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Dispersioni impianto termico

Nell’anno 2010 acquisto, ancora prima dell’inizio dei lavori, un appartamento in uno stabile di nuova costruzione che verrà ultimato nel 2012, anno in cui mi ci trasferisco.

A novembre del 2014, dopo aver stilato un bilancio energetico della centrale termica con risultato del tutto negativo dati i consumi avuti, mi sono deciso di verificare l’interno della centrale termica accompagnato dall’amministratore. Tra le varie anomalie riscontrate dovute al pessimo comportamento del 3° responsabile, ebbi modo di vedere che tutte le tubazioni di riscaldamento e di produzione acqua calda erano prive di coibentazione. La temperatura elevata all’interno dell’ampio locale era insopportabile da tanto che era alta. La segnalazione venne immediatamente trasmessa al proprietario e costruttore dello stabile ma fino ad ora non si è avuta da parte sua alcuna risposta.

Nel frattempo c’è stato il cambio dell’amministratore. Ora quello nuovo ci dice che questi lavori di coibentazione dovranno essere sostenuti da tutti i condomini.

Mi sembra invece di capire che la legge 10/91 dica che se i lavori realizzati non corrispondono alla relazione tecnica depositata presso il Comune prima dell’inizio lavori, gli stessi dovrebbero essere realizzati da chi ha depositato tale relazione vale a dire il costruttore dello stabile.

Sarei grato di avere chiarimenti dagli esperti del Forum. Grazie.

Purtroppo la Garanzia decennale" del costruttore venditore ha valore solo sulle parti importanti dell'edificio: muri perimetrali, fondamenta, tetto, ecc.

 

Gli impianti, elettrico, idraulico, ecc. godono della normale garanzia prevista dal Codice, a meno che tramite perizie si possa dimostrare che il lavoro in origine non è stato fatto a "regola d'arte".

 

Basterebbe quindi la relazione di un perito di parte, anche il costruttore sicuramente presenterà la relazione del proprio perito che relazionerà sulla perfetta esecuzione dei lavori.

 

Solo un contenzioso giudiziario, con i tempi biblici e le spese che questo comporta, potrà definire la competenza per gli eventuali lavori necessari.

 

Intravvedo però un "lassismo" da parte di chi ha acquistato le unità immobiliari, prima di fare il rogito, sarebbe stato opportuno dare "un'occhiata" anche al locale caldaia e rifiutarsi di firmare il rogito in quelle condizioni.

 

A questo punto appare lecita la richiesta dell'amministratore di "anticipare" le spese per la messa a punto dell'impianto, con la speranza di recuperare poi quanto speso.

 

L'alternativa è lasciare tutto come sta fino alle definizione delle responsabilità.

Grazie delle cortesi risposte. Ma cosa serve la nomina di un perito di parte se le coibentazioni non sono mai state eseguite e questo in netta discordanza rispetto al progetto presentato in Comune?

L'impianto in oggetto è gestito da un terzo responsabile che dovrebbe spegnere il generatore. Un impianto che non soddisfa i requisiti previsti dal dpr 74 del 93 non può essere avviato

Per quanto riguarda le responsabilità. ci sono dentro il costruttore. Il direttore lavori i tecnici che hanno firmato le dichiarazioni di conformità.

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Ma cosa serve la nomina di un perito di parte se le coibentazioni non sono mai state eseguite e questo in netta discordanza rispetto al progetto presentato in Comune?

A livello legale la tua parola contro quella del costruttore non vale nulla, è semplice aria fritta.

Quindi per avvalorare e rendere credibili le tue argomentazioni sei costretto a ricorrere ad un perito di parte, che in qualità di tecnico competente ed abilitato può esprimere un parere attendibile che solo un suo pari (e non più il costruttore) potrà contraddire.

Scusate ma la legge 10/91, alla quale occorre sottostare per la realizzazione degli impianti termici,al comma 4 dell'art.33 dice che in caso di accertamento di difformità su opere terminate il sindaco ordina, a carico del proprietario, le modifiche necessarie per adeguare l'edificio alle caratteristiche previste dalla presente legge. L'art.34, successivo alla stessa legge, dà le sanzioni previste sia al costruttore e sia al direttore lavori. Quindi è vero che la legge decennale non sembra applicabile al problema esposto ma mi sembra di capire che sia sufficiente che il Comuni applichi la legge 10.

Ma per il Comune, sulla base delle carte depositate da chi di dovere, è tutto ok... ci vuole qualcuno che informi il Comune che la realtà non corrisponde a quanto risulta dalle carte.

Ma non posso informarlo io direttamente il Comune? Secondo me una cosa è dire che l'impianto non è realizzato secondo la regola d'arte ed in questo caso sono d'accordo nella relazione di un tecnico abilitato ed un'altra cosa penso sia dire semplicemente che manca completamento l'isolamento su tutta la centrale termica al contrario cioè di quanto depositato nella relazione prevista dalla 10/91.

Vi ringrazio della vs. pazienza.

Se intendi aprire una lite col Costruttiore per recuperare e coseguire le opere non eseguite ti serve la perizia.

 

Se invece intendi fare una segnalazione al Comune, puoi farla anche personalmente, probabilmente rivolgendoti all'Ufficio Tecnico. In quella sede apprenderai da chi ti ascolterà se sarà sufficiente una mera segnalazione o se esigano a sostegno delle tue argomentazioni anche eventuali documenti.

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