Vai al contenuto
bartolini3@gmail.com

Dissenso alle liti

Chiedo quali spese legali e di causa è tenuto a pagare il condomino che aveva formalmente ha comunicato il proprio dissenso.

Gli estremi della sentenza  in relazione alla quale chiedo il parere sono i seguenti :

Le spese seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo, in virtù dei criteri di cui al D.M. n.55/14, tenendo conto del valore, della natura e complessità della controversia, del numero, dell’importanza e complessità delle questioni trattate P.Q.M. Il Tribunale, definitivamente pronunciando, in ordine alla domanda proposta da xxxxxxxx , nei confronti di CONDOMINIO VIA xxxxxxxxx ,in persona dell’amministratore pro- tempore, ogni diversa istanza ed eccezione disattesa o assorbita: ANNULLA La delibera condominiale del 17/9/16 nella parte in cui risulta approvato il bilancio consuntivo 2018-2019, punto 1 dell’ordine del giorno. Respinge nel resto la domanda. Dichiara le spese processuali , che si liquidano in € 545,00 per spese, € 875,00 per la fase di studio, € 740,00 per la fase introduttiva, € 1.600,00 per la fase istruttoria, € 1.620,00 per la fase decisionale, oltre i.v.a., c.p.a. e rimborso delle spese generali come per legge, compensate tra le parti sino alla metà, rimanendo il residuo a carico della parte convenuta. Pone le spese di ctu a carico di parte convenuta.

 

bartolini3@gmail.com dice:

Chiedo quali spese legali e di causa è tenuto a pagare il condomino che aveva formalmente ha comunicato il proprio dissenso.

Gli estremi della sentenza  in relazione alla quale chiedo il parere sono i seguenti :

Le spese seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo, in virtù dei criteri di cui al D.M. n.55/14, tenendo conto del valore, della natura e complessità della controversia, del numero, dell’importanza e complessità delle questioni trattate P.Q.M. Il Tribunale, definitivamente pronunciando, in ordine alla domanda proposta da xxxxxxxx , nei confronti di CONDOMINIO VIA xxxxxxxxx ,in persona dell’amministratore pro- tempore, ogni diversa istanza ed eccezione disattesa o assorbita: ANNULLA La delibera condominiale del 17/9/16 nella parte in cui risulta approvato il bilancio consuntivo 2018-2019, punto 1 dell’ordine del giorno. Respinge nel resto la domanda. Dichiara le spese processuali , che si liquidano in € 545,00 per spese, € 875,00 per la fase di studio, € 740,00 per la fase introduttiva, € 1.600,00 per la fase istruttoria, € 1.620,00 per la fase decisionale, oltre i.v.a., c.p.a. e rimborso delle spese generali come per legge, compensate tra le parti sino alla metà, rimanendo il residuo a carico della parte convenuta. Pone le spese di ctu a carico di parte convenuta.

 

Nessuna spesa, o meglio: è obbligato in solido assieme agli altri condomini, ma può fare rivalsa sui consenzienti.

 

Art. 1132 c.c.:

Qualora l'assemblea dei condomini abbia deliberato di promuovere una lite o di resistere a una domanda, il condomino dissenziente, con atto notificato all'amministratore, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza. L'atto deve essere notificato entro trenta giorni da quello in cui il condomino ha avuto notizia della deliberazione.

Il condomino dissenziente ha diritto di rivalsa per ciò che abbia dovuto pagare alla parte vittoriosa.

 

Note

In altre parole, in caso di soccombenza del condominio in giudizio, il condomino dissenziente non è tenuto ad effettuare esborsi alla parte vittoriosa: quelli eventualmente fatti, dovranno essere rimborsati dai condomini consenzienti.

 

Ratio Legis

La disposizione permette ad un singolo condomino, che dissenta dalla deliberazione dell'assemblea, di agire o di resistere in giudizio, di esprimere il proprio dissenso, e distinguere la propria vicenda dall'eventuale esito negativo della lite.
Il dissenso espresso dal singolo condomino vale esclusivamente nei confronti degli altri condomini; se, dunque, la parte in lite con il condominio risulti vittoriosa al termine di essa, il condomino dissenziente deve versare quanto dovuto alla stessa.
Egli è quindi, obbligato in solido con gli altri condomini, salva, ovviamente, la possibilità di rivalsa nei loro confronti.

 

https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-terzo/titolo-vii/capo-ii/art1132.html

Al condomino dissenziente non è possibile addebitare nulla; qualora il Condominio ritenesse di farlo con una delibera a maggioranza, la stessa sarebbe radicalmente nulla.

Cassazione recente n. 1629/20189:

Questo orientamento spiega come nell’ipotesi di controversia tra condominio e uno o più condomini, la compagine condominiale viene a scindersi di fronte al particolare oggetto della lite, per dare vita a due gruppi di partecipanti al condominio in contrasto tra loro, nulla significando che nel giudizio il gruppo dei condomini, costituenti la maggioranza, sia stato rappresentato dall’amministratore (Cass. Sez. 2, 18/06/2014, n. 13885; Cass. Sez. 2, 25/03/1970, n. 801).

È quindi da considerare nulla per impossibilità dell’oggetto la deliberazione dell’assemblea che, con riferimento ad un giudizio che veda contrapposti il condominio ed un singolo condomino, ponga anche a carico di quest’ultimo, pro quota, l’obbligo di contribuire alle spese sostenute dallo stesso condominio per il compenso del difensore o del consulente tecnico di parte nominati in tale processo, trattandosi di spese per prestazioni rese a tutela di un interesse comunque opposto alle specifiche ragioni personali del singolo condomino, e neppure, perciò, trovando applicazione in tale ipotesi l’art. 1132 c.c.”.

Si tratta di un'interpretazione univoca della giurisprudenza dunque al dissociato (con tutti i crismi della dissociazione) non è ammesso alcun addebito per la causa in cui il Condominio è risultato soccombente (ed anche se parzialmente soccombente).

Riepilogo i termini della questione : un condomino ha impugnato la delibera di approvazione del consuntivo annuale sollevando anche altre questioni di contorno. Io mi sono formalmente dissociato.

Il condominio ha perso la causa  parzialmente ed il consuntivo è stato annullato . Ora il condominio mi chiede di pagare parte delle spese dell’avvocato e quelle stabilite dal giudice in sentenza a carico del condominio.

Domanda : cosa mi spetta di pagare ?

bartolini3@gmail.com dice:

Domanda : cosa mi spetta di pagare ?

RISPOSTA: NULLA della parte delle spese dell'avvocato e quelle stabilite dal giudice in sentenza a carico del condominio.

Ciò, ovviamente, se tu ti eri formalmente e correttamente dissociato dalla lite e se la tua dissociazione fu svolta come condomino dissenziente anziché come "amministratore interno".

Modificato da cacallo
precisazione qualifica dissenziente
bartolini3@gmail.com dice:

Riepilogo i termini della questione : un condomino ha impugnato la delibera di approvazione del consuntivo annuale sollevando anche altre questioni di contorno. Io mi sono formalmente dissociato.

Il condominio ha perso la causa  parzialmente ed il consuntivo è stato annullato . Ora il condominio mi chiede di pagare parte delle spese dell’avvocato e quelle stabilite dal giudice in sentenza a carico del condominio.

Domanda : cosa mi spetta di pagare ?

Condivido la risposta di @cacallo : il condominio non può pretendere nulla da te in quanto condomino formalmente dissociato.

Nel caso la parte vincitrice avesse diritto ad un pagamento da parte della parte soccombente, potrebbe chiederlo anche a te in quanto obbligato in solido e poi tu potresti rivalerti sugli altri condomini, ma non è questo il caso concreto a quanto capisco.

cacallo dice:

È quindi da considerare nulla per impossibilità dell’oggetto la deliberazione dell’assemblea che, con riferimento ad un giudizio che veda contrapposti il condominio ed un singolo condomino, ponga anche a carico di quest’ultimo, pro quota, l’obbligo di contribuire alle spese sostenute dallo stesso condominio

bartolini3@gmail.com dice:

Chiedo quali spese legali e di causa è tenuto a pagare il condomino che aveva formalmente ha comunicato il proprio dissenso.

Sono due situazioni diverse, nel primo l'assemblea ha deliberato di far pagare anche al condòmino/controparte della lite, le spese legali sostenute dal condominio.

 

Nella seconda il condominio non è in lite con il condòmino dissociato, per cui questo partecipa alle spese relative al costo del legale del condominio ma, essendosi dissociato, sempre che lo abbia fatto entro i termini di legge (Art. 1132 c.c. "L'atto deve essere notificato entro trenta giorni da quello in cui il condomino ha avuto notizia della deliberazione."), avendo il condominio perso la causa, egli ha diritto di rivalsa per ciò che abbia dovuto pagare alla parte vittoriosa.

 

Per cui le spese di soccombenza vanno ripartite tra tutti gli altri condòmini che non si sono dissociati.

 

Se, per qualunque motivo, i condòmini fossero chiamati a versare la propria quota direttamente alla parte vincitrice, il condòmino dissociato dovrebbe pagare salvo diritto di rivalsa verso il condominio.

 

 

Su una delibera riguardante la ripartizione di spese condominiali si formano due gruppi .la maggioranza di numero e di millesimi approva la delibera la minoranza vota contro.un condomino di minoranza impugna la delibera, gli altri condomini di minoranza inviano la dissociazione per raccomandata nei termini previsti.il giudice dopo vari incontri e il supporto di ctu condanna il condominio a correggere la delibera e pagare le spese. L'amministratore sostiene che anche i condomini dissociati devono pagare l'avvocato che ha difeso il condominio. Chiedo se è corretto ed eventualmente noi dissociati che azioni possiamo intraprendere .

Chi si è  dissociato partecipa alle spese del legale del condominio ma non partecipa alle spese di soccombenza.

 

Se ci pensi, non è del tutto sbagliato, chi si è dissociato avrebbe potuto sostenere chi ha impugnato la delibera è dividere le spese.

 

In condominio si deve prendere una posizione, o si è da una parte o dall'altra. 

 

 

×