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aldoc

Deroga all'art. 1123 del Codice Civile

Il tetto del mio condominio è diviso in due, in quanto una parte di casa ha tre piani e una parte quattro.

E' stato deciso in assemblea di rifare il tetto solo della parte di tre piani e la maggioranza dei condomini ha accettato la proposta di suddividere le spese tra tutti i condomini (chiaramente accettando di suddivider le spese con lo stesso criterio quando si rifarà anche l'altra parte del tetto).

Essendo questa decisione in deroga all'art. 1123 del Codice Civile, vorrei sapere se per essere valida è necessario il voto favorevole dell'unanimità dei condomini o basta la maggioranza.

L'amministratore dice che è sufficiente la maggioranza dei condomini.

Grazie per le eventuali risposte.

serve l'unanimita'

Grazie, ma potresti darmi la motivazione?

Non posso rispondere all'amministrazione dicendogli solo che mi hanno detto che serve l'unanimità

Lo dice proprio l'art 1123 cc;

 

cc art. 1123. Ripartizione delle spese

Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la

prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono

sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa

convenzione.

Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione

dell’uso che ciascuno può farne.

Qualora un edificio abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte

dell’intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condomini che ne

trae utilità.

e questa Sentenza;

 

E' affetta da nullità la delibera dell'assemblea condominiale con la quale, senza il consenso di tutti i condòmini, si modifichino i criteri legali (art. 1123 cod. civ.) o di regolamento contrattuale di riparto delle spese necessarie per la prestazione di servizi nell'interesse comune.

Ciò, perché eventuali deroghe venendo a incidere sui diritti individuali del singolo condomino attraverso un mutamento del valore della parte di edificio di sua esclusiva proprietà, possono conseguire soltanto da una convenzione cui egli aderisca. (Corte di Cassazione, n. 17101/2006)

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