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salsp

Disdetta locazione 3+2

un contratto di locazione prevede:

...

"Il contratto è stipulato per la durata di anni tre, dal 10.01.2015 al 09.01.2018 e, alla prima scadenza, ove le parti non concordino sul rinnovo del medesimo, e senza che sia necessaria disdetta per finita locazione, il contratto è prorogato di diritto di due anni, fatta salva la facoltà di disdetta da parte del locatore che intenda adibire l’immobile agli usi o effettuare sullo stesso le opere di cui all’art. 3 della legge 431/98, ovvero vendere l’immobile alle condizioni e con le modalità di cui al citato art. 3.

 

Alla scadenza del periodo di proroga biennale ciascuna parte ha diritto di attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni ovvero per la rinuncia al rinnovo del contratto, comunicando la propria intenzione con lettera raccomandata da inviare all’altra parte almeno sei mesi prima della scadenza. In mancanza della comunicazione, il contratto è rinnovato

Per quanto sopra vi domando: si puo' dare disdetta e lasciare l'appartamento al termine dei tre anni o bisogna restarci ancora per gli altri due anni.

Grazie e cordiali saluti

ciao

 

puoi lasciare l'appartamento quando vuoi, senza alcun vincolo, salvo solo il preavviso di mesi sei. Cioè, se mandi la lettera entro il mese di maggio 2015, potrai tranquillamente lasciare l'appartamento al 30.11.2015.

purtroppo nel contratto vi e' la clausola "gravi motivi":

..

ARTICOLO 8 – RECESSO DEL CONDUTTORE

E’ facoltà del Conduttore recedere dal contratto per gravi motivi, previo avviso da recapitarsi tramite lettera raccomandata almeno sei mesi prima.

..

ecco spiegato il motivo per il quale chiedevo se si puo'lasciare l'appatamento al termine dei tre anni

ciao

 

è vero. Ma chi stabilisce che la tua motivazione è " un grave motivo o meno" ?

 

Quale sarebbe la causa della tua rinuncia al contratto ? Se poi la butti sull'economico, molte porte si spalancano.

 

Senti il locatore che in genere è sempre disponibile a trovare una soluzione condivisa.

l'acquisto della prima casa rientra nei "motivi gravi" per il rilascio dell'appartamento in locazione? C'e' qualche disposizione di legge, sentenza o altro?

Grazie e cordiali saluti

no , di solito per gravi motivi si intendono motivi non dipendenti dalla volonta' del locatario .

esempio : trasferimento di lavoro , licenziamento , cambio esigenze abitative per aumento nucleo famigliare etc .

no , di solito per gravi motivi si intendono motivi non dipendenti dalla volonta' del locatario .

esempio : trasferimento di lavoro , licenziamento , cambio esigenze abitative per aumento nucleo famigliare etc .

 

Ho capito male oppure se viene inserita quest'opzione (gravi motivi) il conduttore non può lasciare l'appartamento se non :

  1. Al termine dei 5 anni di locazione.
  2. Solo se può dimostrare un grave motivo tra quelli elencati.

non esiste un elenco di "gravi motivi " .

 

teoricamente puoi indicare anche un "futile motivo" poi sta al locatore eventualmente se vuole contestare detto "futile motivo " . di solito la giurispundenza per "gravi motivi " intende motivi non legati alla volonta' del locatario .

non esiste un elenco di "gravi motivi " ....

Ma il conduttore, a parte il discorso dei futili/gravi motivi, non potrebbe recedere se non alla fine dei 5 anni previsti nel 3+2?!?

ciao

 

alla fine della fiera, la teoria è una cosa, ma la pratica porta a tutt'altre conseguenze, dove alla fine, quel che conta è il risultato finale. Un ricorso al giudice per far valutare se i motivi sono gravi o meno ha determinati costi, che anche un pessimo accordo non copre, considerati i canoni che si applicano nei contratti ad uso abitativo. Per cui, a prescindere dalla gravità dei motivi, se un inquilino da la disdetta con sei mesi di preavviso, è quasi sempre economicamente più conveniente accettarla.

🤔 Alla scadenza del 3° anno puoi andartene senza nessun grave motivo. (naturalmente dando il preavviso di 6 mesi) Poi,come dice Camillo, se uno vuole andarsene puoi anche cercare di trattenerlo ma il giuoco non vale la candela. Meglio cercarsi un altro inquilino.
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Poi,come dice Camillo, se uno vuole andarsene puoi anche cercare di trattenerlo ma il giuoco non vale la candela. Meglio cercarsi un altro inquilino.

Quello che dite è vero, si fa quello che economicamente costa meno. Ma allora mi chiedo: cosa serve fare un contratto, perdere tempo a mettere tutto nero su bianco, studiarsi leggi, norme etc etc ...se puoi ognuno fa quello che gli pare?

Si da addosso, giustamente, a chi fa il nero (sono il primo a dire che tutto deve essere registrato e fatto secondo le leggi) e poi puntualmente salta fuori sta storia: "si non potresti ma tanto, chi si imbarcherebbe in una causa per pochi spiccioli?" (leggasi: fregatene di ciò che è corretto fare, di ciò che ti sei impegnato a rispettare firmando un contratto, ....tanto la farai franca).

 

Per quanto sopra vi domando: si puo' dare disdetta e lasciare l'appartamento al termine dei tre anni o bisogna restarci ancora per gli altri due anni.

Grazie e cordiali saluti

La cosa assurda è che l'utente ho solo chiesto se può fare disdetta alla fine del primo periodo (i primi 3 anni) ...neanche aveva chiesto di andarsene prima. Mah

Hai perfettamente ragione jerry.Ma ripeto,il gioco vale la candela ??Non so se hai mai provato a trattenere un inquilino che voglia andarsene. Comincia a pagarti in ritardo, ti contesta ogni piccola cosa, ti farà tutti i dispetti possibili ed immaginabili. Alla fine. se ne andrà alla scadenza pattuita e tu ,probabilmente , soddisfatto per la vittoria ottenuta, finirai all'ospedale per un bel trapianto di fegato e di bile.

Lo so Giovanni, io non ho mai messo i gravi motivi e per andarsene basta che mi paga la fine del mese e per me va bene. Diverso il discorso per le locazioni commerciali.

Quello che contestavo è l'atteggiamento di tutti: fai pure quello che vuoi tanto nessuno andrà in causa per fare valere i suoi diritti. Arrivare addirittura a consigliare di non rispettare pure il preavviso "tanto non ti succede niente". Parlo del preavviso ma di molte altre clausole contrattuali. Allora non scriviamoli neanche i contratti, ognuno fa quello che vuole e vince la legge del più furbo.

Lo sappiamo tutti che la realtà è quella, ma almeno su un forum cerchiamo di dare consigli che portino la gente a rispettare le regole ...non a fare i furbi, non ne abbiamo bisogno.

Lo sappiamo tutti che la realtà è quella, ma almeno su un forum cerchiamo di dare consigli che portino la gente a rispettare le regole .

Ripeto. Hai ragione. Ma quelli onesti rimangono onesti e purtroppo i furbi restano tali. Notte.

Per la Vs. esperienza le polizze (tipo UCA) coprono le spese legali per vertenze di questo tipo?

 

Inoltre, a vs. avviso, è possibile indicare a contratto che, su precisa richiesta del conduttore, il locatore esegue alcuni lavori/installa qualcosa di specifico? Il senso sarebbe questo : io locatore installo ciò che mi chiedi ma tu, salvo gravi motivi, mi garantisci di stare almeno 36 mesi. Poi se hai effettivamente gravi motivi (non dipendenti dalla tua volontà) puoi recedere anzitempo.

Per la Vs. esperienza le polizze (tipo UCA) coprono le spese legali per vertenze di questo tipo?

Basta pagare e trovi una polizza per tutto, tutto sta a quanto si è disposti a pagare.

 

Inoltre, a vs. avviso, è possibile indicare a contratto che, su precisa richiesta del conduttore, il locatore esegue alcuni lavori/installa qualcosa di specifico? Il senso sarebbe questo : io locatore installo ciò che mi chiedi ma tu, salvo gravi motivi, mi garantisci di stare almeno 36 mesi. Poi se hai effettivamente gravi motivi (non dipendenti dalla tua volontà) puoi recedere anzitempo.

Non c'è bisogno di scrivere niente. Per legge il conduttore ha diritto di recesso in qualsiasi momento SOLO se ricorrono i gravi motivi e rispettando i 6 mesi di preavviso. E' già tenuto quindi per legge a restare nell'immobile per tutta la durata del contratto (fatti salvi i gravi motivi). Ma, se hai letto i messaggi precedenti, la realtà poi è un'altra

Non c'è bisogno di scrivere niente. Per legge il conduttore ha diritto di recesso in qualsiasi momento SOLO se ricorrono i gravi motivi e rispettando i 6 mesi di preavviso. E' già tenuto quindi per legge a restare nell'immobile per tutta la durata del contratto (fatti salvi i gravi motivi).

Mi allaccio al topic , mi sono trovato nelle condizioni di esercitare il diritto di recesso con sei mesi di preavviso , in pratica dalla terrazza piove all'interno dell'appartamento ( sala e cucina) , intervenuta l'impresa incaricata dall'amministratore ,con mesi di ritardo , rattoppando la guaina bituminosa ( nemmeno un mq) mentre andrebbe fatto un lavoro per tutto il tetto ( saranno 200 mq) il proprietario sostiene che è tutto ok , mentre il problema persiste , la ditta che ha fatto i lavori dice di averli fatti e risolto .... l'amministratore dice che per lui è a posto così e che nel caso metterà in delibera il rifacimento di tutto il tetto.

Il proprietario minaccia addirittura di farmi causa perché non rispetto il contratto ( in realtà dei 36 mesi chiuderei i rapporti al 30° mese) , mi viene consigliato di affidarmi ad un perito per dimostrare il danno ( esteticamente in casa è stato volutamente lasciato l'intonaco danneggiato) ed affidarmi ad un avvocato . Domanda... secondo voi , mi conviene rilanciare ''la sfida'' e fare causa io per il disagio patito durante il periodo delle piogge , e chiedere i danni , o aspettare che sia il proprietario a far causa per primo?

 

Grazie e scusate se mi sono dilungato

.. secondo voi , mi conviene rilanciare ''la sfida'' e fare causa io per il disagio patito durante il periodo delle piogge , e chiedere i danni Lascia perdere, faresti felice solo gli avvocati. Al limite puoi documentare tutti i danni che hai subito prima dei lavori di rattoppo e quelli post-lavori. Poi iscriviti ad un sindacato inquilini (costo circa 60/80 €) e farti consigliare ed eventualmente difenderti da loro.

Grazie Giovanni1943 .

Secondo te una perizia ufficiale dimostrante che ad oggi il problema persiste e mi metta nelle condizioni di dimostrare l'applicabilità dei ''gravi motivi'' sarebbero ''soldi ben spesi'' ?

Non so cosa possa costare una perizia ufficiale.Ma ripeto se hai una documentazione ti costa sicuramente meno iscriverti ad una associazione inquilini

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