Vai al contenuto
Dolores Panìco

Disponibile mini-guida "Bonus mobili ed elettrodomestici"

Buongiorno, chiedo vostro prezioso giudizio in merito la mia situazione.

Nel 2010/2011 ho acquistato al 50% e ristrutturato un immobile usufruendo della vecchia procedura per le detrazioni (a/r all'ade e asl, fatture con bonifici con i dati dei 2 proprietari, ecc). Nel 2014 vorremmo ristrutturare alcune parti dell'immobile che a suo tempo non facemmo (bagno, sgabuzzino, ecc).

Per il conteggio del tetto massimo dei lavori e relativo bonus mobili (€ 96.000 e bonus mobili fino a €10.000) devo cominciare da zero oppure sottrarre l'importo dei lavori eseguiti negli anni precedenti?

Scusate la poca ermeticità, e grazie a coloro che vorranno aiutarmi!

Sei sicuro? beh se fosse così meglio

Sì, sicuro.

Però ti chiedo che cosa intendi con "bagno", perché un semplice rifacimento dello stesso, quale ad esempio la sostituzione di piastrelle, sanitari o la tinteggiatura delle pareti in quanto tali, non sono lavori per i quali si può ottenere la detrazione fiscale, perché annoverati nell'alveo della manutenzione ordinaria. Diversamente, gli stessi interventi effettuati nell'ambito di un più complesso insieme di lavori di rifacimento completo del bagno comprensivo anche delle tubazioni risultano agevolabili. In altre parole, se viene rifatto integralmente il bagno con la sostituzione di impianti, apparecchiature o tubature si rientra nella manutenzione straordinaria e quindi agevolabile.

Dolores grazie per la puntualizzazione. Per il bagno (già smantellato in precedenza) si tratta di modifica ed adeguamento dell'impianto idrico per rifacimento totale (spostamento punti rubinetteria) per cui sarà necessario l'intervento dell'idraulico.

Questo è da ritenersi detraibile? Che dicitura devo far appuntare agli artigiani che lavoreranno?

Grazie!

Dolores grazie per la puntualizzazione. Per il bagno (già smantellato in precedenza) si tratta di modifica ed adeguamento dell'impianto idrico per rifacimento totale (spostamento punti rubinetteria) per cui sarà necessario l'intervento dell'idraulico.

Questo è da ritenersi detraibile? Che dicitura devo far appuntare agli artigiani che lavoreranno?

Grazie!

Sì, desumendo quindi che hai un titolo abilitativo quale intervento di m.s.

Non c'è nessuna dicitura in particolare, importante è il pagamento con bonifico "parlante".

Mi collego alla domanda di cui sopra. Nel caso, molto comune, che il pagamento della fornitura dei mobili sia a cavallo tra i due esercizi 2013 e 2014 (acconto nel 2013 e saldo nel 2014), fermo restando il criterio di cassa per l'inserimento nei rispettivi 730, è necessario comunicare con lettera all'Agenzia delle Entrate il "prolungarsi della fornitura dei mobili" o non è necessario?

Ringrazio è chiedo scusa, in quanto non ho trovato quest'informazione in nessuna guida.

Saluti;)

Mi collego alla domanda di cui sopra. Nel caso, molto comune, che il pagamento della fornitura dei mobili sia a cavallo tra i due esercizi 2013 e 2014 (acconto nel 2013 e saldo nel 2014), fermo restando il criterio di cassa per l'inserimento nei rispettivi 730, è necessario comunicare con lettera all'Agenzia delle Entrate il "prolungarsi della fornitura dei mobili"?

Saluti;)

No.....................

Se quel che si legge è vero, il Decreto Casa 2014 è legge non c'è più il limite dato dalle spese di ristrutturazione, mentre resta quello dei 10.000€. Ogni tanto una buona nuova! Quindi per chi fa il 730 questo mese, è bene metter tutte le spese sostenute per i mobili, fino a 10.000€.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-05-19/decreto-casa-ok-camera-fiducia-domani-via-libera-definitivo-182950.shtml?uuid=AB8TSWJB

 

http://www.forexinfo.it/Decreto-casa-e-legge-detrazioni

Se quel che si legge è vero, il Decreto Casa 2014 è legge non c'è più il limite dato dalle spese di ristrutturazione, mentre resta quello dei 10.000€.

Ovvero, le spese per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici sarebbero completamente svincolate da quelle sostenute per le ristrutturazioni degli immobili.

Credo sia stata vota la conversione in legge del DL 28 marzo 2014, n. 47. Pertanto è già legge già in vigore dal 28/3/2014; infatti, l'art. 77 della Costituzione dice che il DL entrano vigore immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

C'è poi l'annoso problema della decadenza (ex-tunc, ossia dall'inizio) se il parlamento non li converte in legge entro 60 giorni dalla loro pubblicazione.

Comunque questo DL non fa altro che riportare sic le regole così come erano la scorsa estate al momento dell'invenzione di questo travagliato provvedimento.

Credo sia stata vota la conversione in legge del DL 28 marzo 2014, n. 47. Pertanto è già legge già in vigore dal 28/3/2014; infatti, l'art. 77 della Costituzione dice che il DL entrano vigore immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

C'è poi l'annoso problema della decadenza (ex-tunc, ossia dall'inizio) se il parlamento non li converte in legge entro 60 giorni dalla loro pubblicazione.

Comunque questo DL non fa altro che riportare sic le regole così come erano la scorsa estate al momento dell'invenzione di questo travagliato provvedimento.

 

 

Grazie per la risposta Cippo, speriamo che la situazione rimanga così! Quindi secondo voi com emi devo comportare ora in merito al bonus mobilo, dato che sono in procinto di iniziare una ristrutturazione?

Fai la ristrutturazione, se serve una Dia o un Edilizia libera la presenti in Comune, altrimenti basterà una dichiarazione di atto notorio in cui dichiari che i lavori svolti non necessitano di titoli abilitativi (questa non la presenti in comune ma serve per il 730 del prossimo anno). Paghi con bonifico parlante la ristrutturazione. Compri i mobili e paghi con bonifico parlante anche questi. I limiti sono: 10.000€ max di spesa mobili (anche se ripartiti in più anni, conta la somma complessiva) ed i mobili devono servire per la stanza/e che stai ristrutturando (quindi niente wc nuovo se apri un arco in sala per capirsi).

Fai la ristrutturazione, se serve una Dia o un Edilizia libera la presenti in Comune, altrimenti basterà una dichiarazione di atto notorio in cui dichiari che i lavori svolti non necessitano di titoli abilitativi (questa non la presenti in comune ma serve per il 730 del prossimo anno). Paghi con bonifico parlante la ristrutturazione. Compri i mobili e paghi con bonifico parlante anche questi. I limiti sono: 10.000€ max di spesa mobili (anche se ripartiti in più anni, conta la somma complessiva) ed i mobili devono servire per la stanza/e che stai ristrutturando (quindi niente wc nuovo se apri un arco in sala per capirsi).

 

Grazie per la precisazione Cippo!

Alla luce della conversione in oggetto, secondo voi è meglio che acquisti i sanitari dalla ditta che eseguirà i lavori oppure meglio acquistarli da me?

Buongiorno, spero che la mia domanda qui sopra non sia risultata stupida...

Qualcuno di voi può aiutarmi a capire cosa è più opportuno fare? Dolores?

Allora la legge non concerne la convenienza o non a rivolgersi ad una ditta che consegna il bagno "chiavi in mano" ossia forniture e lavoro, piuttosto che acquistare da soli e poi chiamare un artigiano per l'installazione. L'importante per beneficiare dell'incentivo è saldare tutti i fornitori (negozio, o ditta, o artigiano) ciascuno con il bonifico che sia per ristrutturazioni, ossia "parlante".

 

Per esperienza, comprando e scegliendo liberamente i prodotti, potresti avere una scelta più ampia e forse anche prezzi migliori che rivolgersi all'installatore, che spesso "ricarica".

 

Fossi in te magari analizzerei bene la normativa Iva (ART. 7, COMMA 1, LETT. B), LEGGE N. 488/1999; ART. 2, COMMA 11, LEGGE N. 191/2009; ART. 10, D.P.R. N. 633/1972; Decreto MEF 29.12.1999; CIR. MIN N. 71/E/2000) che prevede il 10%, ossia l'agevolata, sui beni significativi (leggi sanitari e rubinetterie) solo fino a concorrenza del valore della prestazione dell’artigiano che li ha installati più il valore dei beni di consumo impiegati durante l’intervento.

 

Es: se in fattura ci sono sanitari per 2.500 euro, e manodopera e i beni di consumo sono 850 euro.

L’aliquota IVA agevolata al 10% si applica agli 850€ di mano d’opera e materiali, e ai primi 850€ dei beni significativi (sanitari e rubinetti). I restanti 1.650 euro per l’acquisto dei sanitari (2.500 – 850), invece sono soggetti a IVA ordinaria (22%).

L’ IVA totale che paghi sarà quindi 533 euro: 170 euro di IVA agevolata al 10% (calcolata sull’intero costo della manodopera e dei beni di consumo più il pari valore dei beni significativi: 850 + 850 euro) e 363 euro di IVA al 22% calcolata sul residuo dei beni significativi acquistati (1650=2.500 – 850 euro). Lo so è un gran casino!

 

Se compri i beni da solo, la disciplina Iva non credo possa esser la stessa. Secondo le mie conoscenze, dovrebbe esser: 10% per i sanitari per il 100% dell’importo visto si tratta di “beni finiti”, 22% per i materiali di consumo (tipo cemento, colla, silicone, pittura), 10% per la mano d’opera dell’installatore. Se fosse così, conviene comprare da soli e far installare.

 

Tieni presente l’eccezione rappresentata dai rivestimenti; per piastrelle e mattonelle (malgrado le diatribe ed i dibattiti siano infiniti sull’argomento), non si parla di beni finiti quindi, se li compri da solo paghi il 22% di Iva, mentre se li fornisce l’installatore son soggetti al 10%. In questo caso quindi conviene la fornitura diretta della ditta. Va visto quanto pesa il valore dei rivestimenti sul valore complessivo.

 

Ho provato a ipotizzare tutti i risvolti della materia Iva (della quale non sono esperto però ed è possibile che abbia scritto delle inesattezze) in ottica di convenienza economica, ma credo che sia ampiamente off topic rispetto al post sul bonus mobili.😉

×