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Detrazione fiscale per ristrutturazione edilizia

Un piccolo condominio composto da 4 proprietari che non possiede codice fiscale, deve ristrutturare la facciata.

Per poter usufruire della detrazioni, trattandosi di beni comuni, devono costituire il condominio ed aprire un conto corrente, presentando la pratica a nome del condominio?

Oppure possono fare singoli bonifici?

Un piccolo condominio composto da 4 proprietari che non possiede codice fiscale, deve ristrutturare la facciata.

Per poter usufruire della detrazioni, trattandosi di beni comuni, devono costituire il condominio ed aprire un conto corrente, presentando la pratica a nome del condominio?

Oppure possono fare singoli bonifici?

Il condominio è già costituito, in quanto quattro proprietari diversi con parti comuni.

La soluzione di intestare direttamente le fatture ai singoli condòmini (ognuno dei quali effettuerà il proprio bonifico specifico per detrazione fiscale), può essere una strada percorribile, riconosciuta anche dall'AdE.

http://www.fiscooggi.it/posta/detrazione-della-spesa-rifacimento-del-percorso-pedonale-0 (per quanto in questo link non è contemplabile la condizione "in assenza di condominio" dal momento che il condominio nasce ipso iure con il primo atto di frazionamento della proprietà ovvero sono sufficienti due proprietà esclusive che abbiano una relazione di accessorietà con le parti tra esse comuni per poter affermare l'esistenza di un condominio ).

La strada più indicata e corretta sarebbe quella di richiedere il C.F. del condominio, e seguire la pratica a livello condominiale.

E nel caso vi sia il codice fiscale ma i cinque condòmini preferiscono effettuare il bonifico per detrazione fiscale individualmente, si può procedere in quest'ultima direzione? Non c'è un amministratore, né un condomino che fa le funzioni. Il codice fiscale è ancora legato ad un nominativo di un condòmino che per l'età avanzata non è più in grado di rappresentare la compagine, quindi le parti comuni vengono gestite da tutti i condòmini.

E nel caso vi sia il codice fiscale ma i cinque condòmini preferiscono effettuare il bonifico per detrazione fiscale individualmente, si può procedere in quest'ultima direzione? Non c'è un amministratore, né un condomino che fa le funzioni. Il codice fiscale è ancora legato ad un nominativo di un condòmino che per l'età avanzata non è più in grado di rappresentare la compagine, quindi le parti comuni vengono gestite da tutti i condòmini.

Non individualmente, se la fattura verrà intestata al Condominio col suo CF, uno dei condòmini effettuerà il bonifico in nome e per contro degli altri.

Intanto buon giorno a tutti e ben trovati sono un nuovo iscritto.

 

Gentile Staff di condominioweb, riprendo questa discussione perchè ci troviamo in una situazione analoga all'utente che mi ha preceduto.

Siamo un condominio di 6 famiglie, non abbiamo un amministratore nè un codice fiscale per il condominio.

 

Ora ci troviamo nella necessità di sostenere una impermeabilizzazione del lastrico solare.

 

I condomini vorrebbero avvalersi della detrazione del 50% in dieci anni sull'Irpef per le ristrutturazioni edilizie.

Preferirebbero pagare ognuno per proprio conto una fattura personalizzata che la ditta rilascerà loro.

 

A questo punto procediamo come segue :

 

1 Faccio calcolare la ripartizione della spesa sulla base della tabella di riparto millesimale

2 Faccio intestare 6 fatture personalizzate, una per ogni condomino indicando il codice fiscale di ciascuno

3 Consegno la propria fattura ad ogni condomino che effettuerà per proprio conto il bonifico specifico per detrazione fiscale

4 In sede di dichiarazione dei redditi sarà sufficiente presentare la fattura e il bonifico di pagamento

 

Giusto?

Correggetemi se sbaglio.

 

Che cosa dobbiamo scrivere nella causale del bonifico oltre che ovviamente il codice fiscale del beneficiario e della ditta esecutrice dei lavori? Gli estremi della legge? Ho trovato questo in rete: http://www.ediltecnico.it/21362/ristrutturazioni-e-detrazione-65-ecco-degli-esempi-di-bonifici-parlanti/

 

consiglia questa dicitura: bonifico di pagamento per lavori di ristrutturazione edilizia (detrazione fiscale 50%) art. 16-bis DPR 22 dicembre 1986 n. 917. Pagamento della fattura n. XY del giorno/mese/anno

 

Grazie mille

Cordiali saluti

Intanto buon giorno a tutti e ben trovati sono un nuovo iscritto.

 

Gentile Staff di condominioweb, riprendo questa discussione perchè ci troviamo in una situazione analoga all'utente che mi ha preceduto.

Siamo un condominio di 6 famiglie, non abbiamo un amministratore nè un codice fiscale per il condominio.

 

Ora ci troviamo nella necessità di sostenere una impermeabilizzazione del lastrico solare.

 

I condomini vorrebbero avvalersi della detrazione del 50% in dieci anni sull'Irpef per le ristrutturazioni edilizie.

Preferirebbero pagare ognuno per proprio conto una fattura personalizzata che la ditta rilascerà loro.

 

A questo punto procediamo come segue :

 

1 Faccio calcolare la ripartizione della spesa sulla base della tabella di riparto millesimale

2 Faccio intestare 6 fatture personalizzate, una per ogni condomino indicando il codice fiscale di ciascuno

3 Consegno la propria fattura ad ogni condomino che effettuerà per proprio conto il bonifico specifico per detrazione fiscale

4 In sede di dichiarazione dei redditi sarà sufficiente presentare la fattura e il bonifico di pagamento

 

Giusto?

Correggetemi se sbaglio.

 

Che cosa dobbiamo scrivere nella causale del bonifico oltre che ovviamente il codice fiscale del beneficiario e della ditta esecutrice dei lavori? Gli estremi della legge? Ho trovato questo in rete: http://www.ediltecnico.it/21362/ristrutturazioni-e-detrazione-65-ecco-degli-esempi-di-bonifici-parlanti/

 

consiglia questa dicitura: bonifico di pagamento per lavori di ristrutturazione edilizia (detrazione fiscale 50%) art. 16-bis DPR 22 dicembre 1986 n. 917. Pagamento della fattura n. XY del giorno/mese/anno

 

Grazie mille

Cordiali saluti

C'è stato da parte dell'Agenzia delle Entrate un preciso chiarimento nella circolare n. 11/E del 21/05/2014, nella quale viene appunto esplicitata l'obbligatorietà ai fini dell'agevolazione fiscale per spese su parti comuni del CF del Condominio (come avevo già indicato al post n. 2).

 

Dalla Circolare suindicata:

 

p.4.3 Ripartizione delle spese in assenza di condominio

D. Il Provvedimento del 2/11/2011 del Direttore dell’Agenzia delle entrate, ai

fini della conservazione della documentazione precisa che è necessaria la:

“Delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori, per gli

interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali, e tabella millesimale di

ripartizione delle spese”. Si chiede se, in assenza di un obbligo giuridico di

costituzione del condominio e relative tabelle millesimali, i comproprietari

possano suddividere la spesa sulla base di un rendiconto che tenga conto degli

importi effettivamente pagati o se sia necessario ripartire in parti uguali la spesa.

Si chiede, inoltre, se tutti i comproprietari possano bonificare la spesa all’impresa

sulla base delle singole fatture emesse, in quanto non sussiste il soggetto

giuridico “condominio” cui fatturare.

R. Si premette che, secondo una consolidata giurisprudenza, la nascita del Condominio si determina automaticamente “senza che sia necessaria deliberazione alcuna, nel momento in cui più soggetti costruiscano su un suolo comune, ovvero quando l’unico proprietario di un edificio ne ceda a terzi piani o

porzioni di piano in proprietà esclusiva, realizzando l’oggettiva condizione del

frazionamento” (cfr. risoluzione n. 45/E del 2008 e la giurisprudenza ivi

richiamata).

Il Condominio - per effetto dell’art. 21, comma 11, lettera a), n. 1), della legge n.

449/1997 - ha assunto la qualifica di sostituto d’imposta, tenuto ad effettuare la

ritenuta di acconto ogni qualvolta corrisponda compensi in denaro o in natura,

pertanto, è necessario che lo stesso sia provvisto di codice fiscale,

indipendentemente dalla circostanza che non sia necessario, ai sensi dell’art.

1129 codice civile, nominare un amministratore (circolare n. 204/E del 6

novembre 2000).

In presenza di un “condominio minimo”, edificio composto da un numero non

superiore a otto condomini (prima delle modifiche apportate dalla legge n. 220

del 2012 all’articolo 1129 c.c. il riferimento era a quattro condomini),

risulteranno comunque applicabili le norme civilistiche sul condominio, fatta

eccezione dell’articolo 1129 e 1138 c.c. che disciplinano rispettivamente la

nomina dell’amministratore (nonché l’obbligo da parte di quest’ultimo di

apertura di un apposito conto corrente intestato al condominio) e il regolamento

di condominio (necessario in caso di più di dieci condomini).

Ne discende che, al fine di beneficiare della detrazione per i lavori di

ristrutturazione delle parti comuni prevista dall’articolo 16-bis del TUIR, i

condomini che, non avendone l'obbligo, non abbiano nominato un

amministratore dovranno obbligatoriamente richiedere il Codice Fiscale ed

eseguire tutti gli adempimenti previsti dalla richiamata disposizione a nome del

condominio stesso.

Per quanto concerne i pagamenti è necessario effettuare i bonifici indicando,

oltre al Codice fiscale del Condominio, anche quello del condòmino che effettua il

pagamento (cfr. circolare n. 57/E del 1998), che potrà essere tratto indifferentemente sul c/c bancario ovvero postale di uno dei condòmini, a tal fine delegato dagli altri, o su conto appositamente istituito,

demandando all'accordo degli interessati la definizione delle modalità interne di

regolazione del pagamento, fermo restando il principio che la detrazione può

spettare soltanto in ragione delle spese effettivamente sostenute da ciascuno e il

rispetto delle altre prescrizioni stabilite dal decreto interministeriale n. 41 del

1998 e dal Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 2

novembre 2011.

Per la ripartizione delle spese relative alla parti comuni alle unità immobiliari i

condòmini dovranno concorrere alle stesse in ragione dei millesimi di proprietà o

ai diversi criteri applicabili ai sensi del codice civile (cfr. articoli 1123 e

seguenti).

Infine, la Circolare n. 57/E del 1998 ha chiarito che i documenti giustificativi

delle spese relative alle parti comuni dovranno essere intestati al Condominio.

Ok dunque bonifico unico con C.F. del condominio.

Uno dei condomini paga da un suo conto corrente.

 

un ultimo dubbio: in sede di dichiarazione dei redditi, avendo fatto un versamento unico per l'intera spesa, come possiamo dimostrare all'agenzia delle entrate a quanto ammonta la spesa sostenuta da ogni singolo condomino?

Si fa una sorta di autocertificazione interna firmata da tutti nella quale si dichiara la ripartizione delle spese per ciascun condomino e la si allega alla ricevuta del bonifico collettivo? :icon_question:

Ok dunque bonifico unico con C.F. del condominio.

Uno dei condomini paga da un suo conto corrente.

 

un ultimo dubbio: in sede di dichiarazione dei redditi, avendo fatto un versamento unico per l'intera spesa, come possiamo dimostrare all'agenzia delle entrate a quanto ammonta la spesa sostenuta da ogni singolo condomino?

Si fa una sorta di autocertificazione interna firmata da tutti nella quale si dichiara la ripartizione delle spese per ciascun condomino e la si allega alla ricevuta del bonifico collettivo? :icon_question:

Sì, ok!..............

C'è stato da parte dell'Agenzia delle Entrate un preciso chiarimento nella circolare n. 11/E del 21/05/2014, nella quale viene appunto esplicitata l'obbligatorietà ai fini dell'agevolazione fiscale per spese su parti comuni del CF del Condominio (come avevo già indicato al post n. 2).

 

Nel caso di specie, in caso di casa di 3 appartamenti con unico proprietario:

1) Un appartamento a disposizione

2) Un appartamento locato a terzi

3) un appartamento abitato dal padre del proprietario con diritto di abitazione come coniuge superstite

 

è necessario richiedere comunque il c.f. del condominio?

 

O visto che il proprietario è unico, si può detrarre integralmente in dichiarazione del proprietario?

 

Grazie

Nel caso di specie, in caso di casa di 3 appartamenti con unico proprietario:

1) Un appartamento a disposizione

2) Un appartamento locato a terzi

3) un appartamento abitato dal padre del proprietario con diritto di abitazione come coniuge superstite

 

è necessario richiedere comunque il c.f. del condominio?

 

O visto che il proprietario è unico, si può detrarre integralmente in dichiarazione del proprietario?

 

Grazie

Se il proprietario è unico, non esiste condominio.

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