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Eleuthro

Difetto costruttivo grave che rimane in carico al condominio

Buonasera,

 

in un grande condominio di recente costruzione vi è un grave difetto costruttivo nelle parti comuni che sta causando danni e pregiudicando la normale fruibilità di molti immobili. Il condominio ha effettuato una perizia che ha accertato il difetto, ne ha chiesto riparazione al costruttore, ma questi si rifiuta anche solo di rispondere.

Benché la gravità della situazione sia riconosciuta quasi all'unanimità, solo il 10% sono favorevoli ad adire le vie legali, per motivazioni complesse esterne al condominio e al merito della faccenda, che non sto qui ad elencare.

Addirittura le unità con danni evidenti sono contrarie a procedere, tenendosi il difetto.

 

Una eventuale azione privata a tutela del bene comune è di difficile attuazione a causa della sproporzione tra i pochi condomini partecipanti ed i costi necessari per sostenerla, stante la complessità tecnica e l'estensione della questione.

 

Tutto fa presagire dunque che il difetto rimarrà in carico al condominio, per la felicità del costruttore e la frustrazione dei pochi condomini che avrebbero voluto tutelare il bene proprio e comune.

 

Questa è la situazione, la domanda è la seguente.

Tutto fa presagire che oltre al danno vi sarà la beffa, ovvero gli stessi condomini danneggiati che hanno votato contrari alla causa legale, chiederanno conto al condominio del difetto e dei danni subiti, non appena sarà terminata la garanzia decennale (a breve).

 

I pochi condomini che erano favorevoli alla causa attiva contro il costruttore ma che non hanno proseguito, soccombono oppure possono in qualche modo tutelarsi per essere esclusi dalle spese conseguenti?

 

Grazie a chi darà il suo parere su questa situazione decisamente complessa e spiacevole.

Bella coglionata !

Cambiano gli attori ma il problema rimane in tutta la sua sostanza: non è che "uscendo di scena il costruttore", poi sarà tutto "rosa e fiori" con il condominio al posto del costruttore...

Anzi è proprio il contrario perché con il costruttore salvo e fuori gioco gli eurini li dovranno sicuramente scucire i condòmini tutti, mentre il costruttore se la riderà per i tanti eurini risparmiati...

 

Tutto molto semplice se il condominio riconoscerà supinamente tutti gli interventi richiesti (motivati o non motivati che siano).

Tutto terribilmente complicato se anche con il condominio si dovrà far ricorso ad una lite. Infatti non è che perché io un giorno mi alzo e decido di richiedere un intervento al condominio, ecco che quest'ultimo mi accontenta all'istante... Forse prima il condominio mi chiederà una documentazione, le motivazioni, le perizie a conferma (senza necessità di allargarsi oltre misura).

Forse nel condominio si instaurerà una reazione a catena per cui, uno ad uno, tutti i condòmini arriveranno a chiedere ! E a quel punto a che serve aprire una lite col Condominio ?

Tanto vale mettere subito l'argomento in OdG ed in approvazione con riparto millesimale e la si finisce subito lì, con enorme risparmio per tutti i condòmini di risorse nervose ed economiche.

 

Quanto ai pochi favorevoli alla causa attiva a danno del costruttore che poi hanno desistito, gli rimarrà da leccarsi le ferite. Se hanno già speso quello è un costo che rimarrà a loro carico e se come sembra da una discussione parallela https://www.condominioweb.com/forum/quesito/lite-attiva-contro-costruttore-che-è-anche-condomino-75371/ dispongono già di perizie che se le tengano ben strette senza concederne l'uso ad altri che non hanno contribuito: le potranno riciclare ed utilizzare per se stessi medesimi nel "tutti contro tutti" quando si inaugurerà il confronto a livello condominiale.

Loro avranno già qualcosa di tangibile da esibire a sostegno delle loro ragioni; tutti gli altri pseudo-furboni no !

Grazie, hai inquadrato bene la situazione.

 

Una domanda: i difetti riguardano errori nell'esecuzione dell'impermeabilizzazione del lastrico solare, errori nel sistema di scarico acque piovane, problemi strutturali ai pilastri, deterioramento della facciata, ovvero tutti problemi in parti comuni che portano ad infiltrazioni e crepe diffuse nelle singole proprietà.

 

Può in questo caso l'amministratore essere legittimato ad agire in giudizio senza il passaggio in assemblea?

No, l'unica cosa che l'amministratore può fare e attivarsi nel caso che il deterioramento ( ad esempio dei balconi con caduta di calcinacci ) porti a mettere in pericolo le persone o cose con la messa in sicurezza dell'area.

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