Vai al contenuto
giuseppe at

Decreto ingiuntivo legittimo?

buongiorno

avevo già posto il problema sul fatto che la mia proprietà facesse parte di un condominio, che adesso ho chiarito, dopo aver fatto ricerche in conservatoria e verificato gli atti di acquisto.

Riassumo la situazione: mappale B palazzina condominio con 6 unità, androne unico ingresso pedonale e carraio alla corte comune mappale A (fondo intercluso). I subalterni mappale B non risultano comproprietari della corte mappale A.

Mappale A: corte comune piccola costruzione indipendente con la mia abitazione ed alcuni depositi, di cui uno è mio. Separati alcuni garage. I garage e i depositi sono di proprietà di condomini, pertanto risultano loro pertinenze. In virtù di questo il condominio usa il cortile come parcheggio auto.

La mia proprietà per atto di acquisto e di provenienza non risulta avere comproprietà nel mappale B, ma sono costretto a transitare nell’androne per cui ho sempre contribuito alle spese di utilizzo (pulizia e bollette energia, secondo vecchi accordi).

Poiché la mia unità e i subalterni costituenti il condominio non hanno proprietà di parti comuni, la mia proprietà non è parte del condominio.

L’anno scorso è subentrato un nuovo amministratore. Sono stati deliberati lavori straordinari anche nella corte comune mappale A, con i millesimi del condominio che non ha titoli di proprietà qui. Invitato alla assemblea di delibera, non è stato chiesto il mio parere, il tutto risulta dal verbale. Successivamente l’amministratore ha preteso, nonostante le mie protesta anche scritte, di includere la mia proprietà nel condominio. Ha fatto fare e deliberare nuove tabelle millesimali (per la mia abitazione calcolati sulla planimetria catastale) che mettono insieme i mappali A e B, assegnandomi mm di proprietà nell’androne B.

Mi ha poi mandato il conto per i lavori in cortile, di cui teoricamente non è amministratore, nonché fatti abusiamentei poiché commissionati da un condominio che qui non ha proprietà, ovviamente addebitandomi il 90% di alcune migliaia di €, nonché una quota dei lavori androne secondo mm che non ho. Non ho pagato, ho ripetutamente chiesto spiegazioni che non mi ha mai fornito, dichiarandomi comunque disposto a contribuire secondo gli accordi precedenti con i proprietari dei depositi e dei garage. Hanno costituito un fondo lavori, i lavori sono iniziati, 6 mesi dopo ho ricevuto un sollecito, ho di nuovo richiesto spiegazioni, senza esito. Una fonte sicura mi ha riferito che mi ha fatto un decreto ingiuntivo, già esecutivo, che dovrei ricevere a giorni. Ovviamente andrò da un avvocato, ma sono davvero molto inquieto e vi chiedo un parere su tutta la faccenda, in particolare:

1) è vero che, trattandosi di questione di condominio, devo comunque pagare? (sono migliaia di euro)

2) facendo poi opposizione, se l’avrò vinta, mi verranno restituiti i miei soldi e in che tempistica?

3) se avrò ragione, chi pagherà le spese del decreto ingiuntivo?

4) avrò diritto al rimborso delle mie spese legali?

Per favore aiutatemi. Lunedì andrò dall’avvocato, anche se non ho ancora ricevuto la notifica, ma io e mia moglie ci stiamo rovinando questi giorni di festa. Cerchiamo di consolarci dicendo che non possiamo non avere ragione, la loro è solo prepotenza ed arroganza. Grazie.

ciao

 

vedo che nessuno ti risponde, ed è naturale, in quanto per darti una risposta sarebbe necessario avere a disposizione una serie di elementi che solo un professionista sul posto potrà fare,

 

Comunque, se ti è stato fatto un D.I. per l'amministratore, sei condomino, anche se tu affermi il contrario.

 

Il fatto che tu transiti per l'androne, indica che c'è un diritto, una servitù o un accordo che avrebbe dovuto regolare la questione.

L'incorporamento della tua proprietà della tabella millesimale è molto anomalo, se non sei condomino. Ma quell'incorporamento è stato approvato alla unanimità, e quindi anche da te ? E' stato trascritto ?

grazie Camillo

mi rendo conto che è una questione molto tecnica ma soprattutto legale per cui non è facile dare una risposta o almeno un parere. Vicini rumorosi li hanno avuti in tanti, per cui su questo è facile riferire la propria esperienza che comunque è utile a tutti.

Le cose sono andate così: l'amministratore è partito dal presupposto che poichè la mia unità usa l'androne ne ha la comproprietà. A nulla è servito spiegargli che dagli atti non risulta, che sono due mappali diversi. Ha stabilito che le tabelle mm erano sbagliate, ha fatto approvare dall'assemblea manovrata da lui, la revisione delle tabelle, ha fatto approvare le nuove tabelle, con una certa inesattezza, secondo me. Ha già inserito nell'elenco dei condomini tutti - quindi anche me - con i nuovi mm non ancora approvati. Io non ci sono andato, non ci vado più per confermare che non sono condomino. Le nuove tabelle sono state approvate da tutti gli altri condomini presenti, quindi senza di me. So tutto questo perchè mi manda le raccomandate con i verbali, dove scrive tutto lui nonchè quello che vuole, anche se il segretario figura un altro. Tutti i verbali manoscritti hanno la setssa grafia, fa parecchie assemblee.

Dove va trascritto?

Sono convinto, per aver fatto alcune ricerche, che ha fatto una usurpazione, spera che paghiamo e stiamo zitti

Le cose sono andate così: l'amministratore è partito dal presupposto che poichè la mia unità usa l'androne ne ha la comproprietà. A nulla è servito spiegargli che dagli atti non risulta, che sono due mappali diversi. .....i

ciao

i tuoi diritti sono trascritti nei pubblici registri. Quindi il tuo amministratore non deve presupporre, ma fare i dovuti accertamenti verificando a che titolo tu stai passando legittimamente su tali spazi condominiali. Quindi, lo deve dimostrare per tabulas il resto è aria fritta.

Il fatto che siano due mappali diversi, di per se non vuol dire nulla, ed è per questo che ti ho consigliato di andare da un geometra del posto che verifichi i tuoi diritti trascritti.

 

Ha stabilito che le tabelle mm erano sbagliate, ha fatto approvare dall'assemblea manovrata da lui, la revisione delle tabelle, ha fatto approvare le nuove tabelle, con una certa inesattezza, secondo me. Ha già inserito nell'elenco dei condomini tutti - quindi anche me - con i nuovi mm non ancora approvati. Io non ci sono andato, non ci vado più per confermare che non sono condomino. Le nuove tabelle sono state approvate da tutti gli altri condomini presenti, quindi senza di me. So tutto questo perchè mi manda le raccomandate con i verbali, dove scrive tutto lui nonchè quello che vuole, anche se il segretario figura un altro. Tutti i verbali manoscritti hanno la setssa grafia, fa parecchie assemblee.

Dove va trascritto?

Sono convinto, per aver fatto alcune ricerche, che ha fatto una usurpazione, spera che paghiamo e stiamo zitti

l'amministratore non ha nessun potere di stabilire ... ma quello di accertare ... riferire e quindi rimettersi alle decisioni dell'assemblea.

Tu non c'eri all'assemblea che le approvate, ne le hai approvate successivamente quindi, non trattandosi di tabelle di riparto, senza la tua approvazione, se effettivamente sei condomino, le tabelle non esistono. Lascia perdere le inezie che danno fastidio (segretario, presidente). Se ti ha fatto il D.I. opponiti e chiedi di dimostrare che sei condomino. Comunque, rivolgiti ad untecnico di zona per verificare la tua partecipazione a tale spazio e al condominio.

buongiorno

avevo già posto il problema sul fatto che la mia proprietà facesse parte di un condominio, che adesso ho chiarito, dopo aver fatto ricerche in conservatoria e verificato gli atti di acquisto.

Riassumo la situazione: mappale B palazzina condominio con 6 unità, androne unico ingresso pedonale e carraio alla corte comune mappale A (fondo intercluso). I subalterni mappale B non risultano comproprietari della corte mappale A.

Mappale A: corte comune piccola costruzione indipendente con la mia abitazione ed alcuni depositi, di cui uno è mio. Separati alcuni garage. I garage e i depositi sono di proprietà di condomini, pertanto risultano loro pertinenze. In virtù di questo il condominio usa il cortile come parcheggio auto.

La mia proprietà per atto di acquisto e di provenienza non risulta avere comproprietà nel mappale B, ma sono costretto a transitare nell’androne per cui ho sempre contribuito alle spese di utilizzo (pulizia e bollette energia, secondo vecchi accordi).

Poiché la mia unità e i subalterni costituenti il condominio non hanno proprietà di parti comuni, la mia proprietà non è parte del condominio.

L’anno scorso è subentrato un nuovo amministratore. Sono stati deliberati lavori straordinari anche nella corte comune mappale A, con i millesimi del condominio che non ha titoli di proprietà qui. Invitato alla assemblea di delibera, non è stato chiesto il mio parere, il tutto risulta dal verbale. Successivamente l’amministratore ha preteso, nonostante le mie protesta anche scritte, di includere la mia proprietà nel condominio. Ha fatto fare e deliberare nuove tabelle millesimali (per la mia abitazione calcolati sulla planimetria catastale) che mettono insieme i mappali A e B, assegnandomi mm di proprietà nell’androne B.

Mi ha poi mandato il conto per i lavori in cortile, di cui teoricamente non è amministratore, nonché fatti abusiamentei poiché commissionati da un condominio che qui non ha proprietà, ovviamente addebitandomi il 90% di alcune migliaia di €, nonché una quota dei lavori androne secondo mm che non ho. Non ho pagato, ho ripetutamente chiesto spiegazioni che non mi ha mai fornito, dichiarandomi comunque disposto a contribuire secondo gli accordi precedenti con i proprietari dei depositi e dei garage. Hanno costituito un fondo lavori, i lavori sono iniziati, 6 mesi dopo ho ricevuto un sollecito, ho di nuovo richiesto spiegazioni, senza esito. Una fonte sicura mi ha riferito che mi ha fatto un decreto ingiuntivo, già esecutivo, che dovrei ricevere a giorni. Ovviamente andrò da un avvocato, ma sono davvero molto inquieto e vi chiedo un parere su tutta la faccenda, in particolare:

1) è vero che, trattandosi di questione di condominio, devo comunque pagare? (sono migliaia di euro)

2) facendo poi opposizione, se l’avrò vinta, mi verranno restituiti i miei soldi e in che tempistica?

3) se avrò ragione, chi pagherà le spese del decreto ingiuntivo?

4) avrò diritto al rimborso delle mie spese legali?

Per favore aiutatemi. Lunedì andrò dall’avvocato, anche se non ho ancora ricevuto la notifica, ma io e mia moglie ci stiamo rovinando questi giorni di festa. Cerchiamo di consolarci dicendo che non possiamo non avere ragione, la loro è solo prepotenza ed arroganza. Grazie.

Salve,

non ho ben capito i lavori straordinari cosa hanno avuto ad oggetto nello specifico?

 

Cordiali saluti.

Grazie a tutti. Che si tratti di un sopruso e' chiaro. Ho già verificato con un avvocato la reale proprietà sulla base degli atti di acquisto e provenienza. Ovvio che faremo opposizione. Il problema è che, trattandosi di decreto ingiuntivo in materia di condominio, bisogna pagare poiché è immediatamente esecutivo. Non capisco come l'avvocato del condominio lo abbia fatto, se l'ha fatto, senza verificare opportunamente. Davvero devo pagare prima dell'opposizione?

ciao

 

Chi ha detto che bisogna pagare ? E' vero che se non paghi l'amministratore, ottenuta la provvisoria esecutvità, può anche forzare la cosa e procedere al recupero coatto, ma sa di correre un rischio tremendo se ha verificato che non sei condomino. Tra l'altro dalla data di emissione del decreto, inaudita altera parte, hai 40 gg. di tempo, e nel frattempo puoi attivarti riportando a più miti consigli l'amministratore.

Puoi anche scegliere di anticipare il pagamento, proponendo allora una opposizione al D.I. con richiesta di risarcimento danni a carico dell'amministratore proprio per l'azione temeraria. Non sei condomino, lui poteva solo farti una ingiunzione di pagamento e non ottenere il D,I, confidando nella veloce lettura del Giudice della documentazione.

Salve,

 

a proposito della tua situazione ti invito a leggere questa consulenza:

 

>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 

Il caso di oggi: distinguere servitù da vincolo condominiale

 

>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 

Cordiali saluti.

grazie Nicolas, quello della tua consulenza è esattamente il mio caso. L'attuale amministratore, nella sua foga omnicomprensiva di fare di tutto un condominio, anzi IL condominio (ovviamente da lui amministrato non come professionista ma come dittatore) si basa su documenti di natura tecnica. Ma i documenti legali (atti di acquisto, miei e degli altri, che ho reperito poichè atti pubblici) che lui non ha consultato, non prevedono alcuna comproprietà di parti comuni tra i subalterni di mia proprietà ed il condominio, separati e situati in particelle catastali diverse.

ciao

 

Chi ha detto che bisogna pagare ? E' vero che se non paghi l'amministratore, ottenuta la provvisoria esecutvità, può anche forzare la cosa e procedere al recupero coatto, ma sa di correre un rischio tremendo se ha verificato che non sei condomino. Tra l'altro dalla data di emissione del decreto, inaudita altera parte, hai 40 gg. di tempo, e nel frattempo puoi attivarti riportando a più miti consigli l'amministratore.

Puoi anche scegliere di anticipare il pagamento, proponendo allora una opposizione al D.I. con richiesta di risarcimento danni a carico dell'amministratore proprio per l'azione temeraria. Non sei condomino, lui poteva solo farti una ingiunzione di pagamento e non ottenere il D,I, confidando nella veloce lettura del Giudice della documentazione.[/quote

 

Grazie Camillo.

se ho capito bene ho due possibilità:

la seconda: (quella che mi ha prospettato l'avvocato): pagare e poi fare oppsizione

la prima: non pagare, che è quella che piace a me, perchè a pagare (ingiustamente) e morire c'è sempre tempo. In questo caso avrei 40 giorni di tempo dall'emissione del decreto ingiuntivo, che a me non è stato notificato.

Per favore mi dite quanto tempo ci mettono a notificarti un DI???

se poi non pago, cosa devo fare?

c'è mia moglie che ha una paura folle e non dorme la notte. Noi siamo persone per bene, abbiamo sempre corrisposto quanto dovuto, non ci siamo mai sotratti ai nostri doveri, riteniamo di esserci comportati in modo corretto e rsponsabile.

Parlare con questo amministratore è impossibile, ci abbiamo anche provato, ma l'arroganza e la prepotenza ci disturbano molto

Grazie a tutti. Che si tratti di un sopruso e' chiaro. Ho già verificato con un avvocato la reale proprietà sulla base degli atti di acquisto e provenienza. Ovvio che faremo opposizione. Il problema è che, trattandosi di decreto ingiuntivo in materia di condominio, bisogna pagare poiché è immediatamente esecutivo. Non capisco come l'avvocato del condominio lo abbia fatto, se l'ha fatto, senza verificare opportunamente. Davvero devo pagare prima dell'opposizione?

Si fa opposizione chiedendo la sospensione dell'esecuzione presentando fondati motivi.

Se il giudice concede la sospensione dell'esecutività non dovrai pagare

 

- - - Aggiornato - - -

 

ciao

 

Chi ha detto che bisogna pagare ? E' vero che se non paghi l'amministratore, ottenuta la provvisoria esecutvità, può anche forzare la cosa e procedere al recupero coatto, ma sa di correre un rischio tremendo se ha verificato che non sei condomino. Tra l'altro dalla data di emissione del decreto, inaudita altera parte, hai 40 gg. di tempo, e nel frattempo puoi attivarti riportando a più miti consigli l'amministratore.

Puoi anche scegliere di anticipare il pagamento, proponendo allora una opposizione al D.I. con richiesta di risarcimento danni a carico dell'amministratore proprio per l'azione temeraria. Non sei condomino, lui poteva solo farti una ingiunzione di pagamento e non ottenere il D,I, confidando nella veloce lettura del Giudice della documentazione.[/quote

 

Grazie Camillo.

se ho capito bene ho due possibilità:

la seconda: (quella che mi ha prospettato l'avvocato): pagare e poi fare oppsizione

la prima: non pagare, che è quella che piace a me, perchè a pagare (ingiustamente) e morire c'è sempre tempo. In questo caso avrei 40 giorni di tempo dall'emissione del decreto ingiuntivo, che a me non è stato notificato.

Per favore mi dite quanto tempo ci mettono a notificarti un DI???

se poi non pago, cosa devo fare?

c'è mia moglie che ha una paura folle e non dorme la notte. Noi siamo persone per bene, abbiamo sempre corrisposto quanto dovuto, non ci siamo mai sotratti ai nostri doveri, riteniamo di esserci comportati in modo corretto e rsponsabile.

Parlare con questo amministratore è impossibile, ci abbiamo anche provato, ma l'arroganza e la prepotenza ci disturbano molto

 

nel d.i ci sono tempi difficilmente calcolabili.

caso 1. il legale ha depositato in cancellerai il decreto e si deve attendere che il giudice lo emetta. Tempi? boh..dipende a volte una settimana a vole due mesi

caso 2. il giudice ha emesso il decreto e il legale deve solo piu' notificarlo. Ma se è esecutivo prima scriverà un atto di precetto, per cui scrive atto, unisce al d.i. e lo deve portare alla notifica (o alla posta se notifica in proprio). Tempi postali..

Ma non è che magari l'amministratore ha l'anagrafe condominiale da te compilata e firmata?

Ma non è che magari l'amministratore ha l'anagrafe condominiale da te compilata e firmata?

Proprio no! Anzi so che ha usato la planimetria catastale di casa mia senza il mio consenso.

C'era un condominio. Un nuovo amministratore ha deciso che doveva essere più grande. Ha annesso abusivamente la mia proprietà confinante. Adesso vi chiedo: come posso verificare che condominio e' registrato con quel codice fiscale?

PS la planimetria catastale se l'è procurata per amicizie e conoscenze perché si ritiene il più furbo e ha costituito un "complesso condominiale" poiché per titoli di proprietà non può essere un condominio. E poi si è autononinato amministratore di TUTTO

Non solo non gli ho firmato niente ma gli ho sempre contestato con raccomandate AR le sue pretese di annessione an condominio.

ciao

 

e quindi non hai nulla da temere. Attendi serenamente che lui si muova. Hai una marea di armi di difesa e lui ti viene addosso solo a mani nude.

Comunque, invece di spendere soldi per pareri legali, sempre utili, in questo caso, non essendo tu un addetto ai lavori, rivolgiti ad un geometra della tua zona che velocemente accerterà i tuoi diritti e doveri, a prescindere. Con le idee chiare e dimostrabili, e facile portare a più miti consigli anche il più riottoso.

Al geometra mi sono già rivolto. Ha confermato che, poiché non ci sono titoli di proprietà, c'è una servitù anche se non è registrata. Gli avevo chiesto di farla trascrivere, mi ha detto che è inutile spendere soldi quando esiste per forza: la mia e' una proprietà interclusa.

L'amministratore e' un prepotente che spara e se ne frega, tanto pagano i SUOI condomini

Ancora una cosa per favore: mi sapete indicare dove e come posso verificare la "composizione" del condominio? Ho il codice fiscale e anche l'iban perche' alle spese dell'androne in cui transitiamo a piedi, con le bici, con la macchina, abbiamo sempre contributo secondo una ripartizione in uso da tempo e non con mm

ciao

 

la servitù potrebbe dipendere dall'art. 1062 cod. civ. Nel tuo ultimo post però apri scenari diversi, visto che per accordi precedenti, pagavi un quid per tale passaggio. Che tipo di accordo era ? Ha ragione il tecnico che ti ha consigliato di non procedere per far trascrivere la servitù, semmai sarà il condominio ad agire per negartela, con procedura normale anche se l'accordo che ti portava a pagare potrebbe essere abbastanza problematico.

per favore, qualcuno mi dice dove e come verificare la composizione del condominio?

se sono variate le tabelle millesimali, queste vanno depositate o no?

lo so che spesso qui si dice che il condominio si costituisce "ipso facto" quando ci sono parti in comune, ma nel mio caso c'è solo la presunzione non dimostrata di parti in comune

vorrei pertanto verificare la composizione attuale del condominio

grazie

ciao

 

la servitù potrebbe dipendere dall'art. 1062 cod. civ. Nel tuo ultimo post però apri scenari diversi, visto che per accordi precedenti, pagavi un quid per tale passaggio. Che tipo di accordo era ? Ha ragione il tecnico che ti ha consigliato di non procedere per far trascrivere la servitù, semmai sarà il condominio ad agire per negartela, con procedura normale anche se l'accordo che ti portava a pagare potrebbe essere abbastanza problematico.

grazie Camillo, ma è proprio perché ho sempre pagato che posso dimostrare e confermare la servitù. Infatti il codice Civile dice che il fondo dominante paga per il mantenimento della servitù. Gli accordi erano: 50% delle spese al condominio, 50% da suddividersi in parti uguali (quindi comunione) tra tutti gli utilizzatori proprietari che vi transitano per accedere alla corte del fondo intercluso. Non si era mai parlato di mm di proprietà. Tra le altre cose, la situazione è ben più complessa, anche se non cambia la mia posizione. L'androne è utlizzato anche per l'accesso ad un altro fondo posto lì a fianco e separato da un muro ed un cancello. I proprietari erano una volta tutti della stessa famiglia per cui non c'erano problemi. Successivamente il fondo vicino è riuscito ad ottenere dal giudice il riconoscimento della servitù per uso capione, proprio perché erano state sempre pagate le spese come fondo dominante per mantenere la servitù. Quindi, a parte i principi di correttezza che se usi qualcosa e ne trai vantaggio è giusto che tu contribuisca alle spese anche se quel qualcosa non è tuo, è stabilito dalla legge che il fondo dominante deve pagare per il transito sul fondo servente poiché ne trae vantaggio.

Pagare quindi non è un riconoscimento di comproprietà.

ciao

 

non sono della tua opinione. La intuizione che si tratta di destinazione di padre di famiglia riconosciuta anche dalla sentenza che tu citi, mi fa capire che tutti i fondi erano di un proprietario unico, e che col tempo sono stati suddivisi. Se non c'è stata una sentenza coattiva, che ha stabilito una indennità, non conosco la legge che dice che devi pagare per esercitare una servitù, salvo che la costituzione volontaria o coattiva non lo stabilisca. Concordo che pagare non è un riconoscimento di comproprietà, anzi è proprio l'inverso.

Grazie Camillo

Probabilmente hai ragione, non sono un avvocato. Le leggi riguardanti la servitù sono piuttosto datate, mi sembra che riguardino più che altro i fondi agricoli, mentre oggi il problema della servitù si pone sempre più spesso su proprietà immobiliari. E' sufficiente fare una ricerca su questo sito. Spesso le leggi al riguardo paiono inadeguate.

Una considerazione: non ci sarà legge che lo dica, ma se uso un androne dove ci sono spese ordinarie (pulizia, bollette elettriche per illuminazione, apertura cancello) mi sembra corretto contribuire. Se poi vogliono rifarlo, mettendoci materiali di pregio, attribuendomi mm di proprietà che non ho, senza neanche chiedere la mia opinione, non pago!

Proprio oggi ho parlato con l'avvocato, mi ha rassicurato al proposito. Gli estremi per un decreto ingiuntivo non paiono davvero esserci

Allora tanto per cominciare, smetti di fare il signore e non pagare più nulla di pulizia etc, perchè a come dici, pare sia una servitù a titolo gratuito.

Quindi devi avvalerti di una assistenza tecnica di un geometra per tutte le visure, e di un avvocato per la parte civile.

Le persone si dividono in oneste e disoneste: quindi ciò vale anche per gli amministratori.

Spesso oltre che disonesti sono anche abili oratori, e presentano ad ignari condomini stati di fatto distanti anni luce dalla legalità, come cose del tutto lecite e normali.

 

Questo accade nel condominio di mia figlia, e di cui me ne occupo io:

Esempio.

Posizionamento contatore gas metano condominiale: posizionamento lecito, legale e normale sulla facciata del locale caldaia ( non poteva essere messo dentro, a detta dell'azienda gas). Questo fatto disturba il suo pupillo, che in base alla sua professione, mi è stato riferito da altri condomini abbia stipulato il tacito accordo del magna e fai magnà! Quindi assemblea, progetto approvato dall'azienda del gas prima di essere sottoposto al parere assembleare, e posizionamento teorico accanto alla porta di mia figlia, con impossibilità all'ingresso di automezzi (ingresso sempre visto di malocchio dal pupillo!).

Non piantando coltelli alla schiena, riferisco il parere dell'azienda gas sulla liceità del contatore sulla facciata del locale caldaie e li avviso dell'impugnazione da parte mia. I condomini tutti "BASTARDI DENTRO" .... e fuori (aggiungo io) credono alla falsa dichiarazione dell'amministratore che dice non essere possibile altro posizionamento, e si rifiuta di presentare il nuovo progetto dell'azienda gas e mi votano contro. però PIAGNUCOLANO tutti su tale sede e sulla preclusione all'ingresso degli automezzi.

MORALE della favola: spendo oltre € 2000 di spese legali, biglietti aerei, albergo e vitto (pochissimo: alcune volte saltavo i pasti!) Alla vigilia della conciliazione finalmente l'amministratore, vista la causa persa, indice l'assemblea che vota il nuovo progetto, nessuno si presenta all'udienza e a costo zero ottengono a mie spese quanto volevano! Non c'è rimborso legale perchè la conciliazione è andata deserta, essendo state accettate e mie richieste. Avevo chiesto un contributo alle spese sostenute nell'interesse comune, ma non ho visto un euro!

 

Stessa cosa per installazione videocitofono: stesso capitolato ma il mio preventivo, privo di pizzo è naturalmente più basso. Convocazione giunta in ritardo, ma assemblea tenuta ugualmente.

pare vinca la ditta proposta dall'amministratore (io ero assente) Ripartizione a posto citofonico, e non su millesimi, ed assegnazione in parti uguali, anche per i due condomini (tra cui io) che usa solo una pulsantiera!

Morale della favola: costo + 20% e pupillo che paga invece di e 705,36, solo € 150!

 

il pupillo è però l'unico cui permette a costo zero morosità fino a € 24.000 per 13/14 mesi!

ITALIANI BRAVA GENTE! SI, MA CERTI AMMINISTRATORI ESCLUSI!

edordobennato, ti dico che mi spiace per le tue vicende. Anche se il forum e' di tutti quelli che lo frequentano e tutti hanno il diritto di dire la loro opinione e portare la propria esperienza, non ritengo corretto che tu ti introduca in una discussione per sfogarti su tutt'altro argomento.

Susa Giuseppe, ma non si tratta di sfogo! Se debbo sfogarmi lo faccio diversamente!

Come dici tu si tratta di far conoscere le proprie esperienze, ed esperienza vuol dire fatto pratico accaduto e non teorico e che POTREBBE accadere.

L'esempio pratico è, secondo me, il dato più istruttivo che può aiutare in casi analoghi.

×