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ledy77

Dimissioni amministratore - sono obbligata a fare ciò che non sono d'accordo e soprattutto mi viene chiesto con forza?

Sono l'amministratore a titolo gratuito di un condominio di 5 proprietari compreso me . Ho indetto l'assemblea per il rinnovo della polizza fabbricato e amministratore, 2 proprietari non vogliono pagare e io non sono disposta a lavorare gratis senza tutela. Sempre uno dei due mi ha chiesto con forza di sciogliere prima il condominio dopo di che accetterà le mie dimissioni irrevocabili, sono obbligata a fare ciò che non sono d'accordo e soprattutto mi viene chiesto con forza? Eppure la benzina per andare in agenzia delle entrate me la pago da sola. Ditemi per favore come posso liberarmi da questo incubo siamo ancora in 4 e litigano in 3 mi salvo solo io (purtroppo il quinto non abita ancora con noi o forse meglio per lui ancora per poco) grazie dell'ascolto e di una possibile soluzione.

Sono l'amministratore a titolo gratuito di un condominio di 5 proprietari compreso me . Ho indetto l'assemblea per il rinnovo della polizza fabbricato e amministratore, 2 proprietari non vogliono pagare e io non sono disposta a lavorare gratis senza tutela. Sempre uno dei due mi ha chiesto con forza di sciogliere prima il condominio dopo di che accetterà le mie dimissioni irrevocabili, sono obbligata a fare ciò che non sono d'accordo e soprattutto mi viene chiesto con forza? Eppure la benzina per andare in agenzia delle entrate me la pago da sola. Ditemi per favore come posso liberarmi da questo incubo siamo ancora in 4 e litigano in 3 mi salvo solo io (purtroppo il quinto non abita ancora con noi o forse meglio per lui ancora per poco) grazie dell'ascolto e di una possibile soluzione.

Ti giro la risposta ad un analogo quesito.

--link_rimosso--

 

Per come la vedo io, ma è solo la mia opinione, per lo scioglimento del sodalizio condominiale, sempre l'organo collegiale deve deliberare in tal senso. Quindi, dimissioni e scioglimento sono due eventi distinti. In caso non si voglia la presenza di un amministratore, va deliberato dall'assemblea.

 

Quindi, sempre a mio avviso:

- l'assemblea prende atto delle dimissioni e in caso non voglia un successore, con le maggioranza previste all'art.1136 C2 (meglio sarebbe all'unanimità), decide di fare senza. Ovviamente, rimangono tutti gli eventuali obblighi tributari e contributivi, cui senza un responsabile vedo difficile ottemperare.

 

- Dopodichè decide in merito alla proposta di scioglimento.

 

Quindi, io li convocherei con i due punti (dimissioni e nomina all'odg + proposta di scioglimento), all'odg. In caso di lite, li ammonirei mettendo a verbale che potrei avvalermi della nomina giudiziale.

 

http://www.guidelegali.it/approfondimenti-in-condominio-assemblea-e-regolamento/lo-scioglimento-del-condominio-1519.aspx

Grazie delle informazioni, faro assolutamente come suggerito però io che sono anche proprietaria di 1 unita abitativa sono contro il scioglimento del condominio. Uno dei due mi chiede a me di fare la procedura di scioglimento imponendosi come se fosse Padre Eterno e come se io lo devo a tutti, penso proprio di no visto che ho fatto tanto e senza nessun rimborso o compensi, correggimi se sbaglio. Come posso rispondere a questo condomino?

@ ledy77

se rimangono più proprietari il condominio non si può sciogliere, ne bastano due e il condominio continuerà ad esistere, si può revocare l'amministratore non nominando nessun altro però così facendo la responsabilità civile, penale, fiscale ed amministrativa sarà ad esclusivo onere in solido tra tutti i condomini ed uno di questi oppure un esterno potrà essere nominato rappresentante fiscale del condominio comunicando la variazione all'AdE con il Mod aa 5/6.

@ ledy77

se rimangono più proprietari il condominio non si può sciogliere, ne bastano due e il condominio continuerà ad esistere, si può revocare l'amministratore non nominando nessun altro però così facendo la responsabilità civile, penale, fiscale ed amministrativa sarà ad esclusivo onere in solido tra tutti i condomini ed uno di questi oppure un esterno potrà essere nominato rappresentante fiscale del condominio comunicando la variazione all'AdE con il Mod aa 5/6.

In presenza di particolari condizioni di impianti e parti comuni, il condominio si può scioglere. Non dipende dalla presenza di due o più proprietari.

Forse ti riferivi alla presenza di due o più proprietari contrari.

 

Così come l'avevi scritta non avevo capito cosa intendessi.

Intendevo dire che in uno stabile dove ci sono come minimo due proprietari di due o più u.i. diverse non è possibile che sia sciolto il condominio;

 

Elemento indispensabile per poter configurare l'esistenza di una situazione condominiale è rappresentato dalla contitolarità necessaria del diritto di proprietà sulle parti comuni dell'edificio. Quindi la nascita di un condominio non è collegata ad un formale atto costitutivo, ma si verifica di diritto con la prima vendita, da parte dell'originario proprietario di tutto l'edificio, degli appartamenti o singole porzioni di piano a uno o più soggetti (Cass. 4.11.1994 n. 9062; Cass. 18.12.1978 n. 6073; Trib Roma 2.11.2000)

Solo nel caso in cui ci sia un solo proprietario di tutte le u.i. di uno stabile non è più condominio.

Io non ho capito cosa si intende per scioglimento.

Il condominio nasce spontaneamente quando ci sono almeno 2 proprietari che hanno parti comuni.

Ritengo che il condominio possa essere sciolto solo se l'intero edificio diventi di proprietà di un solo soggetto.

 

Per quanto riguarda le dimissioni, trattandosi di edificio con meno di 9 proprietari c'è chi ritiene sia sufficiente convocare un'assemblea con all'ordine del giorno "dimissioni irrevocabili - nomina amministratore". Se l'assemblea non provvederà, l'amministratore non resta in carica in "prorogatio" ed il condominio resterà automaticamente senza amministratore e sarà autogestito con responsabilità civili e penali in solido tra tutti i condòmini.

 

Dovesse essere successo a me io avrei convocato l'assemblea con lo stesso ordine del giorno ed invitando l'assemblea a deliberare o la nomina di un nuovo amministratore oppure l'espressa rinuncia (a verbale) al prorogatio, specificando nel verbale che l'assemblea si autogestisce ed i condòmini restano responsabili in solido per eventuali violazioni di legge.

 

In mancanza di nuova nomina o di delibera di rinuncia al prorogatio io comunicherei ai condòmini la mia volontà di rivolgermi al Tribunale per far nominare un amministratore giudiziario che probabilmente costerà molto di più di un amministratore nominato dall'assemblea:

 

Art. 1129

Quando i condomini sono più di otto, se l'assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore è fatta dall'autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell'amministratore dimissionario

L’amministratore a fine mandato, o a seguitodi revoca da parte dell’assemblea, rimane in carica fino alla nomina del nuovoamministratore.

Questo principio generale, non trova applicazione qualora vi sia una deliberacondominiale o una norma del regolamento condominiale, che esprimano unadiversa e contraria volontà dell’assemblea; in tal caso l’amministratore nonpotrà, neanche in via provvisoria, continuare nel suo mandato

La Suprema Corte precisa inoltre che, la scadenza del mandato dell’amministratoreo la sua revoca, senza che l’assemblea provveda a nominarne un altro,comporta la responsabilità civile, amministrativa e penale di tutti i condominiper eventuali violazioni di legge. (Cassazione N° 15858 del 12/11/02)

Intendevo dire che in uno stabile dove ci sono come minimo due proprietari di due o più u.i. diverse non è possibile che sia sciolto il condominio;

 

Elemento indispensabile per poter configurare l'esistenza di una situazione condominiale è rappresentato dalla contitolarità necessaria del diritto di proprietà sulle parti comuni dell'edificio. Quindi la nascita di un condominio non è collegata ad un formale atto costitutivo, ma si verifica di diritto con la prima vendita, da parte dell'originario proprietario di tutto l'edificio, degli appartamenti o singole porzioni di piano a uno o più soggetti (Cass. 4.11.1994 n. 9062; Cass. 18.12.1978 n. 6073; Trib Roma 2.11.2000)

Solo nel caso in cui ci sia un solo proprietario di tutte le u.i. di uno stabile non è più condominio.

Mi rifacevo al link Guidelegali, dal quale sembra che in caso di situazione morfologica priva di parti comuni, lo scioglimento sembri possibile. Più concretamente, mi sembra maggiormente ristretto al caso di condominio orizzontale. In ogni caso ledy77 non specifica a quale tipologia costruttiva appartiene tale condominio.

Scusatemi se non mi sono spiegata bene, per ora ci sono 2 condomini su 5 che vogliono sciogliere il condominio, purtroppo abbiamo delle parti in comune e di preciso sono dei vialetti, e altro quello che definisce il c.c. su impianti rete idrica, fognaria, elettrica, antenna, suolo, muri portanti e il tetto e fatto di 2 parti separati. La cosa ancora peggiore l'illuminazione dei 2 parcheggi. Non so se sia giusto o meno insieme l'illuminazione delle scale, ballatoio citofoni dei 2 condomini del 1 piano (queste ultime sono proprietà condivise tra i 2 del primo piano collegati al contattore condominiale ? giusto o no? )Al rogito abbiamo appreso la decisione dell'architetto della proprietà di scala e ballatoio solo a 2 condomini, purtroppo abbiamo già firmato e sottoscritto al rogito tutti questa condizione. Da quanto ho studiato so che mi spetta il passaggio e la servitù prediale per poter accedere al tetto. Inoltre sempre l'architetto ha effettuato la predisposizione elettrica per il cancello vicino alla scala . Questi sostengono che si come è proprietà loro possono installare il cancello senza la mia autorizzazione e senza presentare un progetto al comune, mi sembra strano visto che cambia la facciata dello stabile e che sul nostro progetto non vi è nessun disegno di cancello. Grazie ancora per i consigli.

Scusatemi se non mi sono spiegata bene, per ora ci sono 2 condomini su 5 che vogliono scogliere il condominio, purtroppo abbiamo delle parti in comune e di preciso sono dei vialetti, e altro quello che definisce il c.c. su impianti rete idrica, fognaria, elettrica, antenna, suolo, muri portanti e il tetto e fatto di 2 parti separati. ....
Se avete tutte quelle parti in comune non è possibile sciogliere il condominio, per essere condominio era sufficiente avere due u.i. con muri maestri e tetto in comune, però come detto, potete rimanere senza amministratore visto che siete solamente in 5.

Ora spiego la composizione, siamo 3 proprietari al piano terra e 2 al primo piano(questi hanno in comune scala e ballatoio). Il tetto è diviso in 2 parti cioè tutt'uno insieme per 3 unita abitative e tutt'uno insieme per i 2 restanti. Scusate ma sono nuova nella materia. Grazie per l'interessamento espresso da tutti.

Scusa è un tetto a solaio, cioè di cemento e guaina, non di tegole e a capanna, però è distinto in due parti come nella foto, chiedo perdono non sono esperta.

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