizzeria asserisce di non avere traccia, neppure telefonica, del predecessore e, ovviamente, si rifiuta di pagare la cifra in questione. La soluzione apparentemente più semplice sembrerebbe quella di chiudere l'erogazione ma ritengo sia una soluzione peggiore del male. Allo scopo però di risolvere il problema del reperimento della cifra e di cautelarmi per eventuali future situazioni analoghe quali sono le strade percorribili? Il proprietario del locale può essere chiamato in causa per corrispondere la somma dovuta?

Attendo fiducioso

Alegna46

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Scusa la mia poca esperienza ... ma oramai con l' accaduto penso di aspetti rispondere. Il distacco dell' acqua non è possibile se non tramite autorizzazione di un giudice. Chi ne risponde in prima persona è il proprietario. Se l'immobile è stato venduto ne risponde il nuovo proprietario sia per le spese dell' anno precedente sia l' anno in corso. Sicuramente il nuovo gestore/inquilino si rifiuta ... è compito del proprietario ripristinare i conti. Spero di esserti stata utile

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Inserisci un quesito anche tu

Devi registrarti per inserire quesiti o rispondere al forum

Crea un account

Iscriviti adesso per accedere al forum. È facile!

Registrati gratis

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×