Vai al contenuto
Ferdinando

Detrazioni ristrutturazione anno decesso:come comportarsi

Salve, mia nonna godeva delle detrazioni 36% per dei lavori condominiali iniziati nel 2011. Aveva suddiviso il rimborso essendo ultra-ottantenne in TRE rate annuali. E' venuta a mancare purtroppo nel Giugno 2013. L'anno prossimo nel modello Unico che sarà presentato dall'erede e che sarà relativo all'anno del decesso andrà inserita la terza e ultima rata? Per intero oppure per i mesi in vita quindi da Gennaio a Giugno 2013? Se qualcuno può spiegarmi come dovremo regolarci grazie

Secondo me: il rateo relativo all'esistenza in vita, nell'Unico presentato dall'erede.

La parte restante dell'annualità, verrà goduta dal/i proprietario/i dell'immobile in questione subentrati mortis causa, oppure per atto tra vivi post successione.

 

O meglio ancora: tra tutti i proprietari e comproprietari che si succederanno dall'exitus sino al 31.12.2013

ma la parte restante dell'annualità verrebbe goduta dall'erede solo se ha capienza Irpef, oppure è una somma che va in successione e quindi ne godrà a prescindere?

Verrebbe goduta pro quota da chi subentra a qualsiasi titolo nel diritto di proprietà. In caso di incapienza Irpef, penso che il godimento non sia possibile, ma per questa specifica situazione che prima non avevi specificato, ti consiglio di contattare l'Agenzia delle Entrate.

A meno che non ti risponda qualcuno nel frattempo con maggior sicurezza.

 

Non so se la quota di detrazione possa essere in alternativa goduta da altri coeredi e comproprietari dell'immobile.

ma la parte restante dell'annualità verrebbe goduta dall'erede solo se ha capienza Irpef, oppure è una somma che va in successione e quindi ne godrà a prescindere?

Le quote residue in caso di decesso del contribuente si trasmettono per intero, ovviamente fino a capienza Irpef, all'erede che conservi la detenzione materiale e diretta dell'immobile, a prescindere che sia utilizzato come abitazione principale. Qualora la detenzione del bene venga esercitata congiuntamente da più eredi, la detrazione potrà essere ripartita tra gli stessi in parti uguali.

Devono coesistere dunque le due condizioni (detenzione e capienza Irpef) per poter fruire del beneficio residuale.

×