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Azzurro 520

Dissenso alle liti.

Buon giorno, ho letto la discussione sul dissenso alle liti in merito alla partecipazione delle spese legali e di giudizio su questioni controverse.

Gradirei avere un giudizio su un problema assai delicato quanto meno addirittura a mio giudizio inaudito.

L'oggetto del contendere lo sottoposi a suo tempo sempre su questo forum, lo ripropongo con alcune novità:

L'edificio dove abito, finito di costruire nel 2000, dopo qualche anno, abbondanti infiltrazioni di acqua piovana si sono verificate nei box sottostanti dal giardino condominiale a copertura sia dei box che del piano interrato. nonostante che l'evento sia stato notificato all'amministratore da parte dei condoni, per gli interventi del caso coinvolgendo l'impresa di costruzione per difetti di costruzione, nulla fu fatto.

Successivamente in data 2011 con convocazione di un'assemblea si decise all'unanimità, con esclusione del sottoscritto, di intraprendere un giudizio presso il Tribunale contro la Soc. costruttrice/appaltatrice tramite un Avvocato.

Il Tribunale preso atto della causa civile promossa dal condominio contro la Soc. Costruttrice sentenzio sulla scorta degli atti del CTU e del C.T.P. che i danni riscontrati sono da imputarsi per il 95% vizi di costruzione (costruttore/appaltatore) e per il 5% a cattiva manutenzione.

Essendomi dissociato dalla lite giusto quanto previsto dall'Art. 1132 del Codice Civile in ordine alle conseguenze e spese nel caso di soccombenza nella lite del condominio (notificato atto tramite Ufficia Giudiziario all'amministratore)in quanto, pur essendo l'amministratore a conoscenza degli eventi dannosi in tempi non sospetti, nessuna azione ha intrapreso contro il costruttore di conseguenza a fatto scadere i termini di prescrizione sulla garanzia dell'edificio. Causa attualmente pendente presso il Tribunale. L'Avvocato del condominio, illustrando all'assemblea la causa e gli eventuali rischi di soccombenza per scadenza dei termini, l'assemblea condominiale, con esclusione del sottoscritto, decide di abbandonare la causa, e di far procedere i lavori di riparazione comunque. FU' VERA FOLLIA.

Dopo quanto sopra esposto, essendo in possesso di ampia documentazione atta a dimostrare l'inadempienza sia dell'amministratore che dei condomini, che nonostante l'alta morosità che soffre questo condominio, si permettono di affrontare una notevolissima spesa, la causa potrebbe, di potrebbe anche essere vinta.

Il sottoscritto essendo l'unico condomino ad avvalervi, come già ho fatto, debbo anch'io pagare la mia parte di quota o fare causa al condominio per inadempienza e/o ignoranza? o posso ancora sottrarmi alle spese avvalendomi sempre dell'1132 del C.C.?

Grazie dell'attenzione

Azzurro 520

 

Azzurro 520

premesso chè un proprio diritto in ragione e in presenza di LITI ATTIVI ESTRANIARSI.

 

Procedo con ordine nel merito della lite:

1: CHI SI ESTRANEA deve partecipare alle spese se il condominio ne esce vittorioso.

 

2-non partecipa se il condominio ne esce soccombente.

Questo dovrebbe dettare la motivazione reale,cioè la convizione di uscirne soccombenti,a mio parere.

Morale della favola e il 1132 a questo serve poi alla fine, non devi partecipare!

FATTI!!!

Non parole..

Caro Maratea, sono consapevole di partecipare alle spese in caso di vittoria del condominio, ma vorrei farti rilevare che i personaggi di questo condominio vivono nella più assoluta ignoranza sulla vita condominiale, strafottenza menefreghismo ecc.. sono il solo a combattere contro tutto e contro tutti ma non per partito preso per essere il solito rompi scatole, ma dettato da una notevole esperienza in campo condominiale a Roma dove risiedevo prima di trasferirmi in questo paese. Sono tutti amici dell'amministratore e lui fa ciò che vuole perché si sente spalleggiato da questa "armata Brancaleone" Avevo tre soluzioni per ovviare a tutto ciò: ho messo in vendita l'appartamento per trasferirmi, ma non svendo: rinunciare a tutto ciò, ma in queste condizioni vedo la rovina del bene con conseguente svalutazione, o fregarmene del tutto, per ultima ipotesi, essere affiancato ad un legale con conseguenze di sopportare ulteriori spese.

Consapevole che è molto difficile vivere in questa situazione.

Scusate se vi ho annoiato, ma questa è la realtà del SUD.

Azzurro 520

questa è la realtà del SUD.

GIA'.noterai che sono di SALERNO.

e ahime conosco fin troppo bene il modus vivendi nostro in senso lato.

 

FATTI!!!

Non parole..

Scritto da Maratea il 10 Feb 2013 - 12:58:49: premesso chè un proprio diritto in ragione e in presenza di LITI ATTIVI ESTRANIARSI.

 

Procedo con ordine nel merito della lite:

1: CHI SI ESTRANEA deve partecipare alle spese se il condominio ne esce vittorioso.

Il dissenso in lite consente a chi si dissocia di non partecipare alle sole spese LEGALI della controparte in caso di soccombenza.

Mentre parteciperà a tutte quelle del condominio sin dall'inizio della procedura.

Staff

X Patrizia Ferrari, il dissenziente da una lite condominiale riguardante un procedimento civile su difetti di costruzione contro il costruttore riscontrati dal Tribunale sia in sede di CTU che CTP, che senso ha di non pagare le sole spese legali (quota parte) in caso di soccombenza da parte del condominio? Sono solo una minima parte rispetto al mancato intervento di riparazione nei termini prescritti. Danni portati a conoscenza all'amministratore nei tempi dovuti, se ciò fosse stato fatto non era nemmeno necessario instaurare un causa civile in quanto la legge parla chiaro sui termini di prescrizione. Il profilo delle responsabilità professionali in cui i poteri dell'amministratore condominiale non vengono esercitati o vengono esercitati male o vengono esercitati in ritardo, si può dire che il contributo dell'amministratore condominiale può essere determinato tanto in positivo per il successo quanto in negativo per l'insuccesso della controversia per i vizi di costruzione.

In conclusione, avendo esercitato il diritto opposizione legittimato dal mancato intervento dell'amministratore, perché dovrei anch'io pagare tutte le spese di interventi dovuti a riparazioni che se fossero state fatte nei tempi stabiliti non era necessario sostenerle?

Devo procedere per vie legali contro il condominio per la sola colpa di negligenza degli altri?

Grazie e penso di essere stato chiaro.

 

Azzurro 520

Preciso ancora, nel caso in cui i difetti riscontrati le parti comuni dell'edificio, l'amministratore è legittimato ad agire nei tempi dovuti ex art. 1669 c.c. contro l'appaltatore che, avendo curato direttamente la costruzione, in quanto la richiamata azione configura un atto conservativo che rientra nell'ambito dei suoi poteri.

Azzurro 520

Scritto da Azzurro 520 il 10 Feb 2013 - 17:54:39: X Patrizia Ferrari, il dissenziente da una lite condominiale riguardante un procedimento civile su difetti di costruzione contro il costruttore riscontrati dal Tribunale sia in sede di CTU che CTP, che senso ha di non pagare le sole spese legali (quota parte) in caso di soccombenza da parte del condominio?

Riporto solo ciò che l'esperienza legale mi ha trasferito e sottolineato durante i corsi all'uopo frequentati nell'ambito dei quali ci è stato fortemente insegnato che il dissenso in lite tanto decantato si risolve nel mero esonero dalle spese legali della controparte in caso di soccombenza.

Argomento che a molti sfugge ma che è bene tener presente.

Che poi abbia o meno un senso non sta a me giudicare.

Nel tuo caso specifico se l'assemblea ha disposto di rinunciare alla causa per decorso dei termini di denuncia non vi è più alcun dissenso in quanto viene a mancare la lite.

A te scegliere se iniziare una causa contro l'amministratore per negligenza/colpa grave o altro oppure lasciar perdere.

In ogni caso se l'assemblea delibererà gli interventi non ravvedo la motivazione per cui tu possa dissociarti in quanto essi diventano normali spese del condominio che se approvate regolarmente devono esser onorate.

Staff

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