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Antonio 64

Deleghe - volevo sapere quante deleghe possono essere fatte ad un condomino, nell'assemblea ordinaria?

Buon giorno, volevo sapere quante deleghe possono essere fatte ad un condomino, nell'assemblea ordinaria? Grazie

il limite lo stabilisce il regolamento di condominio.

la legge si esprime solo per i condominii con più di venti partecipanti: il delegato non può ricevere un numero di deleghe superiore a un quinto del complessivo numero delle "teste" di cui si compone il condominio e che contestualmente neppure superino il quinto del valore dell'edificio.

aggiungerei che all'amministratore non possono essere conferite deleghe per la partecipazione a qualunque assemblea.

Buonasera a tutti,

mi inserisco in questa discussione delle deleghe perché non mi sono chiare alcune cose e vorrei cortesemente avere da Voi qualche ragguaglio in merito. Vi spiego la situazione.

In un condominio formato da due fabbricati, ciascuno di 18 appartamenti (tutti abitati) e 3 locali (tutti vuoti, sfitti), in occasione delle assemblee, la situazione è questa:

- un condomino di uno stabile porta minimo 5-6 deleghe (in base alle condizioni del tempo: se piove o c'è vento o c'è il solleone!);

- una condomina del secondo stabile (cugina del primo) porta dalle 5 alle 7 deleghe, sempre in base alle citate condizioni del tempo;

-sul verbale i deleganti risultano "presenti" senza l' annotazione del delegato;

- viene nominato a presidente sempre il condomino del primo stabile;

- viene nominata a segretario sempre la condomina del secondo stabile;

- qualche condomino è sempre assente e quei pochi condomini presenti non prendono mai la parola.

Vorrei sapere se questa situazione è normale anche perchè l'Amministratore, una volta fatti i calcoli dei millesimi, ritiene sempre valide le sedute ed inizia le discussioni all' o.d.g.

E' possibile dare un pò di fastidio visto che le deleghe fanno la maggioranza, cioè il delegato che rappresenta i deleganti hanno sempre la meglio su tutti.

Cosa è possibile fare per contrastare?.

Grazie infinite a quanti vorranno illuminarmi.

frency

non dici quanti sono i proprietari dei 36 appartamenti e dei locali.

sono quindi in tutto 39 unità immobiliari.

supponendo che siano singolarmente proprietari ognuno di un'una unità, ci sono 39 condomini (gli inquilini, pur abitanti non sono condomini).

salve diversa indicazione più restrittiva presente nel regolamento di condominio, il numero massimo di deleghe per condomìni con più di 20 condomini è di 1/5 delle teste che siano portatori massimo di 200/1000.

nel tuo caso (con i precedenti presupposti) ogni condomino può portare al massimo 7 deleghe ma che non rappresentino più di 200/1000 nel loro totale.

deytto ciò, voi condomini dovete saperee che l'assemblea è la vostra, non dell'amministratore o della minoranza.

non eleggete più a presidente chi non fa rispettare le regole.

sul verbale è opportuno che ci sia l'indicazione dl delegato (tizio rappresentato da caio) e le deleghe complete e firmate devono essere prima visionate e verificate dal presidente e poi allegate al verbale.

l'amministratore non conta nulla e non decide nulla, è il presidente che coordina e dirige la seduta, e il segretario scrive ciò che il presidente e l'assemblea dicono di scrivere.

l'amministratore può anche essere allontanato dopo che ha espletato i suoi compiti di spiegazione dei bilanci e delle spese.

le maggioranze devono essere sia di teste presenti che di millesimi.

riappropriatevi del condominio ...

 

comincia a verificare cosa dice il regolamento di condominio ...

Buonasera signor Paul e molte grazie della celere risposta. Purtroppo è l'amministratore che chiede sempre alle stesse persone di fare il presidente e il segretario e come ha potuto notare dal mio post precedente, sono le due persone nominate e che abitualmente portano le deleghe ed hanno autorità di agire perchè si sentono forti nel rappresentare gli assenti.Infatti, quello che decidono loro viene esteso anche alle persone da loro rappresentate.

In totale sono 42: per ogni stabile ci sono 18 appartamenti abitati e n. 3 locali (di nessuno, vuoti, non abitati); nel primo stabile ci sono 2 proprietari e 16 conduttori, mentre nel secondo ci sono 3 proprietari e 15 conduttori. Il maggiore proprietario è Iacp.

Sarà strano, ma non siamo a conoscenza di regolamento di condominio e quindi non viene applicato perchè non si parla mai di questo.

Per favore può dirmi in base ai suddetti dati, come posso fare il calcolo delle teste e dei millesimi?

grazie ancora.

frency

bisogna sapere quanti sono i proprietari in totale.

può essere che una persona sia proprietaria di 3, 4 appartamenti o di un appartamento e un negozio, ...

non è detto quindi che i condomini (proprietari) siano 42: potrebbero essere di meno (15, 28, 32, ...).

ogni condomini conta per 1 testa con la somma di tutti i millesimi delle sue proprietà

poi c'è iacp che conta anche lui come 1 testa e il totale dei suoi millesimi.

gli inquilini n questa situazione non contano nulla, contano solo i proprietari.

l'amministratore prende il sopravvento perchè nessuno lo contrasta e tanti si diseinteressano come nella maggior parte dei condomìni ...

provate a formare anche voi un gruppo antagonista che contesti l'operato dell'amministratore.

sono i condomini che eleggono il presidente nopn l'amministratore.

però se non ci si riesce, allora c'è poco da fare ...

si, l'ho detto, i proprietari (condomini) sono 5 mentre i conduttori sono in totale 31, Iacp è proprietario di n. 31 appartamenti e n. 6 locali.

Sig. Paul, l'amministratore non può mai essere allontanato ! Dove ha trovato scritto questo su Topolino? Cosa vuole che sappia il presidente che è semplice condomino di tutte le spiegazioni fatturali, calcoli tabellari, ripartizioni, lavori, leggi , messe a norma, ecc. Inoltre il verbale "appartiene all'amministratore" che deve sottofirmare anche se vi sono condomini che fungono come presidente e segretario.

Sig. Paul, l'amministratore non può mai essere allontanato ! Dove ha trovato scritto questo su Topolino? Cosa vuole che sappia il presidente che è semplice condomino di tutte le spiegazioni fatturali, calcoli tabellari, ripartizioni, lavori, leggi , messe a norma, ecc. Inoltre il verbale "appartiene all'amministratore" che deve sottofirmare anche se vi sono condomini che fungono come presidente e segretario.

l'assemblea si può svolgere anche senza amministratore;

il verbale appartiene al condominio e no all'amministratore;

non c'è bisogno della sottoscrizione del verbale da parte dell'amministratore, basta quella del presidente e segretario

l'assemblea si può svolgere anche senza amministratore;

il verbale appartiene al condominio e no all'amministratore;

non c'è bisogno della sottoscrizione del verbale da parte dell'amministratore, basta quella del presidente e segretario

Approvo e sottoscrivo.

  • Confuso 1

Mi domando: ma se lo IACP è proprietario di 31 appartamenti e 6 locali come è possibile che ci siano altri proprietari che possano deliberare ed approvare ???

Lo IACP, non è mai presente alle assemblee ??? E' possibile, ma mi sembra strano.

Non partecipa né delega ed accetta le delibere degli altri ???

Sig. Paul, l'amministratore non può mai essere allontanato ! Dove ha trovato scritto questo su Topolino? Cosa vuole che sappia il presidente che è semplice condomino di tutte le spiegazioni fatturali, calcoli tabellari, ripartizioni, lavori, leggi , messe a norma, ecc. Inoltre il verbale "appartiene all'amministratore" che deve sottofirmare anche se vi sono condomini che fungono come presidente e segretario.

 

Salve,

attenzione ad usare termini così fiscali. Ad ogni modo spesso e volentieri ci sono Amministratori che ne sanno meno dei condomini, specialmente gli amministratori della vecchia guardia, che gestivano le cose così tanto per fare.

 

Infine, né il verbale né nessun altro documento "appartiene" all'Amministratore, tutto, invece, appartiene al condominio. In tal senso è chiara la norma ai sensi dell'art.1129 c.c.

 

Per quanto riguarda la firma, non c'è un obbligo a meno che l'Amministratore non abbia svolto le funzioni di segretario.

 

Cordiali saluti.

Affermare che " il Verbale appartiene all'amministratore" è una panzana abbastanza grossa. E' per questi casi che la legge impone agli amministratori un aggiornamento. A questi aggiornamenti non sarei molto d'accordo, ma mi devo ricredere se leggo affermazioni di quel genere.

Per quanto riguarda lo IACP ( che dovrebbe essere un istituto di case popolari) dovrebbe essere uno di quegli istituti che affittano gli appartamenti a canone facilitato con una Convenzione, sottoscritta dagli inquilini che si obbligano al pagamento delle spese di manutenzione ordinaria e che partecipano e votano alle assemblee con i millesimi loro assegnati. Io gestisco solo un piccolo condominio di questo genere ove tutti sono inquilini ed essi hanno facoltà di fare l'assemblea, votare e nominare l'amministratore. Suppongo che in questo IACP le cose funzionino in modo simile. Per le deleghe rimangono comunque valide le regole sopra indicate.

Sig. Paul, l'amministratore non può mai essere allontanato ! Dove ha trovato scritto questo su Topolino? Cosa vuole che sappia il presidente che è semplice condomino di tutte le spiegazioni fatturali, calcoli tabellari, ripartizioni, lavori, leggi , messe a norma, ecc. Inoltre il verbale "appartiene all'amministratore" che deve sottofirmare anche se vi sono condomini che fungono come presidente e segretario.

in verità queste cose non le ho lette su topolino ma le ho imparate con la lettura di vari argomenti legati al condominio ed in primis partecipando e leggendo discussioni su questo forum.

piuttosto dimmi tu dove è scritto che il verbale "appartiene all'amministratore" ...

il verbale è uno dei documenti del condomìnio che l'amministratore custodisce (tant'è che lo passa in consegna al successore).

quando l'amministratore ha dato le sue spiegazioni circa le ripartizioni delle spese può anche tornarsene a casa (a meno che sia anch'egli un condomino): la votazione per la delibera è cosa dell'assemblea e responsabilità del presidente.

poi se lo si vuole far rimanere a titolo di consulente è un'altra cosa.

inoltre l'amministratore non deve sottofirmare alcunchè.

... non so "laggiù" quali regole applicate.

Buon pomeriggio a tutti e grazie dei vostri post che ho visto in questo momento.

Parto dall'ultimo post: ha veramente ragione signor Paul Cayard, quaggiù (ed in particolare nel condominio di cui parlo) a mio modesto parere si applicano le regole "secondo convenienza".

Non a caso ho detto sin dall'inizio che l'amministratore nomina a presidente e segretario sempre le stesse due persone, peraltro parenti tra loro due, portanti dalle cinque alle sette deleghe ciascuno. Iacp è sempre rappresentato da un loro funzionario. Il fatto che ci sino altri proprietari oltre Iacp è perchè qualche famiglia ha riscattato l'alloggio. Perciò se ci sono 5 proprietari oltre Iacp è perchè 5 famiglie hanno acquistato gli appartamenti.

Quindi, se ho ben compreso Iacp vale sempre una testa, anche se è proprietario di 31 appartamenti e 6 locali? ed allora perchè l'amministratore convoca in assemblea anche i conduttori?

Mi viene spontaneo chiedere se, per norma, debbono decidere solo i 5 proprietari e Iacp oppure è lecito quello che succede ora che a decidere sono sempre i conduttori e che il più delle volte le deleghe che loro portano appartengono anche a 2-3 proprietari.

Datemi per favore qualche consiglio in generale ed anche sul conteggio dei millesimi per le votazioni, magari con qualche esempio pratico per poter capire, altrimenti poi in assemblea non sono in grado di prendere la parola e farmi valere e resto io muto come un pesce.

Grazie a tutti

frency

oppure è lecito quello che succede ora che a decidere sono sempre i conduttori e che il più delle volte le deleghe che loro portano appartengono anche a 2-3 proprietari.

Salve,

come fanno i conduttori a portare deleghe dei 2-3 proprietari, se l'unico proprietario è lo Iacp?

L'Amministratore deve convocare solo i proprietari, a meno che non vi siano questioni dove i conduttori possono essere convocati con diritto di voto: solo per delibere di riscaldamento e condizionamento d'aria.

 

Lo iacp varrà come unica teste con i relativi millesimi. Le deliberazioni devono avere la doppia maggioranza: teste e millesimi.

 

Cordiali saluti.

Salve signor Nicolas e grazie della risposta.

Il problema è questo: l'amministratore invia racc rr per l'assemblea in prima e seconda convocazione a tutti gli assegnatari degli alloggi. Nel giorno stabilito si presentano quasi tutti: qualche affittuario è sempre assente perchè sono morosi, altri delegano persone di loro fiducia. Questi "altri" sono affittuari ma alcune volte anche i proprietari delegano un altro affittuario.

In pratica nel condominio non c'è il riscaldamento centralizzato perchè ognuno ha quello autonomo e non esiste impianto di condizionamento.

Quindi, per qualsiasi lavoro sia ordinario che straordinario, viene convocata l'assemblea da parte dell'amministratore e la partecipazione è sempre la stessa: partecipano sempre quasi tutti nei modi che ho detto e cioè sia Iacp ma anche tutti gli assegnatari.

cordiali saluti.

frency

Salve,

che il proprietario deleghi l'affittuario è ammissibile. La delega è un atto di liberalità e quindi non ci sono vincoli particolari. Mentre lo Iacp potrà delegare solo 1 persona. Ad ogni modo l'Amministratore deve inviare una singola raccomandata a/r allo iacp che provvederà a fare la singola delega.

Cordiali saluti.

Mi scusi, le deleghe che i conduttori portano, sono quelle di alcuni proprietari (che hanno riscattato la casa); non è Iacp unico proprietario, iacp è proprietario di 31 appartamenti e 6 locali, mentre ci sono 5 famiglie che hanno acquistato la casa.

Allora, signor Nicolas, se ho compreso bene posso dire all'amministratore di non invitare gli assegnatari? e che fare se si dovessero presentare in assemblea?

Poi un'altra domanda: può farmi un esempio di millesimiper la parte di proprietà di Iacp?

grazie mille

frency

Salve,

lo Iacp è proprietario mettiamo di 10 unità, manderà un delegante per queste 10 unità che in sede assembleare esprimerà il voto in relazione ai millesimi.

Gli altri proprietari verranno loro o delegheranno e potranno votare.

Se vengono all'assemblea dei conduttori non potranno votare, se vorranno potranno presenziare.

 

es: Da quello tu mi dici lo Iacp ha 31 appartamenti e 6 locali, quindi presumibilmente avrà la maggioranza dei millesimi, ipotizziamo 600. Gli altri 5 proprietari invece ne avranno sempre ipotizzando i restanti 400.

 

Messa così se i 5 proprietari votano contro lo Iacp, ci sarà una situazione di stallo fino a quando non si avrà una maggioranza di teste e di millesimi. Es: Iacp +3 proprietari.

Cordiali saluti.

Bene, signor Nicolas è stato molto chiaro e gentile.

Grazie mille e cordiali saluti.

frency

A mio avviso l'Amministratore può essere allontanato e non mi risulta nessun "obbligo" di presenza.

Sig. Paul, l'amministratore non può mai essere allontanato ! Dove ha trovato scritto questo su Topolino? Cosa vuole che sappia il presidente che è semplice condomino di tutte le spiegazioni fatturali, calcoli tabellari, ripartizioni, lavori, leggi , messe a norma, ecc. Inoltre il verbale "appartiene all'amministratore" che deve sottofirmare anche se vi sono condomini che fungono come presidente e segretario.
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