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boss123

Dilazione debiti condomino moroso

mi è sorto un dubbio:

 

l'amministratore, salvo dispensa approvata dai 1000/1000 del condominio, deve richiedere i debiti al condomino moroso entro 6 mesi dalla chiusura di esercizio

 

alcune domande:

 

1) per emettere rate straordinarie per pagare acqua, luce, gas ecc.. onde evitare il distacco, l'amministratore puo' agire autonomamente o deve chiedere il permesso all'assemblea? io sapevo che puo' farlo solo in caso di urgenza se comprova di aver agito contro il moroso (decreto ingiuntivo)... ergo: se mi chiede rate straordinarie e il moroso è ancora li bello e pacifico, che fare?

 

2) il fondo per morosità non è piu' costituibile, ma se in assemblea si decidesse che il moroso di (esempio) 5000 euro, purchè paghi va bene che versi 100 euro al mese (somma ipotetica) , per tale delibera serve l'unanimità o la maggioranza semplice?

grazie

la dispensa per l'emissione del d.i. non necessita di 1000/1000 (almeno 500).

fa fede l'ultimo bilancio approvato, non la chiusura dell'esercizio: deve indire assemblea per bilancio consuntivo entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio contabile.

non può chiedere formalmente ad alcuni di pagare al posto di altri: eventualmente l'assemblea deve approvare un apposito "fondo morosi" (perchè dici che non è più costituibile ? ).

 

ok quindi il "fondo morosi" deve essere approvato all'unanimità (1000/1000) in tale caso non è valido, e non son valide nemmeno le richieste di rate straordinarie che l'amministratore fa di sua spontanea volontà

per la dilazione del debito? se si decide di accettare l'offerta del moroso di pagare 100 euro al mese a fronte dei 5000 di debito totali (cifre inventate) , serve l'unanimità o basta la maggioranza semplice ?

avevo letto i due post linkati, ma non avevo trovato se ci fosse bisogno della unanimità (tranne nel primo dove uno la richiama)

" Parallelamente in genere viene istituito dall'assemblea (con la maggioranza del 50% di partecipanti e 501 millesimi) un fondo ad hoc per 'coprire il buco': le cifre corrisposte sono una sorta di prestito che sarà restituito nel caso i morosi rientrino dal debito, ma contestualmente i condomini non possono rifiutare di pagare il dovuto, pena diventare a loro volta suscettibili di azioni di rivalsa. "

http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/condominio/2012-02-29/condominio-armi-spuntate-contro-203444.php?uuid=Aad7RxzE&refresh_ce=1

 

è però una fonte datata 2012

Alla luce delle nuove norme dettate dal legislatore in materia, deve escludersi che possa verificarsi tale eccezionale ipotesi: con la conseguenza che non può mai essere deliberato, a meno che non ci sia il consenso dell’unanimità di tutti i condomini, un fondo cassa per sopperire al mancato pagamento delle quote condominiali da parte dei morosi. -

Alla luce delle nuove norme dettate dal legislatore in materia, deve escludersi che possa verificarsi tale eccezionale ipotesi: con la conseguenza che non può mai essere deliberato, a meno che non ci sia il consenso dell’unanimità di tutti i condomini, un fondo cassa per sopperire al mancato pagamento delle quote condominiali da parte dei morosi. -

Poi quando non potete più pagare i fornitori e vi trovate senza riscaldamento, elettricità e vari decreti ingiuntivi ci sarà da divertirsi...al di la della mera interpretazione normativa va anche valutata la situazione all'atto pratico

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