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Aberdeen

Delega permanente e validità limitata dall'articolo 1708 Codice civile

Se ho bene interpretato l'art. 1707 c.c., la delega permanente consente al delegato di votare in assemblea solo per gli atti di ordinaria amministrazione, e quindi non è valida per l'approvazione di lavori straordinari, in quanto atti che eccedono la ordinaria amministrazione.

A questo punto vorrei sapere come si classificano 1) la revoca o conferma dell'amministratore e 2) l'aggiornamento del regolamento condominiale.

E in generale, quali criteri o caratteristiche consentono di distinguere una nozione - o un atto - di ordinaria amministrazione da quella di straordinaria amministrazione?

Grazie per l'attenzione

Se ho bene interpretato l'art. 1707 c.c., la delega permanente consente al delegato di votare in assemblea solo per gli atti di ordinaria amministrazione, e quindi non è valida per l'approvazione di lavori straordinari, in quanto atti che eccedono la ordinaria amministrazione.

A questo punto vorrei sapere come si classificano 1) la revoca o conferma dell'amministratore e 2) l'aggiornamento del regolamento condominiale.

E in generale, quali criteri o caratteristiche consentono di distinguere una nozione - o un atto - di ordinaria amministrazione da quella di straordinaria amministrazione?

Grazie per l'attenzione

La delega permanente è possibile, vedi questo articolo;

 

https://www.condominioweb.com/deleghe-validit%E0-permanente.12701

 

Le delibere di ordinaria amministrazione sono quelle che normalmente si ripetono anno per anno, come e p.es. approvazione consuntivo, preventivo, riconferma amministratore, le straordinarie sono quelle che per loro natura sono adottate in maniera straordinaria, p.es. rifacimento tetto, sostituzione ascensore ecc ecc. ovvero interventi che non sono di routine.

La delega permanente è possibile, vedi questo articolo;

 

https://www.condominioweb.com/deleghe-validit%E0-permanente.12701

Assemblee senza dibattito e delibere "velocissime"

 

Per consuetudine, in un condominio succede che lo stesso numero di condomini deleghi una persona esterna a rappresentarli nelle assemblee. Da sempre. Costui porta due deleghe; poi un altro condomino dello stesso gruppo consolidato somma i millesimi delle sue due deleghe alle proprie. In questo modo due sole presenze accumulano più del 50% dei millesimi dell'intero palazzo. Con questo sistema il gruppo è riuscito ripetutamente a imporre la sua volontà a un numero di condomini superiore al loro, ma con meno millesimi.

 

E tuttavia è molto difficile rompere tale consuetudine - tutt'altro che benefica, vantaggiosa o utile - e che di norma esclude il dibattito - mentre si vorrebbe garantire il principio di uguaglianza fra i condomini e la condivisione delle responsabilità.

Sono sempre molto precise le risposte di Tullio Ts sugli argomenti proposti e ringrazio tutti coloro che partecipano alla discussione. In effetti mi state aiutando a riflettere e a cercare il modo di poter stabilire limiti al numero delle deleghe, volendo evitare una concentrazione di potere decisionale nelle assemblee. Sarebbe quanto meno auspicabile garantire il dibattito, per pervenire alla condivisione delle responsabilità e delle scelte che migliorino la vita in condominio e siano a salvaguardia dell'ambiente fisico.

Potrebbe essere con l'aggiornamento del regolamento condominiale che si possano stabilire a) limiti al numero di deleghe accumulabili, b) limiti al potere dei condomini stessi di farsi rappresentare in assemblea, e c) che si possa definire che la delega permanente è valida solo nelle assemblee nelle quali si trattano argomenti di ordinaria amministrazione?

b) non fattibile .(art 67 disp.att.c.c. inderogabile ovvero non puoi limitare il diritto di farsi rappresentare )

La delega permanente è possibile, vedi questo articolo;

 

https://www.condominioweb.com/deleghe-validit%E0-permanente.12701

Assemblee senza dibattito e delibere "velocissime"

 

Per consuetudine, in un condominio succede che lo stesso numero di condomini deleghi una persona esterna a rappresentarli nelle assemblee. Da sempre. Costui porta due deleghe; poi un altro condomino dello stesso gruppo consolidato somma i millesimi delle sue due deleghe alle proprie. In questo modo due sole presenze accumulano più del 50% dei millesimi dell'intero palazzo. Con questo sistema il gruppo è riuscito ripetutamente a imporre la sua volontà a un numero di condomini superiore al loro, ma con meno millesimi.

 

E tuttavia è molto difficile rompere tale consuetudine - tutt'altro che benefica, vantaggiosa o utile - e che di norma esclude il dibattito - mentre si vorrebbe garantire il principio di uguaglianza fra i condomini e la condivisione delle responsabilità.

Sono sempre molto precise le risposte di Tullio Ts sugli argomenti proposti e ringrazio tutti coloro che partecipano alla discussione. In effetti mi state aiutando a riflettere e a cercare il modo di poter stabilire limiti al numero delle deleghe, volendo evitare una concentrazione di potere decisionale nelle assemblee. Sarebbe quanto meno auspicabile garantire il dibattito, per pervenire alla condivisione delle responsabilità e delle scelte che migliorino la vita in condominio e siano a salvaguardia dell'ambiente fisico.

Potrebbe essere con l'aggiornamento del regolamento condominiale che si possano stabilire a) limiti al numero di deleghe accumulabili, b) limiti al potere dei condomini stessi di farsi rappresentare in assemblea, e c) che si possa definire che la delega permanente è valida solo nelle assemblee nelle quali si trattano argomenti di ordinaria amministrazione?

Il gruppo impone la propria volonta' perche' e ' maggioranza . Magari in assemblea fisicamente sono meno ma giuridicamente visto che ricevono deleghe sono maggioranza .

Ciò che conta e' il " giuridicamente "

Non contano solo i presenti fisicamente ma contano anche i presenti per delega ovvero coloro che sono rappresentati .

Puo' esserci un solo soggetto (che e' condomino )che fisicamente e' presente ma se ha due deleghe si conteranno 3 condomini presenti (1fisicamente +2 per delega )e detto soggetto esprimera' tre distinti voti

Premesso che il diritto di ogni condomino di farsi rappresentare in assemblea da un delegato è inderogabile, sono però previste clausole che disciplinino le modalità di tale diritto. Posso citare la fonte: Le deleghe in assemblea, a cura del dr. Giovanni Marelli, secondo il quale sono valide le clausole - scritte però in un regolamento assembleare - le quali

a) limitino le categorie di persone alle quali la delega può essere conferita ( “ad esempio: consentire la delega a favore di soli condomini, esclusi tutti gli estranei, compresi i parenti dei condomini, oppure indicare tra gli estranei le categorie consentite” )

b) vietino il conferimento di deleghe all'amministratore;

c) limitino il numero di deleghe che ciascun delegato può portare.

 

Il punto "a" fa proprio al caso mio.

 

Vi ho letti con interesse. Grazie. Siete stati stimolanti.

 

Il gruppo impone la propria volonta' perche' e ' maggioranza . Magari in assemblea fisicamente sono meno ma giuridicamente visto che ricevono deleghe sono maggioranza .

Ciò che conta e' il " giuridicamente "

Non contano solo i presenti fisicamente ma contano anche i presenti per delega ovvero coloro che sono rappresentati .

Puo' esserci un solo soggetto (che e' condomino )che fisicamente e' presente ma se ha due deleghe si conteranno 3 condomini presenti (1fisicamente +2 per delega )e detto soggetto esprimera' tre distinti voti

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