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Ruzinho

Delibera per passare da impianto citofonico funzionante a impianto videocitofonico.Come ripartire le spese?

Buonasera.

Sono appena rientrato dall'assemblea del mio condominio dove è stato deliberato (con il mio voto contrario) il rifacimento dell'impianto citofonico funzionante che verrà sostituito da un impianto videocitofonico.

La cosa strana è che l'amministratore, che ha fatto votare i condomini sulla base dei millesimi ha poi specificato che tutta la spesa sarebbe stata divisa in parti uguali (ma ad di là dei singoli apparecchi i lavori sull'impianto citofonico condominiale non dovrebbero essere ripartiti a millesimi? viste le modalità di valutazione delle maggioranze per la delibera).

Da ultimo secondo voi quale maggioranza è necessaria per rendere valida una delibera di questo tipo?La delibera in questione è stata adottata con 500 millesimi e la maggioranza dei presenti.

Attendo con curiosità i vostri punti di vista.

Grazie per l'aiuto.

E' una innovazione (art.1120 c.c.) che richiede la maggioranza degli intervenuti ed almeno 2/3 del valore dell'edificio. Innovazione perché prima il videocitofono non c'era e dopo invece ci sarebbe.

Concordo sulla divisione in parti uguali.

 

Va anche ricordato che l'art. 1121 c.c. recita che "Qualora l'innovazione importi una spesa molto gravosa o abbia carattere voluttuario rispetto alle particolari condizioni e all'importanza dell'edificio, e consista in opere, impianti o manufatti suscettibili di utilizzazione separata, i condomini che non intendono trarne vantaggio sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa.

Se l'utilizzazione separata non è possibile, l'innovazione non è consentita, salvo che la maggioranza dei condomini che l'ha deliberata o accettata intenda sopportarne integralmente la spesa. [...]"

Quindi l'unica cosa che potrei eccepire è la maggioranza non sufficiente (547 millesimi) per una delibera inerente una innovazione.

E' una innovazione (art.1120 c.c.) che richiede la maggioranza degli intervenuti ed almeno 2/3 del valore dell'edificio. Innovazione perché prima il videocitofono non c'era e dopo invece ci sarebbe.

Concordo sulla divisione in parti uguali.

 

Va anche ricordato che l'art. 1121 c.c. recita che "Qualora l'innovazione importi una spesa molto gravosa o abbia carattere voluttuario rispetto alle particolari condizioni e all'importanza dell'edificio, e consista in opere, impianti o manufatti suscettibili di utilizzazione separata, i condomini che non intendono trarne vantaggio sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa.

Se l'utilizzazione separata non è possibile, l'innovazione non è consentita, salvo che la maggioranza dei condomini che l'ha deliberata o accettata intenda sopportarne integralmente la spesa. [...]"

Secondo me è solo una miglioria e bastano 500 millesimi. Da dividere per millesimi la parte esterna e impiantistica e per singola unità il videocitofono. Da notare che il videocitofono è un 'bene significativo' e sconta l'Iva agevolata fino alla conc i frena della mano d opera.

Questa è la discriminante che mi fa propendere per l'innovazione:

Sono appena rientrato dall'assemblea del mio condominio dove è stato deliberato (con il mio voto contrario) il rifacimento dell'impianto citofonico funzionante che verrà sostituito da un impianto videocitofonico.

Segue una dotta elubricazione sull'argomento, che evidenzia anche quanto sottile sia la distinzione fra miglioria ed innovazione:

https://www.condominioweb.com/che-tipo-dintervento-configura-linstallazione-di-un-videocitofono.376

Ciao Albano, mi interesserebbe conoscere il tuo autorevole parere su come considerare i seguenti lavori

1) Cambio montacarichi con ascensore. Entrambi portano persone e cose a diverse altezze.

2) cambio caldaia con nuova caldaia a condensazione. Entrambi producono energia termica. Grazie

Secondo me è solo una miglioria e bastano 500 millesimi. Da dividere per millesimi la parte esterna e impiantistica e per singola unità il videocitofono. Da notare che il videocitofono è un 'bene significativo' e sconta l'Iva agevolata fino alla conc i frena della mano d opera.

Ciao Remejo. Felice di ritrovarti. Mi confermi che si applica ancora la norma DELL'IVA sui beni significativi? Da un po di tempo non la vedo più wpplicare e pensavo fosse stata abolita. Saluti

1) Cambio montacarichi con ascensore. Entrambi portano persone e cose a diverse altezze.

2) cambio caldaia con nuova caldaia a condensazione. Entrambi producono energia termica.

1) Montacarichi ed ascensore si differenziano per finiture e sicurezza, oltre all'impiego a cui sono destinati. Un montacarichi (o una piattaforma elevatrice) è più funzionale ad un cantiere che ad un edificio a destinazione civile o pubblica.

Laddove si debba prevedere la sostituzione di un montacarichi con un ascensore dovrei ipotizzare che siamo in presenza di un edificio di pochissimi piani, altrimenti in origine sarebbe stato impossibile installare un montacarichi a norma per trasporto di persone.

 

2) Il cambio caldaia è dovuta a soli due fattori: Caldaia vetusta e a fine vita oppure incentivi fiscali.

 

Ho compreso dove vuoi arrivare...: sono tutte migliorie, e nessuna delle casistiche proposte è inquadrabile come innovazione gravosa o voluttuaria.

Il cambio caldaia, anche se la caldaia non è a fine vita, sarebbe potuta passare come spesa gravosa o voluttuaria ma non certo innovazione (caldaia c'era e caldaia ci sarà).

Il legislatore (e questo te lo riconosco) ha agito da furbo intervenendo sui quorum deliberativi rendendoli meno stringenti ed associando a questi quorum determinate agevolazioni fiscali: della serie "vai dove vuoi, ma vai dove ti dico io!"

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