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sancus

Distacco acqua

Salve da circa 4 anni ho perso il lavoro, sia io che mia moglie, siamo indietro con il condominio, l'amministratore sta facendo un decreto ingiuntivo a mia moglie, da giorno 11 settembre l'amministratore a segato i tubi dell'acqua che arrivano nel nostro appartamento, io ho un bimbo di 4 anni,lo poteva fare??

rimanere senza acqua è una cosa praticamente impossibile con un bimbo.

Non hanno un ordinanza del giudice, da circa 13 giorni chiedo piano di rientro mi ha rifiutato 2 volte la proposta, ma non manda email. Mi ha anticipato che non ha scritto perchè vuole almeno un terzo dell'importo. Come posso fare per riavere l'acqua al più presto. Distinti Saluti e grazie anticipate.

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Il giudice interpellato deve autorizzare il distacco della fornitura idrica. Sempre ammesso che lo faccia visto che siamo in presenza di un servizio di primaria utilità.

Io gli manderei una bella diffida al ripristino della situazione.

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ho mandato una pec tramite un mio amico avvocato, ho pure la risposta, incollo qui?? tolgo i nomi per evitare, problemi, ok??

 

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(L'avv. Amico) Formulo la presente per incarico del Sig. ......., residente con la famiglia nello stabile sito in , , per invitare la S. V. a provvedere immediatamente al ripristino dell'utenza idrica del mio assistito.

L'interruzione, non preceduta neppure dal'esperimento di azioni legali di recupero ai sensi dell'art 63 delle disposizioni di attuazione del codice civile, è del tutto illegittima e lesiva dei diritti fondamentali e costituzionalmente garantiti (art. 32 Cost.) del ... che, come peraltro noto, abita l'appartamento insieme con i propri familiari, tra cui un bambino di pochi anni.

Salva ogni azione nelle competenti sedi, anche per il risarcimento dei danni subiti e subendi.

 

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(L'avv. Amico) Formulo la presente per incarico del Sig. ......., residente con la famiglia nello stabile sito in , , per invitare la S. V. a provvedere immediatamente al ripristino dell'utenza idrica del mio assistito.

L'interruzione, non preceduta neppure dal'esperimento di azioni legali di recupero ai sensi dell'art 63 delle disposizioni di attuazione del codice civile, è del tutto illegittima e lesiva dei diritti fondamentali e costituzionalmente garantiti (art. 32 Cost.) del ... che, come peraltro noto, abita l'appartamento insieme con i propri familiari, tra cui un bambino di pochi anni.

Salva ogni azione nelle competenti sedi, anche per il risarcimento dei danni subiti e subendi.

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a parte la risposta dell'amministratore, l'avvocato dovrebbe consigliarti come agire..

Ho letto... la lettera è perfetta..

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Preg.mo Avv. ,

solo per cortesia nei suoi riguardi, rispondo alla presente mail per informarla di quanto segue:

 

-è al corrente che la pratica di recupero legale è stata affidata da tempo all'Avv. ;

-ha ricevuto diverse lettere di diffida da parte dello stesso avvocato, nonostante molte altre lettere siano state rifiutate o non

ritirate;

-il suo cliente è stato da tempo informato che la sua morosità avrebbe costretto il condominio, in difesa dei propri diritti,

ignorati (e talora derisi in presenza di altri condomini), ad applicare l'art. 63 delle disposizioni per

l'attuazione del codice civile,

-che l'assemblea condominiale alla fine del 2013 ha deliberato l'applicazione dell'art. 63 di cui sopra;

-che in conseguenza è stato sospeso il servizio di ascensore al piano del signor ;

è stato informato che presso il tribunale di Palermo è stata depositata da luglio una richiesta di ingiunzione

immediatamente esecutiva.

Alla luce di quanto sopra e a garanzia dei diritti degli altri condomini sarebbe opportuno che il suo cliente presentasse un piano di rientro. La informo anche che la somma dovuta dal suo cliente è pari alla somma dovuta dal condominio al fornitore idrico condominiale (Acque Potabili Siciliane) che ha minacciato la sospensione della fornitura idrica. Lei può immaginare benissimo che dovrà pagare i danni se questa eventualità si verificasse.

Sia io che l'avv. siamo disponibili ad una soluzione amichevole alla quale il suo cliente si è sempre rifiutato.

Distinti saluti Dott. amministratore pro-tempore

 

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purtroppo quando si cominciano a fare lavorare gli avv. finiscono le amicizie ci vogliono i soldini, quelli che per adesso non ho. Sono qui anche per questo, chiedo aiuto sincero, volevo sapere se mi potevo rivolgere ai carabinieri

 

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alla fine la soluzione amichevole che mi propone sono 4500 euro subito e la quota cond. mensile, io più di quota mensile e 400 euro per scalare il conto vecchio non ho, cosa devo fare??

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L'amministratore sembra aver agito come prevede la normativa. Il punto è che l'acqua, bene primario, ho i miei dubbi possa essere staccata.

A meno chè non ci sia un'ordinanza del giudice, cosa che, al momento, sembra non esserci.

Io evidenzierei questo passaggio, come tuo avvocato.

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sicuramente la normativa è stata rispettata, ma per essere sicuro al 100% sul distacco(ricatto), come posso fare?? ordinanza del giudice non esiste. Lui può fare questo??

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ribadisco.. senza autorizzazione del giudice, il distacco non può avvenire.

 

L'amministratore condominiale può chiedere un provvedimento di urgenza al giudice per ottenere l'autorizzazione alla sospensione dell'erogazione del servizio di fornitura dell'acqua nei confronti dei condomini morosi in virtù di quanto sancito dall'articolo 63 delle Disposizioni di attuazione del codice civile.

Ordinanza del Tribunale di Brescia n. 427/2014

Quindi concorda con il tuo avvocato l'azione più incisiva possibile con richiesta di risarcimento danni.

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Senza acqua l'immobile diventa subito inagibile per questioni igieniche, con tutte le conseguenze poi collegate all'immediato abbandono dell'appartamento da parte degli occupanti.

È da verificare la presenza di fontane pubbliche in "prossimità" dell'immobile.

Se non ci sono, l'acqua non può essere staccata in quanto il danno cagionato all'occupante è molto più elevato del debito.

Al condominio non resta che affrontare l'ingiunzione di pagamento ed eventualmente il pignoramento.

Così non è per il riscaldamento o per l'ascensore in quanto sono servizi sostituibili.

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Questa non la sapevo.. se non ci sono fontane pubbliche, non si può staccare l'acqua.

E quale sarebbe la "fonte", tanto per restare in tema?

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Non so se ci siano sentenze in proposito, ma mi piace raccontarla perché secondo il mio punto di vista la cosa è sostenibile.

In alcuni luoghi anche nel nostro Paese non è da molti anni che l'acqua arriva all'interno delle abitazioni.

Qualche avvocato -ben consigliato - potrebbe sostenere che si può ancora vivere nell'appartamento andando a prendere i secchi in strada.

Se le fontane sono pubbliche e vicine..

Poi bisogna vedere se anche l'ulss ci crede.

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No, non condivido per niente.

Questa è fantagiurisprudenza...

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Ma si può vivere senza avere l'acqua in casa?

In Italia non mi risulta sia ammissibile dalle norme sanitarie.

Poi per come faccia a vivere una famiglia con l'acqua staccata, mi piacerebbe che qualcuno formulasse qualche ipotesi (legittimamente sostenibile pet il condominio!) diversa dalla fontana sotto casa.

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conviene denunciare anche tramite carabinieri?? è penale o civile?

 

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poi un altra cosa, senza ordinanza del giudice può entrare nell'appartamento sottostante al mio e chiedere di fare un intervento con la smerigliatrice a disco per tagliare i tubi che salgono da me?

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Salve ancora, come si può vedere se c'è un ordinanza del giudice?? non mi dovevano mostrare qualcosa prima del distacco?

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secondo me non è necessaria un ordinanza del giudice

il codice civile non lo prevede

l'ordinanza serve per entrare in casa se per togliere il servizio si deve entrare in casa

 

 

SANCUS se l'utenza non fosse condominiale, le bollette le avresti pagate !!!! altrimenti era l'azienda a staccare, ora tu pretendi che paghino gli altri per te

l'amministratore ti ha dato in passato la possibilità di rientrare, potevi dimostrare la buona volontà con piccoli versamenti, invece di aggravare la situazione agguingendo le spese legali MAI FARE L'ERRORE DI ASPETTARE DI AVERE TUTTA LA CIFRA

 

 

vai in comune ai servizi sociali per chiedere un aiuto straordinario, il comune di forlì regala a persone incoscienti e pretenziose come te, un sacco di soldi, con le mie tasse e lo farà sicuramente anche quello di Palermo . Poi senti anche con la caritas

 

ma evita di pensare che i tuoi problemi debbano pagarli gli altri, vai a vivere con la tua famiglia a casa dei tuoi genitori o dei tuoi nonni, o trova altre persone che come te, non arrivano a fine mese e dividete le spese, visto che non ti puoi permettere di vivere per conto tuo e non pretendere che i tuoi vicini paghino l'acqua che consumi tu

  • Confuso 1

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La sospensione del servizio di fornitura dell'acqua (considerato un bene di primaria importanza) comporta anche la violazione del diritto alla salute, tutelato dall’art. 32 della Costituzione.

  • Confuso 1

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A parte il fatto che si dovrebbe conoscere cosa contempli il contratto di fornitura (probabilmente che possono distaccare la fornitura per morosità) c'è una pronuncia del Tar del Lazio che asserisce che prima del distacco, l'utente deve essere informato:

Copio e incollo:

non è in discussione il diritto della società di adottare tutte le misure necessarie per recuperare i propri crediti e di sospendere la fornitura in caso di morosità accertata: però la cessazione dell’erogazione deve considerarsi una extrema ratio, ed essere preceduta da una pluralità di misure e cautele volte a informare il consumatore che, continuando la situazione di mancato pagamento delle bollette, si dovrà arrivare alla interruzione del servizio. Anche il Tar mette in evidenza che siamo in presenza di un bene essenziale per l’esistenza dell’individuo, la cui mancanza incide direttamente sull’esercizio dei diritti della persona costituzionalmente garantiti, e di un settore nel quale il professionista opera in condizioni di sostanziale monopolio;

Fonte:

http://www.assoutenti.it/articolo.asp?sez=100&art=657

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Grazie per la risposta.

Non so cosa prevede il contratto di fornitura, posso solo dire che vivo in puglia e in un condominio di 2 palazzine con 16 condomini, 8 per ognuna, e in quella dove abito, 4 condomini si sono staccati dal contatore generale perchè si sono allacciati alla rete idrica autonomamente.

Dei 4 rimasti tra cui il sottoscritto, c'è un condomino che da qualche anno (circa 4) è moroso e nel mese di luglio l'acquedotto pugliese ci ha chiuso la fornitura dalla chiave di arresto che si trova in strada a nostra insaputa e senza che l'amministratore ci abbia comunicato qualcosa.

E naturalmente per farci riaprire i rubinetti abbiamo dovuto anticipare di tasca nostra.

Ho saputo poi dall'amministratore che ci sono ancora 2 bollette insolute e il mio timore è di restare ancora a secco e dover anticipare ancora di tasca nostra per riavere l'acqua.

Cosa posso/ssiamo fare noi che abbiamo sempre pagato tutto per evitare questo?

Colgo anche l'occasione per sapere, se possibile, come fare per postare una nuova discussione, dato che ho chiesto ai contatti del sito ma non ho avuto risposta.

Grazie.

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rispondo alla Sig. Prociotta .lei non ha capito completamente quali erano le mie domande, se secondo lei non occorre l'ordinanza del giudice ok, per distaccare l'acqua sono entrati in un altra proprietà. In meno di tre anni mi sono accadute cose che auguro a lei per capire meglio la situazione. Non pensavo di trovare persone con queste risposte gratuite piene di depressione mentale. La saluto e grazie per la collaborazione di merda. Le auguro con tutto il cuore di non avere tempo neanche di leggere questo forum.

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