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AAGG

Deleghe Riunione Condominiale

Buongiorno,

nel ns condominio si è stabilito che ognio condomino puo  avere massimo 2 deleghe per evitare accentramenti di deleghe e millesimi.

 

Dato che nell'ultima riunione sono sorte discussioni su tale regola, avrei la necessita di avere un vs parere su:

 

- Condomina(madre) proprietaria dell'appartamento delega la figlia 

- Tale condomina (figlia) porta 2 deleghe

 

Questa situazione è lecita ? Per caso, visto che già la figlia è "delegata" , puo portare al massimo 1 delega? 

Grazie

AA

 

AAGG dice:

Questa situazione è lecita ? Per caso, visto che già la figlia è "delegata" , puo portare al massimo 1 delega?

La delegata è come fosse "il condòmino", quindi puo' portare due deleghe.

AAGG dice:

Buongiorno,

nel ns condominio si è stabilito che ognio condomino puo  avere massimo 2 deleghe per evitare accentramenti di deleghe e millesimi.

 

Dato che nell'ultima riunione sono sorte discussioni su tale regola, avrei la necessita di avere un vs parere su:

 

- Condomina(madre) proprietaria dell'appartamento delega la figlia 

- Tale condomina (figlia) porta 2 deleghe

 

Questa situazione è lecita ? Per caso, visto che già la figlia è "delegata" , puo portare al massimo 1 delega? 

Grazie

AA

 

La figlia non condomina non può essere delegata, se il RdC precisa che solo i condomini possono essere delegati.

Infatti scrivi;

 

-  si è stabilito che ognio condomino puo  avere massimo 2 deleghe 

 

Escludendo così la possibilità ai non condomini di essere portatori di delega

Modificato da Tullio Ts
Tullio Ts dice:

La figlia non condomina non può essere delegata, se il RdC precisa che solo i condomini possono essere delegati.

Infatti scrivi;

 

-  si è stabilito che ognio condomino puo  avere massimo 2 deleghe 

 

Escludendo così la possibilità ai non condomini di essere portatori di delega

AAGG dice:

- Tale condomina (figlia) porta 2 deleghe

Si, la figlia è definita esplicitamente "condomina" ma non è perfettamente chiara la posizione di madre e figlia, se per "condomina (figlia)" intende altra u.i diversa da quella posseduta dalla madre la risposta di Daniela è corretta, se invece madre e figlia rappresentano la stessa u.i. la figlia (delegata dalla madre) può portare solo una ulteriore delega.

 

Non è neppure chiarissima questa citazione:

AAGG dice:

ognio condomino puo  avere massimo 2 deleghe

e magari si vuole intendere che "un delegato non può rappresentare più di 2 u.i.": mi pare anomalo che si intenda vietare la possibilità di delegare un "non" condomino (un curatore, un legale, un tecnico,...).

AAGG dice:

Buongiorno,

nel ns condominio si è stabilito che ognio condomino puo  avere massimo 2 deleghe per evitare accentramenti di deleghe e millesimi.

 

Dato che nell'ultima riunione sono sorte discussioni su tale regola, avrei la necessita di avere un vs parere su:

 

- Condomina(madre) proprietaria dell'appartamento delega la figlia 

- Tale condomina (figlia) porta 2 deleghe

 

Questa situazione è lecita ? Per caso, visto che già la figlia è "delegata" , puo portare al massimo 1 delega? 

Grazie

AA

 

bisogna chiarire bene i termini:

 

-è stabilito che ognio condomino puo  avere massimo 2 deleghe : solo per i condòmini c'è il limite oppure ogni persona presenmte può essere delegata al massimo da due condòmini.

 

se la regola vale per tutti, la delegata (figlia non condòmina) può rappresentare due condòmini (la madre più un altro).

se la regola vale solo per i condòmini, un estraneo può rappresentare anche più di due condomini

 

Modificato da paul_cayard
  • Mi piace 1

Se la citazione letterale del regolamento è corretta , tale regolamento potrebbe essere illegittimo. L'art. 67 delle disposizioni attuative del CC è sintetico, chiaro e soprattutto inderogabile. Ogni condomino o  avente diritto può delegare sempre chi gli pare x un numero massimo di 1/5 degli stessi e dei millesimi(ciò solo se i condomini sono più di 20).

Presumo che un limite tanto basso sia dovuto al fatto che il condominio è piccolo.

Nel caso citato la figlia non è  condomina, se ho ben inteso, ma rappresentante della stessa né più né meno di altro soggetto e ovviamente la sua "testa" e il valore che rappresenta vanno a cumularsi con quelle degli altri delegati ai fini del raggiungimento dei limiti massimi, regolamentari o di legge.

Comunque è bene rimarcare come nessun regolamento sia esso "esterno" o contrattuale può limitare il dirirtto di rappresentanza. Pertanto il limite di 2 deleghe per ogni condomino può essere legittimo numericamente (in condominio di max.20) ma è bizzarro nel porre limiti di rappresentanza ai soli condomini.

E se il rappresentante fosse figura terza estranea al condominio? Direi anche inefficace allo scopo, basterebbe trovare una persona "telecomandata"......

Ne abbiamo più volte parlato in questo forum;

 

Cassazione sentenza nr. 5315 del 29.5.1998 - Cassazione sentenza nr. 4530 del -8-1982    Se consideriamo che il rapporto delegante/delegato si svolge in un ambito qual è quello del contratto di mandato nel quale si ritiene che la fiducia sia un elemento essenziale e imprescindibile della fattispecie, non possiamo non rilevare come la seconda clausola ponga una limitazione assai più penetrante rispetto a quella posta dalla prima e come, pertanto, tale limitazione non possa essere prevista se non con il consenso unanime di tutti i soggetti interessati cioè di tutti i proprietari/condomini. 
Viste in questi termini le 2 sentenze in oggetto non si pongono in alcun modo in contrasto e, anzi, appaiono perfettamente compatibili sia reciprocamente sia rispetto alla disciplina generale del condominio. 
Se le affermazioni contenute nelle citate sentenze della Cassazione sono in grado di guidarci verso una conclusione che abbia valenza pratica e operativa questa non può che consistere nelle seguenti considerazioni: 
1. il diritto di farsi rappresentare in assemblea non può essere in alcun modo escluso da una clausola del regolamento di condominio; 
2. il regolamento di condominio può soltanto prevedere una concreta regolamentazione dell'esercizio di tale diritto entro limiti ristretti;
3. costituisce regolamentazione dell'esercizio del diritto di farsi rappresentare in assemblea quella clausola che prevede un numero massimo di deleghe conferibili. Tale clausola, vista la natura della limitazione, può essere validamente approvata dall'assemblea con la maggioranza prevista per l'approvazione delle clausole regolamentari;
4. allo stesso modo, costituisce mera regolamentazione di tale diritto la clausola che consente di attribuire la delega solo a ben determinati soggetti. In considerazione della natura di tale clausola la quale è in grado di porre un vero e proprio vincolo giuridico incidente sui diritti dei singoli - per l'approvazione della stessa è necessario il consenso unanime di tutti i condomini

 

Per cui si può ben stabilire che i delegati possono essere soltanto i condomini

paul_cayard dice:

bisogna chiarire bene i termini:

 

-è stabilito che ognio condomino puo  avere massimo 2 deleghe : solo per i condòmini c'è il limite oppure ogni persona presenmte può essere delegata al massimo da due condòmini.

 

se la regola vale per tutti, la delegata (figlia non condòmina) può rappresentare due condòmini (la madre più un altro).

se la regola vale solo per i condòmini, un estraneo può rappresentare anche più di due condomini

 

è quello che anche io dicevo: tutto, come descritto, è poco chiaro.

- la figlia è condomina (così è detto)

- la madre è proprietaria (così è detto) e ha delegato la figlia (si può immaginare che la figlia sia detta "condomina" perché usuaria dell'u.i. ma non proprietaria di una sua propria u.i., e così può essere presente in assemblea solo come delegata dalla madre e da un solo altro proprietario)

- che la regola valga solo per i condòmini e non per terzi non condòmini pare improbabile e assurda, pertanto mal scritta o mal riportata, dovrebbe dire "un delegato non può rappresentare più di 2 condòmini".

Per legge inderogabile un condòmino può delegare un terzo estraneo al condominio e questi non sarebbe soggetto alla regola restrittiva.
(CC giugn 2013 Att.67: "Ogni condomino può intervenire all’assemblea anche a mezzo di rappresentante, munito di delega scritta.")

 

Modificato da marcog
  • Mi piace 1
marcog dice:

è quello che anche io dicevo: tutto, come descritto, è poco chiaro.

- la figlia è condomina (così è detto)

- la madre è proprietaria (così è detto) e ha delegato la figlia (si può immaginare che la figlia sia detta "condomina" perché usuaria dell'u.i. ma non proprietaria di una sua propria u.i., e così può essere presente in assemblea solo come delegata dalla madre e da un solo altro proprietario)

- che la regola valga solo per i condòmini e non per terzi non condòmini pare improbabile e assurda, pertanto mal scritta o mal riportata, dovrebbe dire "un delegato non può rappresentare più di 2 condòmini".

Per legge inderogabile un condòmino può delegare un terzo estraneo al condominio e questi non sarebbe soggetto alla regola restrittiva.

 

Dato che hai scritto dopo 6 munuti dopo il mio ultimo messaggio e sicuramente non l'avrai letto, prova a leggerlo al post #7 

Gadamer dice:

Se la citazione letterale del regolamento è corretta , tale regolamento potrebbe essere illegittimo. L'art. 67 delle disposizioni attuative del CC è sintetico, chiaro e soprattutto inderogabile. Ogni condomino o  avente diritto può delegare sempre chi gli pare x un numero massimo di 1/5 degli stessi e dei millesimi(ciò solo se i condomini sono più di 20).

Presumo che un limite tanto basso sia dovuto al fatto che il condominio è piccolo.

Nel caso citato la figlia non è  condomina, se ho ben inteso, ma rappresentante della stessa né più né meno di altro soggetto e ovviamente la sua "testa" e il valore che rappresenta vanno a cumularsi con quelle degli altri delegati ai fini del raggiungimento dei limiti massimi, regolamentari o di legge.

Comunque è bene rimarcare come nessun regolamento sia esso "esterno" o contrattuale può limitare il dirirtto di rappresentanza. Pertanto il limite di 2 deleghe per ogni condomino può essere legittimo numericamente (in condominio di max.20) ma è bizzarro nel porre limiti di rappresentanza ai soli condomini.

E se il rappresentante fosse figura terza estranea al condominio? Direi anche inefficace allo scopo, basterebbe trovare una persona "telecomandata"......

Parrebbe non trattarsi di regolamento ma di disposizione regolamentare deliberata in assemblea (si spera con le corrette maggioranze) e comunque non dovrebbe potersi considerare "illecito" perché non deroga al limite massimo imposto dal codice ma semplicemente restringe ulteriormente il limite del 1/5 (sempre che i condòmini siano più di 20).

Per il resto vedi le mancanze di chiarezza come già detto in precedenti post.

Tullio Ts dice:

Dato che hai scritto dopo 6 munuti dopo il mio ultimo messaggio e sicuramente non l'avrai letto, prova a leggerlo al post #7 

grazie, ho provato, ciao.

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