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vale39

Delegato scorretto in assemblea

Quesito: se il delegato presente in assemblea non tiene conto delle indicazioni date dal delegante e vota/approva/si fa promotore di tutto il contrario ... si può fare qualcosa? Nella delega sottoscritta preciso che vi è indicato " ... delego a rappresentarmi il sig. .... ritenendo sin d'ora rato e valido senza riserve il suo operato". Eventualmente, altri condomini, presenti e che conoscono la posizione del delegante, possono chiamare quest'ultimo telefonicamente, eventualmente, durante l'assemblea per fargli presente la situazione e far sì che esprima il suo parere/voto correttamente?

Affari suoi sinceramente. Se ha la delega è in possesso di tutti i requisiti per votare a favore o contro. Sarà poi il delegato che dovrà rendere conto del suo comportamento...Non vedo cosa possano fare gli altri partecipanti all'assemblea se non prendere atto delle votazioni che verranno trascritte nel verbale.

Forse dovreste avvisare il delegante di quanto accaduto.

Resta comimque il fatto che il delegato può interpretare le volontà del delegante come meglio crede.

Mettiamola così:

Delegante: persona anziana che si FIDA del delegato, MA questa volta, poichè c'è in ballo una irregolarità deliberata dai consiglieri e/o dall'amministratore (fanno, come suol dirsi, a scarica barile) SENZA alcuna comunicazione del "problema" agli altri condomini, ha preventivamente chiesto al delegato se fosse d'accordo con lei e le garantisse voto contrario all'operato e si è fidata del SI come risposta;

Delegato: persona che, è venuto fuori "chiacchierando" un pò sull'accaduto, ha posto in essere l'abuso e in assemblea manterrà la sua posizione cercando scusa varie, come ha già fatto con altri condomini che sono andati a chiederle informazioni dopo aver diffidato l'amministratore per l'abuso. Tra l'altro, tale delegato, è inviperito con l'amministratore, ora, perchè pare fossero d'accordo sul NON inserire all'ordine del giorno il punto in questione, e quando ha saputo che, invece, era stato inserito...apriti cielo!

 

ora, il delegato ha imbonito la persona anziana dicendo che l'abuso è stato commesso dall'amministratore per cui anche lui protesterà in assemblea, ma in realtà, sta cercando deleghe per avere la maggioranza millesimale per far approvare l'abuso.

 

Sapendolo...come si può fare per tutelare il diritto di voto secondo propria volontà del delegante ... sapendo quanto c'è dietro?

 

Inoltre, il delegante ha consegnato la delega ed è andata via, per cui non rientra per l'assemblea! Per questo chiedevo se è possibile farlo intervenire telefonicamente, sapendo quanto sia stato contrario all'azione intrapresa e che intende votare per NON approvare l'abuso.

non esiste la partecipazione per telefono , o interviene fisicamente lui oppure delega un suo rappresentante .

 

 

"come si può fare per tutelare il diritto di voto secondo propria volontà del delegante ... " purtroppo non e' una cosa che riguarda voi ,ma solo i rapporti tra delegante e delegato .

Mi chiedo come gli altri condomini presenti all'assemblea possono conoscere come il delegante abbia istruito il proprio delegato per le relative votazioni all'OdG.

Grazie per le risposte.

Tullio TS. Si conosce il fatto che il delegante si è mosso, come altri condomini, affinchè si sia maggiormente presenti alla prossima assemblea per contrastare un'azione abusiva intrapresa da amministratore e consiglio di condominio senza interpellare gli altri condomini. i fatti: i consiglieri hanno avallato una decisione dell'amministratore (che lui sostiene di poter prendere "per legge" senza autorizzazione dei condomini). a mio "rimbrotto" ad un consigliere mi sono sentita rispondere che tra i consiglieri vi era un avvocato che non ha ribattuto nulla, quindi gli altri hanno dato la cosa per buona. sn andata a parlare con questo avvocato ed ho fatto capire che le cose non potevano essere state decise così. l'avvocato si altera con me e inizia a dire un sacco di cavolate. Allora vado dall'amministratore e questi mi dice che non ha deciso lui, ma solo seguito le indicazioni dei consiglieri che erano andati da lui a dirgli di fare come ha fatto perchè c'era scontento tra i condomini. Faccio presente all'amministratore che lo scontento tra i condomini c'è per quello che lui ha fatto e non per il preesistente (tant'è che per due mesi e mezzo la cosa è stata lasciata com'era pacificamente) e mi sento rispondere che all'avvocato non piaceva la situazione!!! quindi la decisione è stata presa perchè un solo condomino, che non rappresenta nemmeno 1/6 dei millesimi, ha deciso che andava fatto così. Nel frattempo alcuni condomini, che avevano iniziato a girare negli appartamenti per muovere un'azione contro amministratore e consiglieri, bussano alla mia porta e ... parliamo. Viene fuori che non siamo i "4 gatti" della mia scala a non essere contenti, ma la maggioranza dei condomini delle 3 scale!!! Allora parte il passaparola di essere presenti personalmente in assemblea o delegare persone di fiducia e non i consiglieri. poi si vedrà in assemblea cosa succede. una sera mi chiama per strada una condomina che non avevo ancora incontrato e mi fa: non mancare, mi raccomando. Ed io la tranquillizzo ridendo, ma se sono io l'unica che ha scritto all'amministratore (mi ero scordata di dirvelo!) manifestando la disapprovazione per l'operato...potrò mai mancare? Le ribadisco l'importanza di nn dare deleghe ai consiglieri attuali e le racconto quanto successo. La condomina sbianca e mi fa: tre condomine, anziane, sono andare in vacanza. Sono d'accordo con noi, ma hanno lasciato la delega ...all'avvocato!!! Prima, però, si sono fatte confermare che avrebbe espresso il loro parere contrario all'amministratore! La condomina che mi diceva la cosa mi ha anche detto che lei non si fidava dell'avvocato e che alle signore ha detto: ok, vedrete dopo se la vs fiducia è ben riposta.

E' per questo che ho chiesto se c'era qualcosa che possiamo fare noi, perchè sono sicura che il delegato non voterà mai contro un'azione intrapresa da lui stesso, seppur abusivamente!!! Il problema è che gli attuali consiglieri stanno andando a ricercare deleghe, e sono sicura che molti, fidandosi senza entrare nel merito..gliele diano. Leggendo vari post nel forum ho letto che noi non abbiamo alcun potere, ma se il delegante non si sarà sentito tutelato o ben rappresentato (entra in gioco il mandato tra i due), potrà poi impugnare il verbale d'assemblea che riceverà e far valere la propria posizione non espressa correttamente dal delegato.

Noi che vogliamo chiarezza e non dittatura in ogni caso questa volta saremo presenti in maggior numero rispetto al passato, che ci vada bene o meno!

vale39 pur comprendendo le tue motivazioni mi sembra la questione sia stata chiarita anzi il proforma di delega da te citato è chiarissimo delego a rappresentarmi il sig. .... ritenendo sin d'ora rato e valido senza riserve il suo operato" non avete alcun titolo per mettere in discussione il rapporto tra delegato e delegante, la prossima volta sarà buona norma che la persona interessata dia delega ad altro condomino e/o esterno al condominio, di cui si fida e condivide la linea di pensiero......solo una cosa mi lascia perplesso, per quale motivo abbia dato delega ad una persona che non è delle sue stesse idee invece che dare la delega esempio a te??? sei sicuro del pensiero del delegante??

Il problema di lealtà e limpidezza riguarda solo il delegante ed il delegato.

Vale39, l'unico vostro rimedio concreto per contrastare quei comportamenti accentratori consiste nell'accappararvi le deleghe prima degli altri.

Sono abituale portatore di più deleghe contemporaneamente... ma spesso durante le votazioni devo precisare il mio votare apparentemente contrapposto: per la delega Di Rossi voto NO, per la delega di Bianchi e Verdi voto SI.

E' solo questione di stile :oops:

Infatti condivido quanto detto da MIChris e albano59 i condomini presenti all'assemblea non possono essere a conoscenza degli accordi ed istruzioni impartite , se ci sono stare, tra delegante e delegato, perciò il voto del delegante anche se in contrasto con le istruzioni del delegante devono essere ritenute valide, caso mai il delegante potrà rivalersi sul suo delegato per non aver rispettato le relative istruzioni, ma il condominio in questo caso non c'entra assolutamente nulla però era all'oscuro degli accordi intercorsi tra delegante e delegato.

MiChris , albano59 e Tullio TS nella mia precedente avevo scritto di aver compreso il rapporto tra delegante e delegato.

 

MIChris il delegante ha dato delega fidandosi: ha anche chiesto al delegato se fosse d'accordo con le proprie convinzioni, ed il delegato ha risposto di si al delegante. Ma io so che la sua reale intenzione è di votare per il NO. Mi farò i fatti miei, tranquilli. La delega non è stata data a me semplicemente perchè io e il delegante non ci conosciamo. Ma siccome nella scala in cui i due vivono c'è stato fermento come nelle altre due, i condomini della stessa scala sanno cosa pensa il delegante, mentre io so cosa pensa il delegato primo perchè ci ho parlato direttamente, secondo perchè l'amministratore mi ha chiaramente detto che il problema (inesistente!) è stato sollevato dal delegato, terzo perchè il delegato, seppure avvocato, quando gli ho "smontato" le sue pretese con la VERA legge è andato su tutte le furie e - addirittura in un supermercato - si è messo a gridare con chi lo accompagnava e ha chiaramente detto: "ma perchè l'amm.re ha messo la cosa all'ordine del giorno? aveva detto che non l'avrebbe fatto!" Al che io sono tornata indietro e gli ho detto: "Forse l'amministratore ha capito il senso della mia raccomandata, perchè sa che se anche a voi ha detto una cosa, tale cosa non corrisponde a vero e non può essere lui a decidere, ma l'assemblea"! Io ho scritto perchè conosco pochi condomini, ma ho voluto palesare il mio dissenso. Gli altri lo manifesteranno stasera, di persona e in massa. Siamo stufi dover sempre fare quello che viene deciso autonomamente da amministratore e consiglieri, sempre portatori di una marea di deleghe ciascuno. Stavolta l'hanno fatta grossa e non gliela si fa passare liscia. Un consigliere, dopo le mie proteste, avendo capito che sono alle strette, vuole non candidarsi più per farsi sostituire dalla sottoscritta. Però io non sono interessata, anche perchè non sono sempre presente sul posto. Siamo tutti stufi, per cui stavolta niente deleghe ... per quanto possibile ... e tutti in assemblea. i deleganti che hanno riposto male la loro fiducia se la vedranno loro con il delegato, ma credo anche con gli altri condomini della loro scala.

 

albano59, alla luce di quanto succede da me sono contraria alle tante deleghe ad una singola persona. Ammetto, però, che se tu fai ciò che dici sei corretto; io farei lo stesso, ma non tutti sono come noi.

Dipende anche da quanti condomini siete, perchè ora c'è il limite di deleghe possibili da conferire al delegato;

 

- dacc art. 67.

.... Se i condomini sono più di venti, il delegato non può rappresentare più di un quinto

dei condomini e del valore proporzionale.

Comunque ripeto, gli altri condomini non possono contraddire quanto un delegato vota anche se per dispetto vota contrario a quanto il delegante ha impartito ed istruito al voto, lo potrà fare solamente il delegante in separata sede (giudiziale o no che sia).

Tullio Ts, ho capito il rapporto delegante delegato, l'ho già scritto negli ultimi due interventi. 🙂

A prescindere dagli indirizzi assunti in assemblea, comunque da accettare se non illeciti, è giusto che al di fuori dell'assemblea le persone che hanno conferito deleghe in buona fede a chi poi ha votato secondo il suo sentimento personale siano informate da chi le conosce di tali condotte. Non dovrebbe esser difficile instillare almeno un dubbio, mica sto dicendo di affermare qualcosa di cui non si è certi: " IL Tal dei Tali ha votato così... Ma glielo hai detto tu di votare cosi?!"

 

Non è che ci si possa confrontare solo in assemblea per le problematiche condominiali, anzi sarebbe auspicabile parlarne bene e spesso anche al di fuori dell'ambito ufficiale... proprio per far nascere e diffondere una consapevolezza generalizzata ed estesa sui 365 giorni dell'anno e non solo ai 2-3-4 appuntamenti assembleari nell'arco di un anno...

In questo modo, si arriverebbe alle assemblee anche con maggioranze già precostituite convinte e consapevoli sulle delibere da assumere.

Per esempio la condotta che adotterete questa sera (e sono curioso di sapere come è andata) a mio avviso è un buon inizio che va nella giusta direzione.

albano59 soddisfo la tua curiosità dicendoti che ... ci sono stati tradimenti da ambo le parti! 😂

E' un buon inizio: i dubbi instillati cominciano e costringono gli altri a riflettere in maniera più seria.

Continua così e non disperare: nel volgere di qualche anno raccoglierai ottimi risultati, perché una persona informata sui meccanismi assembleari e sulla normativa diventerà inevitabilmente traino e riferimento anche per altri condòmini, che a lungo andare non potranno non riconoscerti una conoscenza corretta ed attendibile, che sempre più si distinguerà positivamente dalla cricca finora dominante.

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