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barlino38

Detrazioni fiscali ristrutturazioni parti comuni

In un piccolo condominio (4 condòmini) ad aprile 2012 è stata effettuata una ristrutturazione delle parti comuni, non essendoci l'obbligo di nominare un amministratore, il Direttore dei lavori ha provveduto a fare unica la pratica SCIA, per la concessione edilizia, a nome di ogni singolo condomino e firmato in originale da tutti; essendoci la tabella millesimale, l'impresa ha emesso fatture ai singoli proprietari in proporzione ai millesimi di proprietà, le fatture sono state tutte pagate con bonofico bancario nel rispetto della legge in materia.

Ho letto la circolare 11/E dell'A.d.E. Successiva alla SCIA, mi è sorto qualche dubbio, possiamo ugualmente usufruire delle detrazioni fiscali anche se non è stato chiesto il codice fiscale del condominio, ripeto, la pratica edilizia è stata fatta in modo da risultare che ogni condòmino ha chiesto l'autorizzazione ad eseguire i lavori per la parte millesimale di proprietà.

In un piccolo condominio (4 condòmini) ad aprile 2012 è stata effettuata una ristrutturazione delle parti comuni, non essendoci l'obbligo di nominare un amministratore, il Direttore dei lavori ha provveduto a fare unica la pratica SCIA, per la concessione edilizia, a nome di ogni singolo condomino e firmato in originale da tutti; essendoci la tabella millesimale, l'impresa ha emesso fatture ai singoli proprietari in proporzione ai millesimi di proprietà, le fatture sono state tutte pagate con bonofico bancario nel rispetto della legge in materia.

Ho letto la circolare 11/E dell'A.d.E. Successiva alla SCIA, mi è sorto qualche dubbio, possiamo ugualmente usufruire delle detrazioni fiscali anche se non è stato chiesto il codice fiscale del condominio, ripeto, la pratica edilizia è stata fatta in modo da risultare che ogni condòmino ha chiesto l'autorizzazione ad eseguire i lavori per la parte millesimale di proprietà.

No. Vedi qui a pag. 13 http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=agenzia%20delle%20entrate%20guida%20fiscale%20al%20condominio&source=web&cd=2&ved=0CB8QFjAB&url=http%3A%2F%2Fwww.agenziaentrate.gov.it%2Fwps%2Ffile%2FNsilib%2FNsi%2FAgenzia%2FAgenzia%2Bcomunica%2FProdotti%2Beditoriali%2FGuide%2BFiscali%2FAgenzia%2Binforma%2Fpdf%2Bguide%2Bagenzia%2Binforma%2FGuida_Ristrutturazioni_edilizie.pdf&ei=WhyfVbyPG4fMyAOc3rDQAQ&usg=AFQjCNEZhZaDS2pbAlGgq1HfGiqtsPghQg&bvm=bv.97653015,bs.1,d.bGQ

 

I condomini che, non avendone l’obbligo, non hanno nominato un amministratore, per

 

beneficiare della detrazione per i lavori di ristrutturazione delle parti comuni dovranno obbligatoriamente richiedere il codice fiscale ed eseguire tutti gli adempimenti previsti a nome del condominio stesso (circolare n. 11/E del 21 maggio 2014).

Anche i documenti giustificativi delle spese relative alle parti comuni dovranno essere intestati al condominio.

Per quanto riguarda i pagamenti, è necessario effettuare i bonifici indicando, oltre al codice fiscale del condominio, anche quello del condomino che effettua il pagamento.

Quindi in caso di condominio senza amministratore (in autogestione), per poter usufruire della detrazione fiscale si può richiedere alla ditta una fattura individuale per ogni condòmino (intestata al condòmino o al condominio?) e ogni condòmino può saldare con bonifico parlante la sua fattura indicando codice fiscale del condominio e del condòmino?

 

Poi in sede di dichiarazione dei redditi il condòmino può presentare direttamente la quietanza di pagamento e richiedere la detrazione per il 50% dell'importo?

 

(grazie)

La circolare 11/E è del maggipo 2014, esattamente due anni dopo dell'esecuzione dei lavori ai quali mi riferisco; una normativa/disposizione dell'A.d.E. può essere applicata in modo retroattivo? Inoltre a mio modo di iterpretare la procedura attuata da noi, non può essere ritenuta come evasione fiscale, compreso il sistema di pagamento, inoltre, tutti i condomini hanno firmato il contratto per l'esecuzione delle opere.

Quindi in caso di condominio senza amministratore (in autogestione), per poter usufruire della detrazione fiscale si può richiedere alla ditta una fattura individuale per ogni condòmino (intestata al condòmino o al condominio?) e ogni condòmino può saldare con bonifico parlante la sua fattura indicando codice fiscale del condominio e del condòmino?

 

Poi in sede di dichiarazione dei redditi il condòmino può presentare direttamente la quietanza di pagamento e richiedere la detrazione per il 50% dell'importo?

 

(grazie)

No. vedi link post #2

La circolare 11/E è del maggipo 2014, esattamente due anni dopo dell'esecuzione dei lavori ai quali mi riferisco; una normativa/disposizione dell'A.d.E. può essere applicata in modo retroattivo? Inoltre a mio modo di iterpretare la procedura attuata da noi, non può essere ritenuta come evasione fiscale, compreso il sistema di pagamento, inoltre, tutti i condomini hanno firmato il contratto per l'esecuzione delle opere.

Non mi pare sia cambiato nulla vedi questa vecchia norma http://condomini.altervista.org/RistrutturazioneEdiliziaCircolare2007.pdf

Credevo il tuo "NO" al post #2 si riferisse solo alla necessità di codice fiscale. Grazie.

Dunque, la fattura deve essere unica, intestata al condominio. Nel caso di mancanza di amministratore, un condomino delegato dall'Assemblea dovrà eseguire il bonifico parlante. Per la riscossione delle quote è necessario il conto corrente oppure possono essere raccolte cash? In sostanza mi chiedo se il condòmino debba poter dimostrare di aver versato al condominio la sua quota con quietanza di versamento oppure basti una dichiarazione del condòmino delegato al saldo della fattura che attesti di aver ricevuto la quota...

(grazie!)

Per la riscossione delle quote è necessario il conto corrente oppure possono essere raccolte cash?

Nella CIRCOLARE N. 11/E del 21 maggio 2014

Al punto 4.3 Ripartizionedelle spese in assenza di condominio, si legge:

Per quanto concerne i pagamenti è necessario effettuare i bonifici indicando, oltre al codice fiscale del condominio, anche quello del condomino che effettua il pagamento (cfr. circolare n. 57/E del1998), che potrà essere tratto indifferentemente sul conto corrente bancario ovvero postale di uno dei condòmini, a tal fine delegato dagli altri, o su conto appositamente istituito, demandando all'accordo degli interessati la definizione delle modalità interne di regolazione del pagamento, fermo restando il principio che la detrazione può spettare soltanto in ragione delle spese effettivamente sostenute da ciascuno

Quindi saranno gli stessi interessati / comdòmini adefinizione delle modalità interne di regolazione del pagamento da fare allo stesso condòmino delegato al pagamento. Bonifico > liquidi ecc. ecc. sarà a loro discrezione

In sostanza mi chiedo se il condòmino debba poter dimostrare di aver versato al condominio la sua quota con quietanza di versamento oppure basti una dichiarazione del condòmino delegato al saldo della fattura che attesti di aver ricevuto la quota...

(grazie!)

Il delegato a pagare, potrà rilasciare una quietanza ad ogni singolo condòmino che lo stesso ha versato la sua quota di denaro spettante.

La norma in questo caso (di delegato a pagare) non definisce quali debbano essere le documentazioni dimostrative!

INVECE se vi fosse amministratore:

Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali il contribuente, in luogo di tutta la documentazione prevista, può utilizzare una certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio, in cui lo stesso attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti e indichi la somma di cui il contribuente può tenere conto ai fini della detrazione.

Grazie!

 

Per capire:

[omissis] il pagamento (cfr. circolare n. 57/E del1998) [, che] potrà essere tratto indifferentemente sul conto corrente bancario ovvero postale di uno dei condòmini, a tal fine delegato dagli altri, o su conto appositamente istituito [omissis]

Scritta così sembra che non si possa fare un bonifico andando direttamente ad uno sportello bancario o postale, ma che il bonifico parlante debba essere fatto dal cc del condòmino delegato oppure da un cc condominiale appositamente aperto... sbaglio?

si sbagli

Perché non si piò fare un bonifico / versamento andando direttamente ad uno sportello bancario ? basta avere gli estremi del conto corrente.

SE VUOI ti do il codice IBAN del mio conto corrente e mi fai un pagamento/bonifico di €. 1000,00, ti va? vuoi provare se funziona ?

 

1- si delega il soggetto

2- si decide di usare il conto corrente del delegato o se ne crea uno nuovo deputato allo scopo. Questo conto SERVE a ricevere il pagamento dei singoli e a pagare i lavori svolti (ditta)

3- si decide come pagare singolarmente

3.1- con bonifico > ogni condomino effettua un bonifico dei suoi pagamenti sul conto o personale del delegato o sul conto ex-novo.....sia per il 1° che per il 2° bastano gli estremi del c/c.

3.2- con pagamento in contanti > ogni soggetto paga in contanti al delegato le sue somme, poi il delegato provvede ad effettuare il versamento sul conto.

 

Non mi sembra che ci sia qualcosa di complicato

... se prometti che me ne fai uno di 2000,00 dal tuo conto corrente personale OK 🙂

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