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mallo

Disponibilità Amministratore

Buongiorno, nel mio condomini c'è l'amministratore che non ha un ufficio, quindi per avere un colloquio con lo stesso bisogna chiamarlo, spesso non è raggiungibile e mettersi d'accordo.

Non dovrebbe avere degli orari di ricevimento fissi, per chiarimenti o pagare il condominio?

 

Grazie

La nuova normativa all'art. 1129 cc (inderogabile) prevede che;

 

Contestualmente all'accettazione della nomina e ad ogni rinnovo dell'incarico, l'amministratore

comunica i propri dati anagrafici e professionali, il codice fiscale, o, se si tratta di società, anche la

sede legale e la denominazione, il locale ove si trovano i registri di cui ai numeri 6) e 7) dell'articolo

1130, nonché i giorni e le ore in cui ogni interessato, previa richiesta all'amministratore, può

prenderne gratuitamente visione e ottenere, previo rimborso della spesa, copia da lui firmata.

Per cui se questo amministratore non è raggiungibile, e se per voi condomini questo fatto vi disturba o non vi soddisfa potete nominare un amministratore che soddisfi le vostre richieste.

Buongiorno, nel mio condomini c'è l'amministratore che non ha un ufficio, quindi per avere un colloquio con lo stesso bisogna chiamarlo, spesso non è raggiungibile e mettersi d'accordo.

Non dovrebbe avere degli orari di ricevimento fissi, per chiarimenti o pagare il condominio?

 

Grazie

Cambiate amministratore..... subito....

se non ha nemmeno una stanza da adibire ad ufficio !!!

Ma la corrispondenza dove gli viene recapitata? Le bollette dove vengono spedite?

La banca l'estratto conto del condominio dove lo manda?

Concordo pienamente con Turtle_dive...cambiate....

Ma la corrispondenza dove gli viene recapitata? Le bollette dove vengono spedite?

La banca l'estratto conto del condominio dove lo manda?

Concordo pienamente con Turtle_dive...cambiate....

La corrispondenza non è un problema...............la si fa pervenire tutta presso la sua abitazione e può lavorare in un seminterrato di casa sua, un box, cantina.........................se è all'inizio, non può sopportare certo altri costi.

Qualsiasi attività ha bisogno di un capitale minimo per l'avviamento. Non si possono ricevere i condomini nel seminterrato e fare l'archivio nel sottoscala!

Un conto è l'amministratore "del proprio condominio" che presta la sua opera non come lavoro ma per "solidarietà" condominiale (scelta opinabile ma legittima e comprensibile), altro è chi dice di farlo "per professione".

Caro Kurt, porteresti a riparare la tua auto da un meccanico che tiene gli attrezzi in casa e scende poi in strada per la bisogna?

Ogni professione ha le sue necessità che sono in parte anche recepite dalla 220/2012 e che al di la della forma devono avere sostanza.

Qualsiasi attività ha bisogno di un capitale minimo per l'avviamento. Non si possono ricevere i condomini nel seminterrato e fare l'archivio nel sottoscala!

Un conto è l'amministratore "del proprio condominio" che presta la sua opera non come lavoro ma per "solidarietà" condominiale (scelta opinabile ma legittima e comprensibile), altro è chi dice di farlo "per professione".

Caro Kurt, porteresti a riparare la tua auto da un meccanico che tiene gli attrezzi in casa e scende poi in strada per la bisogna?

Ogni professione ha le sue necessità che sono in parte anche recepite dalla 220/2012 e che al di la della forma devono avere sostanza.

La verità sta nel mezzo.

La legge non dice o impone dove debba essere ubicata l'eventuale sede.

Nulla vieta possa essere all'interno della propria abitazione.

Conosco fior fiore di professionisti che utilizzano promiscuamente gli ambienti ma non per questo non sono professionalmente preparati.

Non sempre il vestito fa il monaco.

la verità sta nel mezzo.

La legge non dice o impone dove debba essere ubicata l'eventuale sede.

Nulla vieta possa essere all'interno della propria abitazione.

Conosco fior fiore di professionisti che utilizzano promiscuamente gli ambienti ma non per questo non sono professionalmente preparati.

Non sempre il vestito fa il monaco.

condivido!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Conosco fior fiore di professionisti che utilizzano promiscuamente gli ambienti ma non per questo non sono professionalmente preparati.
Scusami ma non è un controsenso? Di solito il fior fiore dei professionisti devono o dovrebbero essere professionalmente preparati, altrimenti che cavolo di professionisti sarebbero? 🙂
Scusami ma non è un controsenso? Di solito il fior fiore dei professionisti devono o dovrebbero essere professionalmente preparati, altrimenti che cavolo di professionisti sarebbero? 🙂
Essere professionista (perchè così si è inquadrati fiscalmente)non significa esser automaticamente preparato...ahimè.
Non posso che concordare, ahimè 🙂

Il problema non è dove svolge la sua attività, andrebbe bene anche a casa sua, il problema è che sarebbe opportuno che ci sia un orario di ricevimento non so un due volte a settimana, in mo' che chi avesse bisogno di info o chiarimenti, pagare il condominio , reclami, sa dove è quando farlo.

Attualmente se ho una di queste necessità bisogna chiamarlo, chiarire per tel o darsi un appuntamento, non mi sembra corretto anche perché non risponde mai al tel dicendo che lui non è reperibile.

Anche l'amministratore precedente non era facile trovarlo al tel, ma aveva un ufficio dove si poteva passare e avere dei contatti.

Per la posta, viene recapitata al palazzo stesso dove c'è il portiere.

Io sono un esempio di professionista che utilizza la sua abitazione come sede, ma i condomini sanno che su appuntamento ricevo in un ufficio che affitto....

E' vero, la verità sta nel mezzo, è vero l'abito non fa il monaco, ma è altrettanto vero che avere un ufficio disponibile ove ricevere i propri clienti dà comunque un immagine diversa al professionista....

 

http://www.amministratorecondominiale.org

Volevo solo fare una precisazione. Anch'io penso che l'abito non fa il monaco, ma se decidi di fare quest'attività e sei all'inizio, quindi non hai la possibilità di fittare una camera/ufficio, devi attrezzarti almeno a casa tua, altrimenti veramente sei in difficoltà.

Io sono un esempio di professionista che utilizza la sua abitazione come sede, ma i condomini sanno che su appuntamento ricevo in un ufficio che affitto....

E' vero, la verità sta nel mezzo, è vero l'abito non fa il monaco, ma è altrettanto vero che avere un ufficio disponibile ove ricevere i propri clienti dà comunque un immagine diversa al professionista....

 

www.amministratorecondominiale.org

Mi costringete a dire la verità anche quella che non piace.

Premesso che condivido il tuo pensiero e che la soluzione da te adottata sia tra le migliori rimane un piccolo dettaglio,il forumista richiedente,come la maggior parte dei condòmini vecchio stampo,richiede non un luogo adatto ove incontrarsi su appuntamento,questo sarebbe facilmente soddisfabile,richiede invece un luogo aperto a giorni fissi ed orari fissi ove trovare SENZA appuntamento qualcuno cui esternare le sue richieste,sia esso l'amministratore o la sua segretaria,ove passare casualmente per saldare le quote.

 

Il problema non è dove svolge la sua attività, andrebbe bene anche a casa sua, il problema è che sarebbe opportuno che ci sia un orario di ricevimento non so un due volte a settimana, in mo' che chi avesse bisogno di info o chiarimenti, pagare il condominio , reclami, sa dove è quando farlo.

Attualmente se ho una di queste necessità bisogna chiamarlo, chiarire per tel o darsi un appuntamento, non mi sembra corretto anche perché non risponde mai al tel dicendo che lui non è reperibile.

Anche l'amministratore precedente non era facile trovarlo al tel, ma aveva un ufficio dove si poteva passare e avere dei contatti.

Per la posta, viene recapitata al palazzo stesso dove c'è il portiere.

Ebbene mi pare la riforma preveda espressamente tre giorni di apertura (ovviamente per nessun'altra categoria professionale aperta al pubblico viene imposto questo obbligo,mi pare) e quindi il nostro forumista potrebbe avere tutte le ragioni.

Quello che però il legislatore si è dimenticato è che quest'attività come altre nel suo genere,il geometra per esempio,ha delle esigenze di costi base che devono esser sopportati altrimenti si finisce,per rispettare la norma, con l' incentivare una serie di pseudo amministratori che pur di garantire un straccio di ufficio aperto,come richiesto,con presente almeno part time una segretaria,si adoperano per prendere una moltitudine infinita di realtà da amministrare (che non sono in grado di gestire perchè la struttura minima non lo consente) generalmente a basso prezzo (altrimenti non si è competitivi) pur di far fronte a questi costi fissi.

Ciò genera una categoria di mancati professionisti che spesso non sono in grado di garantire un servizio che si possa considerare tale.

 

La miglior soluzione quindi rimane quella da te ventilata,affittare una sede condivisa,ove si condividono anche le segretarie e si riceve solo su appuntamento,ma spesso al condòmino questo non va bene perchè quando decide di passare (!) non trova l'amministratore disponibile 12 ore su 12 o 8 su 8,peccato che non si viene remunerati con questa valenza,peccato che l'amministratore abbia incombenze tali da non potersi fossilizzare per ore dietro una scrivania in attesa che qualcuno passi casualmente a chiedere un chiarimento,peccato che lo stesso condòmino qualora non veda l'amministratore al sopralluogo per infiltrazioni dimostri la stessa lamentela,peccato non avere il dono dell'obiquità...

 

- - - Aggiornato - - -

Volevo solo fare una precisazione. Anch'io penso che l'abito non fa il monaco, ma se decidi di fare quest'attività e sei all'inizio, quindi non hai la possibilità di fittare una camera/ufficio, devi attrezzarti almeno a casa tua, altrimenti veramente sei in difficoltà.

Più che giusto.

Ma è la mentalità che deve cambiare.

L'amministratore di oggi deve agire e fare davvero il professionista,ha un carico tale tra sole responsabilità ed aggiornamenti che non lascia più tempo per le chiacchere come accadeva negli anni '80,ma il condòmino medio pretende ancora quell'amministratore...o meglio spesso pretende entrambe le cose con la ciliegina che deve costare poco altrimenti non vale.

 

Buongiorno, nel mio condomini c'è l'amministratore che non ha un ufficio, quindi per avere un colloquio con lo stesso bisogna chiamarlo, spesso non è raggiungibile e mettersi d'accordo.

Non dovrebbe avere degli orari di ricevimento fissi, per chiarimenti o pagare il condominio?

 

Grazie

Si la normativa lo prevede.

Mi costringete a dire la verità anche quella che non piace.

 

Ebbene mi pare la riforma preveda espressamente tre giorni di apertura (ovviamente per nessun'altra categoria professionale aperta al pubblico viene imposto questo obbligo,mi pare) e quindi il nostro forumista potrebbe avere tutte le ragioni.....

Patrizia, scusami non mi torna questa cosa.... "la riforma preveda espressamente tre gg di apertura..:" cosa significa ??

Infatti, se non c'è stata qualche variazione successiva al 18.06.13, la norma prevede;

 

cc art. 1129;

Contestualmente all'accettazione della nomina e ad ogni rinnovo dell'incarico, l'amministratore

comunica i propri dati anagrafici e professionali, il codice fiscale, o, se si tratta di società, anche la

sede legale e la denominazione, il locale ove si trovano i registri di cui ai numeri 6) e 7) dell'articolo

1130, nonché i giorni e le ore in cui ogni interessato, previa richiesta all'amministratore, può

prenderne gratuitamente visione e ottenere, previo rimborso della spesa, copia da lui firmata.

Ma non dice espressamente quanti giorni e ore siano previsti.

La disponibilità è uno delle tre parole chiave che contraddistingue nostra professione (oltre a serietà e trasparenza).

Chi non ha studio e riceve in più orari perde alla lunga nel servizio.

Io per citare esempio, oltre ad avere la fortuna comunque di non pagare affitto su un appartamento adibito a studio, (oltre a non far pagare la sede per riunioni) presenzio 12 ore al giorno, dalle 08:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 19:00.

Stavo addirittura pensando di tenere aperto una volta a settimana in orario serale per dare eventuale disponibilità ad altri di poter venire ma mi è sembrato troppo da "malato" e pertanto ho accantonato idea.

Ovviamente le ferie estive e invernali me le scordo...non posso mai chiudere o comunque lo studio deve sempre presenziare con qualcuno...purtroppo il mestiere è così.

Patrizia, scusami non mi torna questa cosa.... "la riforma preveda espressamente tre gg di apertura..:" cosa significa ??

Significa che devo aver letto male...

1)La disponibilità è uno delle tre parole chiave che contraddistingue nostra professione (oltre a serietà e trasparenza).

2)Chi non ha studio e riceve in più orari perde alla lunga nel servizio.

3)Io per citare esempio, presenzio 12 ore al giorno, dalle 08:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 19:00.

4)Stavo addirittura pensando di tenere aperto una volta a settimana in orario serale per dare eventuale disponibilità ad altri di poter venire ma mi è sembrato troppo da "malato" e pertanto ho accantonato idea.

5)Ovviamente le ferie estive e invernali me le scordo...non posso mai chiudere o comunque lo studio deve sempre presenziare con qualcuno...purtroppo il mestiere è così.

1)Tutto dipende da cosa si intende per disponibilità...essa è molto soggettiva.

2)Anche questo è un criterio soggettivo

3)Ma se presenzi 12 ore al giorno...quando fai i sopralluoghi?Hai il dono dell'obiquità ammettilo!

4)Fortuna che hai accantonato l'idea...

5)Perchè mai ?basta avere un'organizzazione e almeno 5 settimane all'anno te le fai eccome,mica abbiamo l'indennità di reperibilità.

Marco83 e Patrizia Ferrari..penso che la "via di mezzo" sia sempre la migliore. Il nostro studio è sempre aperto anche ad Agosto. Come dice Patrizia con una buona organizzazione interna riusciamo sia a farci le ferie sia a garantire l'apertura.

Tutti i giorni lavorativi sono presidiati ed anche per i sopralluoghi l'organizzazione ci consente l'ubiquità. Questo è possibile perchè siamo più persone a collaborare. Per chi è da solo è molto più difficle garantire presenza in ufficio, sopralluoghi, incontri formativi, visite anche "di cortesia" (hai presente la vecchietta che vuole a tutti i costi che vai da lei...per fargli compagnia?) ecc.

Recentemente una nostra conoscente di un paese vicino è venuta a chiederci un preventivo poichè è estremamente irritata col suo amministratore al quale ha chiesto un appuntamento e gli è stato programmato per fine Luglio!

Eppure ci sono condominii che per risparmiare qualcosa sulla fattura dell'amministratore non guardano la disponibilità, gli orari, la presenza ecc.

Conosco una situazione recente in cui alcuni condomini sono andati a cercarsi un amministratore distante ed estremamente preparato! Infatti ha garantito che lui ha l'abilitazione a fare l'amministratore in tutta Europa (figo eh!) e gli ha consigliato di fare la raccolta firme per il cambio. Motivo? Prezzo.

Pensate che in quello stesso condominio qualche settimana fa un condomino ci ha telefonato di sabato poichè vedeva il giardino del vicino di sotto completamente allagato, abbiamo provato a contattarlo senza risposta, allora abbiamo mandato un sms e nel frattempo siamo andati sul posto. Durante il tragitto riceviamo risposta all'SMS in cui ci si dice di "non rompere i c...ni".Arrivati (Sabato pomeriggio ripeto) ci apre il condomino in questione che fortunatamente era rientrato ed era riuscito a chiudere il rubinetto dell'acqua in giardino aperto non si sa come dai cani. Gli abbiamo mostrato l'sms ed ha risposto che era stata la figlia. Non una parola di scuse, non un ringraziamento per esserci immediatamente interessati del problema.

Ora pensano di cambiare per prendere "l'abilitato in Europa" che costa meno.

La disponibilità e la presenza valgono se c'è chi li sa apprezzare. Altrimenti non contano nulla.

La disponibilità e la presenza valgono se c'è chi li sa apprezzare. Altrimenti non contano nulla.

Come già detto (ed il tuo esempio è emblematico) la disponibilità è un elemento soggettivo.

Molto dipende poi da come si vuole amministrare e dalle priorità che si vogliono dare,da come si indottrina i condòmini a come li si disciplina.E' questione di metodo ma soprattutto anche di coraggio (si chiama così) od audacia nel far prevalere certe regole senza diventare vittime dei condòmini,dipendenti dalle loro richieste anche e spesso non adeguate pur di mantenere l'amministrazione,è una scelta che col tempo ripaga.

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