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crisv

Delibera dispensa decreto ingiuntivo oltre i 6 mesi

Buonasera,

una delibera nella quale la maggioranza decide di dispensare l'amministratore a procedere con decreto ingiuntivo nei confronti dei condomini morosi assunta oltre i 6 mesi dall'approvazione del bilancio è NULLA o ANNULLABILE?

La delibera prevede l'esonero con voto favorevole di 500 millesimi, non prevede altro. Secondo me è una delibera viziata ma vorrei capire se nulla o annullabile. Se ho capito bene cambiano i tempi per impugnarla. ...chiaramente io sono un condomino che ha votato contro e non vorrei pagare altre rate straordinarie per morosità....

La delibera prevede l'esonero con voto favorevole di 500 millesimi, non prevede altro. Secondo me è una delibera viziata ma vorrei capire se nulla o annullabile. Se ho capito bene cambiano i tempi per impugnarla. ...chiaramente io sono un condomino che ha votato contro e non vorrei pagare altre rate straordinarie per morosità....
Se i favorevoli sono disposti a pagare per il moroso la delibera va bene, ma nessuno può obbligare altri condomini a pagare la morosità di altri.

 

Condomino moroso e ripartizione delle sue quote tra gli altri comproprietari: senza il consenso di tutti la decisione è nulla

https://www.condominioweb.com/anticipare-le-somme-dovute-dal-condominio-moroso-e-ripartizione-delle-sue-quote.708

perfetto, ma come mi posso tutelare??? è stato deliberato di non procedere ma nulla si dice su chi paga.... Sicuro l'amministratore continua a mandare rate straordinarie divise in base ai millesimi.

perfetto, ma come mi posso tutelare??? è stato deliberato di non procedere ma nulla si dice su chi paga.... Sicuro l'amministratore continua a mandare rate straordinarie divise in base ai millesimi.
Avvisa l'amministratore dell'articolo che ti ho postato e non pagare alcunchè, la delibera è assolutamente nulla, per cui se l'amministratore insiste potrai in qualunque tempo adire al Giudice.
La delibera prevede l'esonero con voto favorevole di 500 millesimi, non prevede altro. Secondo me è una delibera viziata ma vorrei capire se nulla o annullabile. Se ho capito bene cambiano i tempi per impugnarla. ...chiaramente io sono un condomino che ha votato contro e non vorrei pagare altre rate straordinarie per morosità....

Temo possa esser delibera valida in quanto la legge di riforma prevede espressamente tale esonero.

Potrebbe anche esser prevista la sospensione dei servizi al singolo nel frattempo.

La delibera è valida per il termine del D.I., ma non implica che che le morosità siano pagate dai non morosi, per tale evenienza, deve esserci una delibera unanime.

Questo è un articolo dell'avvocato Marco Ticozzi, che tratta il debito dei morosi dopo la riforma del cc;

 

Chi Paga i Debiti dei Condomini Morosi?

Uno degli aspetti problematici dei rapporti tra condomini, riguarda la responsabilità solidale per i debiti relativi alla gestione del condominio. Il problema è quello di dare risposta alla domanda: chi paga i debiti dei condomini morosi? Mentre precedentemente non vi era una disciplina apposita, discutendosi se il creditore del condominio potesse richiedere il pagamento a ogni condomino per la sola sua quota o se potesse agire per l'intero credito, la recente riforma della disciplina del condominio approvata con Legge 11.12.2012 n. 220 è intervenuta sul tema. E' stato così modificato l’art. 63 disp. att. c.c., ........

...

Ma in cosa consiste tale vincolo di solidarietà tra condomini?

La regola ora introdotta fissa un vincolo di solidarietà, consentendo al creditore di agire per il suo credito verso ogni condomino, ma al contempo fissa un vincolo di sussidiarietà, non potendo il creditore agire verso il condomino in regola se prima non abbia agito inutilmente verso quello moroso.

Tale sussidiarietà comporta generalmente il c.d. beneficio di preventiva escussione: il creditore, in tali casi,dovrà agire esecutivamente in via preventiva sul debitore principale, potendo rivolgersi al secondo debitore «solo dopo che (e nei limiti in cui) abbia inutilmente escusso il primo [...]» (Rubino, Delle obbligazioni, (obbligazioni alternative, obbligazioni in solido, obbligazioni divisibili e indivisibili), inCommentario al codice civile Scialoja e Branca, Bologna-Roma 1968, p. 163).

http://www.avvocatoticozzi.it/2013/09/condominio-debiti-condomini-morosi_3.html

Per cui l'assemblea non può dispensare l'amministratore dall'agire secondo l'art 63 dacc.

Questo è un articolo dell'avvocato Marco Ticozzi, che tratta il debito dei morosi dopo la riforma del cc;

 

Chi Paga i Debiti dei Condomini Morosi?

Uno degli aspetti problematici dei rapporti tra condomini, riguarda la responsabilità solidale per i debiti relativi alla gestione del condominio. Il problema è quello di dare risposta alla domanda: chi paga i debiti dei condomini morosi? Mentre precedentemente non vi era una disciplina apposita, discutendosi se il creditore del condominio potesse richiedere il pagamento a ogni condomino per la sola sua quota o se potesse agire per l'intero credito, la recente riforma della disciplina del condominio approvata con Legge 11.12.2012 n. 220 è intervenuta sul tema. E' stato così modificato l’art. 63 disp. att. c.c., ........

...

Ma in cosa consiste tale vincolo di solidarietà tra condomini?

La regola ora introdotta fissa un vincolo di solidarietà, consentendo al creditore di agire per il suo credito verso ogni condomino, ma al contempo fissa un vincolo di sussidiarietà, non potendo il creditore agire verso il condomino in regola se prima non abbia agito inutilmente verso quello moroso.

Tale sussidiarietà comporta generalmente il c.d. beneficio di preventiva escussione: il creditore, in tali casi,dovrà agire esecutivamente in via preventiva sul debitore principale, potendo rivolgersi al secondo debitore «solo dopo che (e nei limiti in cui) abbia inutilmente escusso il primo [...]» (Rubino, Delle obbligazioni, (obbligazioni alternative, obbligazioni in solido, obbligazioni divisibili e indivisibili), inCommentario al codice civile Scialoja e Branca, Bologna-Roma 1968, p. 163).

http://www.avvocatoticozzi.it/2013/09/condominio-debiti-condomini-morosi_3.html

Per cui l'assemblea non può dispensare l'amministratore dall'agire secondo l'art 63 dacc.

Di tutto rispetto.

Ma il topi c pone una sola domanda inerente delibera di altra natura:esonero.

 

La delibera prevede l'esonero con voto favorevole di 500 millesimi, non prevede altro. Secondo me è una delibera viziata ma vorrei capire se nulla o annullabile. Se ho capito bene cambiano i tempi per impugnarla. ...chiaramente io sono un condomino che ha votato contro e non vorrei pagare altre rate straordinarie per morosità....
perfetto, ma come mi posso tutelare??? è stato deliberato di non procedere ma nulla si dice su chi paga....
Di tutto rispetto.

Ma il topi c pone una sola domanda inerente delibera di altra natura:esonero.

La domanda iniziale pone la domanda sull'esonero dell'amministratore dal procedere come il Dacc art 63 prevede, e non sulla quota dovuta dai condomini morosi
Buonasera,

una delibera nella quale la maggioranza decide di dispensare l'amministratore a procedere con decreto ingiuntivo nei confronti dei condomini morosi

Non si può esonerare l'amministratore su un punto inderogabile, l'art. 63 Dacc e/o il condomino dal contribuire alle spese condominiali se non all'unanimità dei consensi.

 

E' affetta da nullità la delibera dell'assemblea condominiale con la quale, senza il consenso di tutti i condòmini, si modifichino i criteri legali (art. 1123 cod. civ.) o di regolamento contrattuale di riparto delle spese necessarie per la prestazione di servizi nell'interesse comune.

Ciò, perché eventuali deroghe venendo a incidere sui diritti individuali del singolo condomino attraverso un mutamento del valore della parte di edificio di sua esclusiva proprietà, possono conseguire soltanto da una convenzione cui egli aderisca. (Corte di Cassazione, n. 17101/2006)

Per cui l'amministratore deve e/o doveva procedere come disposto dall'art. inderogabile 63 delle Disposizioni di attuazione del Codice Civile, e nessuna assemblea può esonerarlo neppure all'unanimità, fatto salvo che il debito sia coperto da chi volontariamente provveda a farlo, ma non si può obbligare i dissenzienti dal contribuire, in quanto è necessario prima procedere contro i morosi, e solamente in caso non si riesca a recuperare la somma mancate dai debitori (quindi D.I. ed eventuale pignoramento), l'art 63 Dacc prevede la solidarietà.

Ovvero non si può saltare questo passaggio saltando direttamente ed in assemblea ed a manggiornza alla solidarietà

Non si può esonerare l'amministratore su un punto inderogabile, l'art. 63 Dacc e/o il condomino dal contribuire alle spese condominiali se non all'unanimità dei consensi.

L'esonero e quindi la delibera riguarda l'agire per il recupero forzoso.Punto.Non prevede esonero dal contribuire per quel singolo.

Non tocca l'art.63 dacc.

Stabilisce solo che l'amministratore non deve svolgere uno dei suoi doveri (riscuotere)per il tramite del recupero forzoso.

L'esonero e quindi la delibera riguarda l'agire per il recupero forzoso.Punto.Non prevede esonero dal contribuire per quel singolo.

Non tocca l'art.63 dacc.

Stabilisce solo che l'amministratore non deve svolgere uno dei suoi doveri (riscuotere)per il tramite del recupero forzoso.

Se non erro la delibera stabilisce solamente l'esonero dal procedere all'amm.re per i vari Decreti Ingiuntivi e non dalle spese per i morosi, i quali devono necessariamente essere attuati all'unanimità.

L'assemblea non può esonerare l'amministratore dal procedere come previsto inderogabilmente dall'art. 63 Dacc, solamente in seconda risposta chiedendo chi pagherà il debito, avevo detto che è nulla una delibera a maggioranza che pone a carico di tutti i condomini il saldo, salvo quanto precisato dall'avvocato Alessandro Gallucci.

 

- In sostanza una cosa è la solidarietà che esiste solamente se tutti sono d’accordo, altra il rischio di vedere pignorati beni comuni. In quest’ultimo caso l’assemblea può intervenire decidendo di pagare quel debito. Ciò perché muta l’oggetto della deliberazione: non la somma dovuta dal condomino moroso in sé quanto piuttosto la salvaguardia dei beni comuni.

Da quì non si scappa, prima i D.I. ed eventuali pignoramenti e in ultima battuta la solidarietà, fermo restando che il moroso rimane tale.

grazie a tutti ma sono ancora confuso.

secondo me i problemi della delibera sono i seguenti:

- l'esonero viene deliberato oltre il termine dei 6 mesi, quando la procedura per il decreto ingiuntivo doveva già essere iniziata se non conclusa. Qui non c'è responsabilità dell'amministratore?

- l'esonero è stato autorizzato da i condomini che rappresentano 500 millesimi tra cui uno di questi già con un decreto ingiuntivo perfezionato. C'è anche il dubbio se questo condomino poteva votare.

- nulla si stabilisce sul come ripartire le quote dei condomini morosi che sicuramente tra poco risulteranno dovute (la luce...l'amministratore...le pulizie occorre pagarle!)

- altro particolare che noto ora, si decide l'esonero di azioni esecutive verso i morosi... a questo punto si decide anche di non procedere verso il condomino con già decreto ingiuntivo...che ha votato!

Per legge l'amministratore è tenuto ad agire entro 6 mesi. Salvo che sia stato espressamente dispensato dall'assemblea (è consentito ex art. 1129 CC) La delibera che ha tal oggetto è valida (non necessaria unanimità).

Ciò non legittima l'amministratore a chiedere ai non morosi quote aggiuntive (per il momento)

grazie a tutti ma sono ancora confuso.

secondo me i problemi della delibera sono i seguenti:

1 - l'esonero viene deliberato oltre il termine dei 6 mesi, quando la procedura per il decreto ingiuntivo doveva già essere iniziata se non conclusa. Qui non c'è responsabilità dell'amministratore?

2 - l'esonero è stato autorizzato da i condomini che rappresentano 500 millesimi tra cui uno di questi già con un decreto ingiuntivo perfezionato. C'è anche il dubbio se questo condomino poteva votare.

3 - nulla si stabilisce sul come ripartire le quote dei condomini morosi che sicuramente tra poco risulteranno dovute (la luce...l'amministratore...le pulizie occorre pagarle!)

4 - altro particolare che noto ora, si decide l'esonero di azioni esecutive verso i morosi... a questo punto si decide anche di non procedere verso il condomino con già decreto ingiuntivo...che ha votato!

Secondo il mio parere ci sono numerose irregolarità nel procedimento assembleare:

1 - Non era possibile neppure prima dei 6 mesi in quanto previsto dall'art. 63 Dacc e sicuramente dopo tale data andrebbe in una eventuale prescrizione.

2 - L'esonero dal procedere da parte dell'amministratore per i condomini morosi non è possibile perchè questo è inderogabile

3 - se nulla si stabilisce all'unanimità la delibera è assolutamente nulla

4 - salvo una decisione all'unanimità (1000/1000) per un eventuale esonero, i morosi devono contribuire alle spese.

Per legge l'amministratore è tenuto ad agire entro 6 mesi. Salvo che sia stato espressamente dispensato dall'assemblea (è consentito ex art. 1129 CC) La delibera che ha tal oggetto è valida (non necessaria unanimità).

Ciò non legittima l'amministratore a chiedere ai non morosi quote aggiuntive (per il momento)

Hai ragione Olli il cc dice esattamente così, ma il problema è chi si assumerà l'onere del debito dei morosi?

Ovvero una decisione a maggioranza obbligherà i dissenzienti dal contribuire se non sono state attuate tutte le procedure previste? D.I ed eventuali pignoramenti?

Secondo me assolutamente NO, prima si procede con i D.I. ecc ecc e in ultima analisi ci sarà la solidarietà.

chi si assumerà l'onere del debito dei morosi?

Allo stato delle cose nessuno; esponendo così il Condominio alle possibili azioni legali dei suoi creditori.

Il Condominio ben può "stoppare" a maggioranza l'amministratore; tal decisione non comporta invece alcuna ripartizione delle "morosità".

Allo stato delle cose nessuno; esponendo così il Condominio alle possibili azioni legali dei suoi creditori.

Il Condominio ben può "stoppare" a maggioranza l'amministratore; tal decisione non comporta invece alcuna ripartizione delle "morosità".

Da una disposizione inderogabile? In questo caso l'art. 63 Dacc? Ed impedire un D.I. contro i morosi senza aver assunto alla copertura del dovuto?

Scusami Olli con tutto il rispetto che nutro per te ed i tuoi interventi ma non sono assolutamente d'accordo.

Su cosa?

Sul fatto che l'assemblea deliberi, a maggioranza, di stoppare l'amministratore ex art. 1129?

Su cosa?

Sul fatto che l'assemblea deliberi, a maggioranza, di stoppare l'amministratore ex art. 1129?

Io sto parlando dell'art 63 dacc

Ossia non si può stoppare l'amministratore come disposto dal codice civile e Dacc per norme inderogabili a semplice maggioranza e neppure all'uanianimità perchè sono inderogabili (salvo in questo caso, da una copertura finanziaria da chi desidera porre termine al conflitto)

L'art. 63 DD CC ha una diversa valenza e non impedisce quanto deliberato dall'assemblea ex art.1129.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Dice che l'amministratore, senza bisogno di autorizzazione , può ottenere un decreto di ingiunzione; ma se l'assemblea lo solleva da ciò ex art. 1129, qual'è il problema?

I debiti del Condominio rimarranno tali; i creditori agiranno, prima escutendo il moroso e poi gli altri condòmini (virtuosi)

Creditori che saranno oltremodo aggevolati proprio dal disposto dell'art. 63 e dal nuovo registro anagrafe condominiale.

 

E farei sempre riferimento anche a questo:

 

Corte di cassazione, sez. II, 5 novembre 2001, n. 13631.

In mancanza di diversa convenzione adottata all’unanimità (1.000 mill.), espressione dell’autonomia contrattuale, la ripartizione delle spese condominiali deve necessariamente avvenire secondo i criteri di proporzionalità, fissati nell’art. 1123 c.c., e, pertanto, non è consentito all’assemblea condominiale, deliberando a maggioranza, di ripartire tra i condomini non morosi il debito delle quote condominiali dei condomini morosi; invece, nell’ipotesi di effettiva, improrogabile urgenza di trarre aliunde somme – come nel caso di aggressione in executivis da parte di creditore del condominio, in danno di parti comuni dell’edificio – può ritenersi consentita una deliberazione assembleare, la quale tenda a sopperire all’inadempimento del condomino moroso con la costituzione di un fondo-cassa ad hoc, tendente ad evitare danni ben più gravi nei confronti dei condomini tutti, esposti dal vincolo di solidarietà passiva; conseguentemente sorge in capo al condominio e non ai singoli condomini morosi l’obbligazione di restituire ai condomini solventi e recuperato dagli stessi quanto dovuto per le quote insolute e per i maggiori oneri.

L'art. 63 DD CC ha una diversa valenza e non impedisce quanto deliberato dall'assemblea ex art.1129.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Dice che l'amministratore, senza bisogno di autorizzazione , può ottenere un decreto di ingiunzione; ma se l'assemblea lo solleva da ciò ex art. 1129, qual'è il problema?

I debiti del Condominio rimarranno tali; i creditori agiranno, prima escutendo il moroso e poi gli altri condòmini (virtuosi)

Ma l'assemblea a maggioranza può sollevare l'obbligo dell'amministratore del 'Dacc art. 63 (inderogabile)?

Questo è il problema, secondo me le norme inderogabili sono e rimangono inderogabili anche se assunte all'unanimità, se possano essere derogabili lascio e mi dileguo in altri argomenti.

L'art. 63 è inderogabile dalle parti, per niziative dalle stesse non previste normativamente; dato quindi che l'art. 1129 CC riformato attribuisce all'assemblea una competenza, e questa viene esercitata il problema non si pone; ovvio l'assemblea è limitata nella sua decisione quanto all'azione dell'amministratore; non può invece riformare a suo picimento la disciplina dell'art. 63.

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