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Verroc

Dimissioni amministratore inadempiente: accettarle o rifiutarle?

Salve a tutti.

Da pochi giorni mi trovo in un nuovo condominio, con gente apatica che si disinteressa dell'operato dell'amministratore, ed ho avuto modo di sapere che da lungo tempo esistono tre morosi per cifre superiori ai 5.000 euro cadauno e verso i quali l'amministratore non ha provveduto all'emissione del decreto ingiuntivo.

Peraltro questo amministratore non cura la sicurezza delle parti comuni e, con la scusa dei condomini disinteressati e non puntuali nel versamento delle quote, paga le bollette di acqua e ascensore in ritardo e li mette a bilancio uno o due anni dopo l'anno di riferimento senza esaurienti spiegazioni. E, ancora, sino ad oggi ha utilizzato un suo conto corrente personale, per cui non ci si capisce nulla. Ho provato a chiedergli chiarimenti, ma la risposta è una sua imminente convocazione di assemblea straordinaria con all'ordine del giorno le sue dimissioni e la nomina di un nuovo amministratore.

Mi par di capire che voglia uscirsene perchè si trova in difficoltà nella normalizzzazione del condominio, ovvero nella riscossione del dovuto da parte dei morosi verso i quali non si è adeguatamente mosso. Ha chiuso il bilancio 2013 con un debito di 13.000 euro e già una ditta è venuta a bussare ad uno dei condomini in regola coi pagamenti, chiedendo il pagamento del debito condominiale.

Credo che questo amministratore non possa uscirsene così tranquillamente e che non bisogna accettarne le dimissioni fino a quando non adempie ai suoi doveri, altrimenti rischiamo di avallare il suo operato e di accollarci indirettamente i debiti dei morosi.

Potreste consigliarmi su come comportarci e/o comportarmi per non incorrere in ulteriori brutte sorprese?

Grazie di cuore per le risposte e i consigli che mi vorrete dare.

Ci sono due strade:1) aspettare che convochi l'assemblea e in tale sede decidere cosa sia meglio fare;2) ricorrere al disposto dell'art. 66 d.a.c.c.. In ambedue i casi, dovete avere già le offerte di mandato per la nomina del nuovo amministratore.

Nel frattempo, se ci sono altri condòmini che la pensano come te, potete cominciare a discuterne.

Ma è vero che accettare le sue dimissioni equivale ad assumerci tutti gli oneri derivanti dal suo operato, a meno che non vi sia il nuovo amministratore che se ne prenda carico, in particolar modo per il recupero dei debiti da parte dei morosi? E se dicessimo no alle sue dimissioni cosa succederebbe?

ciao

 

no. La ratifica del suo operato avviene con l'approvazione del rendiconto. Per cui, se hai dubbi, non approvarlo, ma segui il consiglio si Giovanni, contata un amministratore disponibile ad assumere l'incarico.

Adesso Vi racconto, in forma concisa, cosa è stato scritto dal segretario nel verbale di assemblea, con la presenza di 6 condomini su 14 e un quorum di 408 m.mi. Pecccato che non ci son potuto andare io ma ho dovuto delegare mio genero.

"L'amministratore rassegna le proprie dimissioni. Consegna copia dell'ultimo bilancio relativo al I° sem 2014, precisando l'esistenza di un debito di circa 3000 euro nei confronti del gestore Acqua e testimoniando, attraverso il bilancio, che non vi sono altre pendenze nei confronti di terzi. In merito ai debitori risultanti nel predetto bilancio, sarà cura dell'amministratore uscente provvedere alla riscossione dei crediti vantati e le azioni di recupero nei confronti dei singoli morosi saranno nei confronti degli stessi e mai nei confronti del Condominio in solido. Viene fatto il nome del nuovo ammministratore proposto (non presente), ma i condomini accettano con riserva nell'attesa di una nuova riunione per la ratifica dell'eventuale nomina".

Vi sono due passaggi che non mi convingono:

1. oltre il debito evidenziato nei confronti del gestore acqua, a bilancio vi sono circa 14.000 euro di negativo che l'amministratore dimissionario ha riferito di impegnarsi a recuperare in via personale dai morosi e di stare tranquilli, come se ai fornitori li avesse già anticipati lui (ma non sembra);

2. non ha firmato il verbale: che valore hanno queste sue dichiarazioni riportate e scritte dal segretario e firmate dai soli condomini presenti?

Temo possa trattarsi di una furbizia per uscirsene indenne. Non sarebbe stato meglio fargli sottoscrivere una esplicita dichiarazione liberatoria nei confronti del Condominio. Cosa ne pensate?

Nel frattempo sto provando a contattare questo amministratore per chiedergli le ultime fatture dei fornitori e verificare quanto in esse riportato circa il debito residuo.

1) i 14.000 euro sono un'attività cioè somme che il condominio vanta e che devono essere recuperate.

2) l'amministratore non firma il verbale cosa che, invece è di competenza del presidente e del segretario dell'assemblea oltre, eventualmente, ai condòmini che vogliono farlo.

 

Ciò su cui, invece, vorrei portare la tua attenzione riguarda il nuovo articolo 1129 c.c. che non prevede la prorogatio e assegna, all'amministratore dimissionario, solo il compito di occuparsi delle attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni.

Il punto è stabilire cosa sia considerata "attività urgente".. a mio avviso, potrebbe rientrare tra le attività urgenti la riscossione e/o il recupero delle somme per il pagamento dei fornitori al fine di evitare eventuali azioni legali nei confronti del condominio.

Tenete presente che se non nominate nessuno lui può andare in tribunale e farvelo nominare

dall' organo di giustizia preposto

ovvero il presidente del tribunale riunito in camera di consiglio

Ho capito. Ma posssiamo accettare le sue dimissioni se prima non provvede al recupero delle somme o, quantomeno, firmi una esplicita dichiiarazione liberatoria anzichè farlo solo scrivere nel verbale di assemblea? Lui ha pronto un altro amministratore da proporci e ammetttiamo che questi accetti l'incarico: non dovremmo da parte di questo nuovo amministratore avere garnzie che si occuperà del recupero nei confronti dei morosi?

Non è necessario nessun impegno scritto da parte del nuovo amministratore poiché il recupero delle somme rientra tra i suoi doveri di mandato.

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