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Andrea.torino

Delibera assembleare non eseguita

Buongiorno,

In data 26 marzo 2019 è stato deliberato dall'assemblea del mio condominio all'unanimità dei presenti il lavoro di tinteggiatura delle scale e del portico di ingresso. È stata scelta una ditta sulla base di 4 preventivi presentati di 3400 euro, 7300, 8000 e 9000 circa. Viene scelto il preventivo da 7300 euro.  L'amministratore ha provveduto a comunicare alla ditta incaricata l'esito della delibera richiedendo il durc e quant'altro necessario alla esecuzione dei lavori. Dopo quasi due mesi un condomino assente in assemblea (ma presente in realtà per delega) chiede all'amministratore di sospendere la procedura. Chiede di convocare una nuova assemblea per ridiscutere la scelta della ditta e approvare il preventivo più basso (che aveva fatto pervenire lui stesso all'amministratore e scartato nella prima assemblea). L'amministratore aderisce a questa richiesta e convoca una nuova assemblea il 5 giugno 2019. Con mia grande sorpresa e contrarietà nella nuova assemblea viene deliberato proprio il preventivo da 3400 euro già scartato a marzo. Temo che i lavori vengano fatti male e che vengano in sostanza buttati i soldi. Vi chiedo: è corretto questo iter o quando sono stati deliberati dei lavori dal condominio l'amministratore è tenuto a farli eseguire senza entrare nuovamente nel merito con nuove assemblee? La prima delibera non è mai stata impugnata formalmente. La ditta inizialmente incaricata può avanzare pretese in merito alla prima delibera assembleare?

 

Vi ringrazio anticipatamente per la vostra risposta.

Andrea

Purtroppo l'amministratore su richiesta di un unico condominio ha convocato una nuova assemblea ed è stata approvata una nuova delibera scegliendo un altro preventivo, per cui l'ultima delibera se approvata a norma (teste e mlm previsti) annulla e sostituisce quella precedente.

Visto e considerato che la ditta precedente è stata contattata dall'amministratore e probabilmente l'appalto è stato conferito, sarà cura dell'amministratore ricontattare la ditta ed annullare l'appalto, vi auguro che degli accordi non sia stata prevista una penale in caso di annullamanto dell'incarico.

 

A mio giudizio l'amministratore avrebbe dovuto rifiutare le richiesta e non convocare nessuna assemblea anche perchè aveva già contatato la ditta e la richiesta non era stata effettuata a norma dell'art. 66 Dacc, per cui il richiedente non avrebbe potuto nemmeno autoconvocare lui l'assemblea, però purtroppo è facoltà dell'amministratore convocare l'assemblea anche su richiesta di un solo condomino.

L'amministratore sbaglia in quanto se la richiesta pervenuta non aveva il quorum doveva rigettarla. Non capisco da dove si evince tale facoltà. Altra dato perché tutta questa celerità da parte del mandatario? E poi non è detto che i lavori al prezzo minore siano eseguiti a regola d'arte. I preventivi su quali base sono stati presentati? 

La richiesta di nuova convocazione che io sappia è stata fatta solo verbalmente da questo condomino che aveva presentato il preventivo inizialmente scartato nella prima assemblea. I preventivi sono difformi... I primi 3 erano a regola d'arte, quello da 3400 è di fatto una mano di bianco con vernice peraltro inadatta (traspirante) grazie mille

Andrea.torino dice:

La richiesta di nuova convocazione che io sappia è stata fatta solo verbalmente da questo condomino che aveva presentato il preventivo inizialmente scartato nella prima assemblea. I preventivi sono difformi... I primi 3 erano a regola d'arte, quello da 3400 è di fatto una mano di bianco con vernice peraltro inadatta (traspirante) grazie mille

La richiesta scritta o verbale poco cambia, è l'amministratore che decide di convocare l'assemblea quando e se lo ritiene necessario, lo prevede l'art 66 Dacc;

 

Dacc Art. 66.
L'assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall'articolo 1135 del codice, può essere convocata in via straordinaria dall'amministratore quando questi lo ritiene necessario ...

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