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Fladimiro71

Decreto rilancio con pagamenti sfalsati

Buonasera

Ringrazio anticipatamente per le delucidazioni e i chiarimenti che mi formirete. Passo ai fatti:

Nel luglio del 2021 dovrò eseguire dei lavori ristrutturazione al mio immobile di proprietà sito al primo piano di un condominio.

I seguenti lavori riguardano:

1 Rifacimento impianto elettrico con aggiunta di impianto di climatizzazione ( predisposizione tranne split). Soggiorno + camera 

2 Rifacimento pavimentazione + relativo battiscopa ( Soggiorno + corridoio).

3 Spostamento posizione  calorifico corridoio.

Mi sono affidato alla Facile Ristrutturare ovvero una ditta che opera a livello nazionale e che si è adoperata per lo sconto in fattura così da risparmiarmi di  recuperare la meta in 10 anni.

Il problema è che io ho già fatto 2 pagamenti nel 2020 ( il primo per bloccare un promo scontata del 20% mentre il secondo il primo 30% alla firma del preventivo).

Sono ancora in tempo per beneficiare dello sconto in fattura oppure no? 

So già cosa comporta ma come funziona poi tale procedura? 

Fladimiro71 dice:

Sono ancora in tempo per beneficiare dello sconto in fattura oppure no? 

Perchè siano detraibili, i pagamenti devono sempre essere effettuati con il "bonifico parlante", se hai utilizzato tale modalità, si, puoi senz'altro beneficiare dello sconto in fattura che verrà calcolato al momento dell'emissione della fattura a fine lavori.

 

Fladimiro71 dice:

So già cosa comporta ma come funziona poi tale procedura? 

Lo sconto in fattura è, di fatto, una cessione del credito, pertanto, quando avrai la fattura scontata, dovrai inviare ad AdE un modello per comunicare la cessione, pari allo sconto ottenuto. Dopo di che, tu hai finito e ci penserà la ditta a compiere gli ulteriori adempimenti (a suo favore)

Per la compilazione e l'invio di tale comunicazione puoi affidarti ad un caf oppure ad un commercialista se non te la senti di fare da solo.

Se decidessi di fare da solo devi premunirti del pin presso AdE.

 

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  • Grazie 1
Danielabi dice:

Perchè siano detraibili, i pagamenti devono sempre essere effettuati con il "bonifico parlante", se hai utilizzato tale modalità, si, puoi senz'altro beneficiare dello sconto in fattura che verrà calcolato al momento dell'emissione della fattura a fine lavori.

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Il problema è che mi è stata fatta una proforma pari alla somma dei dieci importi già versati (l'acconto + il 30% alla firma del preventivo).

L'acconto è stato pagato con un bonifico SEPA però poi rimediato con un atto notorio da parte del rappresentante legale della società che dichiarava nelle sue entrate l'acconto.

Fladimiro71 dice:

L'acconto è stato pagato con un bonifico SEPA però poi rimediato con un atto notorio da parte del rappresentante legale della società che dichiarava nelle sue entrate l'acconto.

Ah, benissimo, la dichiarazione sostituisce il bonifico parlante, per cui, per ora sei a posto.

La cessione del credito risulterà nella fattura che ti verrà emessa, sino ad allora non devi fare nulla in relazione allo sconto; e se hai la certezza che lo sconto ti verrà fatto, non portare in detrazione i pagamenti fatti, ovviamente.

 

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  • Grazie 1
Danielabi dice:

Ah, benissimo, la dichiarazione sostituisce il bonifico parlante, per cui, per ora sei a posto.

La cessione del credito risulterà nella fattura che ti verrà emessa, sino ad allora non devi fare nulla in relazione allo sconto; e se hai la certezza che lo sconto ti verrà fatto, non portare in detrazione i pagamenti fatti, ovviamente.

 

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Ma dunque ciò non crea un problema se alcuni pagamenti sono stati fatti nel 2020 e i restanti nel 2021?

O dal fatto che già siano state inviate 2 delle 3 proforma?

Come incide il bonifico parlante con lo sconto se essa risulta in fattura?

 

Fladimiro71 dice:

Ma dunque ciò non crea un problema se alcuni pagamenti sono stati fatti nel 2020 e i restanti nel 2021?

O dal fatto che già siano state inviate 2 delle 3 proforma?

Come incide il bonifico parlante con lo sconto se essa risulta in fattura?

 

No, non c'è alcun problema; capita spesso che i lavori di ristrutturazione siano a cavallo d'anno. A te interessa solo il momento di emissione della fattura che riporta il costo totale dell'intervento e lo sconto applicato.

 

Le proforma non hanno alcuna valenza, equivalgono a carta straccia; si emettono solo per essere certi del pagamento, avvenuto il quale, si emette la fattura, anche in caso di acconti.

Il bonifico parlante è necessario per dimostrare che hai intenzione di portare in detrazione il lavoro; in sostanza crei il credito che potrai cedere alla ditta sotto forma di sconto.

Se tu pagassi con normale bonifico, significherebbe che non hai intenzione di detrarre il costo e a questo punto non avresti alcun credito da cedere.

 

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  • Grazie 1
Danielabi dice:

No, non c'è alcun problema; capita spesso che i lavori di ristrutturazione siano a cavallo d'anno. A te interessa solo il momento di emissione della fattura che riporta il costo totale dell'intervento e lo sconto applicato.

 

Le proforma non hanno alcuna valenza, equivalgono a carta straccia; si emettono solo per essere certi del pagamento, avvenuto il quale, si emette la fattura, anche in caso di acconti.

Il bonifico parlante è necessario per dimostrare che hai intenzione di portare in detrazione il lavoro; in sostanza crei il credito che potrai cedere alla ditta sotto forma di sconto.

Se tu pagassi con normale bonifico, significherebbe che non hai intenzione di detrarre il costo e a questo punto non avresti alcun credito da cedere.

 

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Ma ad es.

Io pago un Irpef di 4000€ e le detrazioni in 10 anni servono per recuperare  tale importo che pago in bustapaga.

Se io cedo il credito c'è sempre la capienza di non superare l'Irpef perché le detrazioni non fanno credito?

O si conteggia e si tiene in conto l'IRPEF della ditta?

Fladimiro71 dice:

Se io cedo il credito c'è sempre la capienza di non superare l'Irpef perché le detrazioni non fanno credito?

O si conteggia e si tiene in conto l'IRPEF della ditta?

Allora:

1) esegui dei lavori di manutenzione poniamo per 10.000,00 euro

2) il tipo di lavorazione è una manutenzione straordinaria che ti da' il diritto di poter detrarre il 50% del costo, quindi € 5.000,00 in 10 rate annue

3) la detrazione va a diminuire le imposte sul reddito che hai pagato nell'anno; se sono piu' basse dell'importo della rata di detrazione, non detrarrai nulla.

4) anzichè portare in detrazione l'importo dalle imposte, puoi cederlo a terzi, anche sotto forma di sconto in fattura. Lo puoi cedere a prescindere dalla tua situazione fiscale, perchè, semplicemente, il tipo di intervento ha prodotto la possibilità di detrarre. L'unico elemento richiesto è che tu abbia dei redditi, ma essendo proprietario dell'appartamento hai sicuramente il reddito da immobili, quindi condizione rispettata.

5) cedendo la tua detrazione, tu non devi piu' indicare nulla nella tua denuncia dei redditi

6) la ditta che acquista il tuo credito (facendoti lo sconto) utilizzerà quanto ha acquistato cedendo a sua volta ad altri l'importo, oppure utilizzandolo in compensazione delle proprie imposte.

 

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  • Grazie 1

Caro Fladimiro, io fossi in te pagherei la consulenza a Daniela. Dico davvero.

  • Mi piace 2
  • Haha 1
enrico dimitri dice:

Caro Fladimiro, io fossi in te pagherei la consulenza a Daniela. Dico davvero.

e che ci starei a fare nel forum??? (grazie per la benevolenza Enrico)

 

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Danielabi dice:

Allora:

1) esegui dei lavori di manutenzione poniamo per 10.000,00 euro

2) il tipo di lavorazione è una manutenzione straordinaria che ti da' il diritto di poter detrarre il 50% del costo, quindi € 5.000,00 in 10 rate annue

3) la detrazione va a diminuire le imposte sul reddito che hai pagato nell'anno; se sono piu' basse dell'importo della rata di detrazione, non detrarrai nulla.

4) anzichè portare in detrazione l'importo dalle imposte, puoi cederlo a terzi, anche sotto forma di sconto in fattura. Lo puoi cedere a prescindere dalla tua situazione fiscale, perchè, semplicemente, il tipo di intervento ha prodotto la possibilità di detrarre. L'unico elemento richiesto è che tu abbia dei redditi, ma essendo proprietario dell'appartamento hai sicuramente il reddito da immobili, quindi condizione rispettata.

5) cedendo la tua detrazione, tu non devi piu' indicare nulla nella tua denuncia dei redditi

6) la ditta che acquista il tuo credito (facendoti lo sconto) utilizzerà quanto ha acquistato cedendo a sua volta ad altri l'importo, oppure utilizzandolo in compensazione delle proprie imposte.

 

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Perfetto.

Grazie mille per le delucidazioni e per la tua disponibilità 🥰😘.

 

enrico dimitri dice:

Caro Fladimiro, io fossi in te pagherei la consulenza a Daniela. Dico davvero.

Effettivamente devo seriamente prendere in considerazione di licenziare la commercialista a cui solitamente si rivolge mio padre a favore di Daniela. 😅

  • Haha 1
Fladimiro71 dice:

Effettivamente devo seriamente prendere in considerazione di licenziare la commercialista

10.gif  ma non ci pensare proprio!!! 😃

 

Fladimiro71 dice:

Grazie

di nulla, qua sto.

 

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  • Grazie 1
Danielabi dice:

e che ci starei a fare nel forum??? (grazie per la benevolenza Enrico)

Non è questione di benevolenza, è questione di merito.

il servizio che dai è di eccellenza assoluta.

come devo dire il servizio di tanti altri professionisti del forum, che ci sono e ci sono stati.

posso nominare Leonardo, Tullio, Josefat,cacallo,Sergio,condo,Giovanni,ma mi scuso con tutti gli altri che ora non mi vengono.

io sono iscritto dal 2009, e  il sito è sempre stato all'avanguardia in campo condominiale.

debbo dire che io per problemi personali mi sono molto seduto,mi sento molto indietro.

è un periodo che deve passare.

poi,come detto più volte, dalla scorsa primavera ha fatto un evidentissimo salto di qualità diventando un vero e proprio luogo di scambio di esperienze.

Grazie a te e a tutti.

  • Mi piace 2
  • Grazie 1
enrico dimitri dice:

debbo dire che io per problemi personali mi sono molto seduto,mi sento molto indietro.

In realtà perchè un motore funzioni bene ha necessità di tutti gli ingranaggi necessari, anche viti e bulloni che apparentemente sono meno importanti. Cio' che non serve è la "sporcizia" che entra nel motore (leggi litiganti e liti), ma per il resto tutto è importante e nulla è da scartare, Enrico seduto compreso.

 

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  • Grazie 1

Scusami Dani ma mi è venuto in mente il seguente quesito:

Ma questa cosa del Decreto rilancio è estesa anche al bonus mobili ( la cui capienza è stata innalzata a 16.000€) e all'ecobonus al 65%? 

Dunque ad Es. Mondo Convenienza può farmi direttamente lo sconto in fattura ma non è obbligata, Corretto?

Grazie mille

Fladimiro71 dice:

Dunque ad Es. Mondo Convenienza può farmi direttamente lo sconto in fattura ma non è obbligata, Corretto?

Si, corretto.

 

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Danielabi dice:

Si, corretto.

 

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No sul bonus mobili niente sconto in fattura purtroppo.

Idem per bonus verde e costruzione/acquisto garage.

  • Grazie 1
condo77 dice:

No sul bonus mobili niente sconto in fattura purtroppo.

Idem per bonus verde e costruzione/acquisto garage.

Si, è vero...è solo stata prorogata la detrazione.

Niente sconto in fattura e niente cessione credito a terzi.

 

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  • Grazie 1
condo77 dice:

No sul bonus mobili niente sconto in fattura purtroppo.

Idem per bonus verde e costruzione/acquisto garage.

 

 

 

Danielabi dice:

Si, è vero...è solo stata prorogata la detrazione.

Niente sconto in fattura e niente cessione credito a terzi.

 

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Ma per l'ecobonus al 65% relativo ad una porta blindata o bonus sicurezza con detrazione al 50% invece?

Fladimiro71 dice:

 

 

 

Ma per l'ecobonus al 65% relativo ad una porta blindata o bonus sicurezza con detrazione al 50% invece?

Ecobonus sicuramente sì.

Non so il bonus sicurezza... verifico.

Questo il comma d'interesse:

 

art. 121

2. In deroga all’articolo 14, commi 2-ter, 2-sexies e 3.1, e all’articolo 16, commi 1-quinquies, terzo, quarto e quinto periodo, e 1-septies, secondo e terzo periodo, del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano per le spese relative agli interventi di:
a) recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
b) efficienza energetica di cui all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90 e di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 119;
[..]

Modificato da condo77
  • Grazie 1

Dispositivo dell'art. 16 bis TUIR

1. Dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l'immobile sul quale sono effettuati gli interventi:

a) di cui alle lett. a) b), c) e d) dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale di cui all'articolo 1117 del codice civile;

b) di cui alle lettere b), c) e d) dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze;

 

Art. 3 (L) - Definizioni degli interventi edilizi

1. Ai fini del presente testo unico si intendono per:

a) "interventi di manutenzione ordinaria", gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
b) "interventi di manutenzione straordinaria", le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso implicanti incremento del carico urbanistico. Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d'uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono comprese anche le modifiche ai prospetti degli edifici legittimamente realizzati necessarie per mantenere o acquisire l’agibilità dell’edificio ovvero per l’accesso allo stesso, che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio, purché l’intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia e non abbia ad oggetto immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
(lettera così modificata dall'art. 10, comma 1, lettera b), della legge n. 120 del 2020)
c) "interventi di restauro e di risanamento conservativo", gli interventi edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano anche il mutamento delle destinazioni d'uso purché con tali elementi compatibili, nonché conformi a quelle previste dallo strumento urbanistico generale e dai relativi piani attuativi. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio;
(lettera modificata dall'art. 65-bis della legge n. 96 del 2017)
d) "interventi di ristrutturazione edilizia", gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l’eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi altresì gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversi sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica, per l’applicazione della normativa sull’accessibilità, per l’istallazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento energetico. L’intervento può prevedere altresì, nei soli casi espressamente previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti urbanistici comunali, incrementi di volumetria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana. Costituiscono inoltre ristrutturazione edilizia gli interventi volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonché, fatte salve le previsioni legislative e degli strumenti urbanistici, a quelli ubicati nelle zone omogenee A di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai piani urbanistici comunali, nei centri e nuclei storici consolidati e negli ulteriori ambiti di particolare pregio storico e architettonico, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove siano mantenuti sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche dell’edificio preesistente e non siano previsti incrementi di volumetria;
(lettera così modificata dall'art. 10, comma 1, lettera b), della legge n. 120 del 2020)

 

 

 

A mio avviso il bonus sicurezza non è ricompreso nella cessione.

Modificato da condo77
  • Grazie 1
condo77 dice:

A mio avviso il bonus sicurezza non è ricompreso nella cessione.

Confermo, no bonus sicurezza.

 

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  • Grazie 2
condo77 dice:

 

 

 

 

A mio avviso il bonus sicurezza non è ricompreso nella cessione.

Danielabi dice:

Confermo, no bonus sicurezza.

 

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Ma se io oltre a ciò integro altri lavori così da trasformarlo in bonus edilizio al 50% devo commissionare alla ditta qualcosa di intervento straordinario?

Fladimiro71 dice:

Ma se io oltre a ciò integro altri lavori così da trasformarlo in bonus edilizio al 50% devo commissionare alla ditta qualcosa di intervento straordinario?

Il "bonus edilizio" al 50% deve essere un intervento straordinario, altrimenti non puoi detrarre nulla.

Se per sostituire l'attuale porta con una blindata devi modificare i muri (allargando lo spazio per esempio), anche la porta potrà essere detratta al 50%, come ristrutturazione. Non so se è questo che intendevi.

 

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  • Grazie 1
Danielabi dice:

Il "bonus edilizio" al 50% deve essere un intervento straordinario, altrimenti non puoi detrarre nulla.

Se per sostituire l'attuale porta con una blindata devi modificare i muri (allargando lo spazio per esempio), anche la porta potrà essere detratta al 50%, come ristrutturazione. Non so se è questo che intendevi.

 

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Sisi intendevo proprio questo

 

Grazie mille e grazie anche a te @condo77 😊

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