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Detrazione 50 condominio senza amministratore e senza codice fiscale

Buongiorno,

vivo in un piccolo condominio composto da 3 condomini e sono riuscito a convincere gli altri 2 condomini a mettere in sicurezza il tetto ed a tinteggiare una facciata.

 

In quanto promotore mi tocca occuparmi della burocrazia

Ci sono diverse discussioni simili al riguardo, tra cui

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/agevolazione-fiscale-per-manutenzione-ordinaria-54936/ (in particolare leggi i post n. 10 e 23).

Se deciderete di aprire il CF del Condominio ed un conto corrente dedicato, i bonifici che effettueranno i singoli condòmini dovranno essere ordinari, mentre quelli effettuati per i pagamenti verso i fornitori saranno del tipo speciale per la detrazione fiscale (cd bonifici "parlanti").

Non siete comunque tenuti alla presentazione del quadro AC. Ognuno di voi riporterà nella propria dichiarazione i dati catastali identificativi dell'immobile.

Buongiorno,

 

sono nuovo sul forum e vi ringrazio in anticipo per l'aiuto che spero mi darete. La situazione che mi trovo a studiare è diversa:

Lavori di manutenzione su parti comuni condominiali (rifacimento tetto) in un contesto abitativo composto da tre unità (di tre fratelli), dove non esiste amministratore ne CF. La fattura ed il bonifico sono stati intestati ed effettuati da uno solo dei proprietari, il quale materialmente ha sostenuto in prima persona l'esborso. Può portare in detrazione l'intero importo oppure gli è consentito solo la detrazione del 50% della propria quota così come risultante dalle percentuali di proprietà dell'immobile?

 

Se fosse possibile avere dei riferimenti legislativi in materia ve ne sarei grato

Grazie mille

Buongiorno,

 

sono nuovo sul forum e vi ringrazio in anticipo per l'aiuto che spero mi darete. La situazione che mi trovo a studiare è diversa:

Lavori di manutenzione su parti comuni condominiali (rifacimento tetto) in un contesto abitativo composto da tre unità (di tre fratelli), dove non esiste amministratore ne CF. La fattura ed il bonifico sono stati intestati ed effettuati da uno solo dei proprietari, il quale materialmente ha sostenuto in prima persona l'esborso. Può portare in detrazione l'intero importo oppure gli è consentito solo la detrazione del 50% della propria quota così come risultante dalle percentuali di proprietà dell'immobile?

 

Se fosse possibile avere dei riferimenti legislativi in materia ve ne sarei grato

Grazie mille

Quando un singolo condòmino sostiene interamente le spese per lavori condominiali su parti comuni (in questo caso il tetto) questi potrà fruire

della detrazione ma limitatamente alla sola parte di spesa riferibile alla quota a lui spettante in base ai propri millesimi (non alla percentuale di possesso), in analogia a quanto statuito nella risoluzione n. 264/2008.

Grazie Dolores,

per la tua risposta immediata e mi scuso se rispondo con un po' di ritardo.

 

L'idea dei bonifici parlanti direttamente all'impresa mi alletta, ma se non trovo delle circolari AdE ufficiali la strada del conto corrente condominiale mi sembra la più corretta.

 

In quest'ultima ipotesi ho qualche altro dubbio:

1) perché io possa richiedere il codice fiscale l'assemblea dovrebbe delegarmi come "rappresentante del condominio facente funzione di amministratore"? Preciso che sono il figlio residente di un proprietario e quindi non strettamente un condomino. È corretto?

2) al termine dei lavori il "facente funzioni" dovrebbe rilasciare una certificazione o è sufficiente la copia del bonifico ordinario disposto dal condomino al cc condominiale ?

3) una volta terminati i lavori il codice fiscale può rimanere "dormiente"? In assenza di operazioni contabili non è necessario nessun adempimento annuale.

 

Ringrazio ancora per la disponibilità.

Grazie Dolores,

per la tua risposta immediata e mi scuso se rispondo con un po' di ritardo.

 

L'idea dei bonifici parlanti direttamente all'impresa mi alletta, ma se non trovo delle circolari AdE ufficiali la strada del conto corrente condominiale mi sembra la più corretta.

 

In quest'ultima ipotesi ho qualche altro dubbio:

1) perché io possa richiedere il codice fiscale l'assemblea dovrebbe delegarmi come "rappresentante del condominio facente funzione di amministratore"? Preciso che sono il figlio residente di un proprietario e quindi non strettamente un condomino. È corretto?

2) al termine dei lavori il "facente funzioni" dovrebbe rilasciare una certificazione o è sufficiente la copia del bonifico ordinario disposto dal condomino al cc condominiale ?

3) una volta terminati i lavori il codice fiscale può rimanere "dormiente"? In assenza di operazioni contabili non è necessario nessun adempimento annuale.

 

Ringrazio ancora per la disponibilità.

1) E' sufficiente una delega sottoscritta da tutti i condòmini.

2) Non necessariamente dovrà essere rilasciata la certificazione. Ognuno riporterà nella propria dichiarazione dei redditi il CF del Condominio ed indicherà (come già detto sopra) i dati catastali dello stesso.

3) Esatto.

dalla Circolare n. 11/E del 21 maggio 2014:

 

p.4.3 Ripartizione delle spese in assenza di condominio

D. Il Provvedimento del 2/11/2011 del Direttore dell’Agenzia delle entrate, ai

fini della conservazione della documentazione precisa che è necessaria la:

“Delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori, per gli

interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali, e tabella millesimale di

ripartizione delle spese”. Si chiede se, in assenza di un obbligo giuridico di

costituzione del condominio e relative tabelle millesimali, i comproprietari

possano suddividere la spesa sulla base di un rendiconto che tenga conto degli

importi effettivamente pagati o se sia necessario ripartire in parti uguali la spesa.

Si chiede, inoltre, se tutti i comproprietari possano bonificare la spesa all’impresa

sulla base delle singole fatture emesse, in quanto non sussiste il soggetto

giuridico “condominio” cui fatturare.

R. Si premette che, secondo una consolidata giurisprudenza, la nascita del Condominio si determina automaticamente “senza che sia necessaria deliberazione alcuna, nel momento in cui più soggetti costruiscano su un suolo comune, ovvero quando l’unico proprietario di un edificio ne ceda a terzi piani o

porzioni di piano in proprietà esclusiva, realizzando l’oggettiva condizione del

frazionamento” (cfr. risoluzione n. 45/E del 2008 e la giurisprudenza ivi

richiamata).

Il Condominio - per effetto dell’art. 21, comma 11, lettera a), n. 1), della legge n.

449/1997 - ha assunto la qualifica di sostituto d’imposta, tenuto ad effettuare la

ritenuta di acconto ogni qualvolta corrisponda compensi in denaro o in natura,

pertanto, è necessario che lo stesso sia provvisto di codice fiscale,

indipendentemente dalla circostanza che non sia necessario, ai sensi dell’art.

1129 codice civile, nominare un amministratore (circolare n. 204/E del 6

novembre 2000).

In presenza di un “condominio minimo”, edificio composto da un numero non

superiore a otto condomini (prima delle modifiche apportate dalla legge n. 220

del 2012 all’articolo 1129 c.c. il riferimento era a quattro condomini),

risulteranno comunque applicabili le norme civilistiche sul condominio, fatta

eccezione dell’articolo 1129 e 1138 c.c. che disciplinano rispettivamente la

nomina dell’amministratore (nonché l’obbligo da parte di quest’ultimo di

apertura di un apposito conto corrente intestato al condominio) e il regolamento

di condominio (necessario in caso di più di dieci condomini).

Ne discende che, al fine di beneficiare della detrazione per i lavori di

ristrutturazione delle parti comuni prevista dall’articolo 16-bis del TUIR, i

condomini che, non avendone l'obbligo, non abbiano nominato un

amministratore dovranno obbligatoriamente richiedere il Codice Fiscale ed

eseguire tutti gli adempimenti previsti dalla richiamata disposizione a nome del

condominio stesso.

Per quanto concerne i pagamenti è necessario effettuare i bonifici indicando,

oltre al Codice fiscale del Condominio, anche quello del condòmino che effettua il

pagamento (cfr. circolare n. 57/E del 1998), che potrà essere tratto indifferentemente sul c/c bancario ovvero postale di uno dei condòmini, a tal fine delegato dagli altri, o su conto appositamente istituito,

demandando all'accordo degli interessati la definizione delle modalità interne di

regolazione del pagamento, fermo restando il principio che la detrazione può

spettare soltanto in ragione delle spese effettivamente sostenute da ciascuno e il

rispetto delle altre prescrizioni stabilite dal decreto interministeriale n. 41 del

1998 e dal Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 2

novembre 2011.

Per la ripartizione delle spese relative alla parti comuni alle unità immobiliari i

condòmini dovranno concorrere alle stesse in ragione dei millesimi di proprietà o

ai diversi criteri applicabili ai sensi del codice civile (cfr. articoli 1123 e

seguenti).

Infine, la Circolare n. 57/E del 1998 ha chiarito che i documenti giustificativi

delle spese relative alle parti comuni dovranno essere intestati al Condominio.

Buongiorno,

in relazione alla circolare di cui sopra, è possibile effettuare i bonifici direttamente dai condomini (nel caso specifico 2), indicando nei bonifici e fatture il riferimento al CF del condominio?

Grazie

Cordiali saluti.

Buongiorno,

in relazione alla circolare di cui sopra, è possibile effettuare i bonifici direttamente dai condomini (nel caso specifico 2), indicando nei bonifici e fatture il riferimento al CF del condominio?

Grazie

Cordiali saluti.

No, a quanto pare l'AdE sia chiara sul punto che dovrebbe essere uno dei condòmini a provvedere a "raccogliere" le quote e poi eseguire il pagamento via bonifico all'impresa, bonifico che potrà avvenire dal c/c condominiale oppure dal c/c del condòmino ufficialmente delegato al pagamento.

 

 

 

1) E' sufficiente una delega sottoscritta da tutti i condòmini.

2) Non necessariamente dovrà essere rilasciata la certificazione. Ognuno riporterà nella propria dichiarazione dei redditi il CF del Condominio ed indicherà (come già detto sopra) i dati catastali dello stesso.

3) Esatto.

 

Salve a tutti, scusate la domanda da inesperto. Ma quando dite "ognuno riporterà nella propria dichiarazione dei redditi il CF del Condominio ed indicherà i dati catastali dello stesso", a quali dati catastali ci si riferisce? A quelli dell'appartamento di proprietà o esistono dei dati catastali del condominio in blocco? E a me che non esiste il condominio perchè siamo 3 parenti proprietari che cosa indico?

 

Grazie

Salve a tutti, scusate la domanda da inesperto. Ma quando dite "ognuno riporterà nella propria dichiarazione dei redditi il CF del Condominio ed indicherà i dati catastali dello stesso", a quali dati catastali ci si riferisce? A quelli dell'appartamento di proprietà o esistono dei dati catastali del condominio in blocco? E a me che non esiste il condominio perchè siamo 3 parenti proprietari che cosa indico?

 

Grazie

In un immobile i dati catastali sono uguali, quelli che variano sono soli i subalterni che stanno ad indicare le singole unità abitative.

Se si tratta di lavori su parti comuni, bisogna semplicemente quindi riportare "foglio" e "particella".

ciao , a seguito del tuo riscontro quello che mi domando e dico è :

ma tu da chi hai saputo la procedure se caff, agenzia delle entrate territoriali , studi di commercialiste e di architetti , tutt'oggi non sanno che è uscita la circolare e quasi nessuno applica il codice fiscale del mini condominio ???

Io sono nella tua stessa situazione, ma con i lavori iniziati a gennaio 2014.

Prima di iniziare i lavori abbiamo sentito caff e agenzia e nessuno ci ha detto di aprire il mini condominio nonostante abbiamo sempre specificati di essere tre proprietari!

Ora in fase di 730 ancora quasi nessuno sa come comportarsi? in molti lo accettano con singole fatture a singoli proprietari , ma quando si presenta la circolare di maggio 2014 vengono respinti !

Due italie come al solito ????

Situazione assurda !

 

Buongiorno,

vivo in un piccolo condominio composto da 3 condomini e sono riuscito a convincere gli altri 2 condomini a mettere in sicurezza il tetto ed a tinteggiare una facciata.

 

In quanto promotore mi tocca occuparmi della burocrazia

Grazie a Dolores che mi ha rinviato di qui.

 

Volevo chiedere se nel condominio ci sono persone che non possono pagare la propria quota di una manutenzione straordinaria improrogabile (infiltrazioni d'acqua dal tetto da ormai un anno nonostante interventi parziali), il condomino può rifiutarsi? Gli altri condomini possono eventualmente anticipare la quota mancante e richiedere un pagamento a rate al condomino? Per le detrazioni in questo caso come si deve fare? Grazie, Viviana

Grazie a Dolores che mi ha rinviato di qui.

 

Volevo chiedere se nel condominio ci sono persone che non possono pagare la propria quota di una manutenzione straordinaria improrogabile (infiltrazioni d'acqua dal tetto da ormai un anno nonostante interventi parziali), il condomino può rifiutarsi? Gli altri condomini possono eventualmente anticipare la quota mancante e richiedere un pagamento a rate al condomino? Per le detrazioni in questo caso come si deve fare? Grazie, Viviana

I condòmini possono eventualmente anticipare la quota mancante, ma questa non andrà conteggiata ovvero non potrà essere portata in detrazione (dagli stessi condòmini in regola con i pagamenti).

Buongiorno a tutti. La risoluzione 74/E del 27/08/2015 consente di rimediare alla mancata costituzione del condominio minimo per la detrazione delle spese di manutenzione ordinaria sulle parti comuni.

In estrema sintesi, entro il 30/9/2015 si può rimediare per il 2014 così:

chiedendo il codice fiscale del condominio minimo

pagando la sanzione di 103,29 tributo 8912

inviando una lettera all'Ade con una serie di dati, copie di fatture, pagamenti ecc, dichiarando che l'operazione è da considerarsi effettuata verso il condominio e non verso un privato

presentare un 730 integrativo entro 26/10/15 se già presentato 730 normale, con tutte le indicazioni del caso.

Ma... il condominio minimo che andiamo ad istituire, dovrà costituirsi con data odierna, o prima dell0inizio dei lavori? (si paga comunque la sanzione)

E come rappresentante che NON è l'amministratore, chi firma per richiedere il codice fiscale che codice carica usa?

Grazie a tutti.

Buongiorno a tutti. La risoluzione 74/E del 27/08/2015 consente di rimediare alla mancata costituzione del condominio minimo per la detrazione delle spese di manutenzione ordinaria sulle parti comuni.

In estrema sintesi, entro il 30/9/2015 si può rimediare per il 2014 così:

chiedendo il codice fiscale del condominio minimo

pagando la sanzione di 103,29 tributo 8912

inviando una lettera all'Ade con una serie di dati, copie di fatture, pagamenti ecc, dichiarando che l'operazione è da considerarsi effettuata verso il condominio e non verso un privato

presentare un 730 integrativo entro 26/10/15 se già presentato 730 normale, con tutte le indicazioni del caso.

Ma... il condominio minimo che andiamo ad istituire, dovrà costituirsi con data odierna, o prima dell0inizio dei lavori? (si paga comunque la sanzione)

E come rappresentante che NON è l'amministratore, chi firma per richiedere il codice fiscale che codice carica usa?

Grazie a tutti.

Non è la costituzione del condominio cui fa riferimento la risoluzione (v.Circolare n. 11/E del 21 maggio 2014: "la nascita del Condominio si determina automaticamente senza che sia necessaria deliberazione alcuna, nel momento in cui più soggetti costruiscano su un suolo comune, ovvero quando l’unico proprietario di un edificio ne ceda a terzi piani o

porzioni di piano in proprietà esclusiva, realizzando l’oggettiva condizione del

frazionamento) ma alla necessaria richiesta del CF del Condominio.

 

http://www.fiscoetasse.com/normativa-prassi/12090-condominio-minimo-e-detrazione-per-spese-di-ristrutturazione.html

 

Ciascun condòmino, potrà così inserire le spese sostenute nel periodo d'imposta 2014, nel mod. UNICO PF da presentare entro domani 30 settembre 2015

o, se ha presentato il mod. 730, nel modello 730/2015 integrativo entro il 26 ottobre 2015.

Non è la costituzione del condominio cui fa riferimento la risoluzione (v.Circolare n. 11/E del 21 maggio 2014: "la nascita del Condominio si determina automaticamente senza che sia necessaria deliberazione alcuna, nel momento in cui più soggetti costruiscano su un suolo comune, ovvero quando l’unico proprietario di un edificio ne ceda a terzi piani o

porzioni di piano in proprietà esclusiva, realizzando l’oggettiva condizione del

frazionamento) ma alla necessaria richiesta del CF del Condominio.

 

http://www.fiscoetasse.com/normativa-prassi/12090-condominio-minimo-e-detrazione-per-spese-di-ristrutturazione.html

Eh, giusto, c'è una differenza.

Grazie.

 

Bene comunque che, pur se in extremis, si possa salvare una situazione apparentemente persa in partenza. Pare che in queste condizioni di mancata richiesta del codice fiscale del condominio minimo, a leggere in giro, ci si trovi in parecchi.

Pare che in queste condizioni di mancata richiesta del codice fiscale del condominio minimo, a leggere in giro, ci si trovi in parecchi.

Vero...................

Nel 2014 i comproprietari di 3 appartamenti,situati in uno stabile di 8 unità abitative,hanno eseguito un lavoro su parti comuni pagando le fatture con bonifici bancari intestati ad ognuno di noi. Non abbiamo nè amministratore nè codice fiscale per cui il Caf non ha richiesto la detrazione Irpef.In base alla Ris. n. 74/E dell'agosto 2015, pensiamo di aver diritto allo sgravio fiscale poichè è in corso la costituzione del condominio e sarà richiesta l'attribuzione del codice fiscale.

La domanda è:

Se ognuno di noi ha pagato singolarmente, come faccio io a sapere il numero dei bonifici degli altri e delle loro fatture?

Questo mi richiede l'agenzia delle Entrate.

Grazie.

Nel 2014 i comproprietari di 3 appartamenti,situati in uno stabile di 8 unità abitative,hanno eseguito un lavoro su parti comuni pagando le fatture con bonifici bancari intestati ad ognuno di noi. Non abbiamo nè amministratore nè codice fiscale per cui il Caf non ha richiesto la detrazione Irpef.In base alla Ris. n. 74/E dell'agosto 2015, pensiamo di aver diritto allo sgravio fiscale poichè è in corso la costituzione del condominio e sarà richiesta l'attribuzione del codice fiscale.

La domanda è:

Se ognuno di noi ha pagato singolarmente, come faccio io a sapere il numero dei bonifici degli altri e delle loro fatture?

Questo mi richiede l'agenzia delle Entrate.

Grazie.

Epperò se non erro la risoluzione 74/E dava tempo per la richiesta del codice fiscale, il pagamento dei 103 € di sanzione e l'invio della comunicazione entro il 30/9/15.

Abbiamo perso lo sgravio fiscale perchè il nostro architetto è stata incapace di gestire la pratica.

Se vuole fare questo lavoro si deve aggiornare.

I bonifici e le fatture avrebbe dovuto tenerle lei.

Il Caf mi consiglia di provare lo stesso a presentare la pratica e fare un ravvedimento operoso.

Ma come faccio a recuperare il n. dei bonifici e delle fatture degli altri? Anche perchè gli altri due signori non faranno niente

Grazie se mi rispondi ma la cosa è molto complicata e rinuncerò anch'io.

Abbiamo perso lo sgravio fiscale perchè il nostro architetto è stata incapace di gestire la pratica.

Se vuole fare questo lavoro si deve aggiornare.

I bonifici e le fatture avrebbe dovuto tenerle lei.

Il Caf mi consiglia di provare lo stesso a presentare la pratica e fare un ravvedimento operoso.

Ma come faccio a recuperare il n. dei bonifici e delle fatture degli altri? Anche perchè gli altri due signori non faranno niente

Grazie se mi rispondi ma la cosa è molto complicata e rinuncerò anch'io.

Sinceramente io per prima, pur lavorando in uno studio di commercialista, ho pensato bene di gestirmi la cosa da sola e ho fatto un gran casino. Io seguo la contabilità delle aziende e non so nulla delle dichiarazioni dei privati... adesso piango.

Ho scoperto in extremis questa possibilità di ravvedimento per caso.

Forse è possibile provare a richiedere le detrazioni - chiesto il CF, fatto il ravvedimento e inviata la comunicazione, ma siamo in ritardo - solo per la parte pagata personalmente da te.

Non si capisce però se le unità abitative sono tutte possedute dai tre proprietari, o se ci siano altri proprietari. E ancora: comproprietari vuole dire che ognuno possiede una quota di tutti gli immobili o che ognuno possiede in toto un certo numero di immobili?

1) E' sufficiente una delega sottoscritta da tutti i condòmini.

2) Non necessariamente dovrà essere rilasciata la certificazione. Ognuno riporterà nella propria dichiarazione dei redditi il CF del Condominio ed indicherà (come già detto sopra) i dati catastali dello stesso.

3) Esatto.

Buonasera. Riprendo la discussione da questo post per chiedervi conferma di quanto mi par di aver compreso leggendo i precedenti interventi sia in questo argomento sia in altri simili di questa area.

 

Brevemente la nostra situazione: condominio minimo con 4 unità abitative, possesso del codice fiscale del condominio dal 2012, nessun amministratore professionale o nominato fra i condomini, nessun conto corrente aperto a nome del condominio, lavori di installazione impianto anti caduta dall'alto e sostituzione pluviali fatturati nel 2015 al condominio.

 

Dopo discussione fra i condomini, preferiremmo aprire anche temporaneamente un conto corrente ad hoc per il pagamento della fattura. Quindi:

- tramite bonifici ordinari i condomini verseranno la loro quota sul cc del condominio

- la quota è stata stabilita in 1/4 dell'importo totale per condomino (non abbiamo calcolo millesimale e dal codice civile art. 1123 parrebbe possibile definire una ripartizione secondo convenzione arbitraria accettata da tutti)

- dal cc del condominio pagheremo fattura con bonifico parlante per ristrutturazione edilizia e non dovremo presentare alcun altro documento fiscale (770 o altri) poichè è la banca che effettua la ritenuta d'acconto

- i condomini nel loro mod. 730 porteranno in detrazione la quota pagata indicando i dati catastali del condominio e presentando al CAF (o sostituto d'imposta o altro) copia del bonifico da loro effettuato e copia del bonifico del condominio nonchè verbale di assemblea nel quale si stabilisce la ripartizione della spesa

 

E' corretto? Dimentico qualcosa o c'è qualcosa di superfluo? Grazie 1000, saluti.

Buonasera. Riprendo la discussione da questo post per chiedervi conferma di quanto mi par di aver compreso leggendo i precedenti interventi sia in questo argomento sia in altri simili di questa area.

 

Brevemente la nostra situazione: condominio minimo con 4 unità abitative, possesso del codice fiscale del condominio dal 2012, nessun amministratore professionale o nominato fra i condomini, nessun conto corrente aperto a nome del condominio, lavori di installazione impianto anti caduta dall'alto e sostituzione pluviali fatturati nel 2015 al condominio.

 

Dopo discussione fra i condomini, preferiremmo aprire anche temporaneamente un conto corrente ad hoc per il pagamento della fattura. Quindi:

- tramite bonifici ordinari i condomini verseranno la loro quota sul cc del condominio

- la quota è stata stabilita in 1/4 dell'importo totale per condomino (non abbiamo calcolo millesimale e dal codice civile art. 1123 parrebbe possibile definire una ripartizione secondo convenzione arbitraria accettata da tutti)

- dal cc del condominio pagheremo fattura con bonifico parlante per ristrutturazione edilizia e non dovremo presentare alcun altro documento fiscale (770 o altri) poichè è la banca che effettua la ritenuta d'acconto

- i condomini nel loro mod. 730 porteranno in detrazione la quota pagata indicando i dati catastali del condominio e presentando al CAF (o sostituto d'imposta o altro) copia del bonifico da loro effettuato e copia del bonifico del condominio nonchè verbale di assemblea nel quale si stabilisce la ripartizione della spesa

 

E' corretto? Dimentico qualcosa o c'è qualcosa di superfluo? Grazie 1000, saluti.

Sembrerebbe proprio di sì.🙂

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