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marodda

Delibera più gravosa vs. condomini morosi

Con la recente modifica dell'art. 1129 del c.c. l'amministratore è automaticamente autorizzato ad agire verso i condomini morosi trascorsi sei mesi dalla chiusura dell'esercizio.

In un verbale di assemblea del 2005 del mio condominio fu però deliberato (a grande maggioranza ma non all'unanimità) che l'amministratore è autorizzato ad agire in via ingiuntiva ed esecutiva nei confronti dei condomini che non paghino le quote condominiali entro 20 giorni dall'inizio del mese corrente.

Questa delibera non è stata mai annullata.

Vorrei sapere se vale la delibera di sopra o quanto più generalmente fissato dalla legge 220/2012. Grazie.

L'amministratore può agire dal giorno dopo la scadenza della rata, ossia uno diviene moroso se non paga entro la data di scadenza, invece nel vostro regolamento sono previsti 20 giorni;

 

Per la riscossione dei contributi condominiali, l'amministratore può chiedere il decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, ai sensi dell'art. 63 disp. att. c.c., nei confronti del condomino moroso, in base al preventivo delle spese approvato dall'assemblea, soltanto fino a che l'esercizio cui tali spese si riferiscono non sia terminato, dovendo altrimenti agire in base al consuntivo della gestione annuale. (Cass. 12/02/93 n. 1789)

 

Quanto previsto dall'art 1129 cc è il limite massimo, fatto salvo non sia dispensato dall'assemblea;

- Salvo che sia stato espressamente dispensato dall'assemblea, l'amministratore è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio nel quale il credito esigibile è compreso, anche ai sensi dell'articolo 63, primo comma, delle disposizioni per l'attuazione del presente codice.

Grazie della risposta. Ma allora i 6 mesi citati nell'art. 1129 a chi o che cosa si riferiscono? Non mi sembra che ci sia molta chiarezza nella 220/2012, in quanto la sentenza di Cassazione da te citata non è stata esplicitamente recepita...

Ripeto in maniera più semplice, quanto stabilito dalla Legge 220/2012 nell'art. 1129 cc, è il limite massimo che dispone l'amministratore per agire contro i morosi, fatto salvo non sia esentato dall'assemblea, ma la Legge non vieta di agire prima.

OK, quindi nel nostro caso l'amministratore non può agire prima che siano trascorsi 20 giorni dalla scadenza della rata, e deve comunque farlo entro 6 mesi dalla scadenza della stessa. Giusto?

OK, quindi nel nostro caso l'amministratore non può agire prima che siano trascorsi 20 giorni dalla scadenza della rata, e deve comunque farlo entro 6 mesi dalla scadenza della stessa. Giusto?

Salve,

si nel vostro caso si. Ovviamente ci deve essere l'avviso bonario prima di arrivare al decreto ingiuntivo.

 

Cordiali saluti.

Salve,

si nel vostro caso si. Ovviamente ci deve essere l'avviso bonario prima di arrivare al decreto ingiuntivo.

 

Cordiali saluti.

Grazie. E tra l'avviso bonario e l'attivazione del decreto ingiuntivo la legge prescrive un termine temporale?

 

Poi comunque leggendo questa discussione:

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/riforma-condominio-e-recupero-forzoso-spese-53114/

mi sembra che la situazione non è così semplice, anzi...

Grazie. E tra l'avviso bonario e l'attivazione del decreto ingiuntivo la legge prescrive un termine temporale?

Si,

di solito l'avviso bonario ha al suo interno un termine, di solito minimo di 15 gg per l'adempimento, superato il quale si avvisa che si agirà diversamente. Ovviamente come in tutte le cose il tempo può essere dilazionato ma poichè l'avviso bonario giunge dopo la scadenza il termine di 15 gg è più che sufficiente.

 

Cordiali saluti.

OK, quindi nel nostro caso l'amministratore non può agire prima che siano trascorsi 20 giorni dalla scadenza della rata, e deve comunque farlo entro 6 mesi dalla scadenza della stessa. Giusto?

Nel vostro caso come previsto dalla delibera condominiale l'amministratore deve agire entro i 20 giorni .

Veramente sulla delibera è riportato testualmente quanto segue: "trascorsi 20 giorni, l'assemblea chiede all'amministratore di agire verso gli eventuali condomini morosi, senza alcun preavviso, con decreto ingiuntivo"....è lecito operare così?

OK, quindi nel nostro caso l'amministratore non può agire prima che siano trascorsi 20 giorni dalla scadenza della rata, e deve comunque farlo entro 6 mesi dalla scadenza della stessa. Giusto?

Si esatto come dice peppe64, non avevo letto quel "NON", in definitiva secondo quanto avete stabilito l'Amministratore entro il 20 di ogni mese può agire per decreto ingiuntivo per le rate non pagate e scadute. A quanto lei ha detto poi è un potere discrezionale e non tassativo, quindi anche se vi fosse io agirei prima con avviso bonario in ogni caso.

 

Quindi dipende da come lo interpreta l'Amministratore, se emette decreto ingiuntivo, nulla però gli può essere eccepito, in quanto rispetta il regolamento assembleare.

 

Cordiali saluti.

Veramente sulla delibera è riportato testualmente quanto segue: "trascorsi 20 giorni, l'assemblea chiede all'amministratore di agire verso gli eventuali condomini morosi, senza alcun preavviso, con decreto ingiuntivo"....è lecito operare così?

La delibera è scritta male.

Una delibera che "obbligasse" l'amministratore ad agire dopo i 20 giorni doveva specificare l'obbligo.

Per "obbligare" l'amministratore ad agire, secondo il testo da te riportato occorre seguire le seguenti fasi:

 

- trascorsi 20 giorni qualche ondòmino si informa se tutti hanno pagato

- se qualcuno non ha pagato si chiede un'assemblea straordinaria

- "l'assemblea" delibera l'obbligo all'amministratore di agire immediatamente con decreto ingiuntivo

 

Questo perchè nella delibera

"l'assemblea chiede all'amministratore"

l'assemblea ha poteri solo durante l'adunanza regolarmente convocata.

L'assemblea non può ne scrivere, ne telefonare ne parlare con l'amministratore perhè l'assemblea non esiste al di fuori delle adunanze.

Ma quella doveva essere una regola generale...cioè, è evidente che con quella frase l'assemblea conferisce all'amministratore l'incarico di agire in via ingiuntiva una volta trascorso il termine di 20 giorni...o forse vuoi intendere che scritta così non ha valore e quindi trascorsi 20 giorni l'ammiistratore comunque non può agire? Mah....

 

Ovvero, se non avesse significato, vale allora quanto riporta sopra Tullio, cioè l'amministratore può decidere di agire anche trascorso un solo giorno....

Ma quella doveva essere una regola generale...cioè, è evidente che con quella frase l'assemblea conferisce all'amministratore l'incarico di agire in via ingiuntiva una volta trascorso il termine di 20 giorni...o forse vuoi intendere che scritta così non ha valore e quindi trascorsi 20 giorni l'ammiistratore comunque non può agire? Mah....

 

Ovvero, se non avesse significato, vale allora quanto riporta sopra Tullio, cioè l'amministratore può decidere di agire anche trascorso un solo giorno....

Anche se non cj fosse stata quella delibera, l'amministratore ha FACOLTA' ma non l'obbligo di far spiccare decreto ingiuntivo anche dopo un solo giorno dalla scadenza delle quote deliberate.

 

Quella delibera, intesa come OBBLIGO per l'amministratore, non ha alcun valore perchè non è stato deliberato cosi:

""trascorsi 20 giorni, l'amministratore avrà l'OBBLIGO di agire verso gli eventuali condomini morosi, senza indugio ed alcun preavviso, con decreto ingiuntivo"

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