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Detrazione immobile in comproprietà e Dichiarazione amministratore.

Avendo effettuato nel 2016 il passaggio alla contabilizzatore del calore, l'amministratore ha inoltrato a ciascun condomino il relativo foglio riepilogativo delle spese, di competenza dell'anno 2016, sostenute da ogni singolo appartamento, ai fini della detrazione fiscale del 50%.

 

Nel caso di un appartamento in comproprietà (due proprietari) ha imputato il totale della spesa sostenuta, in parti uguali tra i due comproprietari, nonostante più volte gli fosse stato comunicato che solo uno dei due proprietari ha, di fatto, sostenuto le spese e quindi dovrebbe figurare quale unico beneficiario della detrazione.

Avendo a disposizione le contabili che attestano quel proprietario come unico ed effettivo titolare di tutti i pagamenti effettuati, è questo sufficiente per procedere alla detrazione nonostante il foglio rilasciato dall'amministratore (e già inviato all'Agenzia delle Entrate) attestante (erroneamente) che entrambi i comproprietari hanno partecipato in egual misura al sostenimento delle spese?

 

In altre parole, come prova per beneficiare della detrazione fiscale sono sufficienti le contabili dei pagamenti (che indicano l'unico vero titolare dei pagamenti) oppure va esibito (in relazione ad un eventuale controllo dell'Agenzia delle Entrate) il foglio dell'amministratore?

 

In questo ultimo caso è prevista la possibilità che l'amministratore possa rettificare la sua precedente dichiarazione (errata) all'Agenzia delle Entrate?

Un conto è l' invio dei dati telematico per la predisposizione della precompilata che l' amministratore ha effettuato suddividendo la spesa tra i due condomini/proprietari, e un conto è la certificazione scritta che poi l' amministratore rilascia al condomino per la dichiarazione dei redditi.

Se lo richiede il condomino, l'amministratore dovrà rilasciare una sola certificazione al comproprietario che ha sostenuto interamente la spesa, con l' importo complessivo ed esatto a lui imputabile da portare in detrazione. Se la certificazione non corrisponde a quanto richiesto, l' amministratore può sempre correggerla o integrarla.

Occorre quindi insistere con l' amministratore perché rilasci il documento come richiesto, perché ciò che conta è detta attestazione e non le contabili bancarie sui bonifici effettuati al condominio.

Un conto è l' invio dei dati telematico per la predisposizione della precompilata che l' amministratore ha effettuato suddividendo la spesa tra i due condomini/proprietari, e un conto è la certificazione scritta che poi l' amministratore rilascia al condomino per la dichiarazione dei redditi. Se lo richiede il condomino, l'amministratore dovrà rilasciare una sola certificazione al comproprietario che ha sostenuto interamente la spesa, con l' importo complessivo ed esatto a lui imputabile da portare in detrazione.

Grazie per la risposta! L'amministratore ha detto di aver trasmesso all'Agenzia delle Entrate lo stesso foglio che ha poi consegnato ai due comproprietari, facendo così intuire che si tratti dello stesso foglio (o comunque dello stesso contenuto).

Non ha parlato pertanto della possibilità di avere due certificazioni: una per l'Agenzia delle Entrate ed una per il condomino titolare delle spese.

 

Ha inoltre aggiunto che il software, per la redazione della Dichiarazione sulle spese di competenza, obbliga ad imputare le spese in egual misura tra i comproprietari anche su loro diversa richiesta. Ha poi continuato affermando che in sede di eventuale accertamento da parte della Agenzia delle Entrate si dovranno opporre soltanto le ricevute di pagamento (contabili) con l'indicazione di colui che le ha sostenute, avendo solo un valore formale il foglio da lui stesso inoltrato all'Agenzia delle Entrate.

Sulla base anche di quanto da te detto, a me, questa versione data dall'amministratore convince sempre meno.

 

Se la certificazione non corrisponde a quanto richiesto, l' amministratore può sempre correggerla o integrarla.

Occorre quindi insistere con l' amministratore perché rilasci il documento come richiesto, perché ciò che conta è detta attestazione e non le contabili bancarie sui bonifici effettuati al condominio.

Come poter procedere di fronte ad un eventuale rifiuto dell'amministratore di effettuare la modifica?

Il software non era impostato in questi termini, perché consentiva addirittura di indicare anche un soggetto diverso dal proprietario contrassegnando il campo "altre tipologie di soggetti".

La certificazione scritta e sottoscritta dall' amministratore deve comunque essere inviata al condomino, così come previsto dalla guida dell' AdE, anche modificandola con l' indicazione dell' unico soggetto che potrà portarsi in detrazione l' intera spesa (invece suddivisa nel caso dell' invio telematico).

Se l' amministratore appare ancora recalcitrante, non trascurerei di inviargli una diffida formale, evidenziandogli che tale omissione potrà costituire motivo di richiesta risarcitoria (pari all' importo della somma che il condomino non è riuscito a detrarre nella sua interezza a causa della sua omissione).

Il software non era impostato in questi termini, perché consentiva addirittura di indicare anche un soggetto diverso dal proprietario contrassegnando il campo "altre tipologie di soggetti".

La certificazione scritta e sottoscritta dall' amministratore deve comunque essere inviata al condomino, così come previsto dalla guida dell' AdE, anche modificandola con l' indicazione dell' unico soggetto che potrà portarsi in detrazione l' intera spesa (invece suddivisa nel caso dell' invio telematico).

Se l' amministratore appare ancora recalcitrante, non trascurerei di inviargli una diffida formale, evidenziandogli che tale omissione potrà costituire motivo di richiesta risarcitoria (pari all' importo della somma che il condomino non è riuscito a detrarre nella sua interezza a causa della sua omissione).

Grazie di nuovo. L'amministratore ha già inviato (entro il 30 Marzo 2017) la documentazione all'AdE. Immagino che debba quindi rettificare i dati tramite una nuova comunicazione all'AdE. Mi confermi gentilmente che tuttora si è comunque in tempo per effettuare tale procedura di rettifica/modifica con l'AdE?

 

Inoltre ti sarei grato se potessi linkarmi la guida dell'AdE cui fai riferimento in modo tale da poterla mostrare all'amministratore in caso di necessità. 🙂

Allora anche a me e' successo la medesima cosa... Erroneamente ho indicato la comproprieta' nell invio telematico all'Ade e ho emesso due certificazioni distinte per la detrazione irpef. (Sono un amministratore). Al momento della precompilata il proprietario si e' trovato l'importo a meta' e la scritta tra le note della precompilata che l altra meta' era stata data alla moglie (Cf della moglie). Tale importo se l'e' trovato sulla stampa dettaglio precompilato. Allora intanto ho fatto la certificazione corretta che il 100% spettava al marito, poi ho corretto la precompilata del marito imputandogli tutta la somma e togliendola dal 730 della moglie. (Facciomo anche i 730 ad alcuni condomini oltre che l'amministratore). Per quanto concerne la modifica della dichiarazione Ade non ce n'e' assolutamente bisogno in quanto si va a modificare solo l'imputazione di un importo da una persona ad un'altra (testimoniato dalla certificazione dell amministratore) per quell immobile (riconosciuto dalla particella, sub ecc...). Il totale torna per il condominio e quindi non ci saranno sanzioni ne per l amministratore tantomeno per il condomino. Stia tranquilla/o. Fa fede la dichiarazione cartacea dell amministratore e la somma che lei non vede ma che cmq da una ricerca di foglio, mappale e sub tornera'!!! Il suo amministratore allo stesso tempo cmq ha detto delle inesattezze in quanto si puo' dividere la somma anche per tutti gli ererdi ( a me un caso e' successo e l ho dovuto dividere per le % di proprieta' di ognuno) quindi diciamo.si e' voluto difendere, ma essendo il primo anno sia tollerabile. Saluti

Proprio così.

Chi è organizzato professionalmente (non tutti l'hanno fatto, sappiamo come è stata accolta la novità), a gennaio ha inviato ai condomini una specifica modulistica da compilare anche con l'indicazione del beneficiario della detrazione - se diverso dal proprietario - e delle eventuali percentuali. Quindi, se vogliamo, una cosa in più (sarebbe stato sufficiente attenersi all' anagrafe condominiale o alle risultanze dei registri immobiliari) e forse oltre a non ricevere ulteriore compenso non ha ricevuto neanche un grazie.

Allora anche a me e' successo la medesima cosa... Erroneamente ho indicato la comproprieta' nell invio telematico all'Ade e ho emesso due certificazioni distinte per la detrazione irpef. (Sono un amministratore). Al momento della precompilata il proprietario si e' trovato l'importo a meta' e la scritta tra le note della precompilata che l altra meta' era stata data alla moglie (Cf della moglie). Tale importo se l'e' trovato sulla stampa dettaglio precompilato. Allora intanto ho fatto la certificazione corretta che il 100% spettava al marito, poi ho corretto la precompilata del marito imputandogli tutta la somma e togliendola dal 730 della moglie. (Facciomo anche i 730 ad alcuni condomini oltre che l'amministratore). Per quanto concerne la modifica della dichiarazione Ade non ce n'e' assolutamente bisogno in quanto si va a modificare solo l'imputazione di un importo da una persona ad un'altra (testimoniato dalla certificazione dell amministratore) per quell immobile (riconosciuto dalla particella, sub ecc...). Il totale torna per il condominio e quindi non ci saranno sanzioni ne per l amministratore tantomeno per il condomino. Stia tranquilla/o. Fa fede la dichiarazione cartacea dell amministratore e la somma che lei non vede ma che cmq da una ricerca di foglio, mappale e sub tornera'!!! Il suo amministratore allo stesso tempo cmq ha detto delle inesattezze in quanto si puo' dividere la somma anche per tutti gli ererdi ( a me un caso e' successo e l ho dovuto dividere per le % di proprieta' di ognuno) quindi diciamo.si e' voluto difendere, ma essendo il primo anno sia tollerabile. Saluti

Grazie! Lunica cosa che non mi ė ancora chiara ė se l'amministratore debba rilasciare al condomino la nuova dichiarazione opportunamente corretta (lasciando inalterata quella giá inviata all'AdE come da te ben chiarito), oppure se non sia obbligato.

In questo ultimo caso il condomino, in caso di accertamento, potrebbe opporre infatti solo le contabili dei pagamenti e la documentazione del fatto che è stato l'unico comproprietario a portare in detrazione l'intera somma di competenza per quell'appartamento (somma totale giá a conoscenza dell'AdE), non avendo l'altro comproprietario detratto alcunché.

Grazie! Lunica cosa che non mi ė ancora chiara ė se l'amministratore debba rilasciare al condomino la nuova dichiarazione opportunamente corretta (lasciando inalterata quella giá inviata all'AdE come da te ben chiarito), oppure se non sia obbligato.

In questo ultimo caso il condomino, in caso di accertamento, potrebbe opporre infatti solo le contabili dei pagamenti e la documentazione del fatto che è stato l'unico comproprietario a portare in detrazione l'intera somma di competenza per quell'appartamento (somma totale giá a conoscenza dell'AdE), non avendo l'altro comproprietario detratto alcunché.

su tua richiesta l'amministratore deve rilasciarti la dichiarazione a nome di che tu chiedi.

gli fai una richiesta e dici che secondo quanto disposto dall'agenzia delle entrate tu puoi avere diritto alle detrazioni e quindi chiedi che la certificazione venga rilasciata a tuo nome.

lui certificherà dicendo che in relazione alla tua richiesta, rilascia certificazione a te per xxxxx da poter recuperare.

non so se obbligato a norma di legge, però il problema non sarà mai suo, ma tuo come unico responsabile verso il fisco.

 

la comunicazione all'ade non può essere modificata, ma è servita solo a predisporre il 730 precompilato: moltissimi hanno comunque potuto/dovuto modificare il modello poichè magari l'appartamento è della moglie che però è incapiente e la detrazione può essere portata dal coniuge convivente (è uno dei casi ammessi dall'ade).

su tua richiesta l'amministratore deve rilasciarti la dichiarazione a nome di che tu chiedi.

gli fai una richiesta e dici che secondo quanto disposto dall'agenzia delle entrate tu puoi avere diritto alle detrazioni e quindi chiedi che la certificazione venga rilasciata a tuo nome.

lui certificherà dicendo che in relazione alla tua richiesta, rilascia certificazione a te per xxxxx da poter recuperare.

non so se obbligato a norma di legge, però il problema non sarà mai suo, ma tuo come unico responsabile verso il fisco.

 

la comunicazione all'ade non può essere modificata, ma è servita solo a predisporre il 730 precompilato: moltissimi hanno comunque potuto/dovuto modificare il modello poichè magari l'appartamento è della moglie che però è incapiente e la detrazione può essere portata dal coniuge convivente (è uno dei casi ammessi dall'ade).

 

Assolutamente corretto, come già spiegato nei precedenti post, una cosa è l'invio all' Agenzia (che serve per la predisposizione del 730, e può essere sempre modificata e integrata dal contribuente, ma soprattutto è stata introdotta dal fisco per esigenze di controllo incrociato con le fatture delle imprese), e una cosa è l' obbligo dell' amministratore di rilasciare la certificazione al condomino (obbligo che discende in primis dalle norme sul mandato e poi dagli obblighi fiscali in capo all' amministratore, ivi compresi gli adempimenti dichiarativi e certificativi, più volte ribaditi dall' AdE).

L' amministratore non deve certificare cose non vere (per es. un importo non corrispondente alla quota imputabile) ma di intestare la certificazione a nome del soggetto indicato dal condomino (poi, per qualsiasi ragione di tipo fiscale, il condomino non può portare la cifra in detrazione, quello è un affare diretto tra fisco e contribuente, e l' amministratore non è il fiscalista del proprio condomino, deve solo rilasciare lo scritto come gli viene richiesto).

hai il foglio in mano? lascia perdere la precompilata

 

vai dal tuo commercialista con quel foglio e gli dici: voglio tot a mio carico e tot a mia moglie e morta la

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