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Delibera assembleare contrari favorevoli

Sono valide o nulle le delibere che indicano il totale millesimi contrari e totale millesimi favorevoli senza indicarne i nominativi?

Suprema Corte n. 4806/2005 resa a Sezione Unite,

E'stata ritenuta annullabile ex art. 1137 c.c. la delibera il cui verbale contenga omissioni relative all’individuazione dei singoli condomini assenzienti, dissenzienti, assenti o del valore delle rispettive quote.

Tribunale, Milano, sez. XIII, sentenza 25/10/2011 n° 12853 il quale ha dichiarato annullabili le delibere ove era carente la specifica dei votanti, uniformandosi all’orientamento oramai consolidato della giurisprudenza di legittimità e di merito che trae origine dalla pronuncia della Suprema Corte n. 4806/2005 resa a Sezione Unite, ove è stata ritenuta annullabile ex art. 1137 c.c. la delibera il cui verbale contenga omissioni relative all’individuazione dei singoli condomini assenzienti, dissenzienti, assenti o del valore delle rispettive quote.

E Per le delibere che riguardano il regolamento è necessaria unanimità 1000 o maggioranza dei presenti? Grazie

E Per le delibere che riguardano il regolamento è necessaria unanimità 1000 o maggioranza dei presenti? Grazie
Dipende se il regolamento è assembleare o contrattuale, nel 1° caso, è sufficiente la maggioranza delle teste presenti in assemblea rappresentanti almeno 500 mlm, nel secondo caso, è necessaria l'unanimità (1000/1000) e per rendere opponibile il deliberato anche ai futuri acquirenti sarà necessario farlo trascriver e registrare ai Pubblici Registri (ora AdE) con atto notarile.

se non è contrattuale si può modificare con la maggioranza dettata dall'art.1136 comma 2 c.c.

"Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio"

 

Se è contrattuale occorre la maggioranza qualificata di cui sopra, se volete modificare una clausola regolamentare, oppure unanimità 1000/1000 se volete modificare una clausola contrattuale

Con l'entrata in vigore della riforma del condominio, si può modificare un regolamento "contrattuale" anche a maggioranza in moltissimi casi.

 

Ciò e nato in virtù delle molte sentenze di Cassazione che si sono espresse in merito, leggi i riferimenti:

 

http://www.condomini.altervista.org/RegolContratt.htm

Si nifatti si possono modificare (se ci sono) oppure inserire nel CdC Contrattuale norme regolamentari, però non è possibile modificare o inserire nuove norme prettamente contrattuali a maggioranza (2°c. art 1136cc), p.es. quelle convenzionali che derogano dall'art 1123 cc o quelle che in qualche maniera possono menomare i diritti di ciascun condomino, in questo caso è possibile modificare soltanto all'unanimità con 1000/1000
Cosa si intende per valore dell'edificio?
Il valore dell'edificio non è altro che il valore "millesimale" espresso nella tabella generale.
Con l'entrata in vigore della riforma del condominio, si può modificare un regolamento "contrattuale" anche a maggioranza in moltissimi casi.

 

Ciò e nato in virtù delle molte sentenze di Cassazione che si sono espresse in merito, leggi i riferimenti:

 

http://www.condomini.altervista.org/RegolContratt.htm

L'entrata in vigore della riforma non c'entra tant'è vero che tutte le sentenze indicate al link sono antecedenti all'entrata in vigore della riforma (18/06/2013).

E' sempre stato possibile modificare una norma regolamentare con la maggioranza del 2° comma art. 1136 c.c., anche se contenuta in un regolamento di natura contrattuale.

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