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Simona82.

Detrazioni fiscali. - e' corretto come ragionamento ?

Salve, 

sono stati fatti lavori di manutenzione straordinaria sull'ascensore, e i condomini possono usufruire della detrazione fiscale del 50%.  Il mio dubbio è che una parte del pagamento è  stato fatto con l'importo  ricevuto dall'assicurazione, attivata per l'ascensore. Ora la parte che hanno versato i condomini potranno portarsela in detrazione, mentre la restante pare no, perchè in realtà non hanno versato  nulla. E' corretto come ragionamento ?

Simona82. dice:

Salve, 

sono stati fatti lavori di manutenzione straordinaria sull'ascensore, e i condomini possono usufruire della detrazione fiscale del 50%.  Il mio dubbio è che una parte del pagamento è  stato fatto con l'importo  ricevuto dall'assicurazione, attivata per l'ascensore. Ora la parte che hanno versato i condomini potranno portarsela in detrazione, mentre la restante pare no, perchè in realtà non hanno versato  nulla. E' corretto come ragionamento ?

mi sembra ovvio, la parte che ha pagato l'assicurazione non potete sicuramente portarla in detrazione.

JOSEFAT dice:

mi sembra ovvio, la parte che ha pagato l'assicurazione non potete sicuramente portarla in detrazione.

Se l'assicurazione risarcisce il danno patrimoniale subito e le fatture sono pagate integralmente dal condominio, potranno essere portate integralmente in detrazione.

Se invece l'assicurazione rimborsa in parte o integralmente le fatture pagate, di modo che il condominio non sostiene alcuna spesa (o una spesa minore), allora la parte rimborsata dall'assicurazione non può essere detratta perché manca una delle condizioni-base (e cioè che il contribuente abbia sostenuto il costo del lavoro oggetto di detrazione fiscale).

 

Differenza tra risarcimento e rimborso:

  • nel primo caso ricevi una somma di denaro per ripristinare il danno patrimoniale subito. Cosa poi ci faccia il danneggiato con quel denaro all'assicurazione non importa, può usarlo per irparare il bene danneggiato o per tutt'altro scopo;
  • nel secondo caso l'assicurazione provvede direttamente a pagare chi ripara il danno oppure rimborsa il danneggiato, ma se e solo se questo fa riparare il danno (ed esibisce le relative fatture).

Di solito si verifica il primo caso e quindi la detrazione integrale è possibile.

condo77 dice:

Di solito si verifica il primo caso e quindi la detrazione integrale è possibile.

Specifichiamo che questa è una tua considerazione, ma AdE non sembra pensarla allo stesso modo.

  • Mi piace 1
Danielabi dice:

Specifichiamo che questa è una tua considerazione, ma AdE non sembra pensarla allo stesso modo.

Sì generalmente tutte le considerazioni che faccio io sono mie considerazioni. 😄

Perché dici che AdE non la penserebbe allo stesso modo?

condo77 dice:

Sì generalmente tutte le considerazioni che faccio io sono mie considerazioni. 😄

Perché dici che AdE non la penserebbe allo stesso modo?

ne abbiamo già ampiamente discusso: quando interviene l'assicurazione, si considera che il condomìnio non abbia sostenuto il costo, perchè i dane' sono entrati in tasca per mano dell'assicurazione e usciti dalla stessa tasca per mano del condomìnio, saldo zero.

So già che non sei d'accordo, io non proseguirei nella discussione.

Eventualmente Simona puo' chiedere al numero verde di AdE. 😊

Danielabi dice:

ne abbiamo già ampiamente discusso: quando interviene l'assicurazione, si considera che il condomìnio non abbia sostenuto il costo, perchè i dane' sono entrati in tasca per mano dell'assicurazione e usciti dalla stessa tasca per mano del condomìnio, saldo zero.

concordo 👍

  • Grazie 1
Danielabi dice:

ne abbiamo già ampiamente discusso: quando interviene l'assicurazione, si considera che il condomìnio non abbia sostenuto il costo, perchè i dane' sono entrati in tasca per mano dell'assicurazione e usciti dalla stessa tasca per mano del condomìnio, saldo zero.

So già che non sei d'accordo, io non proseguirei nella discussione.

Eventualmente Simona puo' chiedere al numero verde di AdE. 😊

Se ricordo bene, nella discussione di "allora" si era raggiunta la conclusione opposta (per quanto provvisoria e mai certa al 100%): nel caso l'assicurazione risarcisca il danno patrimoniale, la cifra data dall'assicurazione diviene patrimonio dei condomini e quindi le successive spese vengono sostenute dagli stessi e non dall'assicurazione.

Modificato da condo77
condo77 dice:

Se ricordo bene, nella discussione di "allora" si era raggiunta la conclusione contraria (per quanto provvisoria e mai certa al 100%).

Dubito fortemente di aver concluso che si possano detrarre dei costi non sostenuti; pur non facendo uso di droghe e di alcool potrei essere rimasta obnubilata da altre situazioni, ma sono convinta che in caso di risarcimento assicurativo non si possa sostenere di aver "pagato" il costo di un intervento e quindi di poterlo detrarre.

V. p.e.:

--link_rimosso--

 

Danielabi dice:

Dubito fortemente di aver concluso che si possano detrarre dei costi non sostenuti; pur non facendo uso di droghe e di alcool potrei essere rimasta obnubilata da altre situazioni, ma sono convinta che in caso di risarcimento assicurativo non si possa sostenere di aver "pagato" il costo di un intervento e quindi di poterlo detrarre.

Diciamo che non hai più replicato, può essere che non fossi convinta dalle argomentazioni riportate ma ritenessi inutile continuare la diatriba. 😉

Ah ecco, bravo: il mio intervento riporta uno stralcio della circolare 24/2020 che indica chiaramente che non si possa considerare a carico un costo rimborsato. Se rimborsato negli anni successivi all'inizio della detrazione è da indicare nel quadro RM.

Significa che i costi rimborsati non sono detraibili, tanto che se gli anni si sfalsano detrai, ma poi imputi a reddito, saldo zero (salvo che i costi siano superiori al risarcimento, ovviamente)

Danielabi dice:

Ah ecco, bravo: il mio intervento riporta uno stralcio della circolare 24/2020 che indica chiaramente che non si possa considerare a carico un costo rimborsato. Se rimborsato negli anni successivi all'inizio della detrazione è da indicare nel quadro RM.

Significa che i costi rimborsati non sono detraibili, tanto che se gli anni si sfalsano detrai, ma poi imputi a reddito, saldo zero (salvo che i costi siano superiori al risarcimento, ovviamente)

Certo ma come ti abbiamo indicato l'assicurazione generalmente non rimborsa una spesa ma risarcisce un danno.

E' una scelta del danneggiato usare quei soldi per riparare il danno, per fare un altro lavoro (agevolato fiscalmente o meno) oppure magari spenderli in cotillon.

 

condo77 dice:

Certo ma come ti abbiamo indicato l'assicurazione generalmente non rimborsa una spesa ma risarcisce un danno.

E' una scelta del danneggiato usare quei soldi per riparare il danno, per fare un altro lavoro (agevolato fiscalmente o meno) oppure magari spenderli in cotillon.

 

Di nuovo: siete arrivati voi alle vostre conclusioni, ma non vanno nella direzione delle conclusioni di AdE, la circolare è chiara. Per AdE non c'è differenza fra "risarcimento" del danno  e "rimborso" (del danno)

Ci sono denari che entrano in tasca da terzi ed escono dalla stessa tasca: non c'era nulla in  tasca, arriva l'assicurazione e ci mette 100, Simona sistema il danno spende 100, quanto ha dovuto sudarsi il pagamento di € 100,00 Simona? Nulla, perchè 100 sono arrivati dall'assicurazione. Simona non si è arricchita con i soldi dell'assicurazione (come fa a dimostrare che li ha spesi in belinate e non nella riparazione del danno?)

Danielabi dice:

Di nuovo: siete arrivati voi alle vostre conclusioni, ma non vanno nella direzione delle conclusioni di AdE, la circolare è chiara. Per AdE non c'è differenza fra "risarcimento" del danno  e "rimborso" (del danno)

Ci sono denari che entrano in tasca da terzi ed escono dalla stessa tasca: non c'era nulla in  tasca, arriva l'assicurazione e ci mette 100, Simona sistema il danno spende 100, quanto ha dovuto sudarsi il pagamento di € 100,00 Simona? Nulla, perchè 100 sono arrivati dall'assicurazione. Simona non si è arricchita con i soldi dell'assicurazione (come fa a dimostrare che li ha spesi in belinate e non nella riparazione del danno?)

La circolare parla chiaramente di spese rimborsate e per inciso non nomina le assicurazioni ma i contributi, quindi tutte le ulteriori deduzioni/conclusioni sono mie (questa compresa) o tue o di altro utente, non di AdE.

 

La detrazione spetta sulle spese effettivamente sostenute e rimaste a carico del contribuente. Ne consegue che la detrazione non spetta se le spese sono rimborsate e il rimborso non ha concorso al reddito; eventuali contributi ricevuti dal contribuente devono, dunque, essere sottratti dall’ammontare su cui applicare la detrazione. Pertanto, ad esempio, qualora il contribuente persona fisica a fronte delle spese agevolabili riceve i contributi in periodi di imposta successivi a quelli in cui ha beneficiato della detrazione, tali contributi devono essere assoggettati a tassazione separata ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera n bis), del TUIR. Si considerano, invece, rimaste a carico le spese rimborsate per effetto di contributi che hanno concorso a formare il reddito in capo al contribuente.

Modificato da condo77

Santa pazienza.....ho tentato di farti capire il fiscalese, ma non mi credi.

Pensala come vuoi, mi sembra corretto che Simona legga che la tua affermazione del post # 5 non è una certezza come viene "venduta", ma una considerazione personale.

Reitero l'invito a rivolgersi ad AdE, in caso di dubbio.

Danielabi dice:

Santa pazienza.....

 

Il Santo citato naturalmente si chiama Tommaso 😉

 

Qui distinguono tra spesa rimborsata da assicurazione propria e spesa rimborsata da altri:

 

Rimborso da polizza
[..]La condizione per beneficiare della detrazione è costituita dal fatto che la spesa sia “effettivamente rimasta a carico”. Si potrebbe far riferimento a quanto affermato dal legislatore all’art. 15, lettera c) del Tuir, con riguardo alle spese mediche, secondo cui: «Si considerano rimaste a carico del contribuente anche le spese rimborsate per effetto di contributi o premi di assicurazione da lui versati e per i quali non spetta la detrazione di imposta o che non sono deducibili dal suo reddito complessivo nè dai redditi che concorrono a formarlo».

Si può quindi sostenere che, poiché il singolo condòmino non gode della detrazione di imposta sulla polizza assicurativa condominiale, il danno risarcito non limiterà l’utilizzo delle detrazioni fiscali per il singolo contribuente. Pertanto l’amministratore dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate e certificare ai condomini l’intera spesa.

https://www.appcfoggia.it/risarcimento-danni-quando-si-cumulano-rimborsi-e-detrazioni/

Numero verde AdE 800.90.96.96 da fisso, oppure  0696668907 da cellulare (costo in base al piano tariffario applicato dal proprio gestore) o  0039 0696668933 se dall'estero (costo a carico del chiamante), dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 17, (con esclusione delle festività nazionali)

Danielabi dice:

Numero verde AdE 800.90.96.96 da fisso, oppure  0696668907 da cellulare (costo in base al piano tariffario applicato dal proprio gestore) o  0039 0696668933 se dall'estero (costo a carico del chiamante), dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 17, (con esclusione delle festività nazionali)

Ottimo, il primo che telefona riferisce. 🙂

Mi sono letta l'articolo che hai postato, che si basa su un assunto sbagliato.

 

Per le spese mediche, il riferimento è l'art. 15 del Tuir, in base al quale la detrazione è possibile in presenza di rimborsi qualora gli stessi siano effetto di contributi non deducibili o non detraibili.

In sostanza, si possono detrarre le spese mediche rimborsate da un'assicurazione sanitaria o da un ente di assistenza sanitaria in quanto si considera che il costo sostenuto per il pagamento del premio sia sostitutivo del costo della spesa medica (infatti si citano specifiche assicurazioni ed enti, finalizzati al rimborso di sole prestazioni mediche)

A condizione che il premio pagato non sia detraibile o deducibile dal reddito (sarebbe un doppio beneficio, ovviamente)

Tali detrazioni rappresentano un'eccezione alla regola di fondo: le detrazioni possono essere fruite solo se le spese restano effettivamente a carico di chi le ha sostenute e nel limite dell’imposta lorda annua (per approfondire https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Le+spese+sanitarie+it_Guida_Spese_Sanitarie_2018.pdf/85fe234f-0b84-ee05-d468-e4504a6abecc)

 

Per le spese di ristrutturazione il riferimento è l'art. 16bis del Tuir, nel quale non è prevista alcuna deroga al principio di fondo della detraibilità: il sostenimento del costo.

 

Non è possibile applicare per analogia la detraibilità del rimborso perchè si tratta di due spese normate, con precisi riferimenti.

L'articolo postato è un pasticcio di qualche autore un po' "veloce" nel trarre le conclusioni.

 

Ritengo che l'avv. Gallucci sia piu' autorevole, questo il suo articolo al proposito: https://www.condominioweb.com/detrazioni-fiscali-e-rimborso-assicurazione.15157

 

In ogni caso, ti inviterei a leggere le circolari emesse in occasione delle denunce dei redditi, l'ultima (anche se non risulta ufficialmente pubblicata...) https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/3240426/Allegato+C_Circolare+Liquidazione+730_2021+12_04_2021.pdf/14303a56-b32b-a370-0193-955ff054c453

 

Ora telefonate al numero verde.

Danielabi dice:

Mi sono letta l'articolo che hai postato, che si basa su un assunto sbagliato. 

Sì sono d'accordo con te, infatti ritengo decisivo non tanto il pagamento o meno del premio ma il fatto se si tratti del rimborso o meno di una spesa sostenuta.

Se io sostengo una spesa e me la rimborsano, allora post rimborso non ho sostenuto alcuna spesa e non ho diritto ad alcuna detrazione (tranne l'eccezione dell'art. 15 per le spese mediche).

Se io percepisco un risarcimento e indipendentemente da questo risarcimento decido di fare dei lavori in casa, allora ho sostenuto completamente la spesa e ho diritto alla relativa detrazione.

Nel primo caso c'è un preciso nesso causale tra rimborso e spesa (se non sostengo la spesa, non ho diritto al rimborso).

Nel secondo caso non c'è alcun nesso causale (ho diritto al risarcimento perché ho subito un danno patrimoniale, il risarcimento diventa parte del mio patrimonio, posso decidere di impiegare il mio patrimonio per eventuali lavori agevolati fiscalmente, i quali possono comprendere, in tutto o in parte, anche la riparazione del danno, ma non vi è alcuna necessità in tal senso).

Danielabi dice:

Ritengo che l'avv. Gallucci sia piu' autorevole, questo il suo articolo al proposito: https://www.condominioweb.com/detrazioni-fiscali-e-rimborso-assicurazione.15157

Anche l'avv. Gallucci parte dall'assunto di un rimborso (riparo il danno, l'assicurazione rimborsa in tutto o in parte le spese di tale riparazione).

In questo caso come detto sono d'accordo: posso detrarre solo la parte non rimborsata dall'assicurazione.

Danielabi dice:

In ogni caso, ti inviterei a leggere le circolari emesse in occasione delle denunce dei redditi, l'ultima (anche se non risulta ufficialmente pubblicata...) https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/3240426/Allegato+C_Circolare+Liquidazione+730_2021+12_04_2021.pdf/14303a56-b32b-a370-0193-955ff054c453

Ho letto molte ma non tutte le 424 pagine.

Non ho trovato nulla di interessante per la questione in esame, ma può essermi naturalmente sfuggito.

Una citazione del passaggio che ritieni dirimente aiuterebbe...

Modificato da condo77
condo77 dice:

Se io percepisco un risarcimento e indipendentemente da questo risarcimento decido di fare dei lavori in casa,

Se decidi di fare "dei lavori in casa" per prima cosa dovrai provare che non coincidono con la rimessa in pristino del danno subito, ovviamente se ristrutturi tutta la casa e "cogli l'occasione" detrarrai i costi di ristrutturazione.

Se sistemi il danno, chiama il "rimborso" come ti pare che il costo non l'hai sostenuto. Punto.

Ti stai fermando su una disquisizione linguistica che riguarda il "rimborso" e il "risarcimento": a tutti gli effetti, indipendentemente dal significato etimologico, gnoseologico, filosofico, eziologico, ermeneutico ecc. ecc. del termine, l'effetto è cio' che conta, se qualcuno ti "finanzia" l'opera non puoi detrarla. Punto.

Non ritirare fuori delle situazioni estreme pur di voler sfuggire alla questione (tipo se ristrutturo l'intera casa, e chiudo il buco che si è fatto sul soffitto rimborsato dall'assicurazione, la ristrutturazione posso detrarla....ovvio)

Danielabi dice:

Se decidi di fare "dei lavori in casa" per prima cosa dovrai provare che non coincidono con la rimessa in pristino del danno subito, ovviamente se ristrutturi tutta la casa e "cogli l'occasione" detrarrai i costi di ristrutturazione.

Se sistemi il danno, chiama il "rimborso" come ti pare che il costo non l'hai sostenuto. Punto.

Ti stai fermando su una disquisizione linguistica che riguarda il "rimborso" e il "risarcimento": a tutti gli effetti, indipendentemente dal significato etimologico, gnoseologico, filosofico, eziologico, ermeneutico ecc. ecc. del termine, l'effetto è cio' che conta, se qualcuno ti "finanzia" l'opera non puoi detrarla. Punto.

Non ritirare fuori delle situazioni estreme pur di voler sfuggire alla questione (tipo se ristrutturo l'intera casa, e chiudo il buco che si è fatto sul soffitto rimborsato dall'assicurazione, la ristrutturazione posso detrarla....ovvio)

Non è questione linguistica ma una differenza fondamentale: mi viene rimborsata una spesa o mi viene risarcito un danno patrimoniale (danno emergente e/o lucro cessante) + eventuali danni non patrimoniali (p.e. il disagio di non aver potuto utilizzare pienamente la propria abitazione)?

Se la spesa è il prerequisito dell'incasso, allora non posso detrarre la parte incassata.

Se il danno è il prerequisito dell'incasso, indipendentemente da qualsiasi spesa effettuata, allora posso detrarre la parte incassata.

 

PS:

Mi pare inoltre tu sostenga: se incasso il risarcimento del danno e al posto della finestra sostituisco la porta, posso detrarre.

Non ho ben capito perché i soldi per il pagamento della porta siano "buoni", quelli per il pagamento della finestra siano "cattivi"... Se poi 2 anni dopo sostituisco anche la finestra? E se la sostituisce mia moglie mentre l'intestatario dell'assicurazione sono io?

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