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ofelia

Delibera assemblea impugnata da inquilino

Buonasera,

vorrei porvi una domanda su cui vorrei da voi un riscontro: un inquilino è legittimato a impugnare una delibera (o in alternativa a effettuare una mediazione) su una delibera che ritiene lesiva di un suo interesse?

O per forza deve essere il proprietario?

Attendo riscontri.

Grazie mille

L'impugnazione di una delibera non è possibile per un inquilino, però potrebbe ricorrere al Giudice per le vie normali e non quelle previste per i condomini.

Buonasera,

abbiamo constatato gravi inadempienze, movimenti e pagamenti estranei al condominio.

Abbiamo richiesto la revisione dei conti ma l'amministratore non vuol dar la delega per poter accedere al conto bancario e anche la banca nonostante la delega del condominio al revisore impedisce di prendere visione dei singoli pagamenti effettuati ad altri condomini dal nostro conto, soltanto possiamo avere i rendiconti che per altro sono già in nostro possesso.

E' lecito tutto questo?

Grazie

Buonasera,

abbiamo constatato gravi inadempienze, movimenti e pagamenti estranei al condominio.

Abbiamo richiesto la revisione dei conti ma l'amministratore non vuol dar la delega per poter accedere al conto bancario e anche la banca nonostante la delega del condominio al revisore impedisce di prendere visione dei singoli pagamenti effettuati ad altri condomini dal nostro conto, soltanto possiamo avere i rendiconti che per altro sono già in nostro possesso.

E' lecito tutto questo?

Grazie

Sarebbe opportuno che tu apra una discussione dedicata al tuo problema 🙂

Grazie Giani ges,

sapevo anche io che l'inquilino può impugnare una delibera che lo riguarda, ma volevo una conferma da chi ha più esperienza di me per un confronto. A logica, quindi, potrebbe adire anche alla mediazione obbligatoria.

Grazie ancora

.... Altri soggetti legittimati a proporre impugnazione sono l'amministratore (ma soltanto se ha anche la qualifica di condomino) e il conduttore limitatamente alle delibere in ordine alle quali abbia diritto di voto. (Cass. 10/1/1990, n. 9)

In pratica il conduttore potrebbe impugnare le delibere sul riscaldamento e condizionamento, ovvero le sole in cui ha diritto di voto, la procedura prevede all'inizio la mediazione obbligatoria con l'assistenza di un legale.

Si infatti avevo approfondito l'argomento ma un confronto è sempre utile; di fatto è una delibera su un parcheggio che non può essere riportato alle modalità di disposizione di posti auto originari perchè c'è nel mezzo un cantiere. L'unico che ci parcheggia è l'inquilino e non il proprietario per cui, a mio parere , era legittimato ad impugnare

Molte grazie ancora

Si infatti avevo approfondito l'argomento ma un confronto è sempre utile; di fatto è una delibera su un parcheggio che non può essere riportato alle modalità di disposizione di posti auto originari perchè c'è nel mezzo un cantiere. L'unico che ci parcheggia è l'inquilino e non il proprietario per cui, a mio parere , era legittimato ad impugnare

Molte grazie ancora

Non credo che l'inquilino possa impugnare per le cose in cui non ha diritto di voto, ma potrà farlo seguendo le normali procedure e non la classica impugnazione riservata ai condomini, cioè quella dell'art. 1137 cc. in quanto all'inquilino di norma non viene neppure inviato il verbale.

Comunque provare per credere, male che vada il Giudice non accoglierà la domanda.

Una Cassazione del 1990,....ma.
Ci sono sentenze contrarie successive a quella del 1990?
La sentenza citata non c'azzecca, con quato posto da ofelia.
. Ma dai
... un inquilino è legittimato a impugnare una delibera (o in alternativa a effettuare una mediazione) su una delibera che ritiene lesiva di un suo interesse?
.... Altri soggetti legittimati a proporre impugnazione sono l'amministratore (ma soltanto se ha anche la qualifica di condomino) e il conduttore limitatamente alle delibere in ordine alle quali abbia diritto di voto. (Cass. 10/1/1990, n. 9).
Ma nella sentenza non è mai nominato nessun conduttore.
Sicuro?

 

... e il conduttore limitatamente alle delibere in ordine alle quali abbia diritto di voto. (Cass. 10/1/1990, n. 9).

In tema di condominio di edificio, in caso di alienazione di un piano o di porzione di un piano, dal momento in cui il trasferimento venga reso noto al condominio, lo status di condomino appartiene all'acquirente, e pertanto soltanto quest'ultimo è legittimato a partecipare alle assemblee ed ad impugnarne le deliberazioni, mentre il venditore, che non è più legittimato a partecipare direttamente alle assemblee condominiali, può far valere le sue ragioni connesse al pagamento dei contributi (relativi all'anno in corso e a quello precedente, ai sensi dell'art. 63 disp. attuaz. c.c.) attraverso l'acquirente che gli è subentrato, e per il quale, anche in relazione al vincolo di solidarietà, si configura una gestione di affari non rappresentativa che importa obbligazioni analoghe a quelle derivanti da un mandato, e fra queste quella di partecipare alle assemblee condominiali e far valere in merito anche le ragioni del suo dante causa.

Cassazione civile, sez. II, 10 gennaio 1990, n. 9

Un caso particolare è quello di chi subentra nella proprietà di un'unità immobiliare dopo che sia stata adottata una delibera annullabile che egli ritenga d'impugnare; ciò può fare, a condizione che la delibera incida nella sua sfera giuridica e che, ovviamente, non sia scaduto il termine di legge (Cass. 10/9/1976, n. 4137). Altri soggetti legittimati a proporre impugnazione sono l'amministratore (ma soltanto se ha anche la qualifica di condomino) e il conduttore limitatamente alle delibere in ordine alle quali abbia diritto di voto. Non può invece proporre impugnazione il condomino che abbia alienato l'appartamento riservandosi la proprietà del posto auto; ciò in quanto, essendo tale riserva inopponibile al condominio, il venditore dev'essere ormai considerarsi terzo rispetto al condominio e quindi impossibilitato a partecipare alle assemblee e ad impugnare le relative delibere (Cass. 10/1/1990, n. 9).

Se ora dici che l'inquilino, conduttore od affittuario (è lo stesso) non può impugnare secondo la sentenza che ho postato, stai dicendo il contrario di quanto avevi scritto in precedenza al post nr. 5;

L'inquilino può impugnare una delibera se lo riguarda.
Per cui ti chiederei, quale articolo del Codice Civile o norma o sentenza autorizza il conduttore a impugnare la delibera che eri tanto sicuro fosse impugnabile dal conduttore?

Oppure era solamente una tua idea?

No il conduttore può impugnare le delibere nelle quali ha il diritto di voto e di quelle inerenti la regolamentazione dei servizi.

La sentenza della Cassazione, n. 9/1990 riguarda il pagamento delle spese condominiali successive alla vendita, quindi è ovvio che è un perfetto estraneo al condominio.

Mi ripeto, nella sentenza non è scritto quanto postato al 5 e 16.

Sono interpretazioni sue.

Sono interpretazioni sue.
Non sono interpretazioni mie, sono interpretazioni della Suprema Corte di Cassazione, e le trovi quì;

--link_rimosso--

 

p.s. se non fosse così anche la tua dichiarazione al post nr. 5 "L'inquilino può impugnare una delibera se lo riguarda" sarebbe errata che ne pensi?

Ha fatto un pò di confusione, perche quanto scritto nel post indicacato, che non è una massima, va letto così:

 

"Un caso particolare è quello di chi subentra nella proprietà di un'unità immobiliare dopo che sia stata adottata una delibera annullabile che egli ritenga d'impugnare; ciò può fare, a condizione che la delibera incida nella sua sfera giuridica e che, ovviamente, non sia scaduto il termine di legge (Cass. 10/9/1976, n. 4137). PUNTO

 

Altri soggetti legittimati a proporre impugnazione sono l'amministratore (ma soltanto se ha anche la qualifica di condomino) e il conduttore limitatamente alle delibere in ordine alle quali abbia diritto di voto. PUNTO

 

Non può invece proporre impugnazione il condomino che abbia alienato l'appartamento riservandosi la proprietà del posto auto; ciò in quanto, essendo tale riserva inopponibile al condominio, il venditore dev'essere ormai considerarsi terzo rispetto al condominio e quindi impossibilitato a partecipare alle assemblee e ad impugnare le relative delibere (Cass. 10/1/1990, n. 9).

La sentenza è relativa al terzo paragrafo, del parere redatto.

Ha fatto un pò di confusione, perche quanto scritto nel post indicacato, che non è una massima, va letto così:

 

"Un caso particolare è quello di chi subentra nella proprietà di un'unità immobiliare dopo che sia stata adottata una delibera annullabile che egli ritenga d'impugnare; ciò può fare, a condizione che la delibera incida nella sua sfera giuridica e che, ovviamente, non sia scaduto il termine di legge (Cass. 10/9/1976, n. 4137). PUNTO

 

Altri soggetti legittimati a proporre impugnazione sono l'amministratore (ma soltanto se ha anche la qualifica di condomino) e il conduttore limitatamente alle delibere in ordine alle quali abbia diritto di voto. PUNTO

 

Non può invece proporre impugnazione il condomino che abbia alienato l'appartamento riservandosi la proprietà del posto auto; ciò in quanto, essendo tale riserva inopponibile al condominio, il venditore dev'essere ormai considerarsi terzo rispetto al condominio e quindi impossibilitato a partecipare alle assemblee e ad impugnare le relative delibere (Cass. 10/1/1990, n. 9).

La sentenza è relativa al terzo paragrafo, del parere redatto.

 

E' un classico di Tullio alias Tuxx...è poi s' infervora quando gli dico che copiaincollare le sentenze senza prima leggerle integralmente è cosa da cui dovrebbe esimersi.

 

Ciliegina sulla torta...mi avvedo che la citazione che ha fatto, smentisce la sua teoria di una precedente discussione dove sosteneva che un amministratore revocato senza una maggioranza a norma di legge poteva impugnare la delibera.

 

Occhio che è la volta che devi tentare l' alternativa bocciofila...stò per dimostrare un altro tuo torto in altro topic.

 

Chissà che a suon di tramvate ti dai una regolata.

Buonasera,

vorrei porvi una domanda su cui vorrei da voi un riscontro: un inquilino è legittimato a impugnare una delibera (o in alternativa a effettuare una mediazione) su una delibera che ritiene lesiva di un suo interesse?

O per forza deve essere il proprietario?

Attendo riscontri.

Grazie mille

L'inquilino potrebbe impugnare SOLO le deliberazioni viziate che abbiano ad oggetto le spese e le modalità di gestione dei servizi di riscaldamento e di condizionamento d'aria.

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/avviso-di-convocazione-per-gli-inquilini-8476/

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