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ispanico73

Diritto di sopraelevazione costruttore

vengo al dunque..

il vecchio proprietario (di tre appartamenti)li vende tutti e tre...

comprese le parti comuni ...scale ...ecc e lastrico di copertura..compreso

pero' il gran volpone si riserva solo il diritto di sopraelevazione...lasciando a noi poveri condomini la proprieta' del lastrico....comprese le spese...

lui si riserva solo il diritto di un'eventuale sopraelevazione...senza darci nessuna indennita'spettante!

scritto sul contratto di vendita.

ad oggi son passati piu' di dieci anni ....per prescrizione di non utilizzo ci spetta ora l'indennita'?

so leggendo sul web che solo il diritto di sopraelevazione decade dopo 20 anni....il dubbio e'...l'indennita' va in prescrizione dopo 10?

in pratica puo' costruire ma ora dovrebbe indennizarci se esiste una prescrizione?

spero che non realizzi mai niente cosi tra 10 anni ...

questa clusola contrattuale potrebbe essere vessatoria?quindi annullabile perche' va a solo vantaggio del costruttore?

ho trovato questo articolo

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Clausole vessatorie

Altre clausole che sono evidentemente sbilanciate a favore dell'impresa edile non sono però in diretto contrasto con le norme sul condominio del codice. Per esempio quella, molto pesante, in cui i condomini danno mandato al costruttore di redigere il regolamento condominiale con facoltà di definire in seguito le parti, impianti e servizi comuni. Oppure quella in cui si riserva al costruttore la facoltà di sopraelevare senza indennizzo da versare agli altri proprietari. O quella che gli dà la proprietà dei sottotetti. O quella, comunissima, che consente al costruttore stesso di non versare la sua quota di spese condominiali per gli appartamenti ancora invenduti. O quella che impone l'accettazione del regolamento senza per questo allegarlo al rogito d'acquisto o comunque consentire ai condomini di prenderne visione.

 

Sin dal varo, però, della legge n. 52 del 1996 sono state introdotte nella legislazione italiane norme europee contro le clausole vessatorie nei contratti, attualmente riunite nel cosiddetto "codice del consumo" (Decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, articoli dal 33 al 38).

 

Tali articoli considerano "abusive o vessatorie", e quindi nulle, certe clausole contrattuali che avvantaggiano in modo evidente il professionista stesso. Con "professionista" si intende qualsiasi la persona fisica o giuridica, pubblica o privata, che nel quadro della sua attività imprenditoriale o professionale, utilizza un contratto. Quindi anche l'impresa edile. Che il condominio sia da considerarsi, a tutti gli effetti, "consumatore" lo ha chiarito la Cassazione, in una sentenza abbastanza recente (la n. 10086 del 2001).

Il fatto che patti contrattuali del genere siano sbilanciati a favore del professionista-ditta edile, può facilmente ricavarsi dal dettato dell'articolo 34, primo comma che così dice: "La vessatorietà di una clausola é valutata tenendo conto della natura del bene o del servizio oggetto del contratto e facendo riferimento alle circostanze esistenti al momento della sua conclusione e alle altre clausole del contratto medesimo o di un altro collegato o da cui dipende." E' ovvio che le circostanze esistenti al momento dell'accettazione di un regolamento contrattuale sono di forte pressione psicologica sul soggetto che è costretto ad accettarlo: in caso contrario non potrebbe acquistare l’appartamento.

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cosa ne dite?

e per la prescrizione?

 

Scritto da ispanico73 il 08 Set 2012 - 14:38:06: nel febbraio 2002 mio padre compro' un appartamento ...comprensivo di parti comuni...androne ...e lastrico di copertura...il costruttore si riservo' il solo diritto di sopraelevare includendo nel contratto che le spese del lastrico fossero a carico dei 3 condomini ....e che lui non doveva dare l'indennita di sopraelevazione se costruiva ....

ora mi chiedo ....passati ormai i dieci anni ora a mio padre spetta' l'indennita' xer mancato utilizzo da parte del costruttore ?potrebbe rientrare in prescrizione il discorso dell'indennita'.

se costruisce mio padre potrebbe batter cassa passato un decennio?

urgente ....si prospetta una causa civile....tra indennita e clausole vessatorie

Il costruttore, originario unico proprietario di tutto, vi ha venduto delle proprietà private e delle parti comuni, fra le quali NON è compreso il diritto di sopraelevazione, che ha mantenuto lui.

Usando di fatto VOI il lastrico come tetto, ha inserito la clausola per cui la manutenzione è a vostro carico che voi avete accettato e sottoscritto, cosa pefettamente legittima.

Inoltre ha inserito una clasuola che deroga all'art. 1127 C.C., per cui in caso di sopraelevazione non avrete diritto all'indettità, e pure questa clausola l'avete accettata e sottoscritta.

 

Premesso questo, il fatto che ancora il costruttore non abbia esercitato il diritto di sopraelevazione (potrebbe anche non usarlo mai) per quale motivo dovrebbe far nascere per tuo padre il diritto ad una indennità? Non mi risulta che esista prescrizione per il diritto che si è riservato.

 

In ogni caso, prova a far esaminare il contratto ad un legale; per decretare la nullità di quella clausola serve un Giudice.

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