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Luciano - Milano

Deleghe assemblea condominiale: regolamento condominiale vs Codice Civile

Buongiorno, vi scrivo come consigliere di condominio per una consulenza sul tema in oggetto che credo rivesta un interesse generale.

In base alla recente riforma è possibile che il singolo condomino può ricevere deleghe fino a 200 millesimi (purchè in un condominio con più di 20 unità).

 

La domanda è la seguente: qualora ci sia un regolamento pre-esistente alla riforma con condizioni di delega più strigenti cosa si applica?

 

Nel caso specifico si tratta di un condominio con 60 unità ed un regolamento che prevede al massimo una delega per condomino.

Il regolamento è molto risalente ed anteriore all'entrata in vigore della riforma.

Spero sia chiaro

Vi ringrazio in anticipo per la cortesia ed aspetto vostre notizie.

Saluti

Luciano

Ciao Luciano,

nel vostro caso si applica il regolamento di condominio. L'art. 67 disp.att. c.c. fissa un limite massimo di teste e millesimi che il delegato può rappresentare e tra l'altro la norma è anche inderogabile. Nulla vieta invece all'assemblea, con una norma regolamentare, di fissare limiti più stringenti che risulteranno perfettamente validi in quanto non violano la norma di legge. Nel vostro caso il limite di una sola delega rischia di non farvi raggiungere i quorum costitutivi e deliberativi; se lo ritenete opportuno valutate la possibilità di modificare il regolamento fino al limite consentito dalla legge.

Buongiorno Luciano. In base alla nuova riforma un delegato non può rappresentare più di 1/5 dei millesimi e/o delle TESTE nei condomini dove i condòmini (non le unità immobiliari) sono più di 20.

 

Una norma che imponga delle condizioni "migliorative" ovvero più stringenti può derogare ad una norma inderogabile (l'art. 67 dacc lo è). Una norma del RdC, per esempio, che preveda di non accettare deleghe oltre 1/10 dei millesimi è lecita. Non lo sarebbe se disponesse di accettare deleghe senza limiti.

 

Allo stesso modo una norma del RdC che imponesse di ricevere la convocazione assembleare almeno 10 giorni prima (e non 5 come dice la norma) è lecita. Ma non sarebbe lecito disporre un tempo inferiore.

Grazie a tutti, molto chiaro.

Saluti

Luciano

Buongiorno Luciano. In base alla nuova riforma un delegato non può rappresentare più di 1/5 dei millesimi e/o delle TESTE nei condomini dove i condòmini (non le unità immobiliari) sono più di 20.

 

Una norma che imponga delle condizioni "migliorative" ovvero più stringenti può derogare ad una norma inderogabile (l'art. 67 dacc lo è). Una norma del RdC, per esempio, che preveda di non accettare deleghe oltre 1/10 dei millesimi è lecita. Non lo sarebbe se disponesse di accettare deleghe senza limiti.

 

Allo stesso modo una norma del RdC che imponesse di ricevere la convocazione assembleare almeno 10 giorni prima (e non 5 come dice la norma) è lecita. Ma non sarebbe lecito disporre un tempo inferiore.

Ciao Luciano,

nel vostro caso si applica il regolamento di condominio. L'art. 67 disp.att. c.c. fissa un limite massimo di teste e millesimi che il delegato può rappresentare e tra l'altro la norma è anche inderogabile. Nulla vieta invece all'assemblea, con una norma regolamentare, di fissare limiti più stringenti che risulteranno perfettamente validi in quanto non violano la norma di legge. Nel vostro caso il limite di una sola delega rischia di non farvi raggiungere i quorum costitutivi e deliberativi; se lo ritenete opportuno valutate la possibilità di modificare il regolamento fino al limite consentito dalla legge.

Io, invece, contrariamente a quanto scritto finora dagli altri forumisti, penso che in virtù dell'art. 67 delle disposizioni attuative del Codice Civile, questa norma PREVALGA ANCHE su eventuali regolamenti condominiali contrattuali.

Proprio perchè le leggi ordinarie sono la prima fonte del diritto. Per cui, qualsiasi altra norma subalterna al Codice Civile, perde efficacia. Della serie UBI MAIOR MINOR CESSAT.

In definitiva, a parer mio, una norma di regolamento condominiale che imponga come massimo una delega per condomio non può applicarsi ma invece si deve applicare la Disposizione del Codice Civile che indica come misura massima i 200 millesimi.

D'altronde, mi domando, se su un ipotetico regolamento condominiale fosse previsto un limite a 250 o addirittura 500 millesimi come ci si regolerebbe ???

La disposione del Codice Civile non è che si può rispettare... "ad capocchiam". O sempre o mai !!!

Io, invece, contrariamente a quanto scritto finora dagli altri forumisti, penso che in virtù dell'art. 67 delle disposizioni attuative del Codice Civile, questa norma PREVALGA ANCHE su eventuali regolamenti condominiali contrattuali.

Proprio perchè le leggi ordinarie sono la prima fonte del diritto. Per cui, qualsiasi altra norma subalterna al Codice Civile, perde efficacia. Della serie UBI MAIOR MINOR CESSAT.

In definitiva, a parer mio, una norma di regolamento condominiale che imponga come massimo una delega per condomio non può applicarsi ma invece si deve applicare la Disposizione del Codice Civile che indica come misura massima i 200 millesimi.

D'altronde, mi domando, se su un ipotetico regolamento condominiale fosse previsto un limite a 250 o addirittura 500 millesimi come ci si regolerebbe ???

La disposione del Codice Civile non è che si può rispettare... "ad capocchiam". O sempre o mai !!!

Bèh ... non è così, perchè come sai, una norma contrattuale che imponga di inviare una convocazione assembleare con almeno 10 giorni di anticipo rispetto alla data di prima convocazione è assolutamente lecita ... eppure l'art. 66 dacc è inderogabile e stabilisce che i giorni siano 5.

Stefano e Aristide buongiorno,

come certamente sapete le norme inderogabili (come è l'art. 67 disp. att. c.c.) non possono essere superate da clausole inserite nei regolamenti condominiali, neppure se di natura contrattuale. Il regolamento del nostro Luciano non va contro la norma in quanto si limita a disciplinare, in maniera più restrittiva il numero di deleghe ammesse. Lo stesso discorso vale per i giorni di anticipo rispetto alla data di prima convocazione; in questo caso la norma fissa un numero di giorni minimo.

Verrebbe violata la norma (inderogabile) qualora il regolamento prevedesse ad esempio un numero massimo di deleghe rappresentative del 50% dei condòmini oppure un numero di giorni pari a 2.

Derogare significa andare oltre il limite fissato dalla legge , limitare entro i limiti non e' una deroga

Stefano e Aristide buongiorno,

come certamente sapete le norme inderogabili (come è l'art. 67 disp. att. c.c.) non possono essere superate da clausole inserite nei regolamenti condominiali, neppure se di natura contrattuale. Il regolamento del nostro Luciano non va contro la norma in quanto si limita a disciplinare, in maniera più restrittiva il numero di deleghe ammesse. Lo stesso discorso vale per i giorni di anticipo rispetto alla data di prima convocazione; in questo caso la norma fissa un numero di giorni minimo.

Verrebbe violata la norma (inderogabile) qualora il regolamento prevedesse ad esempio un numero massimo di deleghe rappresentative del 50% dei condòmini oppure un numero di giorni pari a 2.

Ma infatti ho esattamente affermato questo nel post #3

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