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mazzol

Delibere nulle ed annullabili ... come comportarsi?

Il 4/7/2014 esce un decreto legge che diventa operativo il 19.

Il 11/12/2014 in una assemblea si delibera in contrasto con il dettato di tale decreto

(di cui i condomini non erano a conoscenza, alla assemblea era comunque presente con funzione di segretario l'amministratore).

Solo ora prendo conoscenza dei fatti

 

La delibera assembleare è nulla?

come operare?

L'ignoranza a sei mesi dall'entrata in vigore di tale dlgs da parte dell'amministratore (che gestisce mi pare quasi 200 condomini) come và intesa?

 

Grazie

Per la nullità o annullabilità dipende da cosa stabiliva il Decreto, Riguardo l'amministratore dipende era a conoscenza di questo Decreto

Per la nullità o annullabilità dipende da cosa stabiliva il Decreto, Riguardo l'amministratore dipende era a conoscenza di questo Decreto

I miei messaggi sono spesso troppo lunghi ... e mi sono limitato all'essenziale

con una domanda tecnica che nella mia intenzione non doveva far ergere il lettore a giudice del problema.

 

Faccio un esempio ...

1995 ... viene vietato il riscaldare i box auto o le cantine con legge locale lombarda.

2014 ... si delibera di portare il riscaldamento centralizzato nei box, nelle cantine e tanto per farla completa anche nell'androne e sulle scale.

2015 ... casualmente in contesto assembleare sorge il dubbio che qualcosa non sia regolare

mi documento e .... pare non sia regolare

....

e qui ripongo la domanda .... tale delibera non è più annullabile visto chè il mese è passato

ma forse è nulla .....

forse .... stabilirlo è forse il giudice (quale?) non un forum pur molto valido

...

il dubbio è ... come procedere?

al momento mi sono comportato così:

mail ... all'amministratore ed al presidente

dopo due giorni nessuna risposta ...

aspetto ancora un giorno

ed oggi chiedo a qui ...

l'intenzione è ...

al terzo giorno fare esposto ai carabinieri al fine di avere una data precisa di presentazione dei miei dubbi ...

poi .... non sò ....

Ma è stata attuata questa delibera? Perché se l'amministratore si è reso conto che non rispetta la legge non dovrebbe attuarla ,se non l'ha ancora attuata ( è una delibera del 2014) forse nemmeno ne ha l'intenzione

I miei messaggi sono spesso troppo lunghi ... e mi sono limitato all'essenziale

con una domanda tecnica che nella mia intenzione non doveva far ergere il lettore a giudice del problema.

Una domanda diretta come l'avevi posta non può trovare risposta non sapendo di che argomento si tratta e dire solamente Decreto del ... e in vigore dal ... è molto poco, e non si può fornire nemmeno una opinione, perchè, almeno io non sono dotato della sfera di cristallo
Per la nullità o annullabilità dipende da cosa stabiliva il Decreto, Riguardo l'amministratore dipende era a conoscenza di questo Decreto

Comunque il decreto è il 102 del 4/7/2014 dove i costi riscaldamento vengono ripartiti in due categorie costi volontari e costi involontari, fra quelli involontari è inserito il combustibile.

 

Ignorando tale delibera

(la documentazione tecnica che comunque recepiva tale disposizione non ci è stata consegnata, ..... per ottenerla ... due giorni fà ho dovuto "alzare la voce ..."

a pag. due di tale documento figura una frase ".. dedicato esclusivamente al personale tecnico della società di gestione e di contabilizzazione del calore" ... anche se contiene una "guida all'utilizzo delle valvole termostatiche" ben fatta e destinata agli utilizzatori finali, es consiglia di eliminare le griglie dei copricaloriferi ....)

l'assemblea nel dicembre 2014 su sollecitazione dei consiglieri e dell'amministratore delibera una divisione 30/70 delle spese fisse e variabili .... inserendo fra le fisse anche il combustibile

.

Ora si tratta di pagare ..... su una suddivisione delle spese che danneggia pesantemente negozi, magazzini, laboratori .... che appena hanno avuto la possibilità di farlo hanno chiuso le valvole dei termosifoni

(con questa operazione il costo riscaldamento è sceso da 68.000 preventivato a 41.000)

 

ho votato contro ma ora ho trenta giorni per annullare questa delibera

(e non sò come fare)

ma se è nulla quella dell'anno scorso ... il problema pare forse risolto.

Comunque il decreto è il 102 del 4/7/2014 dove i costi riscaldamento vengono ripartiti in due categorie costi volontari e costi involontari, fra quelli involontari è inserito il combustibile.

 

Ignorando tale delibera

(la documentazione tecnica che comunque recepiva tale disposizione non ci è stata consegnata, ..... per ottenerla ... due giorni fà ho dovuto "alzare la voce ..."

a pag. due di tale documento figura una frase ".. dedicato esclusivamente al personale tecnico della società di gestione e di contabilizzazione del calore" ... anche se contiene una "guida all'utilizzo delle valvole termostatiche" ben fatta e destinata agli utilizzatori finali, es consiglia di eliminare le griglie dei copricaloriferi ....)

l'assemblea nel dicembre 2014 su sollecitazione dei consiglieri e dell'amministratore delibera una divisione 30/70 delle spese fisse e variabili .... inserendo fra le fisse anche il combustibile

.

Ora si tratta di pagare ..... su una suddivisione delle spese che danneggia pesantemente negozi, magazzini, laboratori .... che appena hanno avuto la possibilità di farlo hanno chiuso le valvole dei termosifoni

(con questa operazione il costo riscaldamento è sceso da 68.000 preventivato a 41.000)

 

ho votato contro ma ora ho trenta giorni per annullare questa delibera

(e non sò come fare)

ma se è nulla quella dell'anno scorso ... il problema pare forse risolto.

Quì entra in ballo la norma UNI 10200 e ne abbiamo già parlato in diversi Topic, fai una ricerca nel Forum.

Comunque i negozi, magazzini, laboratori possono staccarsi dall'impianto (--> cc art 1118) fornendo la prova che gli altri condomini non subiranno aggravi di spesa ne diminuzioni del riscaldamento, e non devono solamente chiudere le valvole, ma devono "SEGARE" le tubazioni che vanno ai radiatori.

Se non erro il calcolo della percentuale delle spese fisse/variabili deve effettuarle un tecnico e non l'assemblea, e se l'ha stabilita l'assemblea, secondo il mio parere la delibera è annullabile e non nulla, per cui il mese è già trascorso e non è possibile impugnare.

Quì entra in ballo la norma UNI 10200 e ne abbiamo già parlato in diversi Topic, fai una ricerca nel Forum.

Comunque i negozi, magazzini, laboratori possono staccarsi dall'impianto (--> cc art 1118) fornendo la prova che gli altri condomini non subiranno aggravi di spesa ne diminuzioni del riscaldamento, e non devono solamente chiudere le valvole, ma devono "SEGARE" le tubazioni che vanno ai radiatori.

Se non erro il calcolo della percentuale delle spese fisse/variabili deve effettuarle un tecnico e non l'assemblea, e se l'ha stabilita l'assemblea, secondo il mio parere la delibera è annullabile e non nulla, per cui il mese è già trascorso e non è possibile impugnare.

Trattandosi di norma inderogabile .... credo ... ma purtroppo non sono un avvocato e non riesco a barcamenarmi troppo .... agendo solo sul buon senso ...

norma inderogabile ...... uguale .... ogni delibera in contrasto è nulla ...

non annullabile .... nulla e basta

.

come procedere ... questo è meno semplice

spero che la controparte abbia a sua volta un minimo di buon senso

onde evitare assurde perdite di quattrini.

.

http://faolex.fao.org/docs/pdf/ita139496.pdf

.

Qui la gazzetta ufficiale ... il decreto legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione

è imperativo .... supera ogni altro patto contrario

ora da qualche parte può essere scritto che qualcosa di preesistente può continuare per un certo periodo

........ ma ..... pattuizioni successive (dopo sei mesi) non possono essere che nulle.

.

Sniff ... vorrei il conforto di un avvocato ...

magari ho interpretato male qualcosa ... magari questo decreto legge è una grida manzoniana che si può ignorare a proprio piacimento .....

.

ecco questo non sò ..... forse la volontà di una comunità di fregarsene delle leggi ha un maggior valore ..... del resto la cronaca ci mostra spesso autorità locali che operano fregandosene delle leggi .... e perchè per un condominio non potrebbe essere lo stesso?

Semplificando al massimo....

 

La relazione del tecnico dice ....

il gas và tutto sui consumi volontari

 

dice la 102 .... da subito ....

solo il gas legato al calore prodotto e non attribuito tramite contatori sono dispersioni che vanno nel consumo involontario

 

sei mesi dopo l'assemblea (nella ignoranza delle disposizioni di legge ...) delibera

il 30 % del gas deve finire nei consumi involontari

 

a distanza di un anno veniamo a conoscenza delle tabelle nuove e degli addebiti comprensivi della quota gas del 30% a carico anche di quanti hanno zero nel contatore calorie.

 

NON È LEGALE ....

 

questo è il pensiero .... la delibera che fà pagare nella misura del 30% non và bene.

Semplificando al massimo....

 

La relazione del tecnico dice ....

il gas và tutto sui consumi volontari

 

dice la 102 .... da subito ....

solo il gas legato al calore prodotto e non attribuito tramite contatori sono dispersioni che vanno nel consumo involontario

 

sei mesi dopo l'assemblea (nella ignoranza delle disposizioni di legge ...) delibera

il 30 % del gas deve finire nei consumi involontari

 

a distanza di un anno veniamo a conoscenza delle tabelle nuove e degli addebiti comprensivi della quota gas del 30% a carico anche di quanti hanno zero nel contatore calorie.

 

NON È LEGALE ....

 

questo è il pensiero .... la delibera che fà pagare nella misura del 30% non và bene.

Non essendo un termotecnico non sono in grado di risponderti, comunque mi pare molto strano che il tecnico abbia prescritto che tutto vada nei consumi volontari, il che è praticamente impossibile, ovvero dalla caldaia ad ogni appartamento non esista alcuna dispersione del calore? Ciò è impossibile.
Non essendo un termotecnico non sono in grado di risponderti, comunque mi pare molto strano che il tecnico abbia prescritto che tutto vada nei consumi volontari, il che è praticamente impossibile, ovvero dalla caldaia ad ogni appartamento non esista alcuna dispersione del calore? Ciò è impossibile.

Chiedo venia hai ragione il termotecnico che ha steso la relazione considera le dispersioni .... e suggerisce di inserire queste nei cinsumi involontari

mentre è chi ha fatto i conti ... che ha inserito brutalmente il 30% del gas consumato fra i costi involontari

di tale inserimento se ne è parlato nel dicembre dell'anno scorso ed è stato accettato

su consiglio dell'amministratore e nella completa ignoranza sia del nuovi millesimi riscaldamento che della 102 che obbligava al passaggio nel consumo involontario delle sole perdite e non di un secco 30%.

Ps. .... ma non è possibile inserire foto?

Chiedo venia hai ragione il termotecnico che ha steso la relazione considera le dispersioni .... e suggerisce di inserire queste nei cinsumi involontari

mentre è chi ha fatto i conti ... che ha inserito brutalmente il 30% del gas consumato fra i costi involontari

di tale inserimento se ne è parlato nel dicembre dell'anno scorso ed è stato accettato

su consiglio dell'amministratore e nella completa ignoranza sia del nuovi millesimi riscaldamento che della 102 che obbligava al passaggio nel consumo involontario delle sole perdite e non di un secco 30%.

Ps. .... ma non è possibile inserire foto?

La norma uni 10200 (non 102) non prevede nessuna percentuale per i consumi in volontari, sta al tecnico stabilirlo, per cui l'assemblea non avendo le cognizioni tecniche adeguate non ha nessun potere per modificare questa percentuale, leggi questo link dove viene scritto;

 

... Altro tema molto discusso – poiché in qualche modo richiamato anche in Lombardia dalla D.g.r. 30 novembre 2011 n. IX/2601 – è quello delle percentuali, ovvero che la spesa fissa e variabile siano determinate a priori (per esempio rispettivamente 30% e 70%). La UNI 10200 non prevede la determinazione a priori delle due quote, ma com’è stato precedentemente illustrato fornisce la procedura per calcolare (annualmente) le quantità in gioco. Tale approccio, al contrario del metodo delle percentuali, garantisce quindi una ripartizione della spesa che tiene conto sia delle eventuali variazioni climatiche che si possono registrate da un anno con l’altro, sia del comportamento del singolo utente. Di fatto, si può dire che il metodo delle percentuali non premia il comportamento virtuoso dell’utente.

...

http://www.uni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2781%3Ala-ripartizione-delle-spese-di-riscaldamento-e-acqua-calda-sanitaria-la-uni-10200&catid=170&Itemid=2612

... sei mesi dopo l'assemblea (nella ignoranza delle disposizioni di legge ...) delibera

il 30 % del gas deve finire nei consumi involontari

 

a distanza di un anno veniamo a conoscenza delle tabelle nuove e degli addebiti comprensivi della quota gas del 30% a carico anche di quanti hanno zero nel contatore calorie...

Non essendo interessato personalmente, non ho mai approfindito in merito.

Mi sembra di aver capito, però, che i consumi involontari dovrebbero essere calcolati annualmente da un tecnico.

I consumi involontari sono appunti quelli che non dipendono dalla tua volontà di tenere accesi i riscaldamenti in casa.

Il consumo involontario è dato dal calore che passa nei tubi condominiali prima di arrivare nel tuo al tuo contacalorie.

 

E' evidente, quindi, che i consumi involontari vanno pagati da tutti, anche da chi ha la casa vuota e non accende per niente i caloriferi.

Mi sembra di aver capito, però, che i consumi involontari dovrebbero essere calcolati annualmente da un tecnico.
Infatti così è scritto dal Comitato Termotecnico Italiano.

 

- .. ma com’è stato precedentemente illustrato fornisce la procedura per calcolare (annualmente) le quantità in gioco.

...

È da pochi giorni che mi trovo a litigare con questi numeri ..

Sulla gazzetta ufficiale del 18/7/2014

viene pubblicato il Decreto legge 102 ...

che entra in vigore il giorno successivo

http://faolex.fao.org/docs/pdf/ita139496.pdf

qui la gazzetta ufficiale indicata

 

è questa pubblicazione che rende imperativa la unixxx

la delibera "contraria" a tale imperativo ..

fatta il 11/12/2014 ....

 

è nulla o annullabile

 

tutto qui il problema

avessimo deliberato il 17/7/2014 .... probabilmente vi era un tempo per adattarsi alla nuova norma imperativa

 

ma dopo l'entrata in vigore non è lecito "deliberare" in modo differente

 

È QUESTA LA DOMANDA cui non sò rispondere

Non essendo interessato personalmente, non ho mai approfindito in merito.

Mi sembra di aver capito, però, che i consumi involontari dovrebbero essere calcolati annualmente da un tecnico.

I consumi involontari sono appunti quelli che non dipendono dalla tua volontà di tenere accesi i riscaldamenti in casa.

Il consumo involontario è dato dal calore che passa nei tubi condominiali prima di arrivare nel tuo al tuo contacalorie.

 

E' evidente, quindi, che i consumi involontari vanno pagati da tutti, anche da chi ha la casa vuota e non accende per niente i caloriferi.

Questo aspetto mi trova perfettamente in accordo ...

almeno per comprendere la logica di questa operazione

 

anche se osservo che ..... i risultati di questa operazione possono diventare molto pesanti ....

 

immaginiamo un condominio in zona di seconde case al mare o in montagna abitato dalla più parte dei condomini per pochi mesi estivi ed abbandonato ... salvo una o due persone nei mesi invernali

ecco che in casi simili la quota dei millesimi involontari salirebbe a sproposito

 

dando l'ennesima mazzata alle seconde case .... da affittare mai più acquistare .... ed esclusivamente all'estero.

 

Alla follia di chi gioca con il potere è difficile porre un limite.

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