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desiree

Diffamazione, querele eccetera eccetera

buondi,

inviando una raccomandata di richiesta di revoca all'amministratore, preparo - a novembre - una lettera sotto consiglio del mio vicino di casa, ( io proprietaria, lui inquilino dell'8° proprietario del mio condominio --> ENTE nazionale ) per l'ente in cui si sottolinea la volontà dei firmatari a prendere provvedimenti per la sostituzione dell'amministratore.

Firmano questa lettera 9 inquilini su 13.

Alla riunione di revoca l'ente dichiara che starà comunque - per politica interna - con la maggioranza.

L'amministratore viene revocato con una riunione dei soli proprietari con 6 teste contro 2.

Scopro oggi che una inquilina è andata di casa in casa per fare una controlettera.

La stessa signora aveva chiesto copia di quella firmata da chi non voleva piu' l'amministratore, copia che non ha mai avuto, e ha dichiarato inoltre che i consiglieri ( 2 proprietari e 2 inquilini ( io proprietaria e lei inquilina ) ) avrebbero dovuto incontrarsi e decidere se fare o meno questa lettera...( la prima per la revoca )

Presumo che mi abbia diffamato.

Secondo voi dovrei prendere provvedimenti?

 

grazie

Secondo me no, anche perchè la diffamazione è diventata una questione da tribunale civile, salvo certi limiti di valore della lite. E mi sembrano tutte questioni tipo "Lei ha detto....", ovvero senza nulla di scritto. Se hai soldi da buttare...

 

Peraltro, non capisco bene il penultimo periodo del tuo post.

Non ho capito bene neanche io, tuttavia querela, diffamazione... io eviterei sempre se possibile, tempi lunghi, spese, se tutti procedessimo ogni volta in tal senso dovremmo querelarci almeno una volta ogni due giorni. Ci sono altri modi per rifarsi o per far valere le proprie ragioni.

Lasciamo i tribunali e gli avvocati per altro.

Secondo me no, anche perchè la diffamazione è diventata una questione da tribunale civile, salvo certi limiti di valore della lite. E mi sembrano tutte questioni tipo "Lei ha detto....", ovvero senza nulla di scritto. Se hai soldi da buttare...

 

Peraltro, non capisco bene il penultimo periodo del tuo post.

L'igiuria, (art. 594c.p. abrogato con depenalizzazione) non è più penale, la diffamazione è perseguibile con l'art. 595 c.p.

 

http://www.studiopenalista.it/differenze-ingiuria-diffamazione-calunnia/

Ingiuria abrogata .

Diffamazione depenalizzata .

Reato (penale) d'ingiuria abrogato, attualmente perseguibile civilmente con sanzione a partire € 100 fino a 8.000 €

Se riferito a un fatto determinato € 200 fino a 12.000 €

 

Il reato di diffamazione art. 595 Codice Penale non è stato depenalizzato, è ancora vivo e vegeto, è rimasto integro quindi nessuna depenalizzazione. Il disegno di legge che doveva eliminare il carcere previsto per questo tipo di reato non si sa che fine abbia fatto ...

Qui mi pare sia spiegato bene.

--link_rimosso--

... è una pagina web datata, parla ancora del reato d'ingiuria.

L'art. 594 (reato d'ingiuria) è stato abrogato con il decreto leg. n.7 2016

 

--link_rimosso--

 

Nota: La politica difficilmente apporterà modifiche all'art. 595 perchè è un deterente alla diffamazione da loro subita, dalla stampa, televisione, internet ecc. (previsto carcere).

Depenalizzarlo significa che chi ha da spendere può diffamare.

Grazie, se è così, mi scuso per aver postato una cosa inutile.

Non c'è bisogno di scusarsi, errare è umano, poi è una materia abbastanza difficile da interpretare.

Pensa che le cause spesso non tegono conto dell'elemento fondante ma degenerano sulle interpretazioni difesa/accusa/giudicante.

 

La stessa ingiuria (reato abrogato) se fatta davanti a un P.U. può diventare "calunnia" perseguibile penalmente d'ufficio.

 

Complimenti a te per la preparazione in tema di condominio e fiscalità

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