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Sig. gianni

Diffida mancato rispetto regolamento

Buongiorno. Ho ricevuto richiamo verbale dall'amministratore per mancato rispetto dei regolamenti e tutto per colpa di un sacco da boxe che ho messo nel mio garage un paio di anni fa (aprii anche un post in merito e mai avrei pensato di arrivare a questo). Il regolamento, obsoleto del '71, dice vieta soltanto il diverso uso di locali per altri fini. Io "picchio" il sacco 20 minuti a settimana, in orari consoni, ed on teoria darei soltanto fastidio al l'inquilina sopra il mio garage, l'unica ad aver sollevato il problema ma molto carismatica nell'accaparrarsi consensi. Il punto è che nessuno rispetta fino in fondo i regolamenti, nei garage c'è di ogni, dalle officine alle cantine per il vino o lavanderie, nei pianerottoli ci sono tavoli e piante, quando da regolamento dovrebbero essere sgombri, i cancelli esterni sempre aperti per permettere alle auto che transitano di viaggiare ad alta velocità. Il problema è che il nuovo amministratore mi sembra vergognosamente di parte tanto che, per dirne solo una, mi piomba alle 23 a casa per sincerarsi, dopo avermi già avvertito un paio d'ore prima, di tener chiuso i rubinetti per un guasto in casa alla già citata signora. Al contempo, quando ho chiesto all'amministratore di porre rimedio agli improbabili piloti di F1 che escono ed entrano ad alta velocità, dopo che stavano investendo mio figlio di tre anni, non è stato in grado di affiggere nemmeno un cartello di riduzione velocità. Questi sono solo pochi esempi ma ne potrei citare altri di disparità e vessazione nei miei riguardi. Temo una multa salata ed ingiusta e di non aver gli strumenti per ribattere. Cosa mi consigliate? Sono stanco. Non sono un attaccabrighe ma non è mia abitudine piegarmi. Se non pagassi cosa succederebbe? Grazie

In nessun punto. Quindi mi dici che è obbligatorio, per far sì che l'amministratore usi la nuova legge, che sua messo per iscritto nel regolamento? Non mi meravigliarei che se proposta in assemblea la clausola verrebbe approvata anche se così tutti sarebbero costretti a mettersi in regola (il condizionale è d'obbligo).

In nessun punto. Quindi mi dici che è obbligatorio, per far sì che l'amministratore usi la nuova legge, che sua messo per iscritto nel regolamento? Non mi meravigliarei che se proposta in assemblea la clausola verrebbe approvata anche se così tutti sarebbero costretti a mettersi in regola (il condizionale è d'obbligo).

se il regolamento di condominio non prevede sanzioni nè rimanda a leggi specifiche, a quanto dice l'articolo dell'avv gallucci sembra proprio così (tra l'altro è l'assemblea che deve deliberare l'irrogazione della sanzione, non può farlo l'amministratore motu-proprio):

 

" Ci si è, quindi, subito domandati se la “multa” potesse essere comminata dall'amministratore, se fosse necessario un passaggio assembleare, ecc.A risolvere la questione è stato il d.l. n. 145/2013 (così detto decreto Destinazione Italia), il quale modificando il succitato art. 70 disp. att. c.c. ha specificato che la sanzione può essere irrogata dall'assemblea con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti alla riunione ed almeno la metà del valore millesimale dell'edificio.

È bene ricordare alcuni aspetti fondamentali:

a) la sanzione può essere irrogata solamente se già esistente al momento della violazione

b) è consigliabile inserire la previsione della sanzione nel regolamento condominiale e non semplicemente deliberarla in assemblea;

c) trattandosi di questione riguardanti il regolamento per l'approvazione della norma contenente la previsione della sanzione, ad avviso di chi scrive, è sempre necessario il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti alla riunione ed almeno la metà del valore millesimale dell'edificio, ossia il quorum deliberativo necessario per approvare/revisionare il regolamento condominiale.

Fonte https://www.condominioweb.com/multe-in-condominio.12123#ixzz47hCV22re

www.condominioweb.com "

Le risposte sono state chiare. Non voglio difendere l'amministratore di Gianni ne Gianni stesso, ma faccio rilevare un fatto che purtroppo succede sempre.

Quando si fa un rilievo ad un condomino, anche per una piccola mancanza, sono pochissimi quelli che ti rispondono: " Ok va bene vedrò di rimediare." La maggior parte tira in ballo la vicina, il figlio di quello al 3° piano, quelli che lasciano le carrozzine ecc. ecc.

Se ogni uno si limitasse a rispettare lui stesso il regolamento... non sarebbe meglio.

Le risposte sono state chiare. Non voglio difendere l'amministratore di Gianni ne Gianni stesso, ma faccio rilevare un fatto che purtroppo succede sempre.

Quando si fa un rilievo ad un condomino, anche per una piccola mancanza, sono pochissimi quelli che ti rispondono: " Ok va bene vedrò di rimediare." La maggior parte tira in ballo la vicina, il figlio di quello al 3° piano, quelli che lasciano le carrozzine ecc. ecc.

Se ogni uno si limitasse a rispettare lui stesso il regolamento... non sarebbe meglio.

Concordo in pieno. Ma se finisci in un condominio di finti buonisti e prepotenti di fatto ti trovi ad accettare di tutto pur di non litigare. È successo prima di me e succederà ancora con questa gente. Da ragazzo vivevo in un condominio di 40 famiglie. Le finestre sottili. Mai un litigio. Ci si rideva su al massimo. Qui in 8 non si va d'accordo. Esigono la quiete e poi passano l'aspirapolvere alle 13 o il tosaerba di buon mattino. Sono il più giovane dei condomini ed il più ragionevole. Ma non posso soprassedere quando il discorso diventa "io posso e tu no".

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