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Dimissioni amministratore

Salve a tutti, mi togliete una curiosità? Se un amministratore decide di dare le dimissioni, cosa è necessario affinché l' assemblea condominiale le accetti? La maggioranza dei presenti, l unanimità dei presenti o ci vuole la totalità dei millesimi?

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Se l'amministratore si dimette sarà necessario nominare un nuovo amministratore con la maggioranza prevista dal 2°c. art 1136 cc, maggioranza delle teste rappresentanti almeno 500 millesimi, se non si accettano non nominando il nuovo, il dimissionario avrà la possibilità di ritirare le dimissioni e continuare la carica oppure rivolgersi alla Volontaria Giurisdizione del Tribunale per la nomina di un Amministratore Giudiziario.

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Salve a tutti, mi togliete una curiosità? Se un amministratore decide di dare le dimissioni, cosa è necessario affinché l' assemblea condominiale le accetti? La maggioranza dei presenti, l unanimità dei presenti o ci vuole la totalità dei millesimi?

Se un amministratore presenta le dimissioni l'assemblea deve solo prenderne atto e nominarne un altro.

L'assemblea può chiedere all'amministratore di ritirare le sue dimissioni ma non può obbligarlo, neanche all'unanimità, a rimanere ad amministrare un condominio contro la sua volontà.

Una volta che l'amministratore ha dato le dimissioni se l'assemblea non provvede a nominarne un altro il vecchio resta in carica in "prorogatio imperii" finchè non decide di rivolgersi al Tribunale e chiedere la nomina di un amministratore giudiziario per inerzia dell'assemblea.

 

Art. 1129c.c.

Quando i condomini sono più di otto, se l'assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore è fatta dall'autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell'amministratore dimissionario.

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Se un amministratore presenta le dimissioni l'assemblea deve solo prenderne atto e nominarne un altro.

L'assemblea può chiedere all'amministratore di ritirare le sue dimissioni ma non può obbligarlo, neanche all'unanimità, a rimanere ad amministrare un condominio contro la sua volontà.

Una volta che l'amministratore ha dato le dimissioni se l'assemblea non provvede a nominarne un altro il vecchio resta in carica in "prorogatio imperii" finchè non decide di rivolgersi al Tribunale e chiedere la nomina di un amministratore giudiziario per inerzia dell'assemblea.

 

Art. 1129c.c.

Quando i condomini sono più di otto, se l'assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore è fatta dall'autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell'amministratore dimissionario.

Sì, ma quando scrivi che l'assemblea può chiedergli di ritirarle, parli dell'assemblea a maggioranza? Perchè magari a molti le dimissioni stanno più che bene.

 

Anche a me (se è così che la vedi), sembra una questione con numeri analoghi alla nomina.

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Sì, ma quando scrivi che l'assemblea può chiedergli di ritirarle, parli dell'assemblea a maggioranza? Perchè magari a molti le dimissioni stanno più che bene.

 

Anche a me (se è così che la vedi), sembra una questione con numeri analoghi alla nomina.

Si, io credo debba andare così:

L'amministratore rassegna le dimissioni che sono valide purchè ci sia il quorum costitutivo.

Non è necessaria una maggioranza per accettare le dimissioni.

Se l'amministratore vuole restare a quel punto occorre una nuova nomina con maggioranze per la nomina e nuovo preventivo di compenso.

E' quello che faccio io ogni anno.

Mi presento dimissionario e poi mi rinominano.

All'o.d.g. metto "dimissioni amministratore - nomina amministratore"

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... Se l'amministratore vuole restare a quel punto occorre una nuova nomina con maggioranze per la nomina e nuovo preventivo di compenso.
Il problema cade sempre la. Ossia se l'amministratore ritira le dimissioni e non si raggiunge la nuova nomina e/o riconferma che succede? Secondo me l'amministratore rimane in carica tale e quale alle stesse condizioni precedenti, perchè l'assemblea non ha accolto le dimissioni e neppure nominato un altro.

 

Nulla toglie che qualche condomino avverso a questo amministratore non si rivolga all'A.G.

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Grazie per le risposte, ma essendo ignorate in materia ho capito poco. Quindi ricapitolando se l'amministratore dà le dimissioni e ad esempio su 20 persone presenti all'assemblea, 12 le accettano e 8 no (parlo dei presenti all'assemblea condominiale non dei millesimi) il posto non può rimanere vacante fino a quando non si decide un suo sostituto?

E se per caso mi dovessi candidare io come nuovo amministratore delle 20 persone quante ne servono per essere d'accordo alla mia nomina?

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Grazie per le risposte, ma essendo ignorate in materia ho capito poco. Quindi ricapitolando se l'amministratore dà le dimissioni e ad esempio su 20 persone presenti all'assemblea, 12 le accettano e 8 no (parlo dei presenti all'assemblea condominiale non dei millesimi) il posto non può rimanere vacante fino a quando non si decide un suo sostituto? E se per caso mi dovessi candidare io come nuovo amministratore delle 20 persone quante ne servono per essere d'accordo alla mia nomina?
Bisogna tener presente sempre la doppia maggioranza, teste e millesimi, se i condomini accettano le dimissioni volontarie dell'amministratore, e non ne potrebbero fare a meno, per la nomina del successore (tu in questo caso) su 20 condomini presenti ne sono sufficienti 11 purchè rappresentanti almeno 500 millesimi.

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ricapitolando se l'amministratore dà le dimissioni e ad esempio su 20 persone presenti all'assemblea, 12 le accettano e 8 no (parlo dei presenti all'assemblea condominiale non dei millesimi) il posto non può rimanere vacante fino a quando non si decide un suo sostituto?

E se per caso mi dovessi candidare io come nuovo amministratore delle 20 persone quante ne servono per essere d'accordo alla mia nomina?

1) il posto non può rimanere vacante. se l'assemblea non nomina un amministratore, il dimissionario resta in carica fino a sua sostituzione (assembleare o giudiziale)

2) per le maggioranze ti ha già risposto tuxx

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Il posto potrebbe essere vacante ma tutti i condomini indistintamente (quindi si tratta di unanimità), dovranno assumersi tutte le responsabilità civili, penali, fiscali ed amministrative delle parti comuni del condominio, ossia se uno solo non sarà d'accordo potrà adire al Giudice per la nomina di un amministratore Giudiziale, ossia lo stesso potrà fare l'amministratore dimissionario.

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Il posto potrebbe essere vacante ma tutti i condomini indistintamente (quindi si tratta di unanimità), dovranno assumersi tutte le responsabilità civili, penali, fiscali ed amministrative delle parti comuni del condominio, ossia se uno solo non sarà d'accordo potrà adire al Giudice per la nomina di un amministratore Giudiziale, ossia lo stesso potrà fare l'amministratore dimissionario.

Scusa, ma in quale caso potrebbe essere vacante in modo da determinare tali assunzioni di responsabilità da parte dei condomini?

Grazie

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Scusa, ma in quale caso potrebbe essere vacante in modo da determinare tali assunzioni di responsabilità da parte dei condomini?

Grazie

Forse non comprendi il senso delle mie parole, e mi scuso in particolare con te per non essere stato molto chiaro, il posto di amministratore sarà vacante sempre e comunque sino a che l'assemblea non nominerà un sostituto, ma se tutti i condomini sono d'accordo di assumersi tutte le responsabilità civili, penali, fiscali ed amministrative saranno loro stessi a gestire il condominio, ed il posto di amministratore sarà vacante, fino a quando?

Fino al momento in cui l'assemblea non nominerà un amministratore oppure un condomino non ricorrerà all'A.G. per far si che il posto vacante di amministratore non sia coperto da una sola persona nominata amministratore togliendosi di dosso tutte le respirabilità anzidette.

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Forse non comprendi il senso delle mie parole, e mi scuso in particolare con te per non essere stato molto chiaro, il posto di amministratore sarà vacante sempre e comunque sino a che l'assemblea non nominerà un sostituto, ma se tutti i condomini sono d'accordo di assumersi tutte le responsabilità civili, penali, fiscali ed amministrative saranno loro stessi a gestire il condominio, ed il posto di amministratore sarà vacante, fino a quando?

Fino al momento in cui l'assemblea non nominerà un amministratore oppure un condomino non ricorrerà all'A.G. per far si che il posto vacante di amministratore non sia coperto da una sola persona nominata amministratore togliendosi di dosso tutte le respirabilità anzidette.

Non mi sembra una cosa fattibile perchè un passaggio di consegne (per le suddette responsabilità), lo puoi fare con una persona nominata, non col condominio.

 

E non ne vedo nemmeno il senso visto che anche con un'assunzione di responsabilità cui sopra, comunque continui a pagare l'amm.re uscente.

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Non mi sembra una cosa fattibile perchè un passaggio di consegne (per le suddette responsabilità), lo puoi fare con una persona nominata, non col condominio.E non ne vedo nemmeno il senso visto che anche con un'assunzione di responsabilità cui sopra, comunque continui a pagare l'amm.re uscente.
Anche se posso concordare con chi afferma da giorni che una sentenza non fa Legge ma solamente giurisprudenza (tra l'altro da me sempre affermato) c'è una sentenza che afferma quanto da me detto, ossia se l'assemblea decide di rimanere senza l'amministratore lo può fare assumendosi tutti gli oneri;

L’amministratore a fine mandato, o a seguito di revoca da parte dell’assemblea, rimane in carica fino alla nomina del nuovo amministratore. Questo principio generale, non trova applicazione qualora vi sia una delibera condominiale o una norma del regolamento condominiale, che esprimano una diversa e contraria volontà dell’assemblea; in tal caso l’amministratore non potrà, neanche in via provvisoria, continuare nel suo mandato.La Suprema Corte precisa inoltre che, la scadenza del mandato dell’amministratore o la sua revoca, senza che l’assemblea provveda a nominarne un altro, comporta la responsabilità civile, amministrativa e penale di tutti i condomini per eventuali violazioni di legge. (Cassazione N° 15858 del 12/11/02)

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Non mi sembra una cosa fattibile perchè un passaggio di consegne (per le suddette responsabilità), lo puoi fare con una persona nominata, non col condominio.

Beh, il prorogatio è nell'interesse del condominio, non dell'amministratore.

L'assemblea può deliberare di restare senza amministratore e nominare un custode dei documenti e/o un contabile/commercialista a cui fare il passaggio di consegne.

 

Il principiosecondo cui l'amministratore di un condominio, anche dopo la cessazione dallacarica per dimissioni o per scadenza del termine di cui all'art. 1129 cod.civ., conserva "ad interim" i suoi poteri e può continuare adesercitarli fino a che non sia stato sostituito da altro amministratore,fondandosi su una presunzione di conformità di una siffatta"perpetuatio" di poteri all'interesse ed alla volontà dei condomini,non può trovare applicazione quando risulti, viceversa, una volontà di questiultimi, espressa con delibera dell'assemblea condominiale, contraria allaconservazione dei poteri di gestione da parte dell'amministratore cessatodall'incarico.

L’amministratorea fine mandato, o a seguito di revoca da parte dell’assemblea, rimane in caricafino alla nomina del nuovo amministratore.

Questo principio generale, non trova applicazione qualora vi sia una deliberacondominiale o una norma del regolamento condominiale, che esprimano unadiversa e contraria volontà dell’assemblea; in tal caso l’amministratore nonpotrà, neanche in via provvisoria, continuare nel suo mandato.

La Suprema Corte precisa inoltre che, la scadenza del mandato dell’amministratoreo la sua revoca, senza che l’assemblea provveda a nominarne un altro,comporta la responsabilità civile, amministrativa e penale di tutti i condominiper eventuali violazioni di legge.

(Cass. civ. sez. 2 sent. 12.11.2002, n. 15858)

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Se è così avete ragione voi, ma vi invito a considerare che sono sentenze ante riforma.

 

Adesso, nell'art.1129 si legge: "L'assemblea convocata per la revoca o le dimissioni delibera in ordine alla nomina del nuovo amministratore."

 

(E l'art.1129 è inderogabile).

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Se è così avete ragione voi, ma vi invito a considerare che sono sentenze ante riforma.Adesso, nell'art.1129 si legge: "L'assemblea convocata per la revoca o le dimissioni delibera in ordine alla nomina del nuovo amministratore."(E l'art.1129 è inderogabile).
Secondo me non cambia nulla. Se l'assemblea regolarmente convocata non riesce a deliberare per mancanza di maggioranze, comunque resterà il vecchio amministratore in prorogatio. Ma se l'assemblea rinuncia al prorogatio (che è una facoltà e non un obbligo)...

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Se è così avete ragione voi, ma vi invito a considerare che sono sentenze ante riforma.

 

Adesso, nell'art.1129 si legge: "L'assemblea convocata per la revoca o le dimissioni delibera in ordine alla nomina del nuovo amministratore."

 

(E l'art.1129 è inderogabile).

Scusami ma la tua osservazione è giusta, anche se direi da parer mio, meglio tardi che mai, visti i precedenti topic. 🙂

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Mi sa che non avete capito cosa intendessi: il 1129 prevede che nell'assemblea con le dimissioni all'odg si debba nominare l'amm.re, punto. Magari può essere quella dopo, con un bel verbale, ma se il 1129 è inderogabile e non cita la possibilità di esonero di responsabilità, vuol dire che devi fare quello e nulla di diverso.

 

L'inderogabilità è tale pure all'unanimità.

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Mi sa che non avete capito cosa intendessi: il 1129 prevede che nell'assemblea con le dimissioni all'odg si debba nominare l'amm.re, punto. Magari può essere quella dopo, con un bel verbale, ma se il 1129 è inderogabile e non cita la possibilità di esonero di responsabilità, vuol dire che devi fare quello e nulla di diverso.

 

L'inderogabilità è tale pure all'unanimità.

Ma va? Non era quello che avevo da tempo detto?

Ovvero se l'assemblea non è capace di nominare un sostituto prosegue quello in carica?

Quì invece ci sono le dimissioni, per cui l'amministratore avrà la facoltà di adire al Giudice per la nomina di un amm.re giudiziale.

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Ma va? Non era quello che avevo da tempo detto?

Ovvero se l'assemblea non è capace di nominare un sostituto prosegue quello in carica?

Quì invece ci sono le dimissioni, per cui l'amministratore avrà la facoltà di adire al Giudice per la nomina di un amm.re giudiziale.

A Tuxx, e falla finita !!

 

Io ho solo scritto che essendo inderogabile, non è previsto che il condominio si accolli le responsabilità dell'amm.re. Del resto, ovvero: prorogatio-carica-giudice non me ne importa assolutamente nulla perchè sono un contorno cui non mi riferivo affatto.

 

La possibilità (peraltro ampiamente fuori tema perchè non richiesta), che il condominio si potesse accollare le responsabilità l'hai tirata fuori tu, non io.

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A Tuxx, e falla finita !!

Certo la faccio finita se tu farai altrettanto.

Ciao Efisio.

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Scusate,mi inserisco nella discussione x chiedere:

se io amministratore a fine mandato intendo dare le dimissioni (non ho problemi con il condominio ma incompatibilità di lavori), posso inserire nella convocazione dell'assemblea, all'ordine del giorno:1)approvazione del rendiconto consuntivo di gestione e sua ripartizione 2) dimissioni dell'amministratore 3) nomina del nuovo amministratore (apertura dei preventivi di amministrazione pervenuti in assemblea : a tal proposito si esortano i condomini che vogliano procurarsi un preventivo di portarlo in assemblea in busta chiusa, sigillata e firmata)

 

Grazie

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Esatto di solito si fa così, "dimissioni irrevocabili dell'amministratore e nomina nuovo amministratore", caso mai se questa non è l'assemblea annuale, il consuntivo sarà fatto in seguito dal neo amministratore.

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