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etienne

Devo comunicare cessione di fabbricato?

Buongiorno a tutti, ho un dubbio che spero possiate chiarire. 

 

Ho affittato un appartamento ad uno straniero con regolare permesso di soggiorno ed ho compilato e consegnato il modulo relativo alla cessione di fabbricato. 

 

Questo signore ospita un amico connazionale il quale ha chiesto all'anagrafe del comune di portare la residenza nell'alloggio. Il conduttore mi chiede di concedere la residenza all'amico, in questo caso, ovvero concedendo la residenza nell'immobile a persona non indicata nel contratto d'affitto devo comunicare la cessione di fabbricato? 

 

Confermate che l'amico non avrà diritto alcuno sul contratto sottoscritto dall'attuale conduttore? 

 

Ringrazio sempre per i preziosi commenti. 

 

Etienne 

 

 

Modificato da etienne

Fai la comunicazione in questura.

Personalmente non accetterei di far prendere la residenza alla persona in un mio alloggio senza un qualche forma contrattuale. Rischi che metta radici lui/lei e la sua residenza con problematiche future.

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Grazie simo per la risposta, quindi è corretto il fatto che debba fare la comunicazione di cessione fabbricato a titolo di ospitalità? 

 

Non mi è chiaro a quale problematica potrei incorrere concedendo a questo signore di portare la residenza in un alloggio locato all'amico con il quale intrattengo un rapporto contrattuale. 

 

Presumo che la residenza non faccia nascere un vincolo contrattuale se non espressamente sottoscritto. 

Modificato da etienne
etienne dice:

Non mi è chiaro a quale problematica potrei incorrere concedendo a questo signore di portare la residenza in un alloggio locato all'amico con il quale intrattengo un rapporto contrattuale. 

Premesso che non amo le situazioni ibride, per cui la mia politica è: " dentro casa mia o ci stai con un regolare contratto o non si fa nulla" 

I "veri" ospiti non chiedono di prendere la residenza. Questa persona piazza le tende a casa tua senza nessun titolo e non te la levi più. E se il tuo inquilino va via e l'ospite resta li? come la mettiamo?

Se l'ospite sparisce nel nulla (con gli stranieri può accadere) e la sua residenza rimane lì ?

Poi, quella è casa tua e fai ciò che meglio credi; ora fai una buona azione e spero che un domani non ti si ritorca contro.

Ti ringrazio per i tuoi commenti a fronte dei quali, dopo attenta riflessione ho fatto qualche ricerca.

 

E' emerso che la residenza richiesta a titolo di ospitalità di fatto non preclude nessun vincolo, tant'è che non è contrattualmente vincolante per nessuno. 

 

Diciamo che la residenza può avere conseguenze di natura puramente fiscale per chi ne beneficia, ad esempio l'aumento della TASI.

 

Leggevo inoltre che la legge non si esprime in merito all'ospitalità ma alla sublocazione rendendo nulla la clausola contrattuale che vieta l'ospitalità senza alcun grado di parentela, nello specifico (mi scuso per la lunghezza):

 

L'ospitalità, secondo la più recente giurisprudenza di Legittimità, va sempre ammessa: le clausole che eventualmente prevedano il contrario sono nulle e dunque non vanno applicate.

Esse sono nulle in quanto non rispettano il principio di solidarietà sociale, avente rango costituzionale.

L'art. 2 della Costituzione tutela infatti i diritti inviolabili della persona e prevede «i doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale».

Le leggi ordinarie, cioè nella specie quelle che regolano la locazione, vanno interpretare alla stregua di quanto stabiliscono le superiori norme di rango costituzionale; perciò, mentre è ammessa la clausola che vieta la sublocazione, non lo è quella che vieta l'«ospitalità non temporanea di persone estranee al nucleo anagrafico».

In tal senso ha deciso nell'anno 2009 la sentenza n. 14343 della Corte di Cassazione: in tale giudizio, dopo avere visto le proprie ragioni respinte nei due precedenti gradi, il conduttore si vedeva invece vittorioso in Cassazione.

La clausola controversa vietava al conduttore, per quanto qui interessa, di ospitare non temporaneamente persone che fossero estranee al nucleo familiare anagrafico, per come risultava essere indicato nel contratto.

La sentenza impugnata riteneva la clausola, in sintesi, come connaturale alla locazione, essendo questa un rapporto basato sulla fiducia tra persone e che un'ospitalità protrattasi per lungo periodo finiva per essere in sostanza una sublocazione, che nel caso di specie era stata vietata a contratto e che se non parziale, è comunque vietata dalla legge.

La Corte di Cassazione nella citata sentenza esclude l'equivalenza tra ospitalità protratta e sublocazione.

Essa invece conclude che l'autonomia negoziale delle parti incontra nel caso in esame per un verso il limite della solidarietà sociale sancito dall'art. 2 della cost. e della tutela della famiglia fondata sul matrimonio, come di quella di fatto ma anche dei rapporti di amicizia.

Per un altro verso, sempre alla luce del cit. art. 2, l'autonomia negoziale incontra altresì il limite del rispetto della personalità del conduttore e dunque della sua libertà all'interno delle mura domestiche.

 

 

 

 

Quanto sopra è stato postato solo ai fini di una discussione sulla base di opinioni, riflessioni e ragionamenti, considerando eventuali esperienze maturate di qualche partecipante. 

 

La tua posizione è chiara Simo e ti ringrazio. 

Modificato da etienne
etienne dice:

Confermate che l'amico non avrà diritto alcuno sul contratto sottoscritto dall'attuale conduttore? 

Confermo.

Il rapporto fra il tuo inquilino straniero (presumo extracomunitario) ed il suo amico è resterà un loro affare privato.

Il tuo inquilino straniero accettando di ospitare il suo amico si renderà responsabile del suo amico tanto verso di te, quanto verso le pubbliche autorità. Motivo: è il tuo inquilino straniero che acconsente ad ospitare un suo amico, non certo tu per tramite di un contratto di locazione.

 

 

 

etienne dice:

quindi è corretto il fatto che debba fare la comunicazione di cessione fabbricato a titolo di ospitalità? 

No, non fai proprio nulla.

Sarà un problema che si dovrà risolvere autonomamente il tuo conduttore. Liberissimo di farla o non farla, comunque problemi suoi.

Nel momento che l'amico ospitato chiede la residenza, il Comune al massimo chiederà a te la solita dichiarazione relativa all'idoneità dell'immobile ceduto in locazione, ma niente altro. Sempre il Comune potrebbe segnalarti che è stata chiesta la residenza da un soggetto per quel determinato immobile e ti chiederà se tu avrai argomenti ostativi da evidenziare, ma a decidere in maniera ultimativa sulla residenza richiesta sarà sempre e solo il Comune.

 

 

etienne dice:

Presumo che la residenza non faccia nascere un vincolo contrattuale se non espressamente sottoscritto. 

Contratto di locazione e residenza non viaggiano a bracciatto; il contratto di locazione (o altro titolo) può esser funzionale per il riconoscimento della residenza. ma non si instaurano vincoli automatici fra queste due tematiche..

Se un giorno, il tuo conduttore straniero abbandona l'immobile mentre il suo ospite lo continua ad occupare, tu dovrai rivalerti sul tuo conduttore perché l'obbligo di riconsegnarti l'immobile libero ricadrà sempre e solo sull'unica persona che ti ha firmato il contratto di locazione, ovvero il conduttore straniero (e non il suo amico sopraggiunto in un momento successivo per mera liberalità del tuo conduttore). 

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etienne dice:

Buongiorno a tutti, ho un dubbio che spero possiate chiarire. 

 

Ho affittato un appartamento ad uno straniero con regolare permesso di soggiorno ed ho compilato e consegnato il modulo relativo alla cessione di fabbricato. 

 

Questo signore ospita un amico connazionale il quale ha chiesto all'anagrafe del comune di portare la residenza nell'alloggio. Il conduttore mi chiede di concedere la residenza all'amico, in questo caso, ovvero concedendo la residenza nell'immobile a persona non indicata nel contratto d'affitto devo comunicare la cessione di fabbricato? 

 

Confermate che l'amico non avrà diritto alcuno sul contratto sottoscritto dall'attuale conduttore? 

 

Ringrazio sempre per i preziosi commenti. 

 

Etienne 

 

 

Più che tu , e’ il conduttore che eventualmente deve fare la dichiarazione d’ospitalita’ relativa al suo amico connazionale , e’ il tuo conduttore che ospita un cittadino extracomunitario .

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