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Giallofiore

Delibera Assembleare contro Impianto fotovoltaico sul lastrico solare

Salve

ho presentato un progetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da effettuarsi sul tetto condominiale su 2 falde del tetto. anche se la legge lo permette non tutti hanno accolto bene questa iniziativa per cui l'assemblea condominiale ha deliberato che ai fini degli impianti di questo tipo si possa utilizzare solo una falda del tetto ( quella con maggiore rendimento energetico)? cosa ne pensate ? Come posso procedere ?

mi sembra che ognuno possa utilizzare gli spazi comuni purchè non impedisca agli altri di fare altrettanto.

forse tu andrai ad occupare più di quanto potresti per cui ti viene imposta una limitazione ?

mi sembra che ognuno possa utilizzare gli spazi comuni purchè non impedisca agli altri di fare altrettanto.

forse tu andrai ad occupare più di quanto potresti per cui ti viene imposta una limitazione ?

Assolutamente no . Il condominio ha appurato attraverso un tecnico che effettivamente lo spazio che andrei a ricoprire mi spetterebbe in base alle tabelle millesimali. Il problema è che hanno deciso senza alcuna motivazione tecnica, di destinare solo una parte del tetto all' installazione di impianti fotovoltaici (quella in cui si avrebbe il maggior rendimento economico). Nel concreto dovrei realizzare il progetto installando la metà dei pannelli previsti. Ma mi chiedo fino a che punto una delibera assembleare può andare così controcorrente rispetto ad una legge nazionale e comunitaria il cui fine è quello di favorire il contenimento dei consumi energetici e che dovrebbe spingere verso le innovazioni di questo tipo. Come sempre le leggi in Italia devono scontrarsi contro l'osso duro di una realtà fatta di pregiudizi verso il "nuovo" che ci spinge all'immobilità. La "possibilità" che la legge offre potrà mai concretizzarsi nella "realizzazione" ?

L'uso della parte del tetto per l'impianto fotovoltaico privato non va diviso per mlm ma secondo quanto disposto dall'art. 1102 cc, cioè tutti hanno lo stesso diritto

 

- Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto.

Per cui, parimenti = nella stessa maniera - ugualmente.

L'oggetto della questione non è il criterio utilizzato per la ripartizione o il fatto che non si ottemperi al "parimenti" uso ma semplicemente il fatto che una parte del tetto non possa essere utilizzata dai condomini ai fini dell'installazione degli impianti fotovoltaici.

L'oggetto della questione non è il criterio utilizzato per la ripartizione o il fatto che non si ottemperi al "parimenti" uso ma semplicemente il fatto che una parte del tetto non possa essere utilizzata dai condomini ai fini dell'installazione degli impianti fotovoltaici.
Se una parte del tetto non si può usare, probabilmente per via dell'inclinazione del tetto non favorevole all'incidenza del sole, si userà l'altra falda del tetto, lasciando libera una parte, la quale potrà essere usata da tutti gli altri in maniera uguale (parimenti). In pratica se il tetto fosse utilizzabile per 100 mq, ed i condomini fossero 10, ad ognuno dovrà essere riservata una parte pari a 10 mq.

Un'altra soluzione è quella di far rinunciare dei diritti gli altri condomini, magari offrendo loro un compenso monetario o altro.

Se una parte del tetto non si può usare, probabilmente per via dell'inclinazione del tetto non favorevole all'incidenza del sole, si userà l'altra falda del tetto, lasciando libera una parte, la quale potrà essere usata da tutti gli altri in maniera uguale (parimenti). In pratica se il tetto fosse utilizzabile per 100 mq, ed i condomini fossero 10, ad ognuno dovrà essere riservata una parte pari a 10 mq.

Un'altra soluzione è quella di far rinunciare dei diritti gli altri condomini, magari offrendo loro un compenso monetario o altro.

Ti ringrazio per la risposta e capisco la necessità di voler trovare una motivazione razionale ma il punto è che non c'è alcuna motivazione per la scelta che ha fatto il condominio. Si è voluto deliberare che una parte del tetto non è utilizzabile non per la diversa inclinazione e neppure per il pari uso o per altri motivi tecnici... una motivazione reale non esiste.... esiste solo la volontà di contrastare la realizzazione del progetto. Il punto centrale è il "potere" di una delibera assembleare in contrasto ad una legge nazionale con un fine ben preciso: favorire le innovazioni destinate al risparmio energetico...

Vorrei davvero capire prima di procedere per vie legali se è possibile considerare nulla una delibera del genere.

io penso che tu possa impugnare la delibere presso l'autorità o altrimenti procedi ai lavori in autonomia e (ovviamente) a tue spese e lascia che poi siano gli altri a citarti in giudizio: con quali motivazioni contro la legge vigente lo vedranno loro.

tu non ledi nessun diritto altrui (... se parimenti, ... in egual misura, ...).

Benvenuto ..... nel clan.

 

Per consolati Ti segnalo la mia esperienza in questa strada.

Avevo qualche soldino in eccesso e volevo utilizzarlo su qualche tetto ..... quando le condizioni erano molto favorevoli.

 

Beh a distanza di una decina di anni penso che l'ostilità delle assemblee condominiali sia stata positiva ..

 

infatti dopo quel momento in cui erano pensabili degli investimenti la mannaia dei gabellieri è caduta pesantemente su chi ha stupidamente pensato di investire nel mattone in Italia

 

(e quei soldi non investiti sono stati necessari ad evitare il suicidio .....)

io penso che tu possa impugnare la delibere presso l'autorità o altrimenti procedi ai lavori in autonomia e (ovviamente) a tue spese e lascia che poi siano gli altri a citarti in giudizio: con quali motivazioni contro la legge vigente lo vedranno loro.

tu non ledi nessun diritto altrui (... se parimenti, ... in egual misura, ...).

Ti ringrazio per il consiglio penso che farò proprio come mi hai suggerito

Benvenuto ..... nel clan.

 

Per consolati Ti segnalo la mia esperienza in questa strada.

Avevo qualche soldino in eccesso e volevo utilizzarlo su qualche tetto ..... quando le condizioni erano molto favorevoli.

 

Beh a distanza di una decina di anni penso che l'ostilità delle assemblee condominiali sia stata positiva ..

 

infatti dopo quel momento in cui erano pensabili degli investimenti la mannaia dei gabellieri è caduta pesantemente su chi ha stupidamente pensato di investire nel mattone in Italia

 

(e quei soldi non investiti sono stati necessari ad evitare il suicidio .....)

... certo per come vanno oggi le cose non conviene investire nel mattone ma sono convinta che oggi come non mai sarebbe importante scegliere l'energia pulita non solo per il ritorno economico ma soprattutto per dare un contributo reale al miglioramento della qualità dell'aria che respiriamo. Oggi finalmente la legge permette l'installazione sul lastrico solare condominiale degli impianti fotovoltaici occorrerebbe diffondere queste informazioni molto di più ...... per il bene di tutti.

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