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Igor88

Detrazione fiscale impianto videocitofonico condominiale

salve a tutti,

non essendo particolarmente addentrato nella materia fiscale, sto qui a chiedervi se quanto dico corrisponde al vero e maggiori chiarimenti in merito.

 

Ho letto che la installazione di un impianto videocitofonico condominiale (in sostituizione di un impianto citofonico preesistente, il che non costituisce innovazione ai fini delle maggioranze assembleari), configurandosi come un intervento manutenzione straordinaria di recupero edilizio, potrà godere dell'applicazione agevolata dell'IVA al 10%.

Oltre ciò, il singolo condomino potrà fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 50% (anzichè del 36%) di quanto speso per l'installazione dell'impianto.

La fonte normativa di ciò è la legge di stabilità 2014?

 

Inoltre, posto che la ripartizione della spesa è da farsi per la parte comune in parti uguali, e per la parte individuale ad accollo totale del singolo condomino, quest'ultimo detrarrà ai fini Irpef soltanto la spesa per la parte comune od anche quella per la parte individuale? Pongo questa domanda siccome, in quanto amministratore, sono orientato a ricevere mediante apposite bollette (con specifiche voci) la totalità delle due somme al fine di velocizzare i pagamenti con l'impresa installatrice.

 

Come sempre, grazie mille per ogni risposta.

L'intervento rientra nella detrazione del 50%. Seguirai la pratica a livello condominiale, per cui la fattura sarà intestata completamente al Condominio, lo stesso farai con il bonifico "parlante". I condòmini riceveranno poi la certificazione per la detrazione fiscale della spesa.

Per quanto riguarda l'Iva, il videocitofono costituisce uno dei cd "beni significativi, per cui avrai in fattura l'Iva agevolata fino a concorrenza valore manodopera.

Ti posto l'esempio riportato sul sito dell'AdE:

 

Costo totale dell’intervento 10.000 euro, di cui:

a) per prestazione lavorativa 4.000 euro

b) costo dei beni significativi (per esempio, rubinetteria e sanitari) 6.000 euro.

Su questi 6.000 euro di beni significativi, l’Iva al 10% si applica solo su 4.000 euro, cioè

sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e quello dei beni significativi

(10.000 - 6.000 = 4.000).

Sul valore residuo (2.000 euro) l’Iva si applica nella misura

ordinaria del 22%.

Grazie per la risposta.

un'ultima cosa per quanto riguarda il bonifico: nel caso di accordo con l'impresa in questo senso, posso pagare il lavoro in due rate oppure il pagamento deve essere necessariamente effettuato in un'unica soluzione?

Saresti così gentile da indicarmi un link di riferimento ove trovare la disciplina? io ho trovato questo sul sito dell'AdE http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Agevolazioni/DetrRistrEdil36/SchInfoDetrRistrEdil36/Condizioni+DetrRistrEdil36/

Grazie per la risposta.

1) un'ultima cosa per quanto riguarda il bonifico: nel caso di accordo con l'impresa in questo senso, posso pagare il lavoro in due rate oppure il pagamento deve essere necessariamente effettuato in un'unica soluzione?

2) Saresti così gentile da indicarmi un link di riferimento ove trovare la disciplina? io ho trovato questo sul sito dell'AdE http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Agevolazioni/DetrRistrEdil36/SchInfoDetrRistrEdil36/Condizioni+DetrRistrEdil36/

1) Puoi tranquillamente pagare in due rate.

2) http://[/url]

http://www.nextville.it/index/300

🙂

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