Vai al contenuto
armpel

Discarico interessi passivi mutuo prima casa

Beneficio del discarico degli interessi passivi sul mutuo contratto per l'acquisto della prima casa da oltre cinque anni. Sono residente nella casa solo con le mie due figlie minorenni mentre mio marito è residente in altro comune viciniore per esigenze lavorative. Se lascio vuota la casa trasferendo mi altra città (residenza compresa) con le mie due figlie potrò continuare a beneficiare del discarico degli interessi passivi di cui in premessa? Grazie a chi vorrà rispondermi. Già che ci sono che succederà con le nuove norme della TASI? Sarò esente o dovrò pagare l'IMU come seconda casa?

agevolazioni fiscali “prima casa” non richiedono il posizionamento della residenza nell’abitazione acquistata, ma nel territorio Comune ove essa è ubicata.Pertanto, ai fini del godimento delle agevolazioni “prima casa”, è necessario e sufficiente che l’immobile acquistato sia ubicato nello stesso Comune in cui l’acquirente ha la residenza: a nulla rileva il fatto che la residenza coincida con l’immobile indicato nell’atto di acquisto.

 

La norma del TUIR, e il DM n.311/1999 stabiliscono alcune condizioni da rispettare affinché gli interessi passivi possano essere detratti dall’imposta IRPEF lorda.

La prima condizione consiste nell’adibire l’immobile ad abitazione principale entro e non oltre sei mesi dal termine dei lavori di costruzione.

Una definizione di abitazione principale è rintracciabile nell’art. 10 del TUIR in cui si precisa che per abitazione principale deve intendersi “quella nella quale la persona fisica, che la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale, o i suoi familiari dimorano abitualmente.” Con l’espressione “familiari” il legislatore fa riferimento al coniuge, anche separato (ma non divorziato), ai parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo grado.

La nozione di abitazione principale contiene in sé il concetto di unicità, pertanto non si possono avere più abitazioni principali. Inoltre, tale nozione deve essere sempre riferita a colui che espone le detrazioni degli interessi passivi nella propria dichiarazione dei redditi.

Per altro verso, la nozione di “abitazione principale” deve essere distinta da quella di “prima casa”. I due termini sono spesso usati come equivalenti, pur avendo significati molto diversi, e dando luogo ad agevolazioni fiscali differenti. Con il termine “prima casa” s’intende l’immobile acquistato come prima abitazione con le relative agevolazioni previste in materia I.V.A. o di imposta di registro. Per “abitazione principale”, invece, s’intende l’immobile adibito a dimora abituale indipendentemente dal fatto che sia o meno la prima casa acquistata. Le due nozioni possono coincidere, come nel caso in cui si abita nella prima casa acquistata, ma se l’abitazione principale è stabilita in una seconda o in una terza casa acquistata o, addirittura, in un immobile preso in affitto, i due termini non coincidono. Pertanto, ai fini del riconoscimento delle detrazioni in argomento, è necessario specificare che l’immobile è adibito ad abitazione principale a prescindere che si tratti o meno di una prima casa.(admassociati.it)

 

https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/10195-mutuo-prima-casa-la-detrazione-irpef-per-gli-interessi-passivi.html

Se ti trasferisci e cambi residenza dovrai pagare l'IMU sull'immobile che lasci. Ovviamente in quota parte o per intero dipende dal regime di comunione o separazione legale dei beni col coniuge, e la quota TASi dove andrai ad allogiare se in locazione secondo regolamento del comune.

×