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Francesca Di Marzio

Dimissioni irrevocabili sono revocabili?

Sembra un gioco di parole, ma la domanda è' seria. Un amministratore che abbia rimesso le proprie IRREVOCABILI dimissioni può revocarle? Può dunque l'assemblea, previa votazione, accettare la revoca e nominarlo di nuovo? Una nuova nomina a seguito di dimissioni irrevocabili può essere considerata nulla? Esistono arresti giurisprudenziali o sentenze in merito? Grazie a chiunque vorrà aiutarmi.

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l'assemblea è libera di riconfermare l'amministrare in carica anche se inizialmente aveva manifestato l'intenzione di rinunciare all'incarico e successivamente ha cambiato idea.

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Per più anni ho avuto un amministratore che si presentava in assemblea sempre con le dimissioni irrevocabili, ma è l'assemblea che fa la differenza!

Infatti per più anni l'amministratore è stato puntualmente confermato.

 

A prescindere da cosa faccia l'amministratore è solo l'assemblea che ha il potere di nominare, revocare e confermare un amministratore.

L'amministratore se vuole veramente dimettersi, a fronte di una assemblea che non lo revoca, deve rivolgersi al giudice consegnandogli i libri condominiali. Altrimenti non risponde al vero che lui voglia dimettersi....

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Sembra un gioco di parole, ma la domanda è' seria. Un amministratore che abbia rimesso le proprie IRREVOCABILI dimissioni può revocarle? Può dunque l'assemblea, previa votazione, accettare la revoca e nominarlo di nuovo? Una nuova nomina a seguito di dimissioni irrevocabili può essere considerata nulla? Esistono arresti giurisprudenziali o sentenze in merito? Grazie a chiunque vorrà aiutarmi.

L'unico caso in cui l'assemblea non può rinominare lo stesso amministratore è quando questi viene revocato dal Giudice (revoca giudiziale).

 

Negli altri casi tutto è possibile anche se l'amministratore, a mio avviso, ci fa una figuraccia.

Anch'io, ogni anno, mi presento dimissionario in assemblea nel quale ordine del giorno è scritto "Dimissioni amministratore - Nomina amministratore".

Nel verbale viene solitamente scritto così:

 

...L’amministratore Sig. Leonardo avendo ottemperato agli obblighi previsti dall’art. 1130 del cod. civile ed essendo in scadenza di mandato rassegna le dimissioni.

L’assemblea, all’unanimità, respinge le dimissioni e conferma quale amministratore di condominio lo stesso Sig. Leonardo che accetta l’incarico...

Il Giorno in cui presenterò le dimissioni irrevocabili significherà che non vorrò più amministrare quel condominio, a costo di rivolgermi al Tribunale.

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come fa l'assemblea a votare un amministratore che non presenta un preventivo di spesa per la gestione? Dunque, tornando alla mia domanda, il termine "irrevocabile" non ha significato letterale e valore granitico?

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Assolutamente no, perché i casi di nomina e revoca sono ben previsti dall'art. 1129 c.c.:

"Quando i condomini sono più di quattro, l'assemblea nomina un amministratore. Se l'assemblea non provvede, la nomina è fatta dall'autorità giudiziaria, su ricorso di uno o più condomini.

L'amministratore dura in carica un anno e può essere revocato in ogni tempo dall'assemblea.

Può altresì essere revocato dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, oltre che nel caso previsto dall'ultimo comma dell'articolo 1131, se per due anni non ha reso il conto della sua gestione, ovvero se vi sono fondati sospetti di gravi irregolarità.

La nomina e la cessazione per qualunque causa dell'amministratore dall'ufficio sono annotate in apposito registro."

Due osservazioni:

- le dimissioni irrevocabili non sono neppure contemplate dall'articolo di legge, ovvero la volontà dell'amministratore per il Codice Civile non è rilevante;

- "non c'è peggior sordo di chi non voglia sentire": questo detto spesso si adatta perfettamente al sentimento prevalente di una assemblea, per cui la non presentazione del preventivo di spesa di gestione può benissimo esser abbuonato da una assemblea imprevedibile ed imprudente.

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come fa l'assemblea a votare un amministratore che non presenta un preventivo di spesa per la gestione? Dunque, tornando alla mia domanda, il termine "irrevocabile" non ha significato letterale e valore granitico?

Molto semplice.

Pur senza presentare un preventivo di spesa, l'amministratore emette le quote ed i condòmini pagano.

Quando c'è una spesa straordinaria di piccola manutenzione (rottura cancello, sostituzione serratura portone..) la'mministratore aggiunge la voce extra alla quota ordinaria ed i condòmini pagano.

Tutto scorre liscio come l'olio e l'assemlea è convocata quando l'amministratore lo riterrà opportuno.

Sai in quanti condominii succede questo, anche con il benestare dei condòmini che si tolgono la rogna anche di un'assemblea annuale?

Io ne conosco più di uno di questi condominii.

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Buongiorno, mi sembra di capire che nonostante la volontà dell'amministratore dimissionario con intenzioni di irrevocabilita' , l' assemblea non percepisce la serietà dell'argomento. Se l'amministratore ci ripensa , i condomini dovrebbero essere più intelligenti e non avallare il ritiro delle dimissioni. Insomma ci vuole coerenza anche da parte dell'assemblea! Non stiamo giocando a palla canestro dove il sostituto esce per riposarsi e poi nuovamente entra in gioco.

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Buongiorno, mi sembra di capire che nonostante la volontà dell'amministratore dimissionario con intenzioni di irrevocabilita' , l' assemblea non percepisce la serietà dell'argomento. Se l'amministratore ci ripensa , i condomini dovrebbero essere più intelligenti e non avallare il ritiro delle dimissioni. Insomma ci vuole coerenza anche da parte dell'assemblea! Non stiamo giocando a palla canestro dove il sostituto esce per riposarsi e poi nuovamente entra in gioco.
Non si tratta di riposarsi, se l'amministratore decide di dimettersi e l'assemblea non nomina un sostituto, l'amm.re rimane in carica comunque (quindi non si riposa), però se è intenzionato a dimettersi veramente potrà adire al Giudice per la nomina di un amm.re giudiziale, è previsto dall'art 1129 cc;

 

cc Art. 1129. Nomina, revoca ed obblighi dell'amministratore.

Quando i condomini sono più di otto, se l'assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore è fatta dall'autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell'amministratore dimissionario.

...

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...Se l'amministratore ci ripensa , i condomini dovrebbero essere più intelligenti e non avallare il ritiro delle dimissioni...

Non si tratta di essere intelligenti.

Si tratta solo di sapere cosa vuol fare l'assemblea da grande.

Se l'amministratore ci ripensa e ritira le dimissioni ma l'assemblea non gradisce più quell'amministratore, può comunque revocargli l'incarico e nominarne un altro.

Il risultato sarà identico a quello che si otterrebbe se l'amministratore si dimettesse e l'assemblea ne nominasse un altro.

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È anche vero che sè il codice civile sancisce i quorum per la revoca è nomina non prevede quorum per le dimissioni irrevocabili e quindi dovrebbe essere sufficiente una maggioranza semplice. Anche io vedo nel ripensamento una mancanza di serietà da parte del professionista e mi fa ancor di più pensare che sia necessaria la nomina di un nuovo amministratore.

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È anche vero che sè il codice civile sancisce i quorum per la revoca è nomina non prevede quorum per le dimissioni irrevocabili e quindi dovrebbe essere sufficiente una maggioranza semplice. Anche io vedo nel ripensamento una mancanza di serietà da parte del professionista e mi fa ancor di più pensare che sia necessaria la nomina di un nuovo amministratore.
Non è l'assemblea che deve accettare le dimissioni dell'amministratore, le dimissioni sono un atto volontario e non è necessaria nessuna maggioranza per accettarle o no, quello che può fare l'assemblea quando l'amm.re si dimette è nominare un successore, e se non lo fa, potrebbe farlo l'amministratore dimissionario ricorrendo all'A.G., se non lo farà (bontà sua o no) sarà ancora in carica anche se dimissionario.

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